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Riserva della Biosfera Collina Po, quale futuro? Domani gli 86 comuni del MaB a confronto

Confrontarsi sulle progettualità in corso e porre le basi per quelle future: con questi obiettivi sabato 4 febbraio i rappresentanti degli 86 comuni facenti parte del MaB, Riserva della Biosfera Collina Po, si incontreranno a Cascina Bert, sede dell’Associazione Pro Natura Torino, per un momento di dialogo attivo e di condivisione delle progettualità.

Il riconoscimento MaB (Man and the Biosphere) è stato assegnato nel 2016 dall’UNESCO alla collina attorno a Torino, un ambiente che si sviluppa lungo l’asse fluviale del Po toccando 86 comuni e quattro diverse province (Torino, Asti, Cuneo e Vercelli). Si tratta di un prestigioso riconoscimento che viene conferito ai territori in cui uomo e natura riescono a convivere insieme nel rispetto di ambienti ed ecosistemi.

La prima parte della mattinata di lavori sarà dedicata ad alcuni interventi tematici, con approfondimenti sul mondo della biosfera, le esperienze delle riserve MaB e sulle opportunità di sinergia con ulteriori progettualità del territorio. Partendo dalla sintesi di quanto fatto fino ad oggi e dalla condivisione delle esperienze sviluppate dai singoli comuni, si andrà quindi a definire un percorso condiviso che porterà allo sviluppo di nuove progettualità e al rafforzamento delle relazioni e delle reti locali.

Francesco Tresso, presidente della Riserva MaB Collina Po e assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Sponde fluviali della Città di Torino, ha dichiarato: “Con questo incontro avviamo un percorso di dialogo con la comunità della Riserva MAB Collina Po, un primo momento di confronto che ci aiuterà a capire come dare ulteriore valore a questa grande risorsa. Torino è stato il primo Urban MaB italiano, e sono pochi i grandi centri urbani che possono vantare il riconoscimento UNESCO – continua l’assessore – per un territorio dal potenziale unico che richiede un grande impegno nelle attività di tutela e di valorizzazione da declinarsi sotto vari aspetti, da quello turistico, culturale a quello ambientale e sociale”.

Apre nuovo presidio di accoglienza per persone senza dimora in corso Sebastopoli

E’ attivo dal 1 febbraio 2023 il nuovo spazio di corso Sebastopoli 262 che accoglierà persone in situazione di grave marginalità. Il presidio potrà ospitare fino a 14 persone in un orario pre-serale dalle 18 alle 9 del mattino seguente.

Gli ospiti saranno segnalati e inviati dal Servizio Adulti in difficoltà della Città e dalla boa notturna. Gli operatori della cooperativa Valdocco, in collaborazione con PG Frassati, si occuperanno della loro accoglienza durante la cena e la notte.

Lo spazio di corso Sebastopoli, individuato grazie alla generosità della Circoscrizione 2, rappresenta un’ulteriore componente del Piano Inverno della Comune di Torino, che propone presidi diffusi in vari punti della città dove le persone possono ricevere assistenza complementare, non solo un pasto caldo o un letto per evitare di dormire in strada. A novembre era stato attivato il presidio di via Bologna, nella zona nord della città.

L’apertura di Corso Sebastopoli è un passo ulteriore nel percorso di diversificazione dell’offerta di ospitalità notturna e della diffusione dei luoghi di accoglienza in tutte le zone della città. La prossimità permette di incontrare e conoscere i cittadini nei quartieri che attraversano, intercettando le situazioni di vita più gravi e facilitando interventi socio-sanitari di competenza in un’ottica di diritti di cittadinanza “ ha dichiarato Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e pari opportunità.

Crediamo che le persone in grave difficoltà – che vivono per molteplici motivi in strada – siano non solo da accogliere in un luogo riparato e caldo nei mesi invernali ma accompagnate in un percorso di sostegno integrato. La nostra disponibilità alla Città nasce da questo presupposto, perché siamo al servizio di tutti a partire dai più deboli” aggiunge Luca Rolandi, Presidente della Circoscrizione 2.

Martedì 7 febbraio alle ore 16.30 in corso Sebastopoli 262 è prevista la presentazione alla stampa.

40 anni dalla tragedia del Cinema Statuto

Era una domenica fredda con qualche fiocco di neve quella del 13 febbraio 1983.

Al Cinema Statuto di via Cibrario alle 18 era da poco iniziata la proiezione del film “La capra”. Scoppiò un incendio nella galleria. Rapido, improvviso. E poi il panico.

64 persone, in gran parte giovani, morirono asfissiate nell’impossibile tentativo di fuggire dal fuoco e dal fumo nella sala.

40 anni sono passati da quella spaventosa e devastante tragedia e la Città di Torino ha voluto onorare la memoria delle vittime e, in accordo con i familiari, stimolare una riflessione sulla sicurezza nei luoghi pubblici rivolgendosi in particolare ai giovani e ai luoghi del divertimento.

La ferita inferta dai tragici eventi del cinema Statuto – hanno evidenziato i componenti la Giunta comunale –  è ancora viva nella memoria della nostra Città. Grazie alla sensibilità dei familiari delle vittime di quel 13 febbraio, il dolore ha trovato il modo di raccontarsi e parlare alle nuove generazioni. La prevenzione e il rispetto delle normative stanno alla base del diritto dei giovani cittadini a divertirsi, stando insieme, in sicurezza. La Città, in onore della sua storia e del ricordo delle vittime vuole stimolare ragazze e ragazzi ad essere primi protagonisti della loro sicurezza, ricordando di non abbassare mai il livello di attenzione. Per questo siamo entusiasti del coinvolgimento attivo di istituzioni, scuole, esercenti e associazioni in un’iniziativa dal grande impatto comunicativo che ci auguriamo possa diffondersi a Torino e in Italia”. Continua a leggere

La Polizia Locale chiude e sanziona un gommista abusivo

Ieri mattina gli agenti del Comando Territoriale VI della Polizia Locale hanno effettuato un sopralluogo all’interno di un locale ubicato in via Cigna nell’ambito della normale attività di controllo del territorio.

Durante il sopralluogo, gli agenti hanno riscontrato che era in pieno svolgimento l’attività di gommista, svolta in assenza di qualsiasi titolo e senza l’osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro.

I ‘civich’ hanno pertanto posto sotto sequestro amministrativo tutte le attrezzature presenti, tra cui ponti sollevatori, compressori d’aria, macchinari per effettuare l’equilibratura delle ruote e utensileria varia.

Il conduttore dell’officina, un cittadino italiano di 60 anni, è stato sanzionato per esercizio dell’attività in assenza di iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio e, contestualmente, l’esercizio è stato chiuso.

All’interno del locale erano inoltre accatastati circa 3.000 pneumatici usati, ragione per cui gli agenti della Polizia Locale hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per una valutazione in merito alla sicurezza dei locali legata al carico d’incendio.

Semaforo antismog: da domani, giovedì 2 febbraio, scatta il livello 1 (Arancio)

Da domani, giovedì 2 febbraio 2023 e fino a venerdì 3 febbraio 2023 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 verrà esteso alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19.

Per i veicoli adibiti al trasporto merci si bloccheranno anche i diesel con omologazione Euro 3 ed Euro 4, tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19.

Si ricorda che con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Eurovision Song Contest 2023, passaggio di consegne tra Torino e Liverpool

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È stato compiuto il primo passo ufficiale verso il 67° Eurovision Song Contest che si terrà il 9, l’11 e il 13 maggio a Liverpool.

Nella città inglese, alle 20 ora locale, è infatti avvenuto il tradizionale scambio delle insegne tra il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e la sindaca di Liverpool, Joanne Anderson.

Successivamente, tramite un’estrazione a sorte (Allocation Draw), è stata decisa la composizione del cartellone delle prime due serate che vedranno 31 Paesi competere in due semifinali. A questi si aggiungeranno i cosiddetti Big Five: Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, il cui accesso alla finale è diretto. Anche l’Ucraina, in qualità di paese vincitore della scorsa edizione, a maggio seguirà la procedura dei 5 paesi Big.

In totale i concorrenti di ESC 2023 saranno 37.

Durante l’Allocation Draw sono state anche sorteggiate le serate in cui verrà trasmesso un video dei Big Five in gara oltre a quello dell’Ucraina.

Sono onorato di consegnare le chiavi, simbolo delle tante città che hanno ospitato l’Eurovision Song Contest, alla Città di Liverpool, nella persona della sua Sindaca Joanne Anderson – afferma Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino -. Ringrazio tutti coloro che ogni anno rendono possibile questo grande evento, un appuntamento musicale ma anche una manifestazione che sottolinea i valori di pace, democrazia e solidarietà, gli stessi ai quali noi ci ispiriamo quotidianamente. La musica è da sempre uno strumento formidabile per educare, integrare, divertire e unire. Vorrei inoltre rivolgere un pensiero al popolo ucraino perché questa edizione avrebbe dovuto svolgersi nel loro Paese che da quasi un anno vive l’orrore di una guerra ingiusta e devastate. Desidero esprimere loro solidarietà, sostegno e vicinanza”.

L’esperienza dello scorso anno ha permesso alla nostra azienda di dimostrare il valore produttivo e artistico del servizio pubblico – dichiarano Simona Martorelli e Claudio Fasulo, Executive Producer dello show torinese e attuali membri del Reference Group –, un valore espresso anche a livello di audience, che in Italia ha raggiunto vette altissime. Un grazie ancora alla città di Torino per la splendida organizzazione apprezzata anche dalle delegazioni. Aspettiamo con trepidazione la finale del Festival di Sanremo dell’ 11 febbraio per conoscere il nostro portabandiera”.

Zone scolastiche, tre diventano definitive. Al via nuove sperimentazioni

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione per aumentare la vivibilità delle aree davanti alle scuole cittadine e renderle a misura di studenti e ragazzi, incentivando la mobilità dolce e allontanando potenziali situazioni di rischio. Va in questa direzione la delibera approvata oggi dalla Giunta Comunale, su proposta dell’Assessora Chiara Foglietta, che ha reso definitive tre delle “Zone Scolastiche” per le quali era stata avviata la sperimentazione il 16 settembre dello scorso anno.

Le scuole interessate da questo provvedimento sono l’Istituto Comprensivo Anna Frank di via Cavagnolo (chiusura al transito della carreggiata perimetrale nord tra via Tempia e via Cavagnolo , area parcheggio) nel territorio della Circoscrizione 6; l’Istituto Comprensivo di via Sidoli (chiusura al transito del tratto di via antistante l’ingresso della scuola, tra il n° 10 e via Berruti e Ferrero) e la Scuola dell’Infanzia Europea di via Lodovica (chiusura al transito del tratto di via antistante l’ingresso della scuola, tra le vie Verrua e Cosmo), entrambe nella circoscrizione 8.

Per l’Istituto Comprensivo Gobetti di via Romita, nel territorio della Circoscrizione 2 è stata invece decisa la prosecuzione della sperimentazione  con chiusura al transito della carreggiata ovest nel tratto antistante l’ingresso della scuola tra le vie Balla e Panizza fino al 30 giugno 2023, per valutarne meglio gli effetti.

A seguito degli incontri avuti in questi mesi con istituti scolastici, circoscrizioni e cittadini, e alla luce degli esiti favorevoli ottenuti dalle sperimentazioni avviate, oltre che dalla valutazione positiva emersa in termini di sicurezza stradale, migliore fruibilità degli spazi a vantaggio dei pedoni, maggiore tutela della mobilità pedonale e ciclabile e di tutela dell’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico e acustico, con la delibera vengono istituite, a titolo sperimentale e fino al 30 giugno 2023, inoltre quattro nuove “zone scolastiche” con apposizione della relativa segnaletica orizzontale e verticale.

Si tratta dell’ Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di via degli Abeti; della Scuola Primaria Giuseppe Perotti di via Mercadante che verrà chiusa al transito per fasce orarie ingresso e uscita degli studenti; della Scuola Primaria Anna Frank di via Vallauri e della Scuola secondaria Bernardo Chiara di via Colonna dove sono previste la modifica del regime di sosta con la realizzazione della sosta a spina di pesce su alcuni tratti in ambo i lati della via per rallentare i veicoli e uno spazio a fronte della scuola dedicato alla sosta bici con la posa di archetti portabici.

Un nuovo auditorium nella ex caserma De Sonnaz

E’ stata approvata questa mattina, su proposta dell’Assessore Mazzoleni, la delibera  che autorizza la realizzazione di nuovo Auditorium all’interno della ex Caserma Ettore De Sonnaz, oggi headquarter in costruzione di Reply spa, azienda leader nel settore IT da oltre 12 mila dipendenti.

Il recupero e la rifunzionalizzazione della Caserma è avvenuto in seguito alla sottoscrizione, nel 2014, di un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Torino, il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di alcuni immobili militari presenti nel territorio comunale, e successivamente con l’utilizzo dello strumento dell’Accordo di Programma in variante al PRG. La Proprietà ha quindi presentato istanza per l’intervento di ristrutturazione e rimessa in funzione di tutto il complesso immobiliare secondo quanto prescritto dalla scheda normativa derivante dalla citata variante urbanistica. La società Reply ha scelto di affidare il progetto di rinascita della caserme a un primario studio di progettazione internazionale.

La proposta di delibera al Consiglio, approvata oggi in Giunta, permetterà la realizzazione di un nuovo auditorium all’interno di questo compendio. Commenta l’Assessore Paolo Mazzoleni: “Si tratta di un intervento molto interessante: una eccellenza a livello internazionale nel settore dell’innovazione digitale, che ha recuperato un importante edificio storico nel centro di Torino per farne la propria sede direzionale, si doterà di un Auditorium per la realizzazione di eventi legati al suo core business. Con questa convenzione, la Città ne permette non solo la realizzazione, ma ne dichiara l’interesse pubblico e potrà organizzare eventi a tema digital, con il supporto di un apposito comitato paritetico. Una forma innovativa di partnership pubblico/privato, che supporta l’attrazione e l’investimento sulla nostra città a partire da un realtà di primo piano, nata a Torino e che a Torino ha deciso di rimanere. “

Il nuovo Auditorium avrà 100 posti e verrà realizzato nel piano interrato dell’edificio.

© studio ACPV architects.

Contrasto al commercio abusivo. La Polizia Locale sequestra merce contraffatta e generi alimentari deperibili

Continuano gli interventi della Polizia Locale per contrastare il  commercio abusivo in città.

Sabato pomeriggio, all’interno del mercatino settimanale del Balòn, gli agenti del Comando di Porta Palazzo e del Reparto Operativo Speciale sono intervenuti per fermare un uomo che vendeva merci contraffatte  senza peraltro risultare tra gli elenchi dei venditori autorizzati.  L’improvvisato venditore, che vanta numerosi precedenti per reati analoghi, è stato indagato a piede libero per vendita di merci recanti marchio di fabbrica contraffatto e ricettazione.

I ‘civich’ hanno posto sotto sequestro 90 diversi capi di abbigliamento fra i quali piumini, giubbotti, felpe, pantaloni, cappellini e borsette, tutti recanti marchi di famose case di moda, quali Monclair, Armani, Lacoste, Adidas, Louis Vuitton, oltre a 5 orologi, tra cui 3 Rolex e un Patek Philippe.

Domenica pomeriggio è stata la volta del Comando Territoriale VII che, in collaborazione con il  Reparto Operativo Speciale, ha effettuato un intervento mirato in Corso Giulio Cesare, nel tratto compreso tra Corso Emilia e Lungo Dora Napoli, dove solitamente si posizionano lungo il marciapiede una serie di venditori improvvisati.

Alla vista degli agenti, i venditori abusivi si sono dati alla fuga, abbandonando tutta la merce sulla strada  pur di far perdere le proprie tracce e di non essere identificati. Sono ben 140 i capi di abbigliamento e accessori sequestrati dai ‘civich’, tra cui occhiali, cinture, portafogli e rasoi elettrici, oltre a 4 carrelli della spesa pieni di generi alimentari di vario tipo e di cibi deperibili, tra cui contenitori di latte fermentato, dolci variegati, bevande speziate, thermos contenenti bevande calde, sacchetti di spezie e stufati con verdure chiusi in vaschette in plastica.

Le ricadute economiche di Eurovision Song Contest 2022

Sono stati presentati oggi i dati relativi all’indagine svolta dall’Osservatorio Culturale del Piemonte per conto della Camera di commercio di Torino sulle ricadute economiche di Eurovision Song Contest 2022.

Come spiegato da Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino: “I numeri – anche calcolati su logiche prudenziali – confermano un successo che avevamo già ampiamente percepito: 22,8 milioni tra impatti diretti, indiretti e indotti, senza considerare l’enorme ricaduta mediatica, valutata oltre 66 milioni di euro: quest’ultima rappresenta un patrimonio particolarmente significativo, perché l’immagine positiva e la credibilità conquistate da Torino hanno sicuramente una durata maggiore nel tempo”.

Come commentato da Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura della Città di Torino: “Lo scambio delle chiavi simbolo dell’Eurovision Song Contest tra il nostro sindaco e la prima cittadina di Liverpool, rappresenta appieno lo spirito della rassegna, che è anche quello di unire i paesi europei attraverso la musica, favorendo un reciproco e fecondo scambio culturale. La città dei Beatles – che abbracciano quattro generazioni passate e future nel nome della musica – ha uno splendido museo dedicato alla band e sono certa che il nostro sindaco, adesso a Liverpool, potrebbe regalarci la grande opportunità di ospitare a Torino una mostra che renda omaggio alla beat generation. I numeri della rassegna restituiscono l’immagine di una città attrattiva e capace di emozionare i visitatori, il fatto che più del 70% dei turisti abbia visitato almeno uno dei nostri musei non può che confermare la qualità della nostra offerta museale, così come i 25mila download della guida Torino Pocket Lonely Planet denotano un grande interesse per la nostra Torino”.

Questi dati sulle ricadute che l’Eurovision ha avuto sono la dimostrazione pratica del perché scegliamo di investire sui grandi eventi come motore di turismo ed economia e come strumento per promuovere la bellezza e l’eccellenza del nostro territorio – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Sarebbe stata necessaria una campagna di comunicazione da decine di milioni di euro per ottenere una copertura mediatica come quella che l’Eurovision ha portato al Piemonte e lo dimostra il fatto che per avere visibilità durante l’evento di Torino altri Paesi hanno acquistato spazi promozionali. Questi numeri, poi, sono solo una parte della ricaduta che manifestazioni come Eurovision, ma anche le Atp, il Giro d’Italia, il Tour de France, offrono. Perché accanto all’impatto nell’immediato ci sono anche i risultati che si manifestano nel tempo, frutto del passaparola e della forza di una destinazione che entra nell’immaginario del pubblico internazionale”.

L’indagine

L’indagine campionaria è stata condotta fra il 9 e il 14 maggio 2022; i questionari sono stati somministrati in modalità MAPI (Mobile Assisted Personal Interview) a un campione casuale di pubblico presente negli spazi dell’Eurovision Village e all’esterno del PalaOlimpico, durante l’apertura e la chiusura dei cancelli. Sono stati raccolti 735 questionari utili.

I risultati

Le presenze

Eurovision Song Contest 2022, evento di punta della scorsa primavera torinese, è andato in scena dal 9 al 14 maggio 2022: 63mila i posti riempiti al PalaOlimpico, in occasione dei nove eventi in programma, e 220mila le persone che hanno assistito alle 55 ore di spettacoli all’Eurovision Village del Parco del Valentino.

Il pubblico

Per conteggiare il pubblico effettivo, dalle presenze registrate occorre sottrarre chi ha partecipato a più di un evento e i biglietti offerti a sponsor e delegazioni. A fronte di queste stime, si quantifica in oltre 128mila persone il pubblico complessivo dell’Eurovision Song Contest: più di 58mila provenienti da fuori Torino, di cui quasi 25mila dall’estero, in particolare da Spagna, Regno Unito, Germania e Francia. Il tratto più significativo è la giovane età del pubblico, con il 75,6% fra i 18 e i 35 anni.

 

 

Singoli partecipanti PalaOlimpico

Singoli partecipanti Eurovillage

Partecipanti a entrambi gli eventi (da sottrarre)

Totale Singoli partecipanti

Torino e Provincia

16.051

63.324

(9.267)

70.108

Piemonte (altre province)

2.540

4.632

(737)

6.435

Italia (altre regioni)

13.641

20.411

(7.027)

27.025

Estero

10.632

21.110

(7.060)

24.682

Totale

42.864

109.477

24.091

128.250

Tabella 1: Distribuzione del pubblico per evento e provenienza. Elaborazione OCP su dati questionario e fonti secondarie.

Per quanto riguarda i turisti, il 52% era presente a Torino per la prima volta. In generale molto alto il livello di apprezzamento registrato sia per gli spettacoli visti sia per la città come meta turistica. Il 59% ha dichiarato di essere intenzionato a visitare di nuovo la città in futuro.

La spesa dei turisti

Se 58mila persone provenienti da fuori Torino hanno assistito agli show di Eurovision, circa 3mila di questi erano in città per motivi diversi dall’evento. Poiché il viaggio sarebbe avvenuto a prescindere da Eurovision, la spesa di questi turisti viene esclusa dal conteggio complessivo, che quindi si basa su 55mila turisti.

Tra questi, particolarmente alta la percentuale di escursionisti senza pernottamento (28,3%) mentre valgono il 7,1% i turisti che hanno trovato ospitalità presso parenti e amici. Tra chi ha dormito presso le strutture cittadine, l’extralberghiero, con il 41,3% dei pernottamenti, supera l’ospitalità in hotel (23,3%).

Escursionisti

Stima totale: 15.652 (28,3%)

Età mediana: 27 anni

Media visitatori per gruppo: 2,3

Non hanno pernottato a Torino l’84% dei piemontesi, il 41% degli italiani, il 6% degli stranieri

Spesa complessiva stimata

€ 338 mila

Ospitalità da parenti o amici

Stima totale: 3.928 (7,1%)

Età mediana 24 anni

Media visitatori per gruppo: 2,4

Media pernotti: 3,6

Sono stati ospitati il 13% degli italiani e il 2% degli stranieri

Spesa complessiva stimata

€ 160 mila

Strutture extra-alberghiere

Stima totale: 22.847 (41,3%)

Età mediana 27 anni

Media visitatori per gruppo: 3

Media pernotti: 3,7

Scelti dal 53% degli stranieri, dal 29% degli italiani, dal 13% dei piemontesi

Spesa complessiva stimata

€ 6 milioni

Hotel

Stima totale: 12.894 (23,3%)

Età mediana: 28 anni

Media visitatori per gruppo: 2,7

Media pernotti: 3,2

Scelti dal 39% degli stranieri, dal 17% degli italiani, dal 3% dei piemontesi

Spesa complessiva stimata

€ 4,4 milioni

Box 1: Stima della spesa diretta sul territorio dei quattro segmenti turistici. Elaborazione OCP su dati questionario.

Nel complesso la spesa totale dei turisti sul territorio si stima pari a 11 milioni di euro, che rappresentano l’impatto diretto dell’evento.

Impatto indiretto

La spesa diretta attiva ulteriori settori dell’economia. Le imprese “in prima linea” – quelle che assorbono direttamente la spesa aggiuntiva dei turisti e degli organizzatori – acquistano input intermedi (beni, forniture, servizi) per soddisfare la nuova domanda, con ripercussioni positive sull’intera economia del territorio: questo livello viene definito impatto indiretto. A fronte di un’iniezione di risorse pari a 11 milioni di euro, si stimano – secondo i parametri di studi similari– effetti indiretti attorno ai 7,8 milioni di euro.

Impatto indotto

Un ulteriore moltiplicatore calcola gli effetti della crescita dei consumi dovuta alla variazione dei redditi, consentendo di stimare l’impatto indotto. Le famiglie residenti, infatti, ricevono un reddito in cambio dell’input che forniscono al sistema produttivo (lavoro) e il reddito viene poi speso parzialmente per nuovi consumi. La stima, in questo caso, è di 4 milioni di euro.

Sommando questa cifra agli effetti diretti e indotti si arriva a stimare un impatto economico totale pari a 22,8 milioni di euro: ogni euro speso dai turisti ha quindi generato complessivamente sul territorio di Torino 2,08 euro.

Impatto mediatico

Anche la portata mediatica è stata notevole. Le tre serate trasmesse in televisione hanno coinvolto 161 milioni di persone in 34 paesi, toccando il 56,7% di share in occasione della finale, mentre i contenuti pubblicati sul canale YouTube sono stati visualizzati 74 milioni di volte (EBU – Media Intelligence Service, 2022).

Solamente in Italia sono stati pubblicati oltre 9mila articoli (1.492 su stampa e 7.801 su web) per un valore pubblicitario equivalente (AVE) stimato in 66 milioni di euro.

Tra le uscite di stampa e sul web il reach totale, ovvero il numero di lettori complessivi, è stimato in 429 milioni di persone, cui si aggiunge l’importante impatto comunicativo sui canali social istituzionali della manifestazione e non solo.