Una mostra postuma per Elsa Martinetti? No, tre!
E la fama, che l’artista aveva in vita, la sua aura di eccezionalità, si protrae con le iniziative promosse in Vallée d’Aoste tra la fine di questo inverno e la metà di aprile. Così, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dei suoi nipoti, Emanuela e Stefano Barreri, alcuni suoi lavori potranno essere (ri)visti in esposizione.
Della sua arte già ho scritto in altre occasioni, per cui è bello poter leggere quanto scrisse la bella penna di Albino Galvano, artista e critico che la pittrice di Verres frequentò ed anche apprezzò, così come a noi piace, disporre di altre foto dei suoi quadri per offrirvele in questa sede, mentre al suo ricordo ritorno ad offrireuna mia composizione di 22 anni fa.
Serviranno da anticipo della sua arte, ché le opere sue che vedrete esposte, soddisferanno quella necessità di tornare con lei… una volta dato per certo, che lei continua comunque a rimanere nella Vallée che tanto ha amato!
Carlo Alfonso Maria Burdet







Di padre in figlio. E, perché no? Di nonno a nipote, passando per il figlio – padre. La “dinastia” dei Rigorini si inserisce nel gruppone ben nutrito delle “famiglie artistiche” che hanno fatto la storia dell’arte subalpina. Dagli Edel agli Alloati, dai Reduzzi ai Guasco ai Cambursano fino ai Caffaro Rore e alle più celebri Casorati e Olivero Pistoletto, tutte sono state ricordate in più o meno recenti mostre tenute negli spazi espostivi del “Collegio San Giuseppe” di via San Francesco da Paola, a Torino. E ampiamente, anche i Rigorini, hanno avuto spazio in molteplici Collettive, realizzate nelle Sale dell’Istituto diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Ora a Luigi Rigorini sr(Galliate, 1879 – Torino, 1956), ad Antonio Rigorini (Torino, 1909 -1997) e a Luigi Rigorini jr (Torino, 1960), il “San Giuseppe” dedica, fino a sabato 23 marzo, una rassegna a tre (“Una dinastia di artisti: i Rigorini”) volta a presentare l’enorme e grandiosa operazione artistica compiuta dall’ultimo decennio dell’Ottocento fino ai giorni nostri da nonno, figlio e nipote.

