Gli appuntamenti musicali della settimana
Lunedì. Al Milk suona il sassofonista Tino Tracanna mentre al Jazz Club è di scena la cantautrice Liana Marino supportata dal contrabbassista Stefano Risso.
Martedì. Al Le Roi canta Don Backy accompagnato dai Fuggiaschi.
Mercoledì. Al Jazz Club suona il trio di Dario Lombardo. Al cinema Massimo i cortometraggi muti di Joris Ivens vengono sonorizzati da Massimo Andrea Belfi e Stefano Pilia con la violoncellista Julia Kent. Al Caffè della Basilica i Rhytm and Bones rendono omaggio ai grandi dello swing : Duke Ellington, Benny Goodman e Count Basie.
Giovedì. Al Jazz Club si esibisce Linda Messerklinger mentre al Blah Blah suonano i kuTso.
Venerdì. I francesi Ultra Zook sono di scena a El Paso. I Baseball Gregg si esibiscono al magazzino sul Po. La cantante catanese Patrizia Laquidara di scena al Folk Club mentre al Diavolo Rosso di Asti si esibisce Postino.
Sabato. Per “Novara Jazz” all’Istituto Musicale Brera è di scena l’Ararat Ensemble Orchestra con Haruna Kuyateh. Al Jazz Club suona il trio della contrabbassista Sara Zarrinchang. Al Magazzino sul
Po si esibiscono i Tons. Allo Spazio 211 è di scena Maru.
Domenica. Al teatro Colosseo si esibiscono i Tiromancino con l’Ensemble Symphony Orchestra. Per “Novara Jazz” al Piccolo Coccia, il trio della vocalist Sonia Spinello rende un tributo a Billie Holiday. Per la rassegna “Seeyousound” al cinema Massimo, il progetto “Songs With Other Strangers” con Steve Winn, John Parish, Stef Kamil Carlens e Manuel Agnelli e altri, in occasione del documentario di Vittorio Bongiorno in anteprima.
Pier Luigi Fuggetta


Gio
L’ANNIVERSARIO DEL CENTRO PANNUNZIO
con sua moglie Bruna Bertolo si è stabilita una collaborazione proficua .Per me la simpatia umana e la stima hanno sempre avuto il sopravvento, il tornaconto non mi ha mai interessato, anzi ho cercato di evitarlo. Il Centro in pochi mesi raggiunse più di un centinaio di associati, destinati negli anni ad arrivare a mille, diffusi in tutta Italia. Giunse subito un telegramma di felicitazioni del Presidente della Repubblica Saragat che ci ricevette al Quirinale.
l’impegno per i diritti civili, in primis il divorzio. Jemolo fu un altro punto di riferimento : il nostro manifesto contro il finanziamento pubblico dei partiti e la moralizzazione della vita pubblica lo rivide lui, come l’articolo 1 dello Statuto fu ispirato da Bobbio che partecipò a tanti nostri incontri come relatore e come semplice spettatore. Tra gli eventi più importanti è da
Torino, per un evento su Gabriele d’Annunzio presieduto da Giorgio Barberi Squarotti. Nel 1988 venne Indro Montanelli a commemorare Pannunzio a Palazzo Lascaris. Molto importante fu la collaborazione con il presidente Aldo Viglione. E poi i premi “ Pannunzio” dal 1982 conferiti, tra gli altri, a Spadolini, Bocca, Montanelli, Bettiza, Abbagnano, Barbara Spinelli, Galante Garrone, Ronchey, Forattini, Mila, Romano, Piero e Alberto Angela, Claudio Magris, Emma Bonino, Allegra
Agnelli… Il Premio “Valdo Fusi” assegnato ,tra gli altri, a Riotta, Botto, Gramellini,ai magistrati Silvio Pieri e Mario Garavelli, Giovanni Giovannini, Tullio Regge. Non tutti i premi assegnati si rivelarono, sulla lunga distanza, meritati. Anche molti Premi Nobel ebbero lo stesso destino… Mario Soldati che fu presidente

originario .Eravamo studenti di lettere, di legge, scienze politiche e del Politecnico. Un gruppo che è stato determinante nei primi anni e che è rimasto un elemento di forza del Centro che riesce a parlare con i giovani anche oggi. I presidenti del Centro sono stati Arrigo Olivetti, Mario Bonfantini, francesista e resistente, Luigi Firpo, Edoardo Ruffini, uno dei dodici professori che non giurarono al fascismo nel 1931, Mario Soldati, Alda Croce, Camillo Olivetti. Alda Croce, torinese di nascita e figlia del filosofo
napoletano, presidente dal 1997 al 2003 , ha promosso soprattutto l’attività editoriale del Centro con la nascita degli “Annali” e la pubblicazione del “Perché non possiamo non dirci cristiani”, il saggio scritto da suo padre nel 1942 che molti citano ,ma pochi hanno letto. A giugno eleggeremo un nuovo presidente. Io stesso lascerò la direzione. Non abbandonerò le attività del Centro, ma assumerò compiti meno impegnativi. Vorrei dedicarmi di più alla scrittura di libri programmati ,ma sempre rinviati. Molti presidenti della Repubblica hanno dedicato la loro attenzione al Centro Pannunzio. Pertini mandò un suo assegno personale di mezzo milione a sostegno del Centro, Cossiga venne ad inaugurare la mostra “Cavour nella caricatura” allestita alla biblioteca nazionale, Ciampi appoggiò tante iniziative con messaggi non formali. 
Di Pier Franco Quaglieni
