teatro colosseo- Pagina 24

251 Risultati trovati.

Il segreto della Gioconda

angela-albertoUn quadro da ammirare ma anche un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È la Gioconda, una porta che si spalanca su un luogo e su un’epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino…) e il Rinascimento. Monna Lisa stessa “racconta” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare, svelando i segreti delle incredibili macchine e invenzioni (un palombaro, un paracadute, un robot!). Ma che cosa sappiamo di lei? Chi è davvero questa donna misteriosa? Alberto Angela risponde a questi e altri affascinanti enigmi nel terzo appuntamento di Giovedì Scienza, giovedì 1° dicembre alle 17:45 al Teatro Colosseo (a Torino, in via Madama Cristina 71). Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, Alberto Angela accompagna alla scoperta di nuovi retroscena: si scopre così che il volto della Gioconda non ha ciglia né sopracciglia, o che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva “aerea” ideato da Leonardo. Piccoli dettagli come il viso o il vestito dicono molto invece dell’epoca in cui il genio l’ha realizzata, mente le mani svelano approfonditi e sorprendenti studi di anatomia.

***

Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

GiovedìScienza riparte dalla “Gioia di vivere”

La scienza in diretta settimana per settimana GiovedìScienza riparte dalla “Gioia di vivere” Al via la 31a edizione dal 17 novembre al 16 marzo 2017 con Vittorino Andreoli, Alberto Angela, Alberto Bardelli, Thibault Damour, Carlo Alberto Redi, Riccardo Zecchina e un inedito Paolo Conte tra spartiti e formule matematiche

angela-alberto

Ha 31 anni ma non li dimostra, con le sue 700 ore di spettacolo, i 442 incontri e un pubblico che ha superato il mezzo milione. È la nuova edizione di GiovedìScienza, la storica rassegna torinese dedicata alla scienza e raccontata dal vivo dai suoi protagonisti. Dal 17 novembre al 16 marzo, 13 appuntamenti per scoprire le nuove frontiere della ricerca spaziale, dell’intelligenza artificiale o della terapia genica contro il cancro, ma anche lasciarsi incuriosire e affascinare da matematica, geometria e paleontologia.

°°°

Alberto Angela, lo psichiatra di fama mondiale Vittorino Andreoli, il presidente dell’Associazione Europea per la ricerca sul Cancro Alberto Bardelli e Paolo Conte, sono solo alcuni degli ospiti che si alterneranno sul palco del Teatro Colosseo (a Torino, in Via Madama Cristina 71), con alcune ‘trasferte’ nelle sedi dell’Università e del Politecnico di Torino, ma come sempre con inizio alle 17:45 e ingresso gratuito. IL PROGRAMMA Si parte giovedì 17 novembre con “La gioia di vivere. Dalla fatica di vivere al ben d’essere”. Vittorino Andreoli spiegherà come – in un mondo dominato dalle strategie per essere vincenti, dal mito della bellezza e dall’insoddisfazione – il “magico potere” della gioia non sia altro che la capacità di passare dalla dimensione dell’“io” a quella del “noi”: ovvero contare sui legami affettivi, guardando in faccia il presente, senza le costruzioni di desideri difficili o impossibili che spostano sempre la gioia al futuro, senza i rimpianti che respingono nel passato.

°°°

Il 24 novembre, in occasione del conferimento del Premio Peano dell’Associazione Subalpina Mathesis, scopriremo “Il fascino dei numeri. Storie e segreti”, con Albrecht Beutelspacher, direttore del Museo Mathematikum di Giessen (in collaborazione con il Goethe Institut Turin). Il 1° dicembre lo scrittore e divulgatore Alberto Angela svelerà invece “Il segreto della Gioconda”, lasciando che sia il quadro a “raccontare” di Leonardo: piccoli dettagli come il viso o il vestito diranno così molto dell’epoca in cui il genio l’ha realizzata, mente le mani sveleranno approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. Matematica, geometria e musica. Se esistono delle “Buone vibrazioni tra pentagramma, forme e formule” le troveranno di sicuro il 15 dicembre Paolo Conte, avvocato e musicista, Alberto Conte (Università di Torino) e Moreno Andreatta (Vice Presidente della Society for Mathematics and Computation in Music). Con il presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini (12 gennaio) sapremo “Come parleremo nel 2050. Tra nuove tecnologie, migrazioni, demografia e contaminazioni”, mentre Carlo Alberto Redi dell’Università di Pavia racconterà (19 gennaio) la “Storia di una cellula fantastica: scienza, cultura e natura dell’uovo”. Si parla di antropologia nella prima trasferta al Politecnico di Torino (26 gennaio) con Damiano Marchi (Università di Pisa) e “L’antenato che non ti aspettavi”, l’enigmatico Homo naledi raccontato da uno dei suoi scopritori. Si torna al Colosseo (2 febbraio) con “La fatica di cambiare idea”: Walter Quattrociocchi dell’IMT Alti Studi di Lucca spiega come si formano e si fissano le opinioni, tra internet e costellazioni di credenze. È da poco stato nominato presidente dell’European Association for Cancer Research: un riconoscimento prestigioso per Alberto Bardelli, professore di Medicina dell’Università di Torino e ricercatore dell’Istituto di Candiolo, che spiegherà “Cancro, perché? Dai geni alle nuove terapie” (9 febbraio).

°°°

Per gli appassionati di fisica appuntamento alla Cavallerizza dell’Università di Torino (16 febbraio) con “L’enigma della gravità”, un percorso tra universi possibili e ricerche teoriche con Thibault Damour (Institut des Hautes Études Scientifiques e Académie des Sciences). Tocca invece a Dalila Burin (Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino) – la giovane vincitrice del Premio GiovedìScienza 2016 – spiegare (23 febbraio al Politecnico) “Il grande gioco della riabilitazione”, cioè i percorsi interattivi della realtà virtuale verso nuove pratiche terapeutiche. Due appuntamenti con il futuro, in chiusura della rassegna. Prima in viaggio nel “Deep learning”, dalle reti neurali artificiali alla vera intelligenza artificiale, con Riccardo Zecchina del Politecnico di Torino (9 marzo) e poi partenza per “L’avventura interstellare” (16 marzo alla Cavallerizza dell’Università) con Giancarlo Genta del DIMEAS Politecnico di Torino, alla scoperta delle sonde che supereranno l’impresa delle navicelle Voyager. IL PREMIO PER I GIOVANI SCIENZIATI Con la rassegna torna anche il Premio GiovedìScienza, il riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35. Giunto alla sesta edizione il Premio allarga i suoi orizzonti, guardando alle altre regioni e – con la sezione Futuro – all’opportunità di ‘fare impresa’. Per info: premio@centroscienza.it SPECIALE SCUOLE Per lo Speciale Scuole due appuntamenti su prenotazione: per le scuole secondarie di secondo grado un argomento di grande attualità “Pokémon Go: e dopo? Cosa c’è ‘oltre la vita’ del gioco location based più gettonato del 2016?” (2 febbraio) in collaborazione con il Museo Piemontese dell’Informatica, mentre per la scuola primaria Andreas Korn Müller alias “Magic Andy” con lo spettacolo dedicato alla chimica “Magic Andy: chimicamente esplosivo!” (9 marzo).

°°°

La manifestazione è ideata e organizzata dall’Associazione CentroScienza Onlus, promossa dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino. Sostenuta dalla Compagnia di San Paolo. Con il contributo di: Fondazione CRT, Banca d’Alba, UniCredit Spa, Camera di commercio di Torino e Smat. L’iniziativa si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte. GiovedìScienza è realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Accademia delle Scienze di Torino e Associazione Subalpina Mathesis e Ce.Se.Di della Città metropolitana di Torino. Media Partner: TGR Leonardo, Tuttoscienze, Torinoscienza, Gravità Zero e Scienza in Rete. Partner tecnici: Teatro Colosseo e TopiX.

Programma completo su: www.giovediscienza.it

A CACCIA DI ANTIMATERIA CON IL PRESIDENTE ASI

battistonGiovedìScienza: Aula Magna della Cavallerizza Reale,  Via Verdi 9. Dentro un enigma del Big Bang

 

Che cosa ne è stato dell’antimateria primordiale uscita dal Big Bang? Che cosa costituisce la massa invisibile dell’universo? Risponderà a questi e altri affascinanti interrogativi Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale dell’Università di Trento e Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ospite di GiovedìScienza il 28 gennaio.

 

La conferenza “A caccia di antimateria. Dentro un enigma del Big Bang” inaugura gli appuntamenti “in trasferta” nelle sedi degli Atenei torinesi, novità della trentesima edizione della rassegna, tradizionalmente ospitata al Teatro Colosseo.GiovedìScienza fa tappa quindi all’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, in via Verdi 9,sempre alle 17,45.

 

La teoria che all’origine dell’universo ci sia il Big Bang ha trovato molte conferme, dalla radiazione cosmica di fondo, nota da cinquant’anni e misurata con estrema precisione dal satellite europeo “Planck”. Rimane però un enigma: nel Big Bang dovrebbero essersi formate in uguale quantità materia e antimateria, mentre oggi viviamo in un universo dominato dalla materia. Le particelle di antimateria, invece, sono rarissime eccezioni.

Vari esperimenti indagano su questo problema. Uno dei più spettacolari – ideato proprio da Battiston – è AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), un rivelatore di particelle installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove è stato portato nel 2011 con l’ultima missione dello Shuttle “Endeavour”. I dati più recenti sono per certi versi sorprendenti, ma non hanno risolto il problema. Il Big Bang lascia quindi alcuni enigmi ancora da svelare.

 

Il calendario completo degli appuntamenti e la diretta streaming su:

www.giovediscienza.it

Sulla Natura delle cose: ​​da Lucrezio al Cern

Atomi, energia, buchi neri e scienza moderna in un poema antico e attualissimo. Conferenza/spettacolo accompagnata da letture e musica. Ospite Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore

 

odifreddScienza antica e scienza moderna fanno scintille in uno spettacolo accompagnato da letture e musica. Per il quarto appuntamento della 30° edizione, GiovedìScienza ospita il matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi con la conferenza-spettacolo “Sulla Natura delle cose: da Lucrezio al Cern. Atomi, energia, buchi neri e scienza moderna in un poema antico e attualissimo”, con letture di Irene Ivaldi accompagnate dalle musiche di Lamberto Curtoni.

 

Giovedì 14 gennaio, alle 17:45 al Teatro Colosseo di Torino (in via Madama Cristina 71), appuntamento con Lucrezio e il suo poema “De rerum natura”: 7415 versi in tutto, arrivati fino a noi attraverso un percorso avventuroso, tradotti e riletti con l’occhio dello scienziato moderno da Piergiorgio Odifreddi.

 

Di Lucrezio, nato nel 99 avanti Cristo e morto suicida (pare) all’età di 44 anni, sappiamo poco e quel poco ci arriva dalla “Cronaca” di San Girolamo. Apprendiamo così che sarebbe impazzito per aver bevuto un intruglio “amatorio” e negli intervalli della follia avrebbe scritto il poema dedicato a Venere. Possiamo trovare in Lucrezio i concetti di atomo, di vuoto, di energia, di buco nero e persino un embrione della teoria delle stringhe con cui i fisici teorici cercano di mettere d’accordo la relatività di Einstein e la meccanica quantistica. E questi sono soltanto alcuni esempi della potenza visionaria di Lucrezio. Che non è subito evidente nel suo poema, ma lo diventa se si adotta lo sguardo provocatorio e la cultura funambolesca, divertita e divertente di uno dei più popolari divulgatori italiani.

Tutti gli incontri sono trasmessi in diretta streaming su www.giovediscienza.it

​ ​

  

GiovedìScienza fa 30

universitàTornano gli appuntamenti della rassegna che giunge alla sua 30esima edizione

 

Accreditato ormai come una delle migliori fonti di divulgazione scientifica sul panorama italiano, GiovedìScienza presenta la nuova carrellata di appuntamenti per la stagione 2015-16 che parte il 26 novembre e si conclude il 17 marzo. Si tratta della 30esima edizione che coinvolgerà personaggi di spicco come Piero Angela, Mauro Salizzoni, Amalia Ercoli Finzi, Piergiorgio Odifreddi e che, oltre alla storica sede del Teatro Colosseo di Torino, sarà ospitata, per alcune date, dalle aule magne di Università degli Studi e Politecnico di Torino. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta ieri presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino. Per ciò che è considerato dagli addetti ai lavori uno dei migliori esperimenti riusciti di divulgazione popolare (attraverso spettacoli teatrali e dimostrazioni di elevato impatto emotivo) e grande esempio di autorevolezza, avendo portato a Torino scienziati e personaggi di fama mondiale.

 

Il ciclo di incontri parte giovedì 26 con una conferenza su “Il futuro degli oceani” in cui Roberto Danovaro, dell’Università Politecnica delle Marche, descriverà il ruolo determinante degli oceani per contrastare l’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera e gli effetti sinergici di cambiamenti globali, formulando ipotesi sulla biodiversità del futuro.

 

“Quanta vita in più dai trapianti di fegato” è, invece, il titolo del secondo incontro, con Mauro Salizzoni, direttore del Centro Trapianti delle Molinette (il 3 dicembre). La settimana successiva Leonardo Castellani, dell’Università del Piemonte Orientale, analizzerà “La teoria di Einstein tra applicazioni quotidiane e problemi aperti”. A un secolo dalla scoperta della relatività.

 

Il 14 gennaio, il noto matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi – componente del comitato scientifico di GiovedìScienza – terrà una conferenza spettacolo “Sulla natura delle cose: da Lucrezio al Cern”; mentre il giovedì successivo il ricercatore Alberto Massarotti spiegherà come “Progettare farmaci al computer”.

 

Giovedì 28 tocca al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, che guiderà il pubblico “A caccia di antimateria”. Il 4 febbraio Alain Berthoz, del Collège de France, svelerà “I segreti della Semplessità”: come il cervello risolve i problemi, decifrando la complessità, per trasformarla in semplici e veloci decisioni.

 

A seguire “Quando le macchine aiuteranno i fisioterapisti” con Paolo Ariano (l’11 febbraio) e “Matematica: essere curiosi e senza paura” con Giovanni Filocamo (il 18 febbraio).

 

Alberto Mantovani e Amalia Ercoli Finzi parleranno poi rispettivamente di “Immunità, vaccini e microbioma” (il 25 febbraio) e di “Com’è nato il Sistema solare” (il 10 marzo).

 

Sarà Piero Angela, il 17 marzo, a concludere il ciclo dì incontri con un “Viaggio nella mente dove si nascondono il genio, l’amore e la libertà”. Uno dei partner d’eccezione di GiovedìScienza quest’anno arriva anche da Milano. L’Università Popolare degli Studi di Milano  – che ha recentemente presentato a Expo il corso di “Interior Design Ecosostenibile” – sostiene, infatti, il “Premio Ricercatori” (5ª edizione) promosso da GiovedìScienza: un riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35 che abbiano ottenuto risultati rilevanti operando in una istituzione di ricerca piemontese.

 

Gaetano Farina

 

(foto: il Torinese)

Next to Normal, la prima al Superga

 Lo spettacolo non è tratto da alcun libro o film di successo: è una drammaturgia pensata e scritta per il teatro

 

superga teatroLa nuova direzione artistica del Teatro Superga di Nichelino, Alessio e Fabio Boasi per Reverse e Claudia Spoto, direzione del Teatro Colosseo, per inaugurare la stagione teatrale 2015/’16 ha fortemente voluto il musical “Next to Normal” in scena il 30 e il 31 ottobre, emblema del cambiamento di rotta della direzione artistica verso linguaggi teatrali innovativi. Le tre repliche di “Next to Normal” a Nichelino rappresentano il debutto del tour nazionale del musical, prodotto dalla Scuola di Teatro Musicale di Novara in collaborazione con la Compagnia della Rancia, uniche date nel 2015 dello spettacolo, nato in Piemonte, che, dopo un’anteprima a marzo per gli addetti ai lavori al Teatro Coccia di Novara, sceglie il Teatro Superga per un debutto che lo vedrà nel 2016 in sole altre tre grandi città italiane. Un Musical rivoluzionario nel panorama del Teatro Musicale italiano, in quanto presenta diverse peculiarità nelle tematiche affrontate, un punto di rottura che rende “Next to Normal” un prodotto teatrale innovativo, con caratteristiche distanti dalla tradizione italiana del genere.

 

La forza dirompente di “Next to Normal”, moderna e innovativa è subito chiara quando – dopo ben 11 nomination – vince 3 premi ai Tonysuperga teatro 2 AwardsTM 2009. Nel 2010 vince anche il Premio Pulitzer, diventando così l’ottavo spettacolo musicale della storia a ricevere un premio tanto prestigioso. “Next to Normal” nasce nel 1998 come un workshop di 10 minuti dal titolo Feeling Electric; dieci anni dopo, il passo tra la prima rappresentazione Off e la consacrazione a Broadway è breve: lo spettacolo debutta al Booth Theatre nella primavera del 2009. “Next to Normal” accompagna gli spettatori nei meandri della mente umana: una tipica famiglia americana, in cui, a guardar bene, non c’è proprio nulla di normale. Tra un filo sottile di ironia e imprevedibili colpi di scena si fanno largo, con spiazzante modernità, temi che non ci aspetteremmo di trovare in uno spettacolo musicale “tradizionale”: disturbo bipolare, allucinazioni, elettroshock, psicofarmaci, lutti, suicidi – i cui effetti ricadono sulla vita quotidiana di genitori e figli – e il tentativo disperato di vivere una vita “quasi normale”, nonostante tutto. I personaggi di “Next to Normal” – la famiglia Goodman, composta da una madre, un padre, due figli adolescenti, più gli psichiatri e il giovane Henry – si cimentano con la potente teatralità di una partitura musicale pluripremiata, esprimendo un’infinita gamma di sfumature emotive. “Next to Normal” non è tratto da alcun libro o film di successo: è una drammaturgia pensata e scritta per il teatro.

 

 

Venerdì ore 21:00 – sabato doppia replica ore 16:30 e ore 21:00

PRIMA NAZIONALE

 

musica Tom Kitt – liriche e libretto Brian Yorkey

liriche italiane Andrea Ascari

adattamento e regia Marco Iacomelli – supervisione artistica Saverio Marconi

produzione STM in collaborazione con Compagnia della Rancia

interpreti: Francesca Taverni (Diana), Antonello Angiolillo (Dan), Luca Giacomelli Ferrarini (Gabe), Laura Adriani (Natalie), Renato Crudo (Henry), Brian Boccuni (Dr. Madden)

 

 

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)

Nuovo orario di biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle ore19 biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone

 

 

“In un momento in cui l’arte del teatro è in profonda mutazione e sta riacquistando anche la parola perduta, questo spettacolo di parole e musica, ma che non è un musical, di azione e pensiero, di commedia e dramma, si pone al crocevia di un vasto quadro di linguaggi espressivi mescolati che danno alla fine un brillantissimo risultato sotto il profilo drammaturgico, scenografico, musicale, attoriale e guardando al pubblico giovane. Infatti Next to normal appartiene al Futuro della scena ma tenendo presenti le virtù di un Grande Passato.”

 

Maurizio Porro

 

 

NOTE DI REGIA

 

È lunedì sera, e anche a New York sono pochi i teatri aperti. Per tutta la settimana ho assistito ai più grandi successi tradizionali in scena a Broadway, ma non voglio rinunciare alla mia ultima serata a Manhattan. Così, passeggiando con l’amico che mi ha accompagnato in questo viaggio, ci imbattiamo nel teatro che ospita un famoso titolo, che avevo già visto a Londra anni prima, e che, nonostante sia lunedì, è aperto per la recita. Di fronte a questo teatro, però, ce n’è un altro, anch’esso aperto.Lo spettacolo mi è completamente nuovo: i manifesti hanno un gusto contemporaneo, il tratto grafico è pulito ed efficace. Il cartellone annuncia che il libretto ha vinto il Pulitzer e la partitura un Tony Award. Non resisto: punto sul titolo sconosciuto e così diverso dagli altri. Esco da quel teatro due ore più tardi, dopo aver riso, e pianto, e di nuovo riso, e di nuovo pianto, consapevole di aver visto qualcosa che, prima di allora, non esisteva.“Next to Normal” è una rivoluzione nel mondo del teatro musicale.È teatro come ce l’ha raccontato Tennessee Williams, scosso da arguta ironia, con la forza di una partitura musicale straordinaria e vicina anche al gusto del pubblico più giovane. Mettere in scena “Next to Normal” non è soltanto rappresentare uno spettacolo, ma fornire una chiave di lettura del reale, partendo da un’esperienza teatrale. L’allestimento di questo straordinario racconto permette al pubblico italiano di apprendere una nuova via del medium teatrale musicale: è la prova che questo genere può affrontare tutti i temi, ed essere un efficace strumento di discussione e di riflessione sulla società contemporanea.

 

Marco Iacomelli

 

C'è voluta la polizia per placare la guerra tra taxi e Uber

taxi

Al termine di uno spettacolo del comico Claudio Bisio i tassisti hanno impedito agli spettatori che uscivano dal teatro di usufruire del servizio di trasporto privato

 

Un plotone di trenta tassisti inferociti  fuori dal Teatro Colosseo di Torino, ha accerchiato gli autisti del servizio di trasporto alternativo Uber al termine di uno spettacolo del comico Claudio Bisio. I tassisti hanno impedito agli spettatori che uscivano dal teatro di usufruire di Uber.  Polizia e dei vigili urbani sono intervenuti sul posto e hanno aperto un’indagine per risalire al colpevole dei danni denunciati da uno degli autisti di Uber. Alcuni dei manifestanti hanno poi offerto ai clienti passaggi di taxi gratis fino a casa. si sono offerti poi di portare i passeggeri gratuitamente a casa.

La Signora della canzone saluta il suo pubblico

Concerto di congedo il 13 marzo al teatro Colosseo.  La cantante proporrà al suo pubblico brani nuovi e storici che l’hanno resa tra le più note  interpreti della musica leggera italiana

 

ORNELLA VANONI

Per gli amanti della canzone italiana diventa imperdibile il concerto d’addio alle scene di Ornella Vanoni.  

 

Il 13 marzo al teatro Colosseo  la signora della musica italiana proporrà al suo pubblico brani nuovi e brani storici che l’hanno resa tra le più note e apprezzate interpreti della musica leggera italiana.

 

Con il suo inconfondibile timbro vocale e il suo stile interpretativo che la contraddistingue (frutto del suo esordio come attrice), la ex “cantante della Mala”, definita anche “cantante intellettuale”, promette di regalare uno show musicale dal sapore unico.

 

Da non mancare  quindi questa sua ultima esibizione che si preannuncia già ricca di emozioni  da ricordare.

Il Premio Gian Mesturino assegnato a Giulio Base, direttore del TFF

Al Colosseo, giovedì 28 maggio

Giovedì 28 maggio, alle 20,30, serata di musical, danza e teatro, il palcoscenico è quello del Colosseo, in scena 130 giovani artisti, un nuovo appuntamento del “Galà dei G.E.T.” ovvero dei Germana Erba’s Talents, una messa in scena, ormai ricorrente a mostrare simpatia e grande professionalità e definitiva bravura, che spazia dal grande repertorio del balletto classico alla prosa, da quadri che tra coreografie e canzoni riportano lo spettatore a quel magico mondo dei musical che ha accompagnato molti di noi per tutta la vita. Una vetrina per proporre ancora una volta il lavoro e i risultati dei tanti studenti del Liceo Germana Erba Coreutico e Teatrale, molti dei quali, come i tanti colleghi che li hanno preceduti, andranno domani a conquistare palcoscenici anche internazionali. Passi a due e balletti di insieme, virtuosismi classici come “Il ballo dei Cadetti” su musiche di Johann Strauss o creazioni contemporanee come “Somewhere in Between” condotto con estrema eleganza sulle musiche di Vivaldi.

Alla voce musical, si allineano titoli tra i più famosi e amati, da “Peter Pan” a “Mary Poppins” (ascolteremo “Cancaminì” e Step in time”), da “Aladdin” all’intramontabile “West Side Story” a “Greatest ShowMan”; mentre a saggiare il mondo della prosa, sono previsti, oltre i piacevoli ricordi shakespeariani, brani di “Una stanza tutta per sé” dalle pagine di Virginia Woolf, “Il gatto e il diavolo” di James Joyce e, nel cuore e nella mente di moltissimi dopo il capolavoro di Peter Weir interpretato dallo scomparso Robin Williams, “Capitano mio Capitano”, meditando sulle parole di Walt Whitman all’indomani dell’uccisione di Abraham Lincoln. La serata è firmata dai docenti, coreografi e registi, Niurka Naranjo De Saà, Gianni Mancini, Laura Boltri, Laura Fonte, Silvia Iannoli, Isabella Legato, Andrea Beltramo, Stefano Fiorillo, Elia Tedesco e dai vocal coach Simone Gullì e Gabriele Bolletta, Presidente della Fondazione Germana Erba, con il coordinamento di Girolamo Angione, direttore artistico del Liceo.

Durante il corso della serata, verrà consegnato il Premio Gian Mesturino 2026, un riconoscimento destinato ai protagonisti dello spettacolo in memoria di un uomo e di una straordinaria figura di autentico “teatrante” che ha – con la sua passione, con le idee, con le tante scommesse vinte, con quell’aiuto di Germana che non gli è mai venuto a mancare – dato vita al Liceo e alla formazione degli artisti di domani. Il premio è quest’anno assegnato a Giulio Base, attore e sceneggiatore e regista che ha attraversato teatro, cinema (tra gli ultimi titoli, “À la recherche” e “Il vangelo di Giuda”) e tv (“San Pietro” e una rivisitazione per il piccolo schermo della “Donna della domenica”), torinese di nascita, appena tornato dalla Croisette dove ha vissuto l’atmosfera del Festival e da dove ha con ogni probabilità ricavato ottimi titoli e idee per il “suo” prossimo Torino Film Festival di cui per il terzo anno sarà, in novembre, il direttore. Sottolinea Irene Mesturino, che continua a essere l’anima del lungo progetto portato avanti per anni dai genitori (come sarebbe necessario che nessuno dimenticasse il nonno, Giuseppe Erba): “Ricordo una frase che Giulio Base mi disse a qualche metro da mio padre Gian mentre stava visitando il Liceo insieme a lui: ‘Sai, Irene, quest’uomo illuminato e intelligente ha sostenuto sempre il progetto formativo di Germana con stima e amore, stando un passo indietro. Un uomo modernissimo’”. E anche noi lo ricordiamo così, fattivo e lungimirante: ma con quel passo indietro che ha pur continuato a immaginare, a proporre, a costruire sulla scena e fuori.

e.rb.

Nell’immagine, Giulio Base tra Gian Mesturino e Irene Mesturino, con Elia Tedesco, durante una visita al Liceo Coreutico.  “Foto archivio Torino Spettacoli”

Rock Jazz e dintorni a Torino: Paolo Fresu e i Nomadi

//

GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al Colosseo in memoria di Carlo Rossi si esibiscono Negrita, Caparezza, Nina Zilli e altri.  Per il Torino Jazz Festival al Folk Club suona il quartetto di Pasquale Iannarella mentre all’Hiroshima Mon Amour è di scena il quintetto The End.

Martedì. Al Magazzino sul Po sono di scena i Kanerva. Chiusura del Torino Jazz Festival con il concerto del quintetto di Paolo Fresu con la Torino Jazz Orchestra al Lingotto. Sempre per il TJF alla Casa Teatro Ragazzi tributo a Gil Scott-Heron con una formazione guidata da Eric Mingus e Silvia Bolognesi. Al Blah Blah si esibiscono i LabGraal. Allo Spazio 211 è di scena LNDFK mentre all’Off Topic suona il trio Turin Unlimited Noise.

Mercoledì. Al Capolinea di Ciriè raduno “metallaro” con gli Elvenpath e Airborn.

Giovedì. Al Circolo della Musica di Rivoli va’ in scena lo spettacolo “Canzoni d’amore e di contributi” con Max Collini e Lastanzadigreta. Al Blah Blah è di scena Johnny DalBasso mentre al Magazzino sul Po suonano gli Indianizer.

Venerdì. Al Blah Blah si esibiscono i Lem. Al Kontiki suonano i Vespri+Tuan. All’Hiroshima è di scena il rapper Claver Gold. Al Magazzino sul Po suonano i Lhi Balòs. Al Folk Club  si esibisce il chitarrista Clive Carroll. Al Cap 10100 sono di scena i Milanonord. Al Cafè Muller suonano i jHAsHA!. Allo Spazio 211si esibiscono i Furor Gallico.

Sabato. A Pinerolo festival musicale in una chiesa sconsacrata con : Kypck, Skepticism , Cultus Sanguine, Shores  of Null. Al Colosseo “sold out” per i Nomadi. Alla Suoneria di Settimo suona La Paranza del Geco. Al Blah Blah sono di scena i Titor.

Domenica. A Pinerolo suonano i Dawn of Winter, Shape of Despair, Blck Oath e Ponte del Diavolo. Al Blah Blah suona Il Senato. Al Bunker party di Ivreatronic con Donato Dozzy.

Pier Luigi Fuggetta