POLITICA- Pagina 538

Traffico e smog, Osvaldo Napoli (FI): “Sospendere moratoria è assurdo”

Il commento di Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico

“La decisione di sospendere la moratoria sullo stop del traffico e di bloccare, a partire dal 27 dicembre, anche le auto Euro 5 è un provvedimento privo di ogni buon senso. Per due ragioni molto semplici: la prima è che questo blocco riguarda la sola città di Torino, e quindi è destinato a creare caos per chi deve entrare o uscire dalla città. Un minimo di accortezza avrebbe dovuto indurre a un coordinamento con i Comuni dell’Area metropolitana per evitare disagi ed equivoci. La seconda ragione, ancora più semplice della prima, riguarda la natura in sé del provvedimento. Bloccare anche le auto Euro 5, che sono il contingente più numeroso e lasciare libertà di circolazione a poche migliaia di auto Euro 6, appare, ed è, discriminatorio. Tanto vale fissare il blocco completo della circolazione, magari in una fascia oraria più ristretta. A meno che il provvedimento del Comune, ma non osiamo neppure pensarlo, non sia un invito ai torinesi a cambiare la loro auto per comprarne una Euro 6”.  

BONI (RADICALI ITALIANI): SULLO IUS SOLI PER ORA VINCONO CODARDIA E OPPORTUNISMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Mattarella non sciolga le Camere per dare tempo al Senato di discutere”


Igor Boni, che è in  sciopero della fame, vista l’assenza del numero legale al Senato mentre si votava finalmente sulla legge relativa allo Ius Soli e vista la convocazione della prossima seduta al 9 gennaio ha commentato: “Sospendo la mia azione nonviolenta, condotta a fianco di Luigi Manconi e molti altri dirigenti e militanti radicali. Abbiamo costretto il Senato alla discussione ma il combinato disposto di diversi opportunismi e bassezze hanno per ora impedito di giungere al voto. Il gruppo dei 5 stelle è il principale responsabile del mancato numero legale data l’assenza di tutti i suoi Senatori, un atteggiamento inqualificabile giocato sulla pelle di 800 mila minori pronti ad acquisire diritti e doveri di ogni altro cittadino italiano. Poi certo anche da parte di settori della maggioranza si è dato un contributo decisivo di inerzia per fermare il processo che eravamo riusciti a riattivare, così come da parte dell’opposizione di Centrodestra dove spicca Calderoli per la sua volgarità, che non sorprende e non è nuova. Incomprensibile anche la convocazione del Senato da parte del Presidente Grasso per il 9 gennaio (fra 17 giorni!) che pare voler mettere una pietra tombale su una legge ragionevole e urgente. A questo punto la richiesta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è di non sciogliere le Camere per consentire alla ripresa dei lavori di procedere nella discussione”.

L’odissea dei torinesi

Dovevo capirlo subito che era una di quelle cose  che nascendo male finiscono peggio. Esco di casa un mattino , per un appuntamento di lavoro , e guardando la buca delle lettere, abitudine che mi accompagna da sempre, scopro che mezz’ora prima era passato un incaricato, della più nota azienda torinese di consegne private ,lasciando l’avviso con sopra scritto : ore 8.15 assente. Ma come ? , eravamo in due in casa?! Passano alcuni giorni e mi reco in Via Giannone , 5 a Torino – Ufficio ritiro Atti Giudiziari , e trovo una folla strabocchevole , fin sulle scale. Rinuncio e vado via. Ci riprovo qualche giorno dopo, idem. La settimana dopo mi organizzo, mi armo di pazienza e ci ritorno. Gli uffici, recenti , trasferiti dalla storica sede di Via Bellezia (retro Municipio) , il 30 agosto 2016 , mostrano l’incuria, assenza  di pulizia , scale lerce e con una coltre di polvere e smog, cartello indicazioni sbilenco , porta d’ingresso , tagliafuoco, mai pulita dalla posa in opera, un mare di mozziconi di sigarette per strada e sul marciapiede, fumatori maleducati ma senza portacenere diventa difficile esserlo, sala gremita con persone fuori come gli uffici postali di lontana memoria il primo giorno di pagamento delle pensioni. Cinque sportelli, non tutti in funzione , con gli addetti pressati quasi fisicamente da infuriati cittadini che oltre a dovere ritirare multe, ingiunzioni, cartelle di pagamenti varie, devono aspettare  ore in orario di lavoro. In questo caso il luogo comune sui dipendenti pubblici che non lavorano  è smentito clamorosamente. Al di qua una folla multiforme al di là migliaia di buste e plichi accatastate sui tavoli e in gialli contenitori che quasi travolgono chi ci lavora.
 
Ritiro il mio numero ,dal distributore automatico, un tagliando con intestazione , data ora e numero di utenti che mi precedono e cioè 104! Dalla mancata consegna sono passati i cinque giorni che permettono il pagamento scontato del 30%, che , attenzione, non partono dal ritiro ma dalla data della mancata consegna, anche se ero a casa ma risultavo assente. Quindi multa piena, maggiorazione e dodici euro di spese di notifica,  praticamente il doppio. Oltre l’usura!  Mi chiedo se è civile e giusto , anche quando si deve pagare una sanzione, dovere andare tre volte. L’orario  poi, dalle 8.30 alle 14 con l’ufficio n piena ZTL e quindi non accessibile a tutti fino alle 10,30 , in un ufficio indegno di tale nome e aspettare delle ore? Dopo avere salutato altri malcapitati che conoscevo ed avere risposto all’appello di una dipendente sulle condizioni dell’ufficio mi sono informato su quale assessore avesse la delega agli Atti Giudiziari. Cosa ho scoperto? , che è sempre lei, Chiarabella, come la chiama Gabriele Ferraris, il nostro Sindaco. La domanda a questo punto sorge spontanea, ma se ha tanto da fare perché non lascia la delega , ne ha già lasciate diverse, a qualche volenteroso e  capace assessore della sua Giunta? Ce ne sarà almeno uno?! Anzi, già che c’è oltre alla delega lasci proprio tutto , si dimetta , vada a casa, ci faccia il regalo di Natale . E dire che mi ero ripromesso , nel numero natalizio di “Parole Rosse” , di essere buono. Dopo giovedì 21 no, proprio non potevo. Buon Natale a tutti. 

Respinto il ricorso contro la riduzione dei vitalizi in Regione

La sezione del Lavoro del Tribunale di Torino ha rigettato il ricorso contro la legge n. 21 del 2014 sulla riduzione dell’assegno vitalizio, condannando anche gli ex consiglieri ricorrenti, sono 39, al rimborso delle spese processuali. La legge in questione, nell’ottica della riduzione dei costi della politica, ha stabilito la riduzione dell’assegno vitalizio per i consiglieri della IX e delle precedenti legislature a partire dal primo gennaio 2015.La norma stabilisce che i trattamenti mensili lordi siano ridotti secondo percentuali progressive: del 6 per cento fino a 1.500 euro; del 9 per cento per i vitalizi oltre 1.500 e fino a 3.500 euro; del 12 per cento per importi superiori a 3.500 e fino a 6.000 euro lordi mensili; e del 15 per cento oltre i 6.000 euro. Un’ulteriore decurtazione del 40 per cento riguarda infine i titolari di un altro assegno vitalizio riconosciuto dal Parlamento.

Gariglio (PD) “Città della Salute di Torino e Novara: finalmente si parte!”

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’accordo di programma per la realizzazione del “Parco della salute e della ricerca e dell’innovazione di Torino” e del “Parco della Salute e della scienza di Novara”.

“Esprimo il mio apprezzamento per questo importante traguardo che consentirà alla nostra Regione di avere due poli sanitari importanti per ricerca universitaria, didattica, sperimentazione medica e concentrazione di eccellenze“ ha commentato il Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale Davide Gariglio. “Dopo 20 anni di discussioni” ha proseguito il Presidente Gariglio “finalmente si parte! In questa legislatura siamo riusciti a raggiungere un obiettivo veramente importante per i cittadini”.

“NUOVE RISORSE PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI”

BATZELLA (MOVIMENTO LIBERO INDIPENDENTE) “FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE: IN ARRIVO DOPO 13 ANNI RISORSE NAZIONALI, OLTRE A QUELLE REGIONALI”

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 luglio 2017, relativo al riparto del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale dell’Italia, sono stati assegnati a livello nazionale 180 milioni di euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, per gli anni dal 2017 al 2021. Di questi 180 milioni, per l’anno 2017 sono stati assegnati alla Regione Piemonte 3 milioni di euro, che saranno erogati nel 2018. Queste risorse, aggiunte a quelle regionali, che ammontano a un milione e mezzo di euro per il 2017 e a 2 milioni e 230 mila euro per il 2018, consentiranno di dare risposte concrete ai tanti disabili piemontesi che da anni sono in attesa dei contributi alle spese sostenute per eliminare le barriere architettoniche da edifici e appartamenti privati. E’ da anni che ho intrapreso, in Consiglio regionale, la lotta per ottenere il rispetto, da parte delle istituzioni, della legge che detta le regole per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (legge n. 13 del 1989). Lo dimostrano le interrogazioni che ho presentato in Aula, a più riprese, e il mio continuo pungolare l’assessore. Oggi, finalmente, una buona notizia: il fondo speciale del ministero delle infrastrutture e dei trasporti viene rifinanziato dopo ben 13 anni: era dal 2004 che non veniva più versato un centesimo. Le risorse regionali, pur nella ristrettezza dei fondi, unite a quelle nazionali, consentiranno di azzerare la graduatoria del 2011 degli aventi diritto al contributo, di andare incontro alle necessità di domande ancora precedenti, ma ad oggi inevase, oltre che soddisfare domande presentate negli anni successivi. Ci vorrà ancora del tempo prima di riuscire a smaltire tutte le domande che gli aventi diritto hanno presentato ai Comuni di residenza, e da questi alla Regione. Continuerò a lottare affinché ci siano sempre meno casi di persone “prigioniere” di ostacoli e barriere all’interno della propria abitazione e del palazzo in cui vivono.

 

Stefania Batzella

Consigliera regionale Movimento Libero Indipendente

Gariglio (PD) “Il Testo unico sui rifiuti sarà sarà frutto della maggiore condivisione possibile con tutti i soggetti coinvolti”

Si è tenuta nella pausa del Consiglio regionale, un’audizione dei Sindaci del Canavese, del Ciriacese e del Pinerolese che hanno avanzato proposte di emendamenti al Testo unico sui rifiuti, attualmente all’esame dell’Aula, chiedendo maggiori spazi decisionali all’interno delle siongole aree territoriali allo scopo di tutelare al meglio i bisogni della comunità.

A margine dell’audizione, l’Assessore Valmaggia e i rappresentanti della maggioranza consiliare hanno incontrato i Sindaci rappresentanti dei Consorzi e hanno recepito molte delle loro osservazioni che si tradurranno  in emendamenti al testo del disegno di legge.

“Sono soddisfatto dell’esito di questo confronto che porterà all’approvazione di un testo normativo molto atteso che sarà frutto della maggiore condivisione possibile con tutti i soggetti coinvolti“ ha commentato il Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale Davide Gariglio

Un futuro da MiTo

Sabato scorso al circolo della Stampa di Torino si è svolto un interessante convegno dal   titolo  MITO   (Milano-Torino)   la  metropoli   del   Nord.   Milano   e  Torino   sono   già   oggi un’unica grande area urbana che ricomprende anche le città di Novara e Vercelli. Con l’alta velocità i tempi di percorrenza per andare dal centro di Milano a quello di Torino e viceversa sono, infatti, inferiori a quelli normalmente necessari per attraversare una metropoli   di   medie   dimensioni.   Di   questo   argomento,   però,   nessuno   parla   ,almeno nella  politica   piemontese.   Si   affronta   la  polemica   del   giorno,   ma   di   strategie   per   il futuro nemmeno l’ombra. Ecco, allora, qualche spunto di riflessione: A)Torino non deve pensare di fare la guerra a Milano e di dover avere sistematicamente la sindrome da prestazione. Questa strategia è perdente. Occorre lavorare insieme e pensare ad una integrazione tra le due realtà. B)il referendum che si è svolto in Lombardia ha portato ad aprire una trattativa tra Milano e Roma per portare sul territorio nuove competenze. Torino   non   può   rimanere   indietro. C)   Occorre   pensare   da   subito   ad   un   sistema   di trasporti   integrato   perché   l’alta   velocità   ed   i   treni   regionali   già   oggi   sono   una metropolitana che collega le  due città. Questi, a mio avviso, sono spunti che devono trovare posto nella prossima agenda politica.

Roberto Cota

MUSEI. BOETI (PD): “SE TORINO CREDE ANCORA NELLA CULTURA, LA GIUNTA RITIRI I LICENZIAMENTI”

Il licenziamento di 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei, tra cui tre del Museo Diffuso della Resistenza, è una notizia grave che ci riempie di amarezza e che risulta in netto contrasto con l’immagine di Torino nell’ultimo decennio, una città che ha saputo investire in cultura e turismo, reagendo alla crisi manifatturiera. Se l’attuale amministrazione comunale ritiene che la cultura rappresenti ancora un investimento, allora i 28 dipendenti non possono essere licenziati. Una soluzione può e deve trovarsi.

Nino BOETI

Vice Presidente Consiglio Regionale del Piemonte

Presidente Comitato Resistenza e Costituzione

Rifondazione organizza l’assemblea

Martedì 19 dicembre, ore 20,30 assemblea provinciale a Torino, auditorium Cecchi Point, Via Antonio Cecchi, 17

Abbiamo accettato la sfida! Costruiamo una lista popolare per le prossime elezioni politiche

Niente e nessuno potrà più fermarci. Siamo giovani e meno giovani, studenti, lavoratori e lavoratrici, disoccupati/e, precari, pensionati, cittadini italiani e immigrati che ogni giorno sono costretti a scontrarsi con politiche che hanno impoverito e reso più ingiusto il nostro paese e con esso la nostra esistenza. Ma oltre a ciò siamo anche quelli che oltre a non cedere alla rassegnazione vogliono dare una risposta di democrazia reale, di lotta, di cambiamento. Lavoriamo per unire tutti coloro che vogliono resistere a questa avanzante barbarie, invisibili per i media, ma presenti nella resistenza sui luoghi di lavoro, nelle lotte sociali, nei movimenti contro il razzismo, per la democrazia, i beni comuni, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace. Che si batte, dopo averla difesa, per l’attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza. Che si batte contro il pensiero unico neoliberista e le politiche di austerità che hanno devastato la condizione di esistenza di milioni e milioni di persone. In previsione delle prossime elezioni politiche abbiamo deciso di costruire una lista popolare che lavori, per l’oggi e per il domani, per un’alternativa di società in netta discontinuità con politiche sostanzialmente indistinguibili, siano esse di centrodestra, centrosinistra o M5S. Nostro obiettivo ridare “potere al popolo” contro i rituali di palazzo che vedono le stesse persone che hanno affossato le classi popolari di questo paese candidarsi – un vero e proprio paradosso – a rappresentarci. Domenica 17 dicembre a Roma ci sarà una grande assemblea per lanciare la lista. Lo stesso faremo a Torino, martedì 19 dicembre, ore 20,30, al Cecchi Point, 17 dando seguito alla prima affollata assemblea – ben oltre 200 persone – che abbiamo già tenuto. Adesso si parte per davvero! Partecipiamo numerosi alla seconda assemblea di Torino.

Potere al Popolo – Torino