Quale futuro per la Politica Europea di Vicinato?
Il Centro Studi sul Federalismo promuove il convegno:
Ucraina e Libia: i conflitti alle porte dell’Europa
Quale futuro per la Politica Europea di Vicinato?
Mercoledì 16 settembre 2015
ore 14:30 – 16:30
Circolo dei Lettori – Salone Centrale
Relatori
Nicoletta Pirozzi
Istituto Affari Internazionali
Lorenzo Vai
Centro Studi sul Federalismo
e Istituto Affari Internazionali
Discussant
Silvia Colombo
Istituto Affari Internazionali
Mario Telò
Université Libre de Bruxelles
Roberto Menotti
Aspen Institute Italia



L’esponente Ncd, noto per il suo ecumenismo, è stato l’unico politico invitato alla manifestazione non eletto nelle liste del Pd o iscritto a questo partito. Ciò nonostante è’ proprio a lui che il pubblico ha dedicato la grande maggioranza degli applausi
<<Per dirla con una battuta con Terra del Fuoco il campo va in fiamme.Il rogo che ha avvolto nelle fiamme la sponda di Lungo Stura LAZIO occupata dal campo nomadi abusivo svela la verità sul fallimento del progetto governativo-comunale di svuotamento dell’insediamento rom al costo di cinque milioni di euro pagati dai contribuenti: centinaia di zingari continuano ad affollare un’area che dovrebbe essere già stata liberata da un anno secondo cronoprogramma, mentre il ricorso legale di fronte alla Corte Europea dei diritti umani promosso dalle stesse organizzazioni foraggiate dall’Amministrazione Fassino per l’assistenzialismo agli stranieri ha impantanato tutto. Ma intanto cooperative rosse e cattoliche insieme ai “re delle soffitte” con cui fanno affari stanno intascando milioni di euro pubblici e noi questo non lo accettiamo!>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che annuncia <<Se come temiamo alla scadenza del progetto in questo dicembre 2015 gli zingari sanno ancora presenti a Lungo Stura Lazio, esigeremo che l’Amministrazione Comunale agisca per le vie legali nei confronti delle cooperative di “Città Possibile” per la restituzione dei milioni erogati oltre al risarcimento del danno come si farebbe con qualunque appaltatore inadempiente. Intanto formalizzerò una segnalazione alla Corte dei Conti affinché si attivino per approfondire il danno erariale cagionato dalle tante, troppe ombre già segnalate circa il progetto “Città possibile”>>



