POLITICA- Pagina 39

Pompeo (PD): “Lear: l’investimento FIPA è una svolta positiva”

Ora la Regione vigili per garantire occupazione e futuro industriale

Torino, 9 settembre 2025 – “L’annuncio dell’investimento da parte di FIPA – Fabbrica Italiana Produzione Autoveicoli – per il rilancio del sito Lear di Grugliasco è una notizia che accogliamo con favore. Dopo mesi di angoscia e incertezza per i 376 lavoratori coinvolti, si apre finalmente uno spiraglio concreto verso una reindustrializzazione del sito. Ma ora serve un impegno attento e costante da parte di tutti per trasformare questa opportunità in una vera rinascita industriale” afferma la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, commentando l’esito del tavolo ministeriale tenutosi oggi al MIMIT, in cui è stato ufficializzato l’ingresso di FIPA – una newco con soci italiani e cinesi – con un investimento tra gli 80 e i 100 milioni di euro per assemblare e commercializzare quadricicli elettrici Desner destinati al mercato europeo.

“L’obiettivo di produrre 20.000 veicoli all’anno e di assorbire tra i 200 e i 250 dipendenti è un primo passo importante, ma non sufficiente. Bisogna garantire che il piano industriale sia solido, sostenibile e capace di valorizzare le competenze presenti nel sito. I lavoratori Lear hanno dimostrato una dignità e una determinazione straordinarie: meritano risposte certe, non soluzioni a metà” aggiunge la Consigliera regionale Pd.

“Credo che saranno importanti i due tavoli, industriale e sociale, che verranno avviati e invito la Regione a svolgere un ruolo attivo e di garanzia. Il primo incontro è fissato per il 9 ottobre, ma il tempo stringe. È fondamentale, quindi, che la Regione accompagni questo percorso con strumenti di politica attiva, formazione e monitoraggio, affinché l’accordo quadro previsto per novembre sia davvero vincolante e tuteli l’intera comunità lavorativa. Il Partito Democratico, in un’ottica di collaborazione, continuerà a seguire da vicino ogni passaggio, con l’obiettivo di garantire occupazione, sviluppo e dignità per Grugliasco e per tutto il comparto automotive piemontese” conclude Laura Pompeo

cs

Trafori alpini: Giachino risponde a Gribaudo

L’onorevole Chiara Gribaudo fa bene a porre il problema creato dalla chiusura per manutenzione straordinaria del Monte Bianco che crea problemi ai trasporti di un Paese come l’Italia che di trasporti ha più bisogno di tutti gli altri. In questo caso però il Ministro Salvini non ha alcuna responsabilità . Responsabilità ne hanno invece coloro che nel 2015, a  cinquant’anni dalla inaugurazione del Traforo autostradale, non pensarono  alle alternative. Non solo non si pose allora il tema del raddoppio ma neanche si accelero ‘ la costruzione della TAV, la grande e più alternativa perche’ oltre a ridurre il congestiona mento del traffico , diminuirà in modo strutturale l’inquinamento . Invece la TAV va avanti a rilento e venne fermata dai due governi Conte con cui oggi il PD vuole sciaguratamente costruire il campo largo. La chiusura obbligata del Traforo fa venire a galla tutte le conseguenze negative dei blocchi causati dai NOTAV e dai  NOTangenziale di Torino .
Il tema da porre invece è quello relativo ai tempi di costruzione delle opere italiane. Il tempo perso nella realizzazione della TAV li paga la economia che cresce di meno da anni, li paga il lavoro, li paga il PIL che cresce poco e non riduce il Debito pubblico e il suo costo. Il tavolo è da fare con i Sindaci e i Parroci della Val di Susa che sono contrari alla TAV e in tanti modi la rallentano autorizzando il Festival della Felicità e i Campeggi dei NoTav che si concludono sempre con l’assalto violento del  cantiere a Chiomonte. Il risultato di chi ha rallentato la TAV sarà quello di far  raddoppiare due trafori autostradali alpini prima il Frejus e domani il Bianco.
Gli unici che non hanno responsabilità e che hanno la coscienza a posto siamo noi  SITAV  che riempimmo piazza Castello il 10 Novembre del 2018.  Grazie a quella Piazza e grazie al voto  del Senato del 7 agosto 2019 , che salvo’ l’opera,  L’Europa ha deciso di cofinanziare non solo il tratto internazionale della TAV ma anche la tratta da Susa a Torino. Le reti ferroviarie sono e saranno sempre più strategiche al punto che ogni anno dalla Cina arrivano in Europa ventimila treni merci. Senza scambi commerciali il nostro Paese crescerebbe ancora di meno e il costo lo pagherebbero sempre i più deboli e i senza lavoro.
Mino Giachino 
SITAV SILAVORO

Moderati, Città di Torino: nuova agenzia immobiliare?

Il Gruppo dei Moderati interviene nel dibattito sulla Delibera di proposta popolare “Vuoti a Rendere”.

Abbiamo letto con attenzione le modifiche proposte dal Partito Democratico al documento “Vuoti a rendere”: ne apprezziamo lo sforzo di buonsenso e mediazione, ma inevitabilmente ci chiediamo quale sia la _ratio_ del documento così modificato.
Cosa si intende con il termine proporre? Proponiamo ai proprietari soluzioni alternative e quindi facciamo intraprendere al Comune l’inedita carriera di Agenzia Immobiliare?
E se i proprietari rifiutassero le proposte comunali, tanto faticosamente elaborate, cosa succederebbe?
Se il rifiuto non causasse alcune conseguenze vorrebbe dire che abbiamo impegnato personale e risorse in un lavoro di ricerca e mediazione potenzialmente vano.
Come se dicessimo che da domani proporremo agli automobilisti di non parcheggiare in divieto di sosta: se accetteranno bene, altrimenti…non fa nulla!

Giacomo Portas
Simone Fissolo
Ivana Garione

Pompeo (PD): “La continuità didattica non può sacrificare trasparenza e diritti”

 “La scuola inclusiva non si costruisce con scorciatoie normative, ma con investimenti, stabilizzazioni e rispetto delle regole. La continuità didattica è un obiettivo fondamentale, ma non può essere perseguita a scapito della trasparenza e dell’equità nel reclutamento degli insegnanti di sostegno. A questo proposito ho presentato un’interrogazione per chiedere all’Assessore regionale competente chiarimenti sulle procedure di conferma degli insegnanti di sostegno nelle scuole piemontesi, alla luce delle recenti segnalazioni di assegnazioni non trasparenti e di pratiche che aggirano le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS)” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Da settimane, infatti, ricevo segnalazioni di docenti esclusi da incarichi nonostante punteggi più alti, mentre altri vengono confermati direttamente dalle scuole senza alcuna pubblicazione ufficiale. È inaccettabile. La cosiddetta ‘fase zero’ e il mancato accesso al bollettino tecnico da parte degli interessati stanno generando confusione, sfiducia e tensione tra i docenti. La scuola pubblica deve restare fondata su regole certe, trasparenti e uguali per tutti. Non possiamo permettere che il sostegno diventi terreno di sperimentazione per pratiche opache” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“Mi aspetto dall’Assessore all’Istruzione risposte chiare, sostenute da dati aggiornati e precisi sulla carenza di insegnanti di sostegno nelle scuole piemontesi e voglio capire quali iniziative urgenti intenda intraprendere presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito per accelerare le procedure di assunzione e stabilizzazione del personale specializzato, con l’obiettivo di coprire integralmente le cattedre di sostegno in tempi rapidi. Inoltre, chiedo quali misure la Giunta intenda adottare per supportare le scuole e le famiglie nella gestione di questa emergenza, anche attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive per garantire la continuità educativa in attesa delle nomine ufficiali, e se non ritenga opportuno promuovere un tavolo di confronto permanente con l’Ufficio Scolastico Regionale, le associazioni delle famiglie e i sindacati, per monitorare la situazione, condividere le criticità e individuare percorsi comuni volti a superare la carenza di docenti di sostegno” aggiunge Laura Pompeo.

“Difendere la scuola inclusiva significa tutelare gli alunni con disabilità, le loro famiglie e gli insegnanti che ogni giorno garantiscono dignità e continuità” conclude Pompeo.

Schlein conferma fiducia a Lo Russo

Alla Festa dell’Unità di Torino, ieri 7 settembre, la segretaria del PD Elly Schlein ha ribadito il suo sostegno al sindaco Stefano Lo Russo, dichiarando: «Confermo la piena fiducia nel Pd e nell’amministrazione torinese». Lo Russo ha ricambiato con parole di apprezzamento per la leader dem, sottolineando la sua capacità di compattare il centrosinistra. Un incontro breve ma significativo, che rafforza l’asse tra la segreteria nazionale e il governo cittadino in vista delle prossime sfide politiche.

(Foto Facebook sindaco Lo Russo)

Merlo: Frassati e Acutis, due grandi italiani diventano Santi

Un monito e un esempio per chi vuole impegnarsi
nella società
“La santificazione di Pier Giorgio Frassati e di Carlo Acutis è una pagina di straordinaria bellezza
ed importanza per la Chiesa cattolica. Una pagina che non può che essere di monito e di esempio
per i cattolici italiani. E di tutto il mondo. E, per fermarsi al torinese Pier Giorgio Frassati, la sua
eredità culturale, sociale e civile dev’essere anche un riferimento costante per tutti quei cattolici
che oggi intendono impegnarsi nella vita politica. E proprio il percorso concreto di Frassati nel Ppi
di don Luigi Sturzo all’inizio del ‘900 continua ad essere una bussola di orientamento per chi vuol
vivere la sua fede cristiana nella comunità civile. Laicamente, ma restando sempre coerenti e
fedeli all’ispirazione cristiana e alla dottrina sociale della Chiesa”.
On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

Montaruli (Fdi): “il Pd torinese guarda sempre più alla sinistra estrema”

ALLA FESTA DE L’UNITA’: “DA SANARE I CENTRI SOCIALI A FARE I CONVEGNI INSIEME AI SUOI ESPONENTI”
“Da sanare i centri sociali a fare i convegni insieme ai suoi esponenti, questo è diventato il PD torinese. Partecipazione alle “palestre popolari” del centro sociale Gabrio, sostegno al movimento No Tav, candidature in Potere al Popolo sono curriculum per partecipare alle feste dell’Unità di Piazza d’Armi. – a dichiararlo è la vicecapogruppo di FdI alla Camera Augusta Montaruli, che prosegue: “Ancora una volta abbiamo la dimostrazione di come chi governa la città guardi sempre più ad una sinistra estrema, piuttosto che al confronto con chi ha idee più moderate, soprattutto in relazione ai temi più delicati come quello relativo alla Palestina. La presenza di Andrea Curtetti quale attivista di BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) è la dimostrazione della deriva di una sinistra sempre meno equilibrata. Il PD si sta mettendo allo stesso livello di chi chiede il boicottaggio di tutto ciò che è israeliano, e ciò è grave perché esula dal contesto del conflitto tanto che le campagne di questo movimento a traino palestinese nascono ben prima dell’attentato dell’7 ottobre di Hamas. Queste scelte politiche rivelano quanto la nostra città sia in mano a chi alza barricate facendola sprofondare in un clima inaccettabile”.

Nel nuovo disordine mondiale ridare un’anima alla politica

Nel nuovo disordine mondiale ridare un’anima alla politica per difendere l’interesse generale, cioè il rilancio di economia e lavoro. Nella Bellissima Lettera ai Corinzi si parla delle tre cose più importanti, Fede, speranza e carità ma si dice con chiarezza che la carità e’ la cosa più importante. Quasi due millenni dopo un Papa fondamentale per la politica che seppe rilanciare l’Italia uscita semidistrutta dalla seconda guerra mondiale, Paolo VI , disse che la politica è il più alto gesto di carità perché mentre la carità agisce nell’immediato ma sovente non cambia le condizioni di fondo, la politica , che si occupa dell’interesse generale del Paese, può aiutare lo sviluppo economico a creare occasioni di lavoro e le condizioni del benessere come è appunto successo negli anni del Boom economico ,opera dei Governi di De Gasperi e della DC, quando l’Italia era prima al mondo per tasso di crescita annua e quella crescita beneficio’ tutti soprattutto chi dopo la guerra cercava lavoro e benessere. In quel periodo le classi più povere ebbero un grande miglioramento nelle condizioni di vita e di lavoro. Negli ultimi trent’anni , invece, la bassa crescita economica ha aumentato notevolmente le diseguaglianze tra le classi sociali e all’interno della Città tra i quartieri dove si sta bene e i quartieri svantaggiati. Quando nel 2012:l’Arcivescovo Nosiglia disse che la metà della Città che stava bene non si accorgeva della metà della Città che stava male , di fatto diceva che la politica torinese non svolgeva il proprio compito di riequilibrio nelle condizioni di sviluppo anche per la metà della Città svantaggiata. Oggi che le distanze sono ancora cresciute rispetto al 2012 , con una parte consistente dei grandi capitali investiti all’estero , Torino e il Paese , nel nuovo disordine internazionale , hanno bisogno di rilanciare i programmi della politica e dei partiti per rilanciare lo sviluppo economico e sociale. Tutti i report più seri, da quelli di Banca d’Italia all’ultimo di Ambrosetti evidenziano l’aumento della competitività di Paesi che una volta erano dietro di noi come la Spagna , evidenziano il grande allungamento dei tempi di realizzazione delle infrastrutture , a partire dalla TAV, che insieme alla industria e alla ricerca portano lo sviluppo. Torino in particolare ha difeso troppo poco la sua grande industria e ne paga le conseguenza con una bassa crescita economica che purtroppo ha aumentato le diseguaglianze. Ecco perché sono importanti gli incontri o i convegni in programma nei prossimi giorni dalla Festa de l ‘Unita’ al convegno di Bardonecchia del 20 settembre . Rinnovare i programmi dei partiti per rinnovare il programma delle Amministrazioni affinché promuovano e difendano meglio gli interessi di Torino e del Paese nei prossimi mesi e anni, sviluppando il lavoro e diminuendo le diseguaglianze tra le classi sociali e tra i quartieri della Città . Ecco perché e’ importante ridare un’anima alla politica . Ecco perché i cattolici debbono mettere in campo il valore aggiunto che deriva dalla rinnovata lettura della Lettera ai Corinzi, di Paolo VI a di Mons. Nosiglia. Ma oggi si pone la questione che negli ultimi trent’anni i cattolici sparsi nei vari partiti negli non hanno avuto voce e non hanno inciso.

Mino GIACHINO