Rubrica a cura de La Cuoca Insolita
Dedicato a chi pensa che fare un buon risotto sia difficile, a chi lo ama ma pensa che sia un piatto troppo calorico, a chi non se lo concede perché ha qualche problema con burro e parmigiano. Questa è una ricetta facilissima e veloce, che richiede solo cinque minuti di cottura: un risotto delicato e cremoso, con una verdura invernale, i broccoli. E c’è un trucco anche per non avere mai il riso scotto.
| Tempi: Preparazione (10 min); Cottura (5 minuti). Per cottura riso leggere sulla confezione (circa 1 h) | ||
| Attrezzatura necessaria: Pentola da 2 L con coperchio, colino, tegame da 24 cm, minipimer con il suo bicchiere per frullare, cucchiaio di legno, tagliere e coltello a lama liscia | ||
| Ingredienti per 4 persone:
Per cuocere il riso: · Riso integrale cotto – 750 g (si ottengono da circa 300 g) · Acqua – circa 750 ml · Alga kombu – 3 cm · Sale grosso integrale – 1,5 cucchiaini Per il risotto: · Broccoli – 250 g · Fagioli cannellini in scatola – 180 g · Acqua – 500 ml · Olio e.v.o. – 5 cucchiai · Sale fino integrale di Sicilia – 2 cucchiaini scarsi · Cipolla – 1 grande · Fecola di patate – 15 g (1 cucchiaio non pieno) · Crema di mandorle bianca – 50 g Per la decorazione del piatto: · Noce moscata Mandorle – 4 a testa (30 g circa in totale) |
Difficoltà (da 1 a 3): 1 | Costo totale: 4 €/kg) |
| Perché vi consiglio questa ricetta?
· Valori nutrizionali: rispetto alla ricetta tradizionale preparata con burro e parmigiano, questo risotto ha -30% di calorie e -80% di grassi saturi. · Il riso integrale ha proprietà dimagranti e non fa alzare velocemente la glicemia perché è ricco di fibre. · 80% di grassi saturi in meno rispetto ad un risotto fatto con il burro · Una porzione di questo risotto assicura quasi un quarto delle fibre raccomandate giornalmente.
|
||
Approfondimenti e i consigli per l’acquisto degli “ingredienti insoliti” a questo link).
In caso di allergie…
Allergeni presenti: Frutta a guscio (mandorle)
Come preparare il risotto verde con crema di mandorle
I TRUCCHI PER VELOCIZZARE IL LAVORO
Potete cuocere il riso anche qualche giorno prima e conservarlo in frigorifero fino a 5 giorni. Consiglio anche di tenere in frigorifero anche qualche cipolla già sbucciata e in parte a cubetti (in contenitori ben chiusi). Le potrete usare nella settimana più velocemente, sporcandovi le mani e piangendo una volta sola! Se decidete di scolare i fagioli prima, non fatelo più di 24-48 h prima.
Tenete sempre nella dispensa qualche mandorla già a pezzetti (potrà servirvi per tante ricette diverse).
FASE 1: LA COTTURA DEL RISO
Mettete in ammollo l’alga kombu per 5 minuti in poca acqua. Sciacquatela e mettetela nella pentola con il riso (che avrete nel frattempo sciacquato sotto l’acqua corrente, con l’aiuto di un colino) e il sale grosso. Aggiungete l’acqua nella pentola (in genere il doppio di acqua rispetto al volume del riso) e cuocete, coperto e a fuoco molto basso, per il tempo indicato in etichetta (potrebbe essere anche di 1 h). Lasciate riposare in pentola, chiuso, per circa 40 minuti, in modo che l’acqua eventualmente rimasta sul fondo finisca di essere assorbita dal riso. Se non vi ricordate come cuocere i cereali, andate a vedere anche la ricetta del miglio stufato sul blog.
FASE 2: IL RISOTTO IN MENO DI 10 MINUTI
Scolate i fagioli cannellini e risciacquateli sotto l’acqua corrente. Poneteli nel bicchiere del mixer insieme ai broccoli crudi tagliati a pezzetti, l’acqua, l’olio e il sale e frullate fino ad ottenere una crema liquida. Per soffriggere la cipolla, tagliatela a cubetti e versateli nel tegame dove avete già fatto scaldare bene un poco di olio a fuoco vivo. Dopo un paio di minuti di cottura, versate 2 cucchiai di acqua e fatela evaporare velocemente (servirà per rendere più digeribile il soffritto). Ora aggiungete la crema liquida di broccoli, mescolate e lasciate insaporire a fuoco medio per 3 minuti. Unite il riso integrale cotto e amalgamate con la crema, mantenendo il calore moderato. In una tazzina sciogliete la fecola di patate con un dito d’acqua fredda e poi versate nel tegame del risotto. Mescolate subito: in meno di un minuto il risotto sarà diventato cremoso. Spegnete e aggiungete la crema di mandorle, che andrà a creare la mantecatura che di solito si ottiene con il burro. Tenete coperto per un paio di minuti e poi girate.
FASE 3: IL PIATTO FINALE
Versate nel piatto (meglio piano) e distribuite il risotto inclinando leggermente e dando dei colpetti. Spolverate generosamente con la noce moscata e qualche pezzetto di mandorla.
CONSERVAZIONE
Riso integrale cotto: in frigorifero fino a 5 giorni
Il risotto pronto si può conservare in frigorifero una volta pronto, ma quando verrà riscaldato (meglio se in microonde) potrà risultare un po’ scotto. Potete comunque ravvivarlo aggiungendo un po’ di brodo.






Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà
E’ un grande risultato raggiunto il riconoscimento internazionale dell’ UNESCO concesso alla cucina italiana. Tra i primi promotori che con costanza si sono battuti con autentica e colta coerenza e con motivazioni storiche di grande importanza risalta l’opera dell’Accademia della cucina italiana fondata da Orio Vergani nel 1953 e attualmente presieduta da Paolo Petroni. Anche Mario Soldati e Dino Buzzati furono accademici. Importante è stato anche l’apporto di Casa Artusi di Forlì. Va riconosciuto l’apporto importante dato dal governo attuale per il raggiungimento dello scopo . Si è trattato di riconoscere la storia della cucina italiana ricca di apporti regionali che hanno creato un’unità gastronomica che l’Artusi per primo ha realizzato , quasi come un novello Cavour della gastronomia. Una ricca tradizione che ha unito Nord e Sud, superando le vicende violente del brigantaggio meridionale in nome degli spaghetti. Per la Cucina è accaduto un po’ come con la lingua con Manzoni e De Amicis che con “Promessi sposi“ e “Cuore “ hanno reso unita la Patria italiana. Non è fuori luogo parlare di Patria italiana anche per una cucina amata in tutto il mondo e imitata e persino defraudata da volgari imitazioni che il riconoscimento UNESCO aiuterà a smascherare e combattere. Il solito Carlin Petrin ha limitato la portata dell’evento con la sua solita faziosità politica di vecchio comunista, parlando di meticciato e di osterie. Non merita una risposta . E’ il solito pauperismo che emerge anche tra le pentole . Non mi sono piaciuti neppure alcuni grandi chef che disertano le cucine per frequentare le televisioni. Attendo di leggere il grande Arrigo Cipriani, maestro davvero internazionale della cucina veneziana che lui, novello Marco Polo, ha portato nel mondo.