
VENARIA: ESCURSIONE IN TRENINO A VILLA LAGHI
Coperto, riscaldato e ventilato il Trenino ha 37 posti ed è dotato di predella pneumatica per disabili. Partenza da Piazza della Repubblica. Fermata 10′ dopo presso il Ponte Verde e 15′ dopo presso il fontanone del Castello de La Mandria.Durata: circa 1 ora e mezza. Costo: €8 intero, 7 € ridotto, € 6 bambini/ragazzi dai 3 ai 18 anni, gratuito fino a 2 anni e accompagnatori disabili. Sconto di 1 Euro per possessori Abb. Musei/Torino Piemonte Card.
La bigliettazione viene effettuata a bordo del Trenino. Info e prenotazioni: TEL. 340/7936071 – Ore 16.00 – GIRO PARCO – Alla scoperta del Parco in TRENINO!Partenza da Piazza della Repubblica. Fermata 10′ dopo presso il Ponte Verde e 15′ dopo presso il fontanone del Castello de La Mandria,con sosta alle Scuderie di Cascina Vittoria. Durata: 1 ora circa. Costo: 6€ intero, 5€ ridotto dai 3 ai 18 anni , gratuito fino a 2 anni e accompagnatori disabili. Sconto di 1€ per Abbonamento Musei/Torino Piemonte.



Una “gita” per le vie del centro a bordo del CitySightseeing
“Per la Regione Piemonte il 2015 ed il 2016 saranno gli anni più difficili. Quello che viene sarà molto complicato: bisognerà rimettere la macchina regionale in condizione di procedere sulle sue ruote. Così come l’abbiamo presa in mano, e come è ancora in larga parte, l’ente Regione non è in grado di creare crescita e coesione sociale”. Parola di governatore. Così Sergio Chiamparino alla sua prima conferenza stampa di fine anno, dialogando con i giornalisti. Il presidente della Regione parla di ulteriori tagli alle spese:
Il governatore non poteva non parlare anche dei costi della politica ed è intervenuto sulla riduzione delle indennità dei consiglieri regionali (“Il Consiglio è sovrano e vorrei evitare gesti che suonino come prevaricatori o provocatori. In primavera dovremo discutere importanti leggi finanziarie, e credo che in quel contesto si debba trovare il modo di ridurrle)” e si è augurato che “nel 2015 il rapporto con il Governo sia improntato a un forte spirito di riforma dell’istituto della Regione. Dovrebbe essere approvata la riforma del Senato, che vedrà la seconda Camera imperniata sul ruolo delle autonomie locali. Se si perde l’occasione per un forte check-up delle Regioni, non solo delle loro dimensioni, rischiamo di vedere passare un tram che poi non ci sarà più”.


