Gli animali ospitati non sono catturati in natura, né acquistati da mercanti, ma provengono da zoo associati attraverso Eaza, il più autorevole ente europeo per la tutela delle specie animali e l’educazione ambientale

Lo chiamano bioparco “immersivo”, il primo a livello nazionale, e si trova a Cumiana: pinguini, falchi e tigri nati in cattività ora vivono in luoghi che ricreano il loro habitat naturale. la loro vita di tutti i giorni si può osservare senza gabbie. Ci si può persino introdurre in una laguna, ammirare sott’acqua le evoluzioni delle creature marine o entrare (senza pericolo, ovvio) nella voliera dei rapaci.
Notevole la Baia dei Pinguini, che simula la Boulders Beach, la spiaggia sudafricana dove vivono in natura assieme agli uomini. Da vedere anche l’anfiteatro con 20 specie di rapaci, una fattoria con capre, cavalli, pony, anatre, oche, asini, muli, galline. Poi ci sono le tigri e gli habitat della savana, del Madagascar, dell’America selvaggia. Ambienti reali, con animali veri, da vedere nella loro quotidianità.
Gli animali ospitati non sono catturati in natura, né acquistati da mercanti, ma provengono da zoo associati attraverso EAZA, il più autorevole ente europeo per la tutela delle specie animali e l’educazione ambientale. (Fonte:Piemonte Italia)
Zoom, il bioparco Tel. +39.011.9070419 – Fax +39.011.9070763
E-mail: info@zoomtorino.it
www.zoomtorino.it
Strada Vecchia di Piscina, 36 – 10040 Cumiana (To)

Ciclo di incontri ad ingresso gratuito per approfondire il tema della violenza verso le donne e attivare processi di sensibilizzazione
Mentre aumentano i prezzi dei beni di consumo in città (a maggio sono saliti dello 0,2% rispetto ad aprile e dello 0,6% rispetto a un anno fa), non rincuora certamente la notizia che le difficoltà per le imprese locali persistono. A preoccupare è soprattutto la voce finanziamenti alle aziende: questi sono scesi addirittura del 5,1% in tutta la regione e del 5,4% a Torino. I dati sono forniti da Confartigianato e riguardano la comparazione tra febbraio 2013 e febbraio 2014.
Emme come Matteo, non più come Mussolini . Sergio Marchionne lo ha detto apertamente, senza ombra di equivoco: “Renzi mi piace. E’ l’unica agenda che l’Italia abbia. Lo aspetto negli Usa”. E gli ha risposto Renzi: “Arrivo a settembre”. Buon viaggio. Del resto fu lo stesso Marchionne, in tempi non ancora renzianamente sospetti, un paio di anni fa, a dichiarare apertis verbis che “La Fiat e’ filogovernativa”, quando i giornalisti gli chiesero le sue preferenze su un esecutivo presieduto da Mario Monti o da Pier Luigi Bersani. Ma a riportare di attualità quello che la vulgata ha sempre considerato naturale, ovvero la tradizionale liaison tra la Grande Fabbrica e (tutti) i governi di turno da un secolo e oltre ad oggi, sono state le parole di ieri dell’ad di Fiat- Chrysler.

Una considerazione, però, va fatta. Non cambieranno forse i rapporti tra potere politico ed economico ma cambiano i tempi. Se, fino a pochi anni fa l’asse era Torino-Roma, oggi lo scenario è globale. Marchionne lo dimostra ogni giorno con le sue azioni di “politica estera” a favore di FCA. I conti del gruppo industriale stanno andando bene e, fino a prova contraria – Renzi o non Renzi – la linea intrapresa in questi primi dieci anni di Era Marchionne pare essere quella giusta. Teniamo sempre Torino nel cuore ma dobbiamo cercare di guardare al di là della Mole.
E se nel tempo libero imparassimo a cucinare? Per chi intende emulare i mitici chef delle trasmissioni televisive l’indirizzo giusto è quello di una tra le prime scuole di cucina nate
A chi teme l’eccessiva globalizzazione del Lingotto targata America , con inevitabile abbandono di Torino da parte dell’azienda, Marchionne risponde così: ” la nostra forza deriva proprio dall’unione di queste due realtà, ognuna conserverà la propria identità e metterà a disposizione dell’altra i propri punti di forza. E’ una prova – ha detto ancora Marchionne – che l’indipendenza oggi nel nostro settore non può più essere considerata un valore. Le economie di scala, le capacità di generare efficienze, lo sviluppo di piattaforme globali, la condivisione dei costi e degli investimenti. E questa è la strategia che abbiamo abbracciato nel 2009 e che ora sta portando i suoi benefici”. Ha poi aggiunto: “la parte più difficile riguarda l’Alfa. Ma comunque i target 2014 non mi preoccupano”.
All’appello “Fare Sport” hanno risposto in tanti. Il fitto programma dei giorni dedicati al movimento include anche una serie di appuntamenti collaterali, i quali andranno ad arricchire i tanti incontri che occuperanno pacificamente le vie e le piazze del centro. Dunque non ci sono scuse lo sport raggiunge i torinesi sotto casa. Per praticarlo o per seguirlo non ci sarà bisogno d’andare sino in centro, ma basterà uscire dalla propria abitazione per farsi coinvolgere in questa grande festa. Qui di seguito gli eventi collaterali in centro, nelle Circoscrizioni e fuori città:
Il Centro sportivo della Scuola di Applicazione dell’esercito è una bellissima struttura immersa nel verde del Parco di Piazza d’Armi.

Ne sono convinti i promotori di Smart City Weeks, iniziativa che nasce dalla cooperazione di tre città – Torino, Milano, Genova – per favorire un cambiamento culturale che trasformi i cittadini in smart citizens: La città che si rinnova e sta al passo con i tempi e con le altre realtà metropolitane dell’Europa e del mondo riuscirà meglio delle altre a contrastare la crisi economica.