“Sappiamo che nessuno potrà restituirci nostro figlio – spiegano con sconforto i genitori – ma vogliamo capire cosa è veramente accaduto”
E’ ancora scioccata la comunità di Borgo d’Ale, il paese del Vercellese dove vergognosi episodi di bullismo hanno probabilmente convinto il giovane Andrea Natali a togliersi la vita, a soli 26 anni. I genitori chiedono giustizia, la Procura di Vercelli ha aperto un fascicolo seguito dal sostituto procuratore Ezio Domenico Basso. Ma ne era stato aperto uno già più di un anno fa: nell’aprile del 2014 Andrea si era recato alla polizia postale di Biella per denunciare gli episodi di cyber-bullismo di cui era vittima (lo chiudevano nei cassonetti della spazzaturea e gli infilavano sacchetti di plastica in testa per poi fotografarlo e postare tutto su Facebook), situazione che lo ha fatto precipitare in una depressione profonda.
“Sappiamo che nessuno potrà restituirci nostro figlio – spiegano con sconforto i genitori – ma vogliamo capire cosa è veramente accaduto”. Serve una lotta più incisiva, condotta anche dalle istituzioni, contro un fenomeno preoccupante come questo. L’ assessore ai Diritti della Regione Monica Cerutti ricorda che “il Piemonte ha messo in campo due progetti contro truffe e bullismo on line. Se vogliamo evitare che episodi come quelli di Borgo d’Ale continuino ad accadere, dobbiamo lavorare sui giovani sin dall’età scolastica”.
Il progetto della Regione si chiama Move Up. In collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e le forze dell’ordine si opera nelle scuole per sensibilizzare al rispetto delle diversità e alla prevenzione della violenza, oltre all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Inoltre, si sta lavorando a un tavolo di coordinamento sulla lotta al cybercrime che si occupa delle truffe sottili, quelle che fanno leva su emozioni e sentimenti per estorcere ingenti cifre di denaro. “Truffe e bullismo on line possono avere tragiche conseguenze – afferma Cerutti – e dobbiamo lavorare sull’educazione al rispetto e sul contrasto alla solitudine delle vittime. Internet può diventare una vera e propria arma in grado di uccidere prima l’anima e poi il corpo di un uomo. La gogna mediatica alla quale sono sottoposte le vittime del cyberbullismo può essere insostenibile. Noi, cittadini e amministratori, non dobbiamo lasciare solo chi è vessato sul web e nella vita di tutti i giorni”.


Su questi fronti, dunque, si muoveranno gli interventi che la Diocesi di Torino intende sostenere
La regina delle conserve e’ senza dubbio la “salsa di pomodoro”. Si prepara in estate quando il sole rende succosi e maturi i pomodori per ottenere una salsa densa, gustosa, naturale, meravigliosamente rossa, e portare in tavola il sapore dell’estate, da gustare tutto l’inverno. Una salsa semplice e genuina che richiede tempo ma, fatta in casa, ha tutto un altro sapore.
L’Europa sta facendo le bizze sull’emergenza profughi. il muro di filo spinato in Ungheria e la retromarcia della Merkel sono i casi più eclatanti di una situazione preoccupante soprattutto per l’Italia, in prima fila nell’accoglienza ai migranti per posizione geografica (e politica). Mentre il presidente degli industriali Squinzi invita a non perdere comunque di vista le esigenze dei “poveri”, ad incominciare dai giovani italiani disoccupati di casa nostra («Sarà una visione un po’ egoista ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani”), la Regione Piemonte si sta attivando per far sì che l’accoglienza dei rifugiati da emergenziale diventi strutturale. Sta a significare che si tratta di una realtà con cui si dovrà convivere a lungo. Per fare questo, dice il comunicato della Giunta: “occorrono trasversalità tra gli assessorati della Regione, offerta di servizi alle comunità locali e applicazione del “rifugio diffuso”.
approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a mobilitare le competenze interne ai vari assessorati per rafforzare il ruolo della Regione nell’accoglienza. “Abbiamo sempre detto -commenta Cerutti – che il Piemonte avrebbe fatto la propria parte applicando l’accordo Stato-Regioni del luglio 2014. Tutte le Regioni stanno adempiendo al proprio compito: il Piemonte ha accolto il 7% dei migranti il Veneto il 7% e la Lombardia il 15%. Il dovere dell’accoglienza ha superato le posizioni politiche e la distribuzione sul territorio nazionale è uniforme. Il Piemonte ha messo in campo iniziative per trasformare l’accoglienza da emergenziale a strutturale. Sarà necessario agire con un’azione trasversale tra diversi
assessorati, ed essere parte attiva nel coinvolgimento dei singoli in esperienze di accoglienza diffusa come da percorsi tracciati già a Torino o ad Asti”.
“Non si parla di un intervento salva Piemonte ma il Governo sta valutando come affrontare il problema in termini generali”
La calda estate dell’auto segna una netta crescita per il mercato europeo. Mentre Fca ha avviato la rinascita di Mirafiori, grazie alla produzione del nuovo suv Maserati Levante, le immatricolazioni nei 28 Paesi Ue e in quelli Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) in base ai dati Acea sono state a luglio 1.184.103: il balzo è +9,5% sullo stesso mese e ad agosto 781.676
(+11,5%).
Piero Fassino ha lanciato un messaggio alla Festa dell’Unità, lasciando capire che la sua ricandidatura non è affatto scontata. Si tratta di tattica, certo, ma il Lungo non ha mai fatto mistero di vivere con insofferenza la faticosa esperienza di primo cittadino
Sono 539 mila 617 gli studenti piemontesi che da oggi vanno di nuovo a scuola. Infatti parte anche in Piemonte il nuovo anno scolastico e, nella nostra regione, si registra un trend costante di crescita del numero di allievi: saranno 3 mila 159 in più rispetto al 2014-2015. L’ organico di diritto dei docenti è invece di 42 mila 140 posti, ma quello di fatto sarà di 44 mila 590, e saranno oltre 8 mila gli insegnanti di sostegno destinati a 13 mila 800 alunni. (
Commenta il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca “si sta avviando un anno scolastico che si prospetta impegnativo, ma stimolante per la sfida che pone l’attuazione della riforma. Una sfida che le scuole affronteranno con la certezza di avere più risorse finanziarie a disposizione ed un numero di docenti e non docenti incrementato. Infatti, non solo saranno in classe gli insegnanti neo immessi in ruolo per effetto della legge 107 del 13 luglio scorso, ma con un ulteriore sforzo compiuto dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale si è fatto in modo di potenziare gli interventi a sostegno degli alunni disabili e di assicurare il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario necessario per il corretto funzionamento delle segreterie scolastiche, dei laboratori e per garantire la sicurezza degli alunni. L’Ufficio scolastico regionale affiancherà e supporterà i dirigenti, gli insegnanti e tutto il personale nella realizzazione degli obiettivi posti dal Governo e dal Parlamento per il miglioramento del sistema scolastico nazionale e regionale”.

“La rivoluzione culturale sui temi della mobilità – commenta l’assessore ai Trasporti della Città di Torino, Claudio Lubatti, – è ormai una realtà”
