CRONACA- Pagina 134

Per pagare i muratori tenta rapina al compro-oro: arrestato 79enne

Voleva pagare i muratori vendendo i gioielli, ma i soldi non bastavano: tenta rapina al compro oro. Arrestato 79enne. È successo a Torino Lucento martedì 3 febbraio intorno alle 9, quando l’uomo ha minacciato il titolare del negozio con pistola alla mano e colpo “in canna”.

Con precedenti per reati contro il patrimonio, ha fornito i documenti per vendere i monili, incassato il denaro e lasciato il locale. Ritornato dall’hotel vicino con l’arma illegale, ha puntato la pistola per svuotare la cassa. La pronta reazione del proprietario ha messo in fuga l’anziano, che ha allertato i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo Oltre Dora. Le pattuglie lo hanno rintracciato mentre tentava di entrare in un secondo compro oro.

L’arma è stata sequestrata; una pistola calibro 22 con doppio caricatore e 24 colpi, provento di un furto in Lombardia (provincia di Pavia). Arrestato in flagranza per tentata rapina e ricettazione, l’uomo è ora nel carcere Lorusso e Cutugno, su disposizione della Procura di Torino.

VI.G

Smog, fino a lunedì 9 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 9 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata

TorinoClick

Novalesa, cerimonia per i 1300 anni

Una cerimonia solenne, nei giorni scorsi,  con la recita dei vespri votivi dei SS Pietro e Andrea, presieduta dal card Roberto Repole vescovo di Torino e di Susa, ha suggellato il 1300^ anniversario dalla fondazione della Abbazia di Novalesa, in Val Cenischia.

La comunità monastica benedettina e la Città metropolitana di Torino, proprietaria di questo gioiello di arte, fede, storia e cultura, hanno scelto di organizzare una cerimonia dal carattere simbolico, concelebratrata da decine di abati e sacerdote, alla presenza del sindaco metropolitana Stefano Lo Russo,  del vicesindaco Jacopo Suppo con le consigliere delegate Sonia Cambursano e Caterina Greco, del consigliere Andrea Gavazza e di tutti i sindaci della Valle di Susa.

Giorno del Ricordo, un mese di iniziative a Torino

Un mese di iniziative per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. In occasione del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città di Torino propongono un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Novecento.

Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.

“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.

© Museo Torino

Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.

TorinoClick  – foto Museo Torino

Incidente all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Stati Uniti: un ferito

Due veicoli sono entrati in collisione in un incrocio regolato da semaforo, con un ferito sul bilancio. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12.30, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti.

Le vetture hanno riportato danni importanti e un ferito è stato trasportato subito in ospedale. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità. L’episodio ha provocato forti disagi alla circolazione delle linee Gtt.

VI.G

Dopo i disordini di Torino: Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

Arriva dopo giorni di tensioni – di piazza e in Aula – l’accelerazione del governo sulla sicurezza. Due ore di riunione non sono bastate per licenziare un pacchetto articolato e ambizioso. 29 articoli che segnano un deciso cambio di passo nella strategia del governo sul fronte dell’ordine pubblico e della tutela delle forze dell’ordine. L’esecutivo ne rivendica la coerenza e la rapidità ma anche la necessità. “Non misure spot” ma “un tassello per la libertà e la sicurezza ai cittadini” ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Cdm.

Leggi l’articolo su L’identità:

Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

 

FIAIP si schiera contro l’abusivismo

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Due esposti in Piemonte, a Cuneo e Novara

Il contrasto all’abusivismo nell’intermediazione immobiliare non è solo una dichiarazione di principio, ma un’azione concreta. Dalla costituzione della delega Legalità, Tutela e Antiabusivismo, la FIAIP ha già avviato sei segnalazioni formali alle Camere di Commercio per ipotesi di esercizio abusivo.

“Su sei casi segnalati, due riguardano il Piemonte: uno in Provincia di Cuneo e l’altro in quella di Novara. Entrambe le attività sono state sospese per una settimana, a conferma di un fenomeno diffuso che altera il mercato e danneggia cittadini e professionisti – dichiara Marco Pusceddu, già Presidente di FIAIP Piemonte, oggi Vicepresidente nazionale, responsabile del settore Legalità, Tutela e Antiabusivismo – è bene che i cittadini sappiano che, trattandosi di agenti abusivi, possono chiedere indietro la provvigione pagata. Gli esposti trasmessi dimostrano che l’abusivismo può essere contrastato, e continueremo a lottare contro chi esercita in modo scorretto, danneggiando i clienti e minando la fiducia nel comparto. Quella di FIAIP è un’azione in difesa dei cittadini e di tutto il settore lavorativo abilitato, che ogni giorno opera nel rispetto delle regole. Legalità, trasparenza e responsabilità sono i validi che guidano FIAIP, sui quali si fonda la difesa della professione”.

FIAIP continuerà a collaborare attivamente con le Camere di Commercio e tutti gli Enti preposti ai controlli, affinché la legalità non rimanga un concetto astratto, ,a diventi una pratica quotidiana verificabile e misurabile.

“Grazie al confronto con i delegati regionali, abbiamo definito una linea guida condivisa per rendere le segnalazioni più efficaci – aggiunge Marco Pusceddu – nell’incontro del 27 gennaio è stato strutturato un metodo di lavoro uniforme su tutto il territorio nazionale che rafforza il coordinamento e rende la tutela più veloce e incisiva”.

“Come Federazione – conclude il Presidente Nazionale FIAIP, Fabrizio Segalerba – abbiamo il dovere di difendere la professionalità degli agenti immobiliari corretti e di segnalare con fermezza ogni comportamento che danneggi i consumatori e alteri la concorrenza”.

Mara Martellotta

Usic: “Ciao Antonio, il tuo sorriso era un dono, il tuo silenzio il nostro rimpianto”

Il messaggio dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri Segreteria Regionale Piemonte e Valle D’Aosta dopo la morte dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri Del Vecchio trovato senza vita giovedì a Chivasso.

 

Esiste una sofferenza silenziosa che sa nascondersi dietro i sorrisi più luminosi, dietro la divisa di chi appare “forte”, dietro la presenza costante di chi c’è sempre per gli altri. La tragedia che oggi ci colpisce ci ricorda, con una durezza insostenibile, che la prevenzione non può essere solo un concetto astratto: deve farsi presenza concreta, ascolto attento e, soprattutto, cultura della fragilità. Dobbiamo avere la forza di dirlo: chiedere aiuto non è un segno di cedimento, ma un atto di estremo coraggio.

Parlare di quanto accaduto oggi è doloroso perché ci tocca nel vivo della nostra quotidianità. La comunità di Chivasso perde un punto di riferimento, un Carabiniere che ha servito con dedizione e amore. Ma noi, prima di tutto, perdiamo Antonio. Antonio era l’esatto opposto dell’ombra: era un “amicone” nel senso più puro del termine. Era la battuta pronta che svoltava la giornata, il caffè cercato per condividere un pensiero, la sicurezza di un collega con cui sapevi di poter pattugliare le strade contando su professionalità e umanità. Antonio c’era per i cittadini e c’era per noi. Il fatto che non avesse mai lasciato trasparire il peso che portava nel cuore rende tutto ancora più difficile da accettare.

Non vogliamo fare retorica, né fingere che “vada tutto bene”. Non va bene. Indossare questa divisa non è un mestiere comune: è una scelta che assorbe la vita, che non si sveste mai e che spesso erode il confine tra il servizio e gli affetti più cari. Lo stress, il senso di isolamento e il peso delle responsabilità sono ombre reali che gravano su ogni Carabiniere.

Al nostro Comandante Generale chiediamo con forza di non smettere di investire nel benessere psicologico e nel sostegno concreto. Proteggere l’uomo che indossa la divisa è il primo passo per onorare il servizio che rendiamo al Paese. La tutela della persona non è un optional, è il cuore stesso della nostra missione.

Come Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta, ci stringiamo in un abbraccio silenzioso e commosso alla famiglia di Antonio. Oggi ci sentiamo sconfitti, ma anche determinati a far sì che il suo ricordo si trasformi in impegno. Antonio, ti abbiamo voluto bene e te ne vorremo sempre. Che la terra ti sia lieveTorino, 5 febbraio 2026

Il Segretario Generale

Dr. Leonardo SILVESTRI

Tir carico di legname si ribalta a Chieri: traffico paralizzato

Tir con legname si ribalta a Chieri: bloccato dopo che le ruote di destra finiscono sulla careggiata. È questo l’incidente successo ieri, in strada Fontaneto.

Il mezzo pesante aveva targa francese e si stava spostando in direzione del centro. Il conducente non ha riportato ferite ed è riuscito a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono accorsi gli agenti della polizia locale di Chieri, che hanno gestito il traffico, obbligati a imporre il senso unico alternato per quasi tutto il giorno, finché il mezzo è rientrato sulla carreggiata. Si sono registrati rallentamenti e disagi per gli automobilisti.

VI.G

Tombe di famiglia: bando per 15 aree nei cimiteri cittadini

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Sono quindici le aree messe a bando da AFC Torino per la realizzazione di nuove tombe di famiglia nei cimiteri Monumentale, Sassi e Abbadia di Stura. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online da venerdì 20 febbraio a domenica 22 marzo.

Il bando prevede l’assegnazione in concessione per 99 anni di quindici aree cimiteriali destinate all’edificazione di tombe di famiglia, nel rispetto del Regolamento comunale. La procedura è rivolta a persone fisiche e giuridiche residenti o con sede a Torino, in possesso dei requisiti indicati nell’avviso pubblico.

Le aree disponibili sono cinque per ciascun cimitero. Al Cimitero Monumentale si trovano nella settima e ottava ampliazione, lungo viale Brin e viale Aeronautica; al Cimitero di Sassi nella seconda e terza ampliazione; al Cimitero di Abbadia di Stura nella prima ampliazione, lungo il viale di ingresso. L’ubicazione precisa è riportata nelle schede tecniche allegate al bando e le aree sono riconoscibili anche tramite apposita segnaletica, durante i normali orari di apertura dei cimiteri.

Le superfici consentono la realizzazione di edicole funerarie o monumenti con dimensioni comprese indicativamente tra 10,5 e 16 metri quadrati. In base alla tipologia dell’area è possibile costruire un numero variabile di loculi e cellette, da un minimo di dieci fino a un massimo di diciotto per ciascuna tipologia. I costi di concessione variano da 32.130 a 48.960 euro, secondo le tariffe cimiteriali vigenti.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale Torino Facile, con accesso tramite SPID o CIE, collegandosi al sito di AFC Torino. La procedura sarà attiva 24 ore su 24 per tutta la durata del periodo di presentazione. Gli uffici Sepolture Private di AFC Torino sono a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti sulla compilazione della domanda.

 

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