“Per ora l’unica scelta che ho fatto è stata quella di rendermi libero e disponibile. Ora spetta al Pd, che con le primarie di oggi avrà un nuovo assetto, fare le sue valutazioni così come io farò le mie”.
Così Sergio Chiamparino all’Ansa, a proposito della sua candidatura alla guida della Regione Piemonte.
“Le primarie di oggi – ha detto – daranno al Pd un nuovo segretario. Bisognerà quindi riunirsi, discutere e fare le valutazioni del caso”.
(Foto: www.comune.torino.it)
“Come al solito l’opposizione di sinistra cerca di strumentalizzare i fatti distorcendo la realtà. Se c’è qualche cosa di brutto sulla legge per la montagna è stato solo il comportamento del Pd che ha cercato, partendo dalla legge Maccanti di cui il provvedimento odierno è figlio, di cambiare tutto per non cambiare nulla. Ad esempio facendo ostruzione per abolire le comunità montane solo di nome ma non di fatto, infischiandosene delle necessarie razionalizzazioni da mettere in atto. Se nella legge licenziata oggi ci sono delle migliorie questo è un vantaggio per i piemontesi. I tentativi del Pd di fare polemica sono quantomeno ridicoli”. Lo ha affermato il Presidente del Gruppo regionale della Lega Nord Mario Carossa, commentando l’approvazione in commissione della nuova legge sulla montagna.
Claudio Lubatti, Assessore ai Trasporti, Viabilità, Infrastrutture del Comune di Torino e Paolo Masini, Assessore allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana del Comune di Roma, ritengono doveroso ricordare, di fronte agli attacchi mediatici subiti da Paolo Masini di Roma Capitale sul tema manutenzione strade dopo gli eventi alluvionali delle scorse ore, che tutti i Comuni si trovano in una situazione critica per le risorse disponibili e tutte le Pubbliche Amministrazioni faticano a reperire le risorse necessarie per gli interventi di ripristino manto stradale.


“Questa volta dobbiamo riconoscere l’impegno dell’assessore Vignale, che ha cercato di contenere i danni provocati da una circolare diramata giovedì scorso dal dipartimento nazionale del Ministero alla Funzione Pubblica, che ha di fatto stralciato l’emendamento approvato al Senato, cui si derogava ai tetti sulle assunzioni imposte dalla legge. La soluzione trovata ci sembra un accettabile compresso: nessuno dei lavoratori precari rimarrà a casa. Questa mattina ci è stato infatti illustrato in Commissione Bilancio il Piano Occupazionale della Regione prima della sua approvazione in Giunta.