LIFESTYLE- Pagina 642

La doppia personalità del vecchio mammone impenitente

Caro Torinese,

 

mammismosono una giovane donna di 30 anni  che ha intrattenuto una relazione per quattro ( e lunghissimi ) anni, con uomo più grande di 17. Ci tengo a sottolineare l’età della persona poiché quanto sto per raccontarti , a mio parere almeno, dovrebbe riguardare unicamente l’età dell’infanzia di un uomo, cioè quando è la mamma a decidere ogni cosa riguardo al proprio figlio. L’uomo in questione, è un soggetto alquanto bizzarro, poiché si presenta alle sue “prede” come single di buona famiglia, verso la quale dimostra una devozione maniacale, con tanta voglia di costruire un rapporto tradizionale con una brava ragazza, dopo anni di scorribande e vita sregolata in giro per il mondo. I presupposti sembrano buoni, lui si mostra attento e garbato e i modi sono quelli da gentiluomo d’un temp. Perfetto, mi fido.  Mi presenta dunque alla blasonata famiglia e tutto procede per il meglio poiché anche loro  mostrano quella gentilezza e cortesia simile, forse troppo , alla sua, e la mamma, indiscussa regista del menage familiare, non perde occasione per sfoggiare  in pompa magna tutto il suo savoir faire durante le ricorrenze, con telefonate di buon augurio, gesti esemplari, a volte persino esagerati, regali , manifestandomi sempre stima e accondiscendenza.

 

Ovviamente io ero molto gratificata da questa conclamata serenità che regnava  anche perché il mio fidanzato era al settimo cielo per il legame che si era creato tra me e la sua  mammina. Bene. Cominciamo dunque a trascorrere molte serate a casa del mio fidanzato e tranquille domeniche invitando a pranzo amici  o guardando un film per riposare dalla frenesia della settimana.   Ma ecco che proprio la domenica, subito passato l’orario del pranzo, si apriva improvvisamente la porta di casa con mammina e papino in procinto di far visita al figlio. In un solo istante  tutte le buone maniere sembravano essere scomparse, tradite da una chiave che gira nella serratura, incurante di un campanello che di solito viene utilizzato  quantomeno per domandare permesso. La presenza di mammina doveva prescindere da ogni cosa, e se per caso si desiderava ospitare qualche amico per quattro chiacchiere confidenziali, lo si poteva fare, ovviamente aspettandosi l’arrivo di mammina a sorvegliare che la fidanzata del suo amato pargolo non prendesse troppo possesso della casa e delle abitudini della stessa.

 

Con l’arrivo della bella stagione, si discuteva dell’organizzazione delle vacanze estive, nelle quali io riponevo la massima speranza per trascorrere delle giornate in compagnia del mio compagno  e della voglia di vivere uno spazio tutto nostro. Giammai!!! Era forse più probabile cavalcare un unicorno tra le nuvole che non andare in vacanza senza  mammina. L’unica concessione che mi era stata fatta era quella di poter affittare una casetta lontana giusto qualche metro dalla sua se proprio non volevo soggiornare nella stessa.

 Perché ovviamente io non sarei certo stata un disturbo, anche se a dir la verità tutti quei comportamenti scorretti che d’un tratto manifestavo nei confronti di mammina, erano diventati eccessivi , fuori luogo e soprattutto ingiusti nei riguardi di una madre che cerca solo di creare e apportare armonia nella vita del figlio e della nuora. Tutta la tracotanza e la sicurezza dimostrata dal mio fidanzato durante i perenni rimproveri  che mi riservava ogni qual volta le mie iniziative non collimavano con quelle di mammina, erano invece frasi piene di ubbidienza, devozione e pacatezza verso la madre  durante le innumerevoli telefonate quotidiane, con pretese al limite della realtà, e sgridate in piena regola  se dei fatti non erano stati svolti secondo il suo sovrano volere.  

 

mammismo 2Nel frattempo, tra malumori e sopportazione , il mio fidanzato avanzava delle scialbe richieste di seria convivenza. Io desisto e dichiaro e pretendo che nel momento in cui avessi deciso di trasferirmi definitivamente nella sua dimora, la stessa  sarebbe divenuta anche la mia e dunque  avrei gradito che fosse rispettata la mia privacy e la mia stessa persona. Assolutamente no. Il mio punto di vista non poteva essere contemplato poiché dato che mammina aveva un carattere particolare, irascibile e volubile, non si poteva certo impedirle di soggiornare della nostra casa quando lei intendeva , cambiare mobili che lei personalmente aveva scelto o addirittura non assecondare ogni suo inclinazione nel designare il modus vivendi del figliuolo. Se questi erano i patti, niente da fare, ognuno per la sua strada. E così è stato. Dopo settimane di autoanalisi, autocritiche e un po’ di rimpianto, scopro che io ero solo l’ultima delle numerosissime “vittime” del mio ex e della sua adorata madre, e che io mi ero distinta nel gruppo di malcapitate solo per la durata del rapporto poiché la media era decisamente più breve.

 

Ebbene si, sono risultata la più paziente e comprensiva, ma alla fine mammina non ha resistito nemmeno questa volta nel sopportare una donna nella vita e nella casa del figlio. Voci raccontano che oggi trascorre le sue domeniche a casa dell’amato figliuolo, ad ammirare l’orizzonte del panorama collinare trionfante da quest’ennesima vittoria  e pronta per una nuova sfida. Il mio dubbio è: ho perso di fronte ad una donna capace di mantenere ad ogni costo ciò che ritiene suo, o forse ho fatto giusto in tempo a sottrarmi ad una situazione ed una relazione che di sano aveva ben poco?

 

Berkolina

 

 

Carissima Berkolina ,

 

anche se la tua relazione non ti ha portato al matrimonio, e grazie a Dio, aggiungerei, il tema del “mammismo” è stato recentemente affrontato anche dalla Chiesa,  e il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco ,ha ribadito a gran voce ciò che il Tribunale ecclesiastico ha enunciato e cioè che il “mammismo” è una dipendenza patologica che può rendere nullo il matrimonio e causare problematiche di tipo sessuale che inevitabilmente insorgono rendendo gravemente difficoltosa l’unione coniugale.  Dunque si tratta di un tema molto serio che una volta veniva identificato come complesso di Edipo o sindrome di Peter Pan e considerata una vera e propria patologia. Oggi questa subordinazione affettiva alla madre in età adulta è più comunemente indicata come “mammismo” appunto, che si identifica anche nei problemi psicologici e comportamentali di entrambi i soggetti, e da quanto hai descritto nel tuo racconto , direi proprio che il tuo ex e sua madre ne sono pienamente affetti.  

 

CUORE INFRANTODa una parte troviamo la tipica madre che prende possesso di ogni situazione della vita del figlio, ostacolandone la crescita e l’indipendenza, soprattutto in campo sentimentale, fungendo da filtro per qualunque decisione che riguarda il cambiamento di status del figlio, da single a fidanzato o sposato, con il terrore che una donna possa prendere decisioni riguardanti il futuro dell’  amato ragazzo sottraendole importanza e ricopra un ruolo , di tutto diritto, più autorevole del suo. Dall’altra parte ecco qui un prototipo di uomo che molto spesso trasuda sicurezza e intraprendenza, ma che poco dopo si rivela per quello che è realmente: un uomo debole , senza un vero carattere,  poiché perennemente deviato dalla subordinazione alla madre, incapace di vivere un’esistenza  all’insegna di sani principi, e provare la gioia di costruirsi un percorso appagante e che mette in relazione i molteplici contesti  della vita in maniera armoniosa. 

 

E tra l’altro la casistica ci dice che  sono proprio questi ometti molte volte, a sviluppare dipendenze  da gioco d’azzardo, droghe o perversioni  di tipo sessuale, poiché sfogano la loro libertà in una dimensione che non lede lo spazio della madre. Detto ciò, e facendo dei vivissimi complimenti alla cara mammina del tuo ex fidanzato per l’ottimo lavoro svolto, e lui stesso per la sua prorompente personalità, al tuo dubbio rispondo dicendo che no, non hai perso di fronte poi ad una donna che non mostra segni di equilibrio, hai solo salvato te stessa da un probabile futuro nefasto , nel quale saresti stata continuamente messa in discussione, ferita ed estremamente  infelice. E rievocando  anche l’immagine della Sacra Famiglia, faccio notare che Gesù Bambino era accudito da mamma , papà e riscaldato dal bue e dall’asinello , pertanto ti consiglio di ricercare per il tuo avvenire un rapporto nel quale sia tu insieme al tuo compagno e magari un amico a quattro zampe, ad accudire e preservare il nucleo della TUA  famiglia.

 

 Dudina torinese

Fiat rinnova la Jeep. In Cina, però

Presto tre nuovi modelli. A Guangzhou sarà costruito uno stabilimento. Una buona notizia per i conti dell’azienda (ex) torinese che, ci auguriamo, possa riverberarsi positivamente anche sulla nostra città

 

fiat cancello logo

La notizia non riguarda tanto “cosa succede in città” – come si intitola questa rubrica – piuttosto, “cosa non succede”, dato che ha a che fare con l’estremo oriente. Chissà, però, che di riflesso, anche Torino non riesca a beneficiarne.

 

L’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ha annunciato che, entro la fine del prossimo anno, tre nuovi modelli Jeep saranno realizzati in Cina. Il gruppo Fiat-Chrysler e Guangzhou hanno infatti concluso un accordo per aumentare la produzione industriale in Cina.

 

A Guangzhou, inoltre, sarà costruito un nuovo stabilimento. Una buona notizia per i conti dell’azienda (ex) torinese che, ci auguriamo, possa riverberarsi positivamente anche sulla nostra città.  

 

Ipersoddisfatto Marchionne, secondo il quale si tratta di “una nuova fase nella strategia di valorizzazione e sviluppo del marchio Jeep a livello globale”.

 

(Foto: il Torinese)

Patologie infettive e dipendenze, un’indagine regionale

La ricaduta sulla salute individuale e collettiva in questo ambito è considerevole e la Regione intende assicurare la massima vigilanza sul rischioso impatto dei consumi di nuove droghe sui comportamenti, soprattutto tra i giovani

 

farmacia

Il progetto “Screening patologie infettive nei Servizi per le Dipendenze  piemontesi” è stato realizzato dalla Regione Piemonte, capofila in Italia. Partecipano all’iniziativa i medici infettivologi dei SerD di tutto il Piemonte: capofila il Dipartimento Dipendenze1 dell’Asl TO2, in collaborazione con il Centro regionale di riferimento delle Malattie Infettive, il Laboratorio di Virologia dell’Amedeo di Savoia di Torino ed il Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

Si tratta di un progetto mirato alla diagnosi precoce e al tempestivo avvio alle cure aumentando i test infettivologici effettuati presso i SerD, con l’intento di testare entro due anni il 100% dei nuovi utenti e il 90% dei soggetti già in carico, ed aumentando del 30% l’anno il numero delle persone i soggetti vaccinate per epatite B nella popolazione a rischio, sino a raggiungere il 90%.

 

“La ricaduta sulla salute individuale e collettiva in questo ambito è considerevole – sostengono i curatori del progetto – e la Regione intende assicurare la massima vigilanza sul rischioso impatto dei consumi di nuove droghe sui comportamenti, soprattutto tra i giovani. I tossicodipendenti che assumono droghe per via endovenosa sono infatti una delle categorie a maggior rischio di contrarre e trasmettere patologie infettive ed hanno scarsissimo accesso al medico di medicina generale o allo specialista infettivologo, gastroenterologo o internista, la cui assistenza, sia di base sia specialistica, è pertanto erogata quasi esclusivamente dai servizi per le Dipendenze”.

 

Nel mese di maggio incomincerà la formazione specifica di medici e infermieri dei SerD piemontesi, con incontri già previsti nelle giornate del 7 e del 14 per la presentazione del progetto agli operatori e del 22 e 29 per i moduli formativi sull’utilizzo del test rapido salivare.

 

(Foto: il Torinese)

Piemonte al top per l’energia e l’export

Positivi i dati dell’export regionale: nel quarto trimestre 2013 è cresciuto costantemente, confermando per il secondo trimestre consecutivo un implemento del 6,5%. Ottimo pure il saldo commerciale che ha toccato la quota record di 4,3 miliardi di euro

 

ENERGIA PULITABuone notizie per l’economia di casa nostra. Secondo il Ministero dello Sviluppo economico il Piemonte, con 265 milioni di euro, è la regione che ha riservato la più consistente quota di finanziamenti europei finalizzati ai progetti di efficienza energetica e relativi alle fonti rinnovabili.

 

Senza dubbio un dato positivo, soprattutto per Torino che, con on 50 milioni di euro per circa 200 progetti, è il Comune che sul territorio piemontese ha ottenuto più finanziamenti.

 

Positivi anche i dati dell’export regionale: nel quarto trimestre 2013 è cresciuto costantemente, confermando per il secondo trimestre consecutivo un implemento del 6,5%. Ottimo pure il saldo commerciale che ha toccato la quota record di 4,3 miliardi di euro. Il top è stato raggiunto dai prodotti targati Piemonte come  il caffè, il cioccolato, la frutta, l’oro di Valenza e i vini di qualità.

Gran Premio dell’auto sulle orme di Nuvolari

La manifestazione segue le orme dello storico e analogo Gp che si tenne tra gli anni Trenta e Cinquanta, con la partecipazione degli assi del volante

 

valentino

 

Sarà il parco del Valentino (nella foto) – a due passi dal Museo dell’Automobile e dalla sede storica Fiat di corso Dante – ad ospitare nel giugno del 2015 il Gran Premio dell’Automobile. La grande manifestazione incentrata sull’ auto sarà un mix tra la kermesse festosa e il tradizionale salone dell’auto, ma  all’aperto.

 

Il Gp automobilistico, in concomitanza con l’Expo milanese, si svolgerà  dall’11 al 14 giugno . L’iniziativa è stata presentata oggi al Mauto dal presidente del Comitato promotore, Andrea Levy, e dal primo cittadino, Piero Fassino.

 

La manifestazione segue le orme dello storico e analogo Gp che si tenne tra gli anni Trenta e Cinquanta, con la partecipazione di assi del volante come Tazio Nuvolari.

 

 

(Foto: il Torinese)

Arte, laghi, vini pregiati: il turismo fa boom

Nel 2013 è andata persino meglio del periodo delle Olimpiadi, il 2006, con ben 600mila visitatori in più. In crescita il mercato interno, con un +4,8% di italiani, e grande incremento di turisti russi 

 

turisti 2La crisi imperversa ma non mancano i segnali positivi, in particolare nel settore del turismo e del tempo libero che, con la cultura, rappresenta uno dei veri motivi di rilancio del Piemonte.

 

Nella nostra regione, infatti ( e per quattro anni di seguito) le presenze  sono aumentate: per la precisione del 2,2% nel 2013. Persino meglio del periodo delle Olimpiadi, il 2006, con ben 600mila visitatori in più. In crescita il mercato interno, con un +4,8% di italiani, e autentico boom di turisti russi (+32%) nelle località montane, sui laghi e nelle colline dei vini pregiati.

 

I dati della Regione Piemonte indicano che dal 2004 ad oggi i pernottamenti turistici sono saliti del 36% e lo scorso anno le presenze sono state pari a 12,7 milioni. 

 

(Foto. il Torinese)

Al Lingotto i campionati dei mestieri

Più di  6mila le figure professionali ricercate nell’ambito della rassegna. Presenti alla manifestazione  ben 94 aziende, di cui 76 cercano personale. Animatori, agenti di commercio, istruttori sportivi, camerieri, grafici e cuochi sono tra le principali figure ricercate.

 

Io-lavoro-300x172I campionati dei mestieri WorldSkills Piemonte 2014  si terranno il 9-10-11 Aprile a Torino, avranno luogo. Studenti, apprendisti e lavoratori  tra i 17 e i 22 anni si affronteranno in tre giornate all’interno della sedicesima edizione di Io Lavoro.  45 giovani competitor si sfideranno in cinque mestieri, 30 esperti valuteranno le prove decretando i vincitori.

 

Più di  6mila le figure professionali ricercate nell’ambito della rassegna che si terrà presso Lingotto Fiere. Presenti alla manifestazione  ben 94 aziende, di cui 76 cercano personale. Animatori, agenti di commercio, istruttori sportivi, camerieri, grafici e cuochi sono tra le principali figure ricercate.

 

La prima edizione dei campionati regionali dei mestieri farà da girone di qualificazione per la squadra italiana che parteciperà ai Campionati Nazionali a Bolzano (Ottobre 2014), agli Europei a Lille in Francia (Ottobre 2014) e ai Mondiali a San Paolo in Brasile (Agosto 2015).

 

Un aiuto per i cinema piemontesi

La decisione arriva nei giorni in cui vengono confermati i numeri in crescita al botteghino in Piemonte nel 2013: sono stati venduti il 7% di biglietti in più ed i 77 cinema hanno incassato 46 milioni, il 3% in più rispetto al 2012, con quasi 8 milioni di biglietti venduti

 

cinema salaLa Giunta regionale ha disposto la riapertura di un bando sostenere le piccole e medie imprese che intendono qualificare le sale cinematografiche industriali e parrocchiali che eserciscono con l’acquisto di impianti per la proiezione cinematografica digitale 2K o 4K, nonché apparecchiature tecnologiche di supporto (linee internet, sistemi audio, risparmio energetico).

 

La delibera, che stanzia 1,5 milioni di euro, è stata approvata nella riunione del 17 marzo su iniziativa del presidente Roberto Cota  e dell’assessore alla Cultura, Michele Coppola.“Abbiamo voluto riproporre – precisa Coppola – una misura decisiva per il futuro di molte sale cinematografiche che garantiscono attività e lavoro sul territorio. Il rinnovamento tecnologico è indispensabile per continuare l’attività, sia per i nuovi formati digitali di proiezione ma anche per i sistemi audio sempre più capaci di regalare emozioni imparagonabili agli home cinema”.

 

“Questa nostra decisione – aggiunge l’assessore – arriva nei giorni in cui vengono confermati i numeri in crescita al botteghino in Piemonte nel 2013: sono stati venduti il 7% di biglietti in più ed i 77 cinema hanno incassato 46 milioni, il 3% in più rispetto al 2012, con quasi 8 milioni di biglietti venduti. Si dimostra quanto in Piemonte la cultura sia lavoro”.

 

Gianni Gennaro – Ufficio stampa Regione Piemonte

Che Italia sarebbe senza le donne?

Il libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”, a cura delle volontarie della Fondazione Nilde Iotti, racconta del debito che l’Italia ha nei confronti delle donne, illustrando in modo rigoroso le tappe e i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura

 

donne lascaris“Se non ci fossero state le donne, in questa nostra Repubblica, se non ci fossero state le loro tenaci battaglie di emancipazione e liberazione, l’Italia oggi sarebbe uno Stato molto più arretrato e molti articoli della Costituzione non sarebbero stati applicati. Le conquiste legislative delle donne italiane hanno cambiato la loro vita e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro paese”.

 

Il libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”, a cura delle volontarie della Fondazione Nilde Iotti, presentato a Palazzo Lascaris il 13 marzo (nella foto), racconta del debito che l’Italia ha nei confronti delle donne, illustrando in modo rigoroso le tappe e i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura. Nel volume si ritrovano la battaglia per il diritto di voto, sono citati gli articoli che più hanno favorito il cambiamento nella vita delle donne e sono elencate le “madri” della nostra Repubblica: le donne elette nell’Assemblea Costituente, che diedero un contributo rilevante alla stesura della Costituzione.

 

“Il testo è nato – racconta Livia Turco, presidente della Fondazione Iotti ed ex ministra e parlamentare – per fare memoria storica ma anche per indignazione perché si parla sempre di padri fondatori e mai delle 21 madri senza le quali la nostra Costituzione non sarebbe la più completa esistente al mondo. Questo libro vuole dimostrare che la Repubblica italiana è una Repubblica di donne e di uomini, un’idea semplice che vorremmo fosse ben impressa nelle menti dei nostri giovani”. Nell’incontro, organizzato da Cna Impresa Donna Piemonte, in collaborazione con Ismel (Istituto per la memoria e la cultura del lavoro dell’impresa e dei diritti sociali) e moderato dalla giornalista Milena Boccadoro, è stato analizzato la stato dell’arte della parità di genere anche a partire dalla bocciatura degli emendamenti di merito della nuova legge elettorale.

 

“È necessario un cambiamento culturale forte, se questo non avviene il processo va accelerato attraverso le leggi”, ha dichiarato a tal proposito la deputata Francesca Bonomo. “Fino a un po’ di tempo fa ritenevo – ha spiegato Dea Martinotti, presidente di Cna Impresa Donna – che le quote rosa non fossero importanti, ma alla luce della difesa a oltranza dei loro posti da parte degli uomini, non la penso più così”.
Durante il dibattito si è parlato anche di imprenditoria femminile. “A Biella, mia città d’origine – ha raccontato Martinotti – sono stati registrati diversi casi di suicidio a causa della crisi, le nuove famiglie sono ora rette dalle donne che si sono reinventate. Stanno nascendo una miriade di microimprese che portano avanti l’economia”.

 

L’assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto ha dichiarato, attraverso una lettera riportata durante la presentazione, che “il diritto di essere madri e lavoratrici è stato solo in parte conquistato, una vera parità non è ancora stata raggiunta”. Ha aggiunto: “Una donna che entra nel mondo del lavoro genera richiesta di servizi, creando una sorta di indotto”. Alida Vitale, consigliera regionale di Parità, ha ricordato la legge che tutela la maternità e la paternità e tutti i progetti messi in campo per far conoscere ai padri il loro diritto. Marcella Filippa, direttore Ismel, ha ricordato come le leggi non bastino da sole a sancire e tutelare i diritti e come il ‘900 sia stato un vero e proprio percorso ad ostacoli nella ricerca della parità. “Voglio invitare tutte le donne a coltivare la resilienza” – ha concluso, intendendo, con quel termine, la capacità di adattarsi e resistere all’usura del tempo. All’incontro erano presenti le consigliere Gianna Pentenero, Eleonora Artesio e Monica Cerutti.

 

rbertero – UfficIo Stampa Consiglio regionale

Torre della Consolata, è qui la festa

Si parte con la salita sulla Torre di Sant’Andrea del Santuario della Consolata, si prosegue con un aperitivo presso l’antico convitto  e si conclude con una cena presso la sala Leonardo. Si può prenotare direttamente presso il Tour Operator e rendere così originale e suggestiva la festa della donna 2014

 

 

consolataPer festeggiare l’8 marzo Linea Verde Giachino, a cui fa capo il gruppo Bus Company, propone un’esperienza inedita e coinvolgente. Si parte con la salita sulla Torre di Sant’Andrea del Santuario della Consolata, si prosegue con un aperitivo presso l’antico convitto  e si conclude con una cena presso la sala Leonardo.

 

Si può prenotare direttamente presso il Tour Operator e rendere così originale e suggestiva la festa della donna 2014. Linea  Verde Giachino si dedica tutto l’anno all’organizzazione di ogni tipo di trasporto turistico, pellegrinaggi, escursioni e viaggi in generale. Tutti i mezzi sono dotati di un eccezionale comfort  e assoluta affidabilità per viaggiare in tutta  sicurezza in qualsiasi tipo di viaggio e di destinazione.

 

Linea  Verde Giachino garantisce ad ogni spostamento il massimo del dinamismo,confort e relax, all’insegna  di suggestivi percorsi da scoprire, in Italia, all’estero e ovviamente all’interno della nostra regione, territorio ricco di storia, cultura e gusti da assaporare.

 

Per conoscere le proposte di  Linea Verde Giachino , contattare gli uffici al numero :  011 2263190 o attraverso l’indirizzo mail : agenzia@buscompany.it.

 

(Foto: Diocesi di Torino)