Profumo di luoghi inesplorati, dove la fantasia trascolora nelle realtà e rivela un cielo illuminato dal desiderio di una nuova primavera.
Tra le Nuvole, la prima fragranza di Nina tra le Nuvole, porta con sé tutta la magia delle stelle. Persistente allo stesso tempo leggera, proprio come l’anima delle donne, con note eteree ma anche indelebili, che vanno dall’apertura fresca ed agrumata, al cuore vanigliato fino a terminare nella nota di fondo del Palo Santo. Molto più di un profumo: Tra le Nuvole è una dichiarazione d’amore per la vita da parte di una donna grintosa e glamour, ma al tempo stessa di tendenza, romantica, raffinata e fashion.
La fragranza esce sul mercato ‘per completare’ la collezione Nina tra le nuvole, bijoux realizzati a mano, tutti Made in Italy.
Più che bijoux, più che preziosi, i gioielli di Nina sono scintille di magia. Magia che si ripete ora con l’eau de parfum Tra le Nuvole,
Il brand Nina tra le Nuvole è nato e cresciuto a Torino: e torinese e al femminile è anche l’intera filiera di realizzazione di questa eau de parfum. Infatti Tra le Nuvole è stata realizzatain collaborazione con Diletta Tonatto, guida della maison torinese Tonatto profumi, eccellenza della profumeria italiana nel mondo, mentre l’illustrazione dell’etichetta e del packaging sono stati affidati a Elisa Seitzinger (con già all’attivo collaborazioni con il mondo, oltre che dell’editoria, del fashion: vedi i recenti patterns realizzati per Kristina T.).
Tra le Nuvole è disponibile in due formati:
nel flacone da 15ml (formato da borsetta) e 30ml con elegante pompetta vintage.
I prezzi:
15 ml formato da borsetta con tappo a vite eco friendly 34 euro
30 ml con pompetta vintage 52 euro
L’eau de parfum Tra le Nuvole, come tutti i bijoux Nina tra le Nuvole, è acquistabile online su: www.ninatralenuvole.it. Trova i punti vendita su: www.ninatralenuvole.it/rivenditori/
Alla base di tutto, prima ancora del progetto, c’è il sogno di una famiglia, quella di Luca Veronelli e di Elsa Panini, che da sempre condividono un desiderio comune: vivere e lavorare a contatto con la natura, in un contesto che abbia quel gusto del vissuto che dona a tutto un sapore diverso. Luca Veronelli, classe 1966, proveniente da una famiglia di imprenditori, consulente aziendale, appassionato di giornalismo e di teatro. “Enogastronomia, antichità e desiderio di benessere, in attesa che un giorno, ad apprezzare questo progetto di vita – e non di puro investimento – ci saranno i nostri eredi”. Elsa Panini, anch’essa proveniente da una famiglia di imprenditori, biologa per formazione e cuoca per passione, con un passato nel controllo qualità, è a capo della Scuola di Cucina, a cui è affidato il compito di portare il concetto della sana alimentazione al di là delle mura, grazie ai corsi aperti a tutti, che animeranno il palinsesto durante l’anno. “Il nostro è un vero e proprio progetto di vita, più che di lavoro, che mi ha permesso di apprezzare ancora di più il valore della bellezza e delle cose fatte bene e con amore. È un sogno che si realizza, fatto di amore e mattoni vecchi di mille anni, benessere e cibo”.
Sei saranno le stanze dove gli ospiti potranno accomodarsi e vivere l’esperienza della Rocca di Arignano. Riposare in questi ambienti, che non hanno avuto abitanti per secoli, guardare da quelle finestre, che per 700 anni sono rimaste serrate, sembra impossibile. In ogni camera l’equilibrio dei materiali è affidato ai mattoni che rivestono le generose altezze, ai materiali di recupero, alle vecchie ceramiche, al legno, ai velluti, ai portoni borchiati che sanno di storia, al ferro grezzo, alla lana cotta e al lino dei tessuti. Il linguaggio è lontano e contemporaneo allo stesso tempo. Fiori all’occhiello della struttura sono la suite della Camera della Guardia con accesso privato, che prende il nome proprio dalla sentinella che qui riposava al termine della ronda, e la Camera della Trinità, la suite a doppia altezza con vasca idromassaggio, che culmina con il terrazzo privato che si trova a 30 metri di altezza. Da qui si può godere di un panorama che lascia senza fiato, fatto di dolci colline, di borghi e di natura. E che presto si potrà ammirare da altre nove stanze.
A firmare la carta del Ristorante La Locanda della Rocca, lo chef 1 Stella Michelin di Guido Ristorante, Ugo Alciati. Chiamato a coordinare il progetto ristorativo, ha scelto come executive chef Fabio Sgrò, dopo aver instaurato con lui un rapporto umano prima ancora che lavorativo. “Pur non avendo mai lavorato fianco a fianco con Fabio, sono certo che si rivelerà la persona giusta per questo progetto, è un condensato di esperienze di spessore in ristoranti di livello, anche a livello internazionale”. La filosofia di cucina è stata costruita a 4 mani, grazie a studi che arrivano fino all’epoca medievale, portati a termine attraverso libri e ricettari. Il risultato è una proposta culinaria singolare: da un lato in grado di richiamare gli usi di un tempo e dall’altro la contemporaneità. Locale, stagionale ed etica sono le tre caratteristiche imprescindibili per la selezione delle materie prime, al fine di creare una linea di continuità con il territorio e in sintonia con il panorama naturale. La presenza dello chef Alciati alla Rocca sarà contingentata a lezioni di cucina, nella Scuola, orchestrata dalla Direttrice Creativa Elsa Panini, a eventi eno-gastronomici e a occasioni speciali.