Le manifestazioni di protesta del 5 e 10 giugno scorsi, a giudizio di Fiat “costituiscono una palese violazione dei più elementari doveri del rapporto di lavoro”
I 4 operai cassintegrati che “suicidarono” Sergio Marchionne nel piazzale del polo logistico Fiat di Nola, impiccando un manichino con la sua effigie, hanno ricevuto la lettera di licenziamento dalla casa madre del Lingotto.
Le manifestazioni di protesta del 5 e 10 giugno scorsi, a giudizio di Fiat “costituiscono una palese violazione dei più elementari doveri discendenti del rapporto di lavoro, ed hanno provocato gravissimo nocumento morale all’azienda ed al suo vertice societario”.
Chi Marchionne ferisce di Marchionne perisce.
Tutti comodi sul bus navetta alla scoperta delle aziende storiche torinesi. L’iniziativa più che interessante – ma poco pubblicizzata – nasce per iniziativa di Turismo Torino e Camera di Commercio.
Possono sembrare tanti 10.468.902 milioni di ore di cassa integrazione in Piemonte, ma il calo è del 7,6% rispetto al mese di aprile (+14,3% ordinaria, -28,1% straordinaria, +61,7% in deroga). Lo segnala il Rapporto diramato dalla Uil che indica anche il numero di lavoratori interessati: in tutto 62.641, con una flessione di 5.189 sempre a confronto con aprile. Calo considerevole a Torino: -48,2%. Intanto, a proposito di cassa integrazione in deroga Cgil, Cisl e Uil di Torino rammentano che il 30 giugno scade l’accordo con la Regione ma l’incertezza è totale.
I tempi sono grami, per l’economia – soprattutto – e per la Nazionale che non ha proprio brillato nell’incontro di sabato con il Costarica.


Al bar Nazionale di via Po la granita tricolore è esposta nei distributori all’ingresso, pronta a dissetare i passanti.
E’ tempo di crisi è vero. Ma c’è chi riesce comunque a far di necessità virtù, e non solo trae profitto – come pochi – in questi tempi, ma crea valore aggiunto alla propria attività. Parliamo della catena dell’hard discount che spopola in tv con una miriade di spot , la LIDL. Qualcuno ha notato come è cambiata la comunicazione pubblicitaria del marchio da qualche anno ad oggi? Al principio gli spot puntavano ad attirare i consumatori facendo percepire che chiunque, a piccoli prezzi, poteva comprare quell’arnese da tenere in cucina benché di poca utilità. O magari un rastrellino per curare le piantine di basilico, che dava comunque un senso soddisfazione, creando l’effetto, “nonostante la crisi, anch’ io ce l’ho”. Invece, lo spot del momento punta tutto su uno slogan che trasforma in vera e propria tentazione farsi un giro , almeno una volta, in un Lidl: “Non cambiare stile di vita, cambia supermercato”.
Si è trattato del primo trapianto di rene pre-dialisi in assoluto. Ha avuto successo e si è tenuto al Centro trapianti di rene delle Molinette. 

Su questo tema è intervenuto ovviamente anche il sindaco di Alpette Silvio Varetto, che ha dichiarato(se sarà possibile) di voler continuare a tenere l’elementare aperta nonostante la presenza di un solo alunno, in modo da incentivare nuove famiglie ad andare a vivere in questi paesi di montagna.
L’appuntamento nazionale è a Roma in Piazza della Bocca della Verità, per lo sciopero generale dei dipendenti della pubblica amministrazione. Lo slogan rivolto al Governo è racchiuso nell’hashtag #renzinontitemo.

Il prossimo primo agosto entrerà ufficialmente in vigore la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica – meglio nota come “Convenzione di Istanbul” – adottata dal Consiglio d’Europa l’11 maggio 2011.