All’insegna dello slogan: “Muoversi è importante, a ogni età” i centri low cost del circuito a Torino, Chivasso, Settimo e Collegno, offrono una serie di allenamenti, corsi e iniziative aperti a tutti
L’attività fisica non ha età e in ogni fase della nostra vita può regalarci numerosi benefici. dal primo anno di vita alla pensione, ecco perchè è importante muoversi.
All’insegna dello slogan “Muoversi è importante”, le palestre low cost Orange di
Torino (Crocetta, Invorio, Cercenasco, Orbetello), Collegno, Settimo e Chivasso offrono una serie molto ampia di allenamenti, corsi e iniziative aperti a tutte le fasce di età. Tra le attività proposte:
Uno stile di vita attivo è la soluzione più semplice e salutare per mantenere fisico e mente sempre in forma. Sono tante le ricerche che hanno dimostrato che persone di ogni età e di ogni condizione fisica possono migliorare il proprio benessere dedicandosi a un esercizio fisico regolare.
Info: www.orangepalestre.it
(Foto: il Torinese)

Sergio Marchionne lo aveva auspicato nel suo intervento in occasione della presentazione dell’ambizioso piano industriale di FCA: ”C’è un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano – ha detto l’ad – le fanno accadere, non lasciano i loro sogni fuori la porta ma si lasciano coinvolgere e si assumono rischi. Lasciano il loro segno. E’ un mondo dove ogni giorno e ogni nuova sfida porta con se’ l’occasione di creare un futuro migliore”.
“Difficoltà nella comunicazione costruttiva, solitudine interiore, stallo dei sentimenti, affrontare il percorso introspettivo volto ad alleviare e superare il dolore del tradimento”
Un sistema intelligente per creare sviluppo economico sul territorio. Sono i bond territoriali per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Saranno finalizzati a sostenere i progetti delle aziende subalpine .
Per un fine settimana di cultura e shopping, i torinesi avranno qualche opportunità in più: dal prossimo 26 ottobre, infatti, British Airways aumenta il numero di voli sulla tratta Torino-Londra Gatwick.
E’ stato deciso con l’accordo siglato tra le organizzazioni sindacali e l’azienda. La cifra di 920 euro potrà essere subito incassata dai lavoratori o, in alternativa, questi potranno aderire a un piano di durata triennale
Scese dello 0,7% le voci abitazione, acqua, energia elettrica e gas, -0,6% la ristorazione. In aumento i prezzi di abbigliamento e calzature (+0,3%), trasporti (+1,5%), medicinali
Dopo alcuni mesi di sosta obbligata riapre il 2 maggio alle ore 10 il museo civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706. La struttura era stata chiusa al pubblico dal 13 novembre scorso per lavori di messa in sicurezza e di sistemazione delle perdite nelle gallerie.
sono una giovane donna di 30 anni che ha intrattenuto una relazione per quattro ( e lunghissimi ) anni, con uomo più grande di 17. Ci tengo a sottolineare l’età della persona poiché quanto sto per raccontarti , a mio parere almeno, dovrebbe riguardare unicamente l’età dell’infanzia di un uomo, cioè quando è la mamma a decidere ogni cosa riguardo al proprio figlio. L’uomo in questione, è un soggetto alquanto bizzarro, poiché si presenta alle sue “prede” come single di buona famiglia, verso la quale dimostra una devozione maniacale, con tanta voglia di costruire un rapporto tradizionale con una brava ragazza, dopo anni di scorribande e vita sregolata in giro per il mondo. I presupposti sembrano buoni, lui si mostra attento e garbato e i modi sono quelli da gentiluomo d’un temp. Perfetto, mi fido. Mi presenta dunque alla blasonata famiglia e tutto procede per il meglio poiché anche loro mostrano quella gentilezza e cortesia simile, forse troppo , alla sua, e la mamma, indiscussa regista del menage familiare, non perde occasione per sfoggiare in pompa magna tutto il suo savoir faire durante le ricorrenze, con telefonate di buon augurio, gesti esemplari, a volte persino esagerati, regali , manifestandomi sempre stima e accondiscendenza.
Nel frattempo, tra malumori e sopportazione , il mio fidanzato avanzava delle scialbe richieste di seria convivenza. Io desisto e dichiaro e pretendo che nel momento in cui avessi deciso di trasferirmi definitivamente nella sua dimora, la stessa sarebbe divenuta anche la mia e dunque avrei gradito che fosse rispettata la mia privacy e la mia stessa persona. Assolutamente no. Il mio punto di vista non poteva essere contemplato poiché dato che mammina aveva un carattere particolare, irascibile e volubile, non si poteva certo impedirle di soggiornare della nostra casa quando lei intendeva , cambiare mobili che lei personalmente aveva scelto o addirittura non assecondare ogni suo inclinazione nel designare il modus vivendi del figliuolo. Se questi erano i patti, niente da fare, ognuno per la sua strada. E così è stato. Dopo settimane di autoanalisi, autocritiche e un po’ di rimpianto, scopro che io ero solo l’ultima delle numerosissime “vittime” del mio ex e della sua adorata madre, e che io mi ero distinta nel gruppo di malcapitate solo per la durata del rapporto poiché la media era decisamente più breve.