GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Settimana in cui i principali concerti sono quelli del Torino Jazz Festival. Al teatro Alfieri suona il trio del contrabbassista Dave Holland. Al Lambic secondo concerto consecutivo per Dolcenera.
Martedì. Per il TJF al Colosseo suona il quartetto di Christian McBride mentre all’Osteria Rabezzana si esibisce il trio di Gianni Virone.
Mercoledì. All ‘Hiroshima Mon Amour “sold out” per i Tre Allegri Ragazzi Morti. Per il TJF al Colosseo suona il trio di Gonzalo Rubalcaba. All’Off Topic è di scena il trio di Giovanni Falzone. Al Blah Blah si esibiscono i The Clamps mentre all’Arteficio sono di scena i Satoyama.

Giovedì. Giornata del 25 aprile al TJF con “Musica della Liberazione” con l’esibizione di Fatoumata Diawara al teatro Regio. All’Audiodrome di Moncalieri suonano i Marduk. Per il TJF all’Hiroshima si esibisce Steve Lehman mentre al teatro Vittoria è di scena Marta Warelis. Al Blah Blah suonano i Retarded mentre al Cafè Neruda si esibisce il trio di Mauro Ottolini.
Venerdì. Per il TJF Antonello Salis e Matteo Scarpettini al Folk Club . Il duo Hawkins- Wright al Piccolo Regio mentre al Bunker suona il sestetto Ghost Horse. All’Hiroshima si esibisce Coca Puma. Allo Ziggy si esibiscono i JE T’Aime. Al Cap 10100 è di scena Bassi Maestro mentre all’Off Topic è di scena Highsnob.
Sabato. Al Comala si esibiscono gli Yo Yo Mundi. Per Il TJF tributo a Duke Ellington per il quartetto del sassofonista Francesco Bearzatti al Cap 10100. Tributo a Tony Williams al teatro Monterosa del quintetto di Roberto Gatto. Doppio concerto alle 11.30 e alle 16 alla Casa Teatro Ragazzi per Sakina Abdou. Al Blah Blah si esibiscono gli Acid Mammoth.
Domenica. Al Peocio di Trofarello suonano Angel Vivaldi, Rowan Robertson, Florian Opahle e Nick Johnston. Per Il TJF all’auditorium del Lingotto arriva il “funambolico” John Zorn con il suo New Masada Quartet. Da segnalare riguardo John Zorn, 3 documentari al cinema Massimo venerdì, sabato e domenica. Nel pomeriggio in Sala 500 suona Roscoe Mitchell con Michele Rabbia. Allo Ziggy si esibiscono si esibiscono gli EyeHategod mentre al Blah Blah sono di scena i Dome La Muerte.
Pier Luigi Fuggetta
Una kermesse sonora ricchissima quella del Torino Jazz Festival 2024 presentata alla stampa dal suo direttore artistico Stefano Zenni. Festival che si apre alle “altre” musiche proponendo nuovi orizzonti. Dodicesima edizione dal 20 al 30 aprile con numeri importanti. Gli appuntamenti saranno 104 di cui 57 concerti , con 280 musicisti in 73 luoghi. Oltre ai concerti una miriade di proposte alternative ( i Jazz club, i “blitz” negli ospedali, i film , i libri, le mostre fotografiche, gli incontri). Partenza col “botto” con 3 punte di diamante come Dave Holland (il 22 all’Alfieri), Christian Mc Bride (il 23 al Colosseo), Gonzalo Rubalcaba ( il 24 al Colosseo). Il 25 aprile per la festa della Liberazione, l’esibizione della cantante maliana Fatoumata Diawara al teatro Regio con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. Tra i tanti concerti da segnalare il pirotecnico concerto del New Masada Quartet di John Zorn (il 28 al Lingotto). A Zorn saranno dedicati 3 documentari al cinema Massimo firmati dal regista francese Mathieu Amalric. Altro protagonista del Festival sarà Roscoe Mitchell (ex Art Ensemble of Chicago) con Michele Rabbia (il 28 Sala 500 del Lingotto ) . Per gli italiani da segnalare Paolo Fresu ( il 30 aprile al Lingotto) con il suo quintetto per celebrare i 40 anni di attività con la Torino Jazz Orchestra diretta da Paolo Silvestri,, nella giornata internazionale Unesco, concerto che chiude il TJF. Spicca anche il batterista Roberto Gatto (il 24 al teatro Monterosa) con un tributo a Tony Williams. Da segnalare il doveroso omaggio il 24 aprile prima del concerto di Rubalcaba, con la consegna della borsa di studio ad uno studente da parte del dipartimento jazz del Conservatorio intitolata a Sergio Ramella, organizzatore dei più grandi concerti jazz che si sono svolti a Torino, personaggio che si è sempre speso con grande entusiasmo per far diventare Torino una delle città più importanti per il Jazz. Programma e informazioni su torinojazzfestival.it
Turin is under the spotlight this week. We are hosting the Nitto ATP Finals and the entire world is watching us. We have put our best dress on. The city centre is dotted with artistic lighting, the renowned Luci
Fan Village.
Until Sunday 21 November,
Teatro Regio
At
So many things to do this week,

Lavoro
all’impero Austro-ungarico di Francesco Giuseppe, dalla Cina – dove era prossimo il tramonto della dinastia Manciù – ai turchi dell’impero Ottomano passando per il Regno Unito di Giorgio V ( che era anche l’imperatore d’India) e la Francia repubblicana di Raymond Poincaré. Le strutture dell’area espositiva, realizzate in modo da poter essere facilmente smontate, così che alla fine della manifestazione tutto tornasse allo stato originario, ospitarono una quantità impressionante di eventi. Altrettanto numerosi furono quelli, per così dire, “collegati” all’esposizione come le mostre, le rassegne musicali ( cinque concerti dell’orchestra del Teatro Regio furono diretti da Arturo Toscanini),i congressi (come quello Interparlamentare della Pace, tenutosi in ottobre),concorsi come quello cinematografico, dimostrazioni di nuove apparecchiature elettriche e meccaniche ed anche gare sportive. Tra queste merita d’essere ricordata la “Gara d’aviazione Roma-Torino“, tenuta tra il 4 ed il 10 giugno con un premio in denaro al vincitore consistente in ben duecentocinquantamila lire (una somma tutt’altro che disprezzabile per l’epoca),
che coincise con l’inaugurazione del campo volo di Mirafiori. 
Plauso alle diverse forme di sponsorizzazione dei restauri conservativi anche per il patrimonio artistico-piemontese, fatto di castelli, dimore reali, cattedrali, chiese, palazzi, reperti archeologici romani, medievali, e così via. Il sostegno può partire dagli sponsor aziende, da cordate di cittadini, uniti in associazione, da Fondazioni bancarie e non, da fondi sovrani e da azioni di crowdfunding
imposta. La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
In particolare: