Modifiche alla circolazione dei treni nella tratta tra Bussoleno e Modane

Per agevolare le attività, nei fine settimana dell’11 e 12 e successivamente del 18 e 19 aprile Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Turista morta su teleferica: pm, un anno e quattro mesi per due imputati

Sentenza attesa il 21 maggio nel processo per la morte di Margherita Lega, la turista 42enne precipitata da una teleferica all’Alpe Drocala, nel Vco, mentre caricava i bagagli per una vacanza con marito e figli all’ecovillaggio di Calasca-Castiglione.

Per i due imputati che hanno scelto l’abbreviato – Damiano Brega, titolare dell’impianto a fune (autorizzato per il trasporto legna ma usato anche per bagagli degli ospiti), e Franco Baldacci, che lo azionò – il pm Nicola Mezzina ha chiesto un anno e quattro mesi ciascuno. Patteggiamento per un anno e quattro mesi anche per il terzo, Marco Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative che gestisce la struttura.

Udienza oggi davanti alla gup Rosa Maria Fornelli: discussione durata oltre due ore, presenti tutti gli imputati. I familiari della vittima, difesi dall’avv. Giulia Sattanino, non si sono costituiti parte civile. Risarcimenti in sospeso: l’assicurazione di un imputato ha già versato una somma parziale. Dopo la sentenza, possibile via civile.

VI.G

Bullismo online, numeri preoccupanti in Piemonte: parte il tour nelle scuole

CYBERBULLISMO, L’EMERGENZA SENZA CONTROLLO
23% vittime o testimoni, ma solo il 5% chiede aiuto

Prosegue in Piemonte il tour del progetto “Educyber Generations”, promosso dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, con l’obiettivo di contrastare il bullismo e i rischi legati all’utilizzo della rete. Un fenomeno in costante crescita che coinvolge sempre più da vicino studenti e comunità scolastiche.

Le prossime tappe dell’iniziativa interesseranno Baldichieri (AT), Torino, Alessandria, Biella e Novara, con un calendario che si estenderà fino a maggio 2026 e che coinvolgerà oltre 6.000 studenti di più di 80 scuole piemontesi. Le attività saranno condotte da un’unità mobile e dal team di psicologhe del MOIGE, tra cui Sara Valente e Claudia Polci, che durante l’orario scolastico terranno incontri formativi dedicati ai ragazzi sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale. Nel pomeriggio, il Centro Mobile sarà aperto alla cittadinanza nei cortili scolastici, con momenti di confronto rivolti anche a genitori e insegnanti.

“Con il Progetto Diderot la Fondazione CRT è da anni al fianco della scuola per offrire agli studenti occasioni concrete di crescita e di consapevolezza – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi – Accanto ai percorsi dedicati alle discipline scientifiche, linguistiche e artistiche, il progetto affronta anche temi cruciali per la vita quotidiana dei ragazzi, come l’uso consapevole delle tecnologie e i rischi del cyberbullismo. In un contesto in cui il mondo digitale è sempre più presente nelle relazioni e nella formazione dei giovani, crediamo sia fondamentale contribuire a fornire strumenti utili per orientarsi nella rete, sviluppare spirito critico e promuovere comportamenti responsabili”.

I dati raccolti evidenziano una situazione preoccupante: il 7% dei giovani dichiara di aver subito direttamente episodi di cyberbullismo, mentre il 16% ne è stato testimone. Le forme più diffuse comprendono esclusione dai gruppi online, diffusione di pettegolezzi, insulti e fenomeni di hate speech: il 29% afferma di aver vissuto o osservato questi comportamenti, mentre un ulteriore 36% segnala che si verificano sporadicamente.

Particolarmente allarmante è il tema del silenzio: solo il 12% interviene per difendere la vittima e appena il 5% si rivolge a un adulto per segnalare quanto accaduto, mentre il 7% sceglie di non reagire. Per rispondere a questa criticità, il MOIGE ha attivato un nuovo numero di messaggistica, 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche dai più giovani, affiancato dal numero verde 800 93 70 70, per offrire supporto qualificato a studenti, famiglie e docenti.

L’analisi delle abitudini digitali mostra inoltre un utilizzo intensivo della rete: il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori dell’orario scolastico, mentre il 14% supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone si conferma il dispositivo principale, utilizzato dal 93% degli intervistati. Questo uso prolungato comporta alcune criticità: il 43% riceve frequenti richiami da parte dei familiari, mentre solo il 22% riesce a disconnettersi senza provare disagio o ansia.

I social network rappresentano uno spazio centrale nella vita dei giovani: il 94% li utilizza regolarmente. WhatsApp è la piattaforma più diffusa (87%), seguita da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si definisce attivo sui social, mentre il 63% dichiara di utilizzare spesso la propria identità reale.

Preoccupano anche i rapporti con sconosciuti online: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai incontrate e il 23% ha avuto incontri dal vivo con contatti conosciuti esclusivamente in rete, percentuale che sale al 31% tra i 15 e i 17 anni.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, oltre la metà dei giovani (51%) ne fa uso abituale, con picchi del 71% tra gli studenti delle scuole superiori. Il 29% la utilizza frequentemente per svolgere i compiti (54% nella fascia 15-17 anni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto una formazione adeguata sull’uso consapevole di questi strumenti, mentre il 33% ha dichiarato di aver ottenuto informazioni errate proprio dalle tecnologie utilizzate.

Anche il tema dell’informazione presenta criticità: il 48% dei ragazzi ammette di essere incappato almeno occasionalmente in fake news, nonostante il 52% affermi di verificare le notizie. Solo il 35% considera affidabili i contenuti trovati online.

Permangono infine lacune significative nella gestione della privacy: meno della metà dei ragazzi (47%) si confronta con adulti di riferimento sulle impostazioni di sicurezza e la stessa percentuale ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il 49% ritiene che i social non tutelino adeguatamente i dati dei minori, mentre solo il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.

“I minori trascorrono sempre più tempo online, dove visibilità e follower diventano misura del valore personale” dichiara Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE. “Per inseguire la popolarità abbassano la guardia, mettendo a rischio sicurezza e privacy. Serve un impegno condiviso che non imponga solo divieti, ma insegni a comprendere e usare responsabilmente gli strumenti del futuro.”

Il progetto “Educyber Generations” punta a diffondere una maggiore consapevolezza digitale, promuovendo la cittadinanza attiva online. Tra le azioni previste, la creazione di gruppi di studenti formati che, in collaborazione con docenti, famiglie e forze dell’ordine, possano offrire supporto tra pari e contribuire a prevenire comportamenti a rischio.

L’iniziativa si propone così non solo di contrastare il cyberbullismo, ma anche di accompagnare le nuove generazioni verso un uso più consapevole, critico e responsabile delle tecnologie digitali.

Lavori di rinnovo del manto in strada Traforo Del Pino

Sono iniziati giovedì 9 aprile, i lavori di manutenzione straordinaria del manto stradale di strada Traforo del Pino.

In una prima fase si procederà con la pulizia delle cunette presenti a margine della carreggiata nella parte alta del percorso, in prossimità del civico 179. L’intervento è finalizzato a ripristino della piena funzionalità della rete di raccolta delle acque meteoriche.

A partire da lunedì 13 aprile, per circa due settimane, i lavori si estenderanno al manto stradale, interessando progressivamente il tratto che va dal confine con il comune di Pino Torinese fino a corso Casale, lungo circa 2 km e mezzo. In una fase successiva gli interventi riguarderanno il rifacimento dei marciapiedi.

Durante i lavori verrà attivata una parzializzazione del traffico, regolata da movieri. Potranno verificarsi code e rallentamenti, in particolare negli orari più critici, per cui si consiglia, dove possibile, l’utilizzo di percorsi alternativi. Per i veicoli provenienti da Torino il percorso alternativo prevede l’immissione su corso Chieri per poi proseguire fino all’incrocio a rotatoria con via Traforo nel comune di Pino Torinese, mentre i veicoli provenienti da Chieri o da Pino Torinese potranno percorrere la SP5, denominata via Torino nel comune di Pino Torinese e corso Chieri nel comune di Torino. Per i mezzi pesanti di massa maggiore a 3,5 tonnellate è consigliato l’utilizzo della Tangenziale di Torino.

I lavori rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che in 18 mesi vedrà l’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

TorinoClick

Aliena, lo spazio essenziale

Teatro Concordia

Sabato 11 aprile, ore 21

 

ALIENA 

Danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico con Kataklò Athletic Dance Theatre di Giulia Staccioli

 

 

Giulia Staccioli non è solo una coreografa, ma una visionaria artista visiva il cui approccio potente e fuori da ogni canone ha rivoluzionato il mondo della danza. ALIENA si sviluppa in 70 minuti in uno spazio essenziale disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti che sottolineano la plasticità delle forme. La scena diventa un luogo di metamorfosi e di trasformazione nel quale i costumi di Olivia Spinelli, con le loro superfici cangianti e le texture ibride, enfatizzano questa dualità, trasformando il corpo in un paesaggio in continua evoluzione. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici si intrecciano con la pelle nuda, creando un’immagine visivamente potente e suggestiva. Le musiche originali composte da GP Cremonini creano un paesaggio sonoro che si evolve in sincronia con i movimenti dei danzatori. Ogni suono, ogni melodia sembra nascere direttamente dai gesti dei performer, ampliando e intensificando il loro significato.

Questa nuova opera è un’immersione nella mente creativa di Staccioli, sempre alla ricerca di nuove forme espressive. È un invito a celebrare la diversità in tutte le sue forme. Un viaggio guidato da una figura solitaria che si muove tra presenza e assenza. I corpi dei 6 danzatori Kataklò caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi ma inconsueti dove le forme si plasmano e si rimodellano continuamente diventando opere d’arte transitorie che esplorano i confini tra forma e contenuto. Staccioli, con la sua estetica unica, rifiuta la perfezione a favore dell’imperfezione, celebrando la diversità e l’individualità di ogni corpo.

ALIENA è una provocazione continua, una risposta alle critiche che hanno accompagnato la carriera di Staccioli. La coreografa, con ironia e riflessione, ribalta i pregiudizi, trasformando le sue “stranezze” in un punto di forza. La danza, per lei, non è una dimostrazione tecnica, ma un’esperienza, una ricerca fuori dai limiti dettati da schemi prestabiliti. Ogni gesto diventa una sfida, una conquista del corpo sul proprio confine, La bellezza in ALIENA non risiede nella perfezione formale, ma nella forza espressiva del gesto imperfetto che crea una nuova estetica. Ogni imperfezione diventa un segno distintivo, un’affermazione dell’individualità. La sua capacità di plasmare la materia umana fondendo gesti sportivi e coreutici ha portato alla definizione di un tratto stilistico peculiare.

In oltre tre decenni di esperienza, Giulia Staccioli ha di fatto creato un nuovo genere e ispirato intere generazioni di artisti della danza, creando uno stile unico che ha incantato il pubblico di tutto il mondo. Il suo nuovo spettacolo, ALIENA, rappresenta di fatto il manifesto artistico di questa straordinaria avventura nel mondo della danza, la somma di quanto creato in questi trent’anni, la sua sintesi estrema e totale, evidenziandone la visione unica e la sua capacità di creare un’esperienza travolgente e memorabile per gli spettatori.

Contemporaneamente allo spettacolo per celebrare i 30 anni di Kataklò nel 2026, “Aliena” sarà anche un libro-biografia di Staccioli, a cura di Francesca Interlenghi per Maretti Editore.

 

KATAKLÒ ATHLETIC DANCE THEATRE

Kataklò Athletic Dance Theatre da quasi 30 anni è un punto di riferimento per le performance dal vivo, proponendo uno stile inconfondibile unico e coinvolgente che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Nato dalla mente visionaria di Giulia Staccioli, attraverso un mix unico di danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico, Kataklò è un vero e proprio laboratorio creativo dove l’atletismo e la danza si fondono dando vita a spettacoli unici e avanguardistici.

Il corpo, protagonista assoluto degli spettacoli Kataklò, si trasforma in un potente strumento di comunicazione e il nome stesso, dal greco antico ‘io danzo piegandomi e contorcendomi’, racchiude l’essenza della compagnia: una continua ricerca di nuove forme espressive e una versatilità che si è evoluta nel tempo, richiedendo ai performer una preparazione sempre più completa e variegata. La spettacolarità delle produzioni Kataklò le rende adatte a qualsiasi contesto artistico e performativo, superando i confini del teatro tradizionale. Con numerose produzioni originali in repertorio l’ensemble offre uno spettro ampio di possibilità creative parlando ad un pubblico trasversale.

Kataklò è un’eccellenza italiana nel mondo, apprezzata per i suoi spettacoli innovativi la compagnia partecipa regolarmente a prestigiosi festival e rassegne internazionali, spesso in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura. Il desiderio di ricerca ha portato Giulia Staccioli ad evolvere costantemente il suo linguaggio coreografico diventando un punto di riferimento internazionale e nel 2010 il progetto Kataklò ha compiuto un ulteriore passo in avanti con la fondazione dell’Accademia Kataklò Giulia Staccioli, il primo triennio di formazione professionale dedicato al physical theatre. Un’iniziativa che ha arricchito il progetto formando una nuova generazione di artisti, consolidando la sua posizione di riferimento nel panorama della danza contemporanea e garantendo così la continuità e l’evoluzione del proprio linguaggio coreografico.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Sabato 11 aprile 2026, ore 21

ALIENA

Ideazione e direzione artistica: Giulia Staccioli

Assistente alle coreografie: Irene Saltarelli

Con Kataklò Athletic Dance Theatre

Costumi: Olivia Spinelli Realizzati da: Maria Sole Montironi Lasca

Musiche originali: GP Cremonini

Disegno luci: Sharon Remartini e Fabio Passerini

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 18 euro

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

Chieri “ a tutta Classica”

Presentata nella città collinare la “Stagione 2026” di “Chieri Classica”, manifestazione giunta alla sua quarta edizione

Primo appuntamento, domenica 12 aprile

Chieri (Torino)

Gradito ritorno alla “musica classica” o “musica colta occidentale” in quel di Chieri. Programma fittissimo e ricco di chicche davvero preziose, articolate su un lungo cammino che parte da domenica 12 aprile via via fino alla prossima stagione autunnale. Location unica prescelta la barocca “Chiesa di San Filippo Neri” (via Vittorio Emanuele II), costruita tra il 1664 ed il 1773, su progetto dell’architetto svizzero di Vezia, Antonio Bettino.

La rassegna è frutto di una co-progettazione tra l’“Associazione Musica Manens Coro e Orchestra APS” e il “Comune di Chieri”, che la supporta con il patrocinio e con un importante contributo economico, “con l’obiettivo di unificare e coordinare l’offerta di musica classica sul territorio”. Alla realizzazione degli eventi collaborano anche altre Associazioni come l’ “Accademia dei Solinghi”, il “Circolo Cameristico Piemontese”, il “CFAM – Centro Formazione Artistico Musicale”, l’“Associazione Librarsi” e varie altre, con un calendario ricco di concerti orchestrali e corali, incontri e lezioni-concerto che attraversano quasi tutto l’anno.

Davvero chiarificatrici su Progetto e Obiettivi, le parole in conferenza stampa del Maestro Andrea Damiano Cotti (direttore artistico della Rassegna) e di Antonella Giordano (assessora alla “Cultura” della Città di Chieri). “Il Progetto, avviato nel 2023, nasce con l’obiettivo – sottolinea Cotti – di unificare in un unico cartellone gli eventi di musica classica – o musica colta occidentale, come mi piace definirla – proposti alla cittadinanza chierese. Oltre a razionalizzare il calendario degli eventi, armonizzandolo con le altre proposte, fiere e festival cittadini, la presentazione di un unico cartellone e la concentrazione dei concerti presso la bellissima Chiesa di San Filippo Neri ha aumentato sensibilmente la partecipazione di pubblico. La promozione, anche attraverso i social, ci consente di raggiungere varie fasce d’età della popolazione e di far circolare meglio le informazioni su tutti i concerti organizzati dalle diverse associazioni del Chierese … La stagione 2026 di ‘Chieri Classica’ si distingue per la varietà dei linguaggi musicali e per l’attenzione ai giovani talenti. Dalla musica sacra alla cameristica, dal repertorio barocco alle contaminazioni contemporanee, ogni concerto è pensato come un’occasione di incontro tra pubblico, artisti e territorio. Quest’anno, per la prima volta, avremo anche il piacere di assistere alla rappresentazione dell’opera ‘Façade’ di William Walton, proposta dall’‘Ensemble Nuove Musiche’ di Savona, che in ottobre darà il via al ‘Concorso Internazionale Città di Chieri’”.

Parole cui fanno eco quelle di Antonella Giordano: “La rassegna ‘Chieri Classica’ dimostra ormai da quattro anni che fare sistema nelle proposte musicali di una città significa creare una rete collaborativa tra istituzioni, artisti e associazioni culturali per trasformare la musica da semplice intrattenimento a risorsa strategica per il territorio”. E i risultati, sicuramente positivi, non tarderanno a farsi sentire.

Fin dall’inizio. Con l’apertura del “Cartellone”, fissato per domenica prossima 12 aprile, quando sul palco (dopo il prologo della stagione, domenica 29 marzo scorso, con l’esecuzione del “Miserere” di Baldassarre Galuppi sotto la direzione artistica di “Accademia dei Solinghi” e la partecipazione di “Coro e Orchestra Musica Manens”, diretti da Andrea Damiano Cotti) si esibirà il “Duo Antonelli” con Francesca Villiot e Vincenzo Cristiani ne “La sonata per pianoforte e violoncello tra classicismo e romanticismo”, seguita, domenica 26 aprile e venerdì 12 giugno, da “Ritratto del pianista giovane”, due concerti dedicati ai giovani pianisti del territorio. Per proseguire, a maggio e giugno, con esibizioni di carattere polifonico e concerti corali, fino alla Rassegna Estiva di “Musica In Corte” (per quattro giovedì dal 25 giugno) e a quella “Autunnale” con le proposte dell’Orchestra “Contrametric Ensemble”, del “Quartetto d’Archi Archidee” e della “Confraternita dell’Annunziata”. Particolarmente attesa, da venerdì 16 ottobre, l’apertura del “Concorso Internazionale per giovani interpreti ‘Città di Chieri’”, mentre, accanto ai concerti, l’“Associazione Librarsi” proporrà un ciclo di lezioni-concerto e incontri divulgativi presso la “Biblioteca Nicolò e Paola Francone”, con temi che spaziano da “Antonio Vivaldi e Torino” a “Musica e matematica”, fino a “Note in scena: viaggio semiserio nell’opera in musica”.

Per info ed aggiornamenti sul calendario completo e sui programmi dei Concerti: musicamanens@gmail.com o www.comune.chieri.to.it

g.m.

Nelle foto:Immagini da “Chieri Classica” e Antonella Giordano

“Un calice di Erbaluce”, l’antologia letteraria che celebra il vino simbolo del Canavese

Nasce da un’idea dell’autrice e giornalista Debora Bocchiardo l’antologia a tema “Un calice di Erbaluce”, che celebra il vino simbolo del Canavese, di Edizioni Pedrini. Diversi stili e approcci all’argomento esalteranno la versatilità del tema, ma anche il senso della convivialità e della condivisione. Del resto, un brindisi è sempre qualcosa di giocoso che guarda al futuro con fiducia e serenità, elementi di cui il mondo contemporaneo ha fortemente bisogno.

“Un calice di ottimismo” è da condividere tra persone che amano la lettura, la scrittura, le tradizioni agricole ed enogastronomiche del territorio. Ogni racconto non dovrà superare le 13 mila battute, spazi inclusi, e dovrà contenere la frase “Un calice di Erbaluce”. A scelta si potrà declinare la proposta in classico, fermo o passito. La consegna dei testi dovrà avvenire entro il 30 gjugno 2026, e il volume prenderà corpo se ci saranno almeno 20 adesioni.

Info: scrivere a deborabocchiardo@gmail.com o consultare il sito www.edizionipedrini.com

Mara Martellotta

Scrivere a mano

GLI EFFETTI POSITIVI DI USARE CARTA E PENNA   E’ vero, scrivere al computer è comodo, veloce e pratico. Si digita con dinamicità, si corregge premendo un comando senza lasciare traccia dell’errore, si può salvare in diverse versioni, stampare e inviare con pochi click, tutto questo è innegabilmente efficiente e per certi versi insostituibile.

L’uso frequente della tecnologia e dei nuovi codici lessicali però, per quanto funzionanti ed efficaci, ha contribuito all’impoverimento della scrittura, della nostra bella lingua, della comunicazione in genere. Abbreviazioni, linguaggio contratto, emoticon che sostituiscono interi concetti, opinioni e pensieri, costituiscono un vero e proprio imbarbarimento del nostro vocabolario e dell’intera modalità espressiva.

Sarebbe opportuno quindi fare una riflessione sull’importanza che il recupero della scrittura con la penna, in corsivo soprattutto, potrebbe avere, senza con questo sottovalutare i vantaggi assicurati dai moderni strumenti di composizione.
La psicologia si è occupata in maniera approfondita del linguaggio e della scrittura ed è grazie a vari studi ed analisi che sono venuti alla luce i differenti benefici e facoltà della scrittura manuale. E’ provato infatti che usare la penna per la redazione di documenti, appunti o diari coinvolge diverse aree del cervello che coordinano la componente sensoriale e percettiva con il movimento grafico integrando così sensazioni e controllo delle azioni e del pensiero; al contrario queste aree cerebrali non vengono implicate nella digitazione attraverso la tastiera e il gesto, meramente automatico, risulta impersonale e standardizzato.
La memoria grazie alla scrittura manuale migliora indiscutibilmente, si esercita. Chi prende appunti utilizzando la penna, a causa dell’impossibilità di annotare tutto ciò che viene detto, sviluppa sensibilmente la capacità di elaborazione e di sintesi e stimola il potenziamento di quel processo atto alla raccolta di concetti e nozioni di rilievo, in sostanza quelli più importanti da ricordare. Anche l’apprendimento trae benefici grazie all’utilizzo di carta e penna, soprattutto quello dei bambini. Scrivere manualmente è infatti quella attività che permette di trasformare le idee ed il pensiero in segni concreti, di veicolare gli stati d’animo, di liberare la creatività ed entrare in contatto con le nostre emozioni. Secondo le neuroscienze, nel momento in cui l’idea astratta diviene parola scritta si attivano diverse aeree corticali del cervello che favoriscono i processi cognitivi mentre tutto ciò avviene in misura decisamente minore nella scrittura tecnologica. Inoltre i bambini che scrivono di più sanno leggere meglio.
Mettere le parole su carta, infine, ha un valore terapeutico. Scrivere di getto emozioni, stati d’animo, ansie, paure o ricordi permette di riviverli con il giusto distacco, di rielaborarli, di farli emergere per osservarli da una angolatura nuova, esterna e distolta. Mettere nero su bianco sentimenti e pensieri negativi è un modo per alleggerire pesanti zavorre interiori, riprendere fiato e ritrovare il buon umore. Compilare un diario permette di conoscersi a fondo, consente di accedere alla propria intimità e aprire un dialogo con se stessi senza censure e senza filtri, uno spazio privato dove affiora la propria realtà interiore.

Oltre ai numerosi benefici psicologici e cognitivi, utilizzare carta e penna per formulare le nostre comunicazioni ha un valore e un significato estetico, di stile e persino romantico. E’ vero che attraverso i nuovi strumenti di messaggistica possiamo scrivere senza sosta, esprimere il nostro stato e i nostri desideri senza limitazioni, ma nulla può sostituire la grazia, il garbo e lo spirito appassionato di un biglietto scritto a mano, in corsivo. Utilizzare la carta, scrivere e dedicare pensieri in calligrafia trasforma un gesto in una piccola opera, conferisce personalità e poesia ad una azione resa sin troppo uniforme e fredda da quella tastiera che ci segue ovunque.

Maria La Barbera

9 Miglia Alladiese, la forza della tradizione

E’ fissata in calendario per il 26 aprile la nona edizione della 9 Miglia Alladiese, la prova podistica di Aglié (TO) che anche quest’anno sarà dedicata alla memoria del Geometra Daniele Ferrando. Inserita nel calendario regionale Fidal, la manifestazione propone un percorso di 14,5 km che, come insegna la storia dell’evento, ha sempre messo alla prova i partecipanti regalando grande spettacolo, con una prima parte che è una sorta di approccio e la seconda più impegnativa che decide spesso le sorti della gara. In attesa dei festeggiamenti per il decennale della prova previsti per il prossimo anno, la corsa si appresta a regalare nuova gloria considerando che stiamo parlando di una vera classica del calendario piemontese.

Epicentro della corsa sarà il Salone Arch.Franco Paglia, sulla Strada per Bairo n.2, da dove prenderà il via la gara e dove si concluderà. Lo start è fissato per le ore 9:30. Le iscrizioni stanno già procedendo di gran lena con una quota di adesione estremamente contenuta, appena 13 euro fino al 23 aprile, per passare il giorno di gara a 15 euro. Pacco gara garantito ai primi 300 partecipanti.

A fine gara premiazioni per i primi 6 corridori assoluti, inoltre sono previsti ben 126 premi di categoria e inoltre riconoscimenti per le prime 9 società più numerose e le prime 5 per punteggio (con buoni benzina per le prime 3 e di questi tempi non è certamente poco…). Ricordiamo che lo scorso anno la gara ha fatto registrare i successi di Gianluca Ferrato in 47’24” e di Sara Borello in 57’55”.

Per informazioni: Team Peretti, www.teamperetti.it