Riserva della Biosfera Collina Po, quale futuro? Domani gli 86 comuni del MaB a confronto

Confrontarsi sulle progettualità in corso e porre le basi per quelle future: con questi obiettivi sabato 4 febbraio i rappresentanti degli 86 comuni facenti parte del MaB, Riserva della Biosfera Collina Po, si incontreranno a Cascina Bert, sede dell’Associazione Pro Natura Torino, per un momento di dialogo attivo e di condivisione delle progettualità.

Il riconoscimento MaB (Man and the Biosphere) è stato assegnato nel 2016 dall’UNESCO alla collina attorno a Torino, un ambiente che si sviluppa lungo l’asse fluviale del Po toccando 86 comuni e quattro diverse province (Torino, Asti, Cuneo e Vercelli). Si tratta di un prestigioso riconoscimento che viene conferito ai territori in cui uomo e natura riescono a convivere insieme nel rispetto di ambienti ed ecosistemi.

La prima parte della mattinata di lavori sarà dedicata ad alcuni interventi tematici, con approfondimenti sul mondo della biosfera, le esperienze delle riserve MaB e sulle opportunità di sinergia con ulteriori progettualità del territorio. Partendo dalla sintesi di quanto fatto fino ad oggi e dalla condivisione delle esperienze sviluppate dai singoli comuni, si andrà quindi a definire un percorso condiviso che porterà allo sviluppo di nuove progettualità e al rafforzamento delle relazioni e delle reti locali.

Francesco Tresso, presidente della Riserva MaB Collina Po e assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Sponde fluviali della Città di Torino, ha dichiarato: “Con questo incontro avviamo un percorso di dialogo con la comunità della Riserva MAB Collina Po, un primo momento di confronto che ci aiuterà a capire come dare ulteriore valore a questa grande risorsa. Torino è stato il primo Urban MaB italiano, e sono pochi i grandi centri urbani che possono vantare il riconoscimento UNESCO – continua l’assessore – per un territorio dal potenziale unico che richiede un grande impegno nelle attività di tutela e di valorizzazione da declinarsi sotto vari aspetti, da quello turistico, culturale a quello ambientale e sociale”.

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