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Referendum per l’unione dei Comuni

Approvati dalla prima Commissione del Consiglio regionale i referendum per l’istituzione di cinque nuovi Comuni che accorperanno altri più piccoli: Gattico-Veruno, mediante fusione dei Comuni di Gattico e di Veruno in Provincia di Novara; Lu e Cuccaro Monferrato, mediante fusione dei Comuni di Lu e di Cuccaro Monferrato in Provincia di Alessandria; Quaregna Cerreto, mediante fusione dei Comuni di Quaregna e di Cerreto Castello in Provincia di Biella; Valchiusa, mediante fusione dei Comuni di Vico Canavese, e Meugliano e di Trausella nella Città metropolitana di Torino; Valdilana, mediante fusione dei Comuni di Mosso, Soprana, Trivero e Valle Mosso in Provincia di Biella.Qualora la procedura instaurata si concludesse con successo, quest’ultimo Comune nel Biellese costituirebbe la più grande fusione mai fatta in Piemonte interessando ben 11 mila abitanti.Il voto favorevole della Commissione Bilancio (presidente Vittorio Barazzotto) consente l’approvazione in Aula entro luglio e la celebrazione dei referendum in autunno.Con l’intervento del vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, e degli assessori Augusto Ferrari e Alberto Valmaggia, è proseguito l’esame del disegno di legge 294 “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2018”, il cosiddetto provvedimento “Omnibus”.Dopo l’illustrazione degli articoli e degli emendamenti su Politiche sociali ed Edilizia sociale da parte di Ferrari, oltre che dei consiglieri che avevano proposto modifiche all’articolato, Valmaggia ha illustrato quelli su Ambiente, Aree protette e Governo del territorio che sono anche stati votati.Tra le diverse disposizioni approvate, si segnala l’istituzione dei revisori delle aree protette e la possibilità di arrivare a un massimo di due mandati per quelli dell’Arpa.

TRONZANO (FI): “CON I LAVORATORI DEL COMPARTO GIOCO LECITO. MIGLIORARE LA LEGGE PER CONTRASTARE IL GIOCO ILLEGALE”

“Il Consiglio regionale deve sapere ascoltare e agire, anche sul tema del gioco patologico, una piaga sulla quale è’ necessario fare prevenzione e vigilanza. Non dobbiamo però fare di tutta l’erba un fascio, ma ragionare su possibili miglioramenti alla legge regionale in vigore. Ecco perché presenterò emendamenti in tal senso”. Così il vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Lascaris, Andrea Tronzano, a margine della seduta di oggi del Consiglio regionale, durante la quale hanno manifestato i lavoratori del comparto gioco legale. “È’ nostro dovere fare prevenzione, tutelare il diritto alla salute, combattere il gioco illegale, impedendo tutti gli eccessi, ma – osserva Tronzano – dobbiamo al tempo stesso evitare l’effetto espulsivo, così’ come richiesto dalla Corte Costituzionale e dagli enti locali. Solo in tal modo si rispettano tre principi cardine del diritto: l’equità, l’affidamento e la non retroattività della legge. I posti di lavoro di chi opera onestamente devono essere tutelati, così come sostiene anche Sistema Gioco Italia, la Federazione dell’industria del Gioco di Confindustria, che ha espresso solidarietà ai lavoratori che oggi hanno manifestato di fronte alla sede dell’Assemblea piemontese”

Torino-Lione, convegno Pd a Susa

La Presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Nadia Conticelli è intervenuta al convegno sulla Tav svoltosi  a Susa

“Per capire la forma della terra bisogna guardarla dall’alto. Per capire cosa vuol dire linea ad alta velocità Torino Lione bisogna guardare ai 40 milioni di tonnellate annue di merci che varcano la frontiera con la Francia, valore 73 miliardi, di cui solo il 7 per cento viene trasportato per ferrovia. La Svizzera ha le percentuali opposte, mobilità sostenibile vera. Oggi siamo a Susa con gli ingegneri di Telt per spiegare a che punto vero è il cantiere, quali sono le reali sfide e opportunità. Spiace che alcuni, pochi per la verità, abbiamo preferito farsi fotografare fuori coi bastoni e non abbiano voluto sedersi qui con noi a ragionare del futuro dei nostri e dei loro figli. Un’occasione mancata. Fuori mi hanno accolta scattandomi una foto. Noi ci mettiamo la faccia certo, insieme ai 450 posti di lavoro già creati dal cantiere e insieme alla volontà di non condannare questa regione e questo Paese all’isolamento e alla retrocessione economica”. 

Davide Bono capogruppo M5S a Palazzo Lascaris

Davide Bono è il nuovo presidente  del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Piemonte. È stato eletto all’unanimità dal proprio gruppo, nella rotazione delle cariche decisa dal M5s a Palazzo Lascaris. Vicepresidente, sempre all’unanimità, è stato eletto Giampaolo Andrissi.Alla votazione erano presenti l’ex capogruppo Francesca Frediani, il vicepresidente uscente Mauro CampoGiampaolo AndrissiGiorgio BertolaDavide BonoPaolo MighettiFederico Valetti.

Wilmer Ronzani, una vita da compagno

Sono molto belle e terse le giornate a Biella. L’ideale per una chiacchierata con Wilmer Ronzani. Di buon mattino percorrendo i sentieri della sua memoria.
Allora, come è cominciata la tua passione per la politica?
Da un licenziamento, il mio, a 17 anni. Sono stato licenziato con mia madre e mio padre capo della commissione interna.
E si commuove con quel mio dovuto e rispettoso silenzio. Bozzalla e Lesna di Coggiola la fabbrica che all’inizio degli anni 70 impiegava 900 operai. Si è commosso per sua madre. Per il ricordo ed il reciproco amore. Ricevuta la lettera di licenziamento ha raggiunto la piola dove mangiava il direttore del personale e gli ha strappato la lettera in faccia.
Ora sto meglio. Mi sento libero e leggero. Con mio padre sereno: nessuno poteva pensare male di lui. I miei genitori mi hanno cresciuto in questo modo. Loro comunisti da sempre non potevano che fare”un figlio comunista.
E poi?
Poi il mitico Panozzo comandante partigiano e  Sindaco di Cossato per antonomasia mi ascolto’ e mi volle parlare. Wilmer tu devi maggiormente impegnarti nel partito. Primo incarico segretario della Federazione giovanile comunista.   Ricordo ancora che mi davano 300 lire di rimborso spese al giorno.  Metà se ne andavano per i mezzi pubblici da Coggiola a Biella e metà  per pranzare in trattoria e i giornali come la rivista Rinascita. Tutto ovviamente  rendicontato nel dettaglio. Al lunedì si passava in amministrazione per affrontare la settimana. La Federazione giovanile era ridotta ai minimi termini.Da una quarantina di iscritti passammo ad oltre 600. Pensa che giravo con il vocabolario consultandolo.  Aveva ragione mia madre che avrei dovuto studiare. Lo facevo e nel mentre anche l’attività politica? Poi sono diventato responsabile delle fabbriche e segretario del PCI. E grazie a Gianni Furia deputato a 29 anni.Il più giovane.
Perché grazie a Furia? Allora le liste le decidevano a Roma?
Proprio cosi. Volevano ricandidarlo ma lui rifiutò e mi disse : tocca a te.Consultazione tra tutti gli iscritti Orgogliosamente un plebiscito.
Altri tempi nel PCI. 
Sicuramente. Anche per questo non mi ritrovo nei tempi attuali. I “vecchi” pensavano al futuro del partito cercando i giovani. Ora  pensano solo a se stessi.
Contento di diventare parlamentare?
Felicissimo ed ho imparato tantissimo .
Credi sempre nelle istituzioni?
Si, certo. Ma oltre a difenderle bisogna sapere e soprattutto volerle runnovare.
Qualche curiosità del tuo percorso di vita
Un aneddoto personale. Inizio anni 70. Parto per militare.Grazie ad un colonnello ex partigiano e al saper scrivere a macchina finisco agli alti comandi.  Affari riservati. Fortunatamente legge una informativa su di me. Ero considerato inaffidabile perché comunista e figlio di comunisti.  Sono rimasto al mio posto per la fiducia del colonello
Hai fatto tre legislature. Episodi significativi?
Molti, ma due  in particolare. Nel 1984 siamo riusciti ad organizzare una visita nel Biellese con l’ambasciatore cinese. Ma eravamo troppo avanti coi temoi e gli industriali biellesi con capirono.  Riunione del gruppo pds guerra Iran Iraq. Giorgio Napolitano favorevole e Pietro ingrao nettamente contrario.Radicalmente su due posizioni opposte.Ma tutti e due si congratulavano con una stretta di mano. Segno della reciproca stima.Anche qui altri tempi.
Qualche delusione?
No, ho avuto tutto dalla vita. Ammetto che  nel ’94 sono rimasto deluso della non elezione. Il vento berlusconiano fischiava forte. E ho deciso di appendere i “guantoni al muro”. Assicuratore all’Unipol.
Perché sei ritornato in politica?
Al festival dell Unità di Vigliano i compagni me lo hanno chiesto.
Reazione?
Inizialmente perplesso. Poi ho accettato e per 3 legislature sono stato consigliere regionale. Così tutti giorni dal lunedi al venerdì pendolare a Torino.
Proprio tutti?
Si, partenza alle 6 del mattino. Aprivo gli uffici. Nella mattinata iniziavo con lettere, letture e mail. Poi consiglio o commissioni. Ritorno in federazione e lavoro fino a tardi.
E di questo Pd che mi dici?
È avvenuta una mutazione genetica. Tre anni fa lo lasciato in sordina. Senza clamori, ma non mi ritrovavo più.
Anche Articolo uno non mi è sembrata una bella pensata…
Che dirti,  almeno ci abbiamo provato. Troppo tardi, ma appunto ci abbiamo provato.
Comunque non molli.
In che senso ?
Sei presidente della Fondazione Biella Domani.Gestite il patrimonio dell’ex pci.
E delle donazioni private di compagni e compagne. proventi vanno in iniziative storico-politiche.
Volete rifare il PCI
No. Una grande storia deve essere debitamente ricordata.Hai visto sabato con Sposetti quanta gente? Mi riempie il cuore.
Vedi che non molli
Beh,  sono fatto così.
Usciamo dalla Fondazione per una lunga passeggiata per tutta Biella. Molti salutandolo mi confermano: é ancora popolare.
Perché non ti candidi a Sindaco?
Patrizio, ho già dato…
Ma nel mentre riceve diverse  telefonate e arguisco che gli chiedono come uscire da una situazione o risolvere un problema.Me ne compiaccio. Wilmer è fatto così.
Patrizio Tosetto

Marco Grimaldi (Capogruppo regionale Liberi e Uguali): “un grazie a Sergio”

Ora progetti e volti nuovi per smuovere passione civile che esiste nella nostra Regione”
“Il presidente della Regione Sergio Chiamparino ha da poco annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni e che serve discontinuità.  Questa notizia e il futuro del Piemonte meritano certo  di più di qualche riga a caldo. Intanto, però, penso che Sergio Chiamparino vada ringraziato. “
Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali in Piemonte Marco Grimaldi.
“Sono sicuro – prosegue l’esponente della sinistra – che il suo impegno non andrà in pensione, ma fa bene a dire che non può continuare ad essere il “primo cittadino” dei progressisti del nord. ” 
“Ieri ero in mezzo a migliaia  di persone di questo territorio, e ho ascoltato le parole di un noto rapper torinese: ha ricordato ai tanti giovani che sinistra e destra non sono categorie superate: bisogna prendere posizione con coraggio. L’applauso è stato scrosciante. Ecco – conclude Grimaldi – servono progetti e volti nuovi per smuovere tutta la passione civile possibile, non possiamo farci battere da chi se la prende con gli ultimi lasciando i primi liberi di dettare le regole e di dare le carte.”

“Proletari ëd tùit ij pais, Uni-ve!”

“Proletari ëd tùit ij pais, Uni-ve!”
(Proletari di tutto il mondo unitevi)
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Questa è senz’altro la frase più  nota  ed evocativa  che chiude in forma di appello e di invito il famoso Manifesto del Partito Comunista . Scritto da Karl Marx e Friederich Engels tra il 1847 ed il 1848  a Londra dove viene pubblicato.  È stato tradotto in tutte le lingue del mondo è la traduzione italiana è del 1889. È stato la ” Bibbia” di chi si rifaceva  e si rifà a quella ideologia . Ora , a 170 anni di distanza a colmare una lacuna e proprio nel momento di maggiore difficoltà della sinistra nel mondo e nel nostro paese , la famosa opera è stata tradotta in lingua piemontese. È così per i tipi dell’editore Zambon, curato da Sergio Notario e Simone Spaccasassi e grazie alla preziosa collaborazione di Albina Malerba della ” Ca dë  studi piemontèis” di Torino ( Centro studi piemontesi) è stato pubblicato : ” Tilèt dël Partì Comunista” ( Manifesto del Partito Comunista). Come interpretare questa pubblicazione? Una coincidenza libraria? Un’esercitazione editoriale?  Un segno del destino?  Mi piace pensare che qualcuno leggendolo si appassioni e rilanci la sinistra piemontese ed italiana sempre più senza programmi e senza bussola. Nell’attesa speriamo, anzi ” speruma” !

“Torino – Lione: lo Stato dei lavori”

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Il Gruppo Pd del Consiglio regionale e il  Pd Torino organizzano il convegno “Torino – Lione: lo Stato dei lavori” che si terrà Lunedì 16 luglio alle ore 16,30, a Susa Salone Mons. Rosaz – Via Madonna delle Grazie, 3
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IL PROGRAMMA
16.30
Saluti
Domenico CARRETTA
Segretario Metropolitano PD
Domenico RAVETTI
 Presidente Gruppo regionale PD
Introduzione
Antonio FERRENTINO
 Consigliere regionale PD
Interventi 
Maurizio BUFALINI
  Direttore Tecnico TELT
Paolo FOIETTA
  Commissario straordinario del Governo per la TAV
Francesco BALOCCO
Assessore ai Trasporti Regione Piemonte
Silvia FREGOLENT
Deputata PD
Paola BRAGANTINI
PD
Stefano ESPOSITO
PD
Dibattito
Conclusioni 
Nadia CONTICELLI
Pres. Commissione Trasporti Regione Piemonte
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Sono stati invitati:
Parlamentari piemontesi, Consiglieri regionali, metropolitani e comunali, Sindaci,
organizzazioni sindacali e datoriali, associazioni di categoria del mondo agricolo ed
economico

M5S chiede l’addio al vitalizio regionale

I pentastellati piemontesi intendono tagliare i vitalizi di Palazzo Lascaris, sull’esempio di quanto avvenuto alla Camera. In realtà in Consiglio regionale il vitalizio non esiste più da tempo, ma risparmiare  ulteriormente è pur sempre possibile. Dopo l’esultanza della sindaca di Torino Chiara Appendino, che ieri ha postato una mini-clip su Facebook nella quale, salutando con la mano, diceva “vitalizi bye bye”, ora è la volta dei consiglieri regionali grillini Bono e Bertola che chiedono  di discutere la loro  proposta di legge regionale del 2017 “Rideterminazione contribuitiva degli assegni vitalizi”  entro settembre, prima della campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea piemontese.

OLIMPIADI 2026: NAPOLI-RUFFINO (FI) “PROPOSTA M5S È SUICIDIO PER CANDIDATURA TORINO”

Il commento dei deputati di Forza Italia Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino


“La delibera presentata dai Consiglieri della maggioranza M5s ai capigruppo è un palese tentativo di suicidio per la candidatura olimpica di Torino. La delibera grillina non solo si limita a prendere atto dei punti vincolanti del protocollo del Coni, ma addirittura pretende di dettare al Coni le regole del Comune rivendicando, in nome della sovranità popolare di cui sarebbe espressione, il diritto a imporre le sue regole perfino agli altri Comuni candidati. È ovvio che siamo di fronte a un delirio di onnipotenza politica che sarà pagato molto caro dai torinesi, dal territorio, dai Comuni valligiani e da tutti quegli attori sociali ed economici che puntano sulle Olimpiadi per ridare slancio al tessuto produttivo della Regione. La delibera del M5s è invotabile e la responsabilità politica della sua eventuale approvazione in Consiglio ricadrà tutta intera sulle spalle del sindaco Appendino, che continua a subire il ricatto politico-amministrativo dei dissidenti del suo partito rispetto ai quali non ha la forza di prendere il largo. A questo punto ci appelliamo come Forza Italia agli 11 sindaci delle valli coinvolte nel progetto olimpico per sollecitarli, insieme alle forze economiche e sociali, a mobilitarsi e prendere in mano la proposta di candidatura.”