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Festa della Francofonia a Torino: un mese di eventi per raccontare il francese

L’Alliance Française Torino presenta l’edizione 2023 della Festa della Francofonia: un viaggio per conoscere culture diverse, accomunate dalla stessa lingua. A Torino una ricca programmazione pensata per promuovere plurilinguismo e diversità culturale, in collaborazione con realtà del territorio, istituzioni internazionali e con scuole piemontesi.

Tra i partner di quest’anno: l’Institut Français Italia, l’Università degli Studi di Torino, la Délégation du Québec en Italie, le Biblioteche civiche Torinesi, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino, il Centre de la Mémoire d’Oradour sur Glane, Istoreto – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, A.N.C.R. – Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, il Polo del ‘900 di Torino.

Cartella stampa e immagini
« Avec le temps, va, tout s’en va…»
Questi celebri versi di Léo Ferré ricordano con nostalgia l’inesorabile trascorrere del tempo, tema che prima o poi nella vita tocca ciascuna e ciascuno di noi e che sarà il fil rouge del programma della Francofonia 2023.
Il calendario di quest’anno sarà ricco e vario come nelle precedenti edizioni, ma ecco una selezione per mettere in luce alcuni percorsi specifici. 
Rifletteremo in particolare sull’importanza della memoria per comprendere la nostra epoca alla luce della storia passata e sui possibili modi per coinvolgere le generazioni più giovani in questa riflessione. Un progetto ambizioso, realizzato in collaborazione con il Museo della Resistenza di Torino e con cinque responsabili di musei e centri francesi della memoria.
Ci lasceremo stupire, l’8 marzo, da cortometraggi molto brevi che in pochi minuti esprimeranno un concentrato dell’originalità femminile.
Giocheremo in tutti i tempi con le scuole medie grazie al concorso “Dis-moi dix mots”che declina il Tempo in tutte le sue forme linguistiche.
Infine, ci prenderemo il tempo di condividere un Apéro con il regista Moise Touré per una pausa sospesa. Sono solo alcuni istanti di questo mese della Francofonia che vi invitiamo a scoprire in modo dettagliato nel programma seguente.
Antonia Sandez Negrini

Si cercano comparse in Val di Susa per la serie “Fuochi d’artificio”

È  prodotta da Matrioska e Fandango, le riprese sono previste nei prossimi mesi primaverili.

Dal 4 al 6 marzo sono in programma i casting per trovare comparse adulte, dai 18 agli 80 anni ed anche minori dai 5 ai 16 anni.

Nel dettaglio si cercano: militari veri, persone che sappiano parlare tedesco, uomini dai 25 ai 65 anni biondi con occhi azzurri, persone maggiorenni, residenti a Bardonecchia, Oulx, Exilles, Susa e paesi limitrofi.

I casting si svolgeranno il 4 marzo a Bardonecchia, al Palazzo delle Feste, dalle 10,30 alle 13 e dalle 14 alle 19; il 5 marzo, negli stessi orari, alla Casa delle Culture di Oulx ed il 6 marzo, nella Sala Consiglio del Municipio di Exilles.

“Un’occasione di visibilità importante per l’intero territorio dell’Alta Val di Susa” sottolinea il vice sindaco di Bardonecchia Vittorio Montabone, che ricorda il protocollo di intesa, siglato nei mesi scorsi, tra l’Amministrazione Comunale di Bardonecchia e Film Commission Torino Piemonte, finalizzato proprio a possibili ambientazioni di produzioni cinematografiche e televisive. “Siamo molto contenti di questa opportunità, che conferma l’importanza dell’accordo con Film Commission Torino Piemonte, e siamo sicuri che il nostro territorio saprà rispondere al meglio a questa importante occasione”.

Il Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia ricorda che “nell’ultimo anno, grazie alla propria Rete regionale, FCTP ha rafforzato la collaborazione con molti comuni montani: i protocolli d’intesa siglati permettono di mettere a sistema le potenzialità di ogni territorio. Anche in questo caso troviamo nel Comune di Bardonecchia un importante alleato per il nostro operato e per la valorizzazione dell’audiovisivo piemontese”.

 

Una coppia di Barletta riceve 500 euro per volo in ritardo Ryanair Torino Napoli

Il volo Torino Napoli ha portato un ritardo di oltre 3 ore, cambiando tutti i piani previsti in precedenza.

Anziché atterrare alle 11:15, come previsto, il volo è giunto all’aeroporto di Napoli solamente alle 14:27. Un ritardo di oltre tre ore per una coppia di Barletta, avvenuto il 9 dicembre 2021, che ha portato non pochi disagi ai due viaggiatori e ad altri passeggeri del volo.

Sulla questione è intervenuto il Giudice di Pace di Torino, che, pochi giorni fa, ha condannato Ryanair al pagamento di 500 euro nei confronti dei due passeggeri.

«Il Giudice di Pace di Torino – commentano da ItaliaRimborso, che ha assistito i passeggeri , ha applicato il Regolamento Comunitario 261/2004, che tutela i passeggeri aerei anche in casi di ritardo aereo. Oltre le tre ore di ritardo, infatti, i passeggeri possono richiedere la compensazione pecuniaria. Nella fattispecie non vi erano circostanze di sciopero o di condizioni meteo avverse che incidessero sulla rotta aerea».

ItaliaRimborso punta a far valere i diritti dei viaggiatori ed ancora una volta ha ricevuto una sentenza accolta, accaduto come il 98,1% dei casi. Per attivare l’assistenza, senza alcun prezzo per il passeggero, è possibile farlo agevolmente, compilando il form presente nell’homepage del sito italiarimborso.it.

Auto contro monopattino Donna finisce in ospedale

Nuovo incidente che vede coinvolto un monopattino sulle strade delle città piemontesi. Questa volta è successo  a Biella dove lo scontro è avvenuto con una vettura. I rilievi del caso sono stati effettuati dai Carabinieri. Sul posto il 118 che ha portato  la donna alla guida del monopattino in ospedale per gli accertamenti medici.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Si urina addosso per non farsi perquisire dalla polizia Nascondeva hashish negli slip

Martedì gli agenti della polizia di Stato di Novara hanno visto  tre giovani che, accortisi della pattuglia, hanno tentato di fuggire. I poliziotti li hanno fermati  e li hanno portati in questura per un controllo. Uno dei tre ragazzi ha tentato di evitare la perquisizione  urinandosi addosso. Gli agenti hanno trovato una ventina  di involucri di hashish nella biancheria intima del giovane.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Metropolitana, riaperta la fermata Paradiso

I lavori sono ancora in corso, ma lo stato di avanzamento consente la riapertura in sicurezza. Lungo le banchine sono posizionate tettoie temporanee a protezione della clientela. Il provvedimento si rende necessario fino al completo ripristino della infrastruttura.

Segnaliamo che le scale mobili che collegano atrio e banchina non saranno utilizzabili perché non è possibile posizionare le protezioni anche su questi impianti. Sono sempre disponibili gli ascensori.

Per le persone con disabilità visiva che devono scendere alla stazione Paradiso, consigliamo di salire in testa al treno se viaggiano in direzione Fermi e in coda al treno se viaggiano in direzione Bengasi.

Semaforo antismog, livello 0 (bianco). Fino al 3 marzo solo le misure strutturali

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Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Fino a venerdì 3 marzo 2023 – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Al Centro Pannunzio la storia del vino

VENERDÌ 3 MARZO ALLE ORE 17,30 presso la sede di Via Maria Vittoria 35h a Torino, Elda CASETTA parlerà sul tema “IL VINO! NE CONOSCIAMO LA STORIA?”.
Introdurrà Stefano MORELLI. L’esistenza della vite è confermata già nell’antichità nell’Asia Minore, ma la nostra cultura fa nascere il vino con Noè. Già gli antichi Egizi degustano il vino, che, grazie ai Fenici, grandi navigatori, si espande nel Mediterraneo. I Romani esportano il vino in mezza Europa e nei secoli seguenti emigranti e missionari ne propagano il gradimento in mezzo mondo. Mario Soldati fu un grande conoscitore del vino italiano che fece apprezzare nel mondo.
Ingresso libero.

Prostituta rifiuta rapporto a tre e viene malmenata

Una 31 enne è stata arrestata con l’accusa di lesioni e rapina nei confronti di una prostituta di 28 anni, che sarebbe stata malmenata e derubata di 400 euro. La ragazza si sarebbe rifiutata di sottoporsi ad alcune prestazioni sessuali in un rapporto a tre. La 28enne dopo essere stata malmenata ha chiamato i Carabinieri di Moncalieri per denunciare la 31enne, residente a Trofarello. La prostituta è stata accompagnata all’ospedale Santa Croce e medicata.

Poli per l’infanzia 0-6: sperimentazione in tre strutture comunali

I Poli per l’infanzia 0-6 sono strutture che accolgono, in un unico plesso o in edifici vicini, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nell’ambito di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età e nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno.

 

Ieri la Giunta Comunale, su proposta dell’assessora Carlotta Salerno, ha approvato l’avvio della fase sperimentale del progetto a partire dall’anno scolastico 2023/2024, dando seguito agli indirizzi del decreto legislativo nr 65 del 2017 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”.

I servizi di via Paoli 75, via Braccini 75 (piano terra) e via Roveda 35/1, che già ospitano un nido e una scuola dell’infanzia, hanno le caratteristiche strutturali, unitamente alla presenza di percorsi già avviati in tal senso, per rendere più agevole la realizzazione dei Poli per l’infanzia a partire dall’anno scolastico 2023/2024.

Al loro interno sarà sperimentato un modello di gestione organizzativa e un progetto educativo, curato dal Dipartimento Servizi educativi, che saranno oggetto di monitoraggio e valutazione, in modo da trarne riflessioni e indicazioni trasferibili per la realizzazione di altri Poli per l’infanzia in città, anche mediante il coinvolgimento delle scuole statali e di strutture private convenzionate, in attuazione del Sistema Integrato previsto dalla norma nazionale.

Le azioni che saranno messe in campo per realizzare il progetto pedagogico riguarderanno la formazione comune di educatori 0/3 e insegnanti 3/6; la definizione degli aspetti organizzativi, gestionali e contrattuali del personale; il coordinamento pedagogico comune a tutte le realtà coinvolte, indipendentemente dal soggetto/ente di appartenenza; la definizione delle modalità di accesso per garantire continuità alle bambine ed ai bambini fruitori.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, nei nuovi Poli sarà garantita – come stabilisce il Regolamento della Città di Torino per le altre scuole comunali dell’infanzia – la continuità nel passaggio dal nido d’infanzia alla scuola dell’infanzia del Polo, con le seguenti modalità: i nuovi iscritti al nido d’infanzia dei costituendi Poli dall’anno scolastico 2023/2024, nonché i frequentanti i medesimi nidi d’infanzia, accederanno alla scuola dell’infanzia del Polo – a partire dall’anno scolastico 2024/2025 – senza dover fare una nuova iscrizione. Gli eventuali posti che, al termine della procedura, risultassero liberi saranno assegnati attraverso la graduatoria unica cittadina.

Le strutture sono state individuate dal gruppo di lavoro costituito dal Dipartimento Servizi educativi, con la partecipazione di Università e Politecnico di Torino, Indire, Fondazione per l’Architettura, Fondazione Links, Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del percorso di ricerca e approfondimento pedagogico/educativo avviato per meglio comprendere le caratteristiche principali dei Poli per l’infanzia. Il gruppo ha anche accompagnato la progettazione di nuovi Poli, finanziati con il PNRR, che saranno edificati in via Pietro Giuria e in via Verolengo.

I Poli per l’infanzia si caratterizzano quali laboratori permanenti di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio, anche al fine di favorire la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali. Possono diventare punto di aggregazione di servizi formativi, di momenti di incontro, eventi culturali, scambi e gemellaggi, sostegno alla genitorialità, caratterizzandosi come un vero e proprio “centro risorse” educative.

“La sperimentazione dei primi tre Poli per l’infanzia è un passo significativo verso la concretizzazione di quel percorso educativo unitario che vogliamo coinvolga le bambine e i bambini da 0 a 6 anni e che viene indicato anche dalla normativa nazionale – dichiara Carlotta Salerno -. Nei prossimi anni due poli per l’infanzia verranno costruiti ex novo, ma disponendo già di alcuni edifici con caratteristiche strutturali ed educative compatibili, abbiamo deciso di iniziare e dare un ulteriore impulso. Grazie alle professionalità tecniche, amministrative e pedagogiche, il percorso 0-6 prende sempre più forma”.