Oltre 700 tipi di formaggi, incontri con i produttori, Presìdi Slow Food ospiti e un’asta di beneficenza
A Eataly Torino Lingotto prosegue il Mese dei Formaggi: fino al 5 maggio tanti appuntamenti per celebrare i migliori casari, affinatori e artigiani, ponendo al centro dell’attenzione il racconto e l’unicità dei formaggi italiani.
Protagonisti assoluti oltre 700 tipologie di formaggio, dalle grandi denominazioni alle eccellenze dei piccoli produttori, che compongono una formaggeria diffusa, in negozio e online.
Tutti i giorni saranno presenti negli spazi del Mercato produttori ospiti per raccontare i loro prodotti unici: le Fattorie Fiandino con il loro Kinara fatto con i fiori di cardo, l’Azienda Agricola Giachero di Lusernetta con una selezione di caprini e poi Malandrone, Capra&Cavoli, Rosola e tanti altri. Appuntamento speciale sabato 24 aprile con 2 produttori di Presìdi Slow Food: l’Azienda Agricola Sorelle Facciotti, che da Boccioleto porterà il Macagn, formaggio vaccino di montagna a latte intero e crudo dall’inconfondibile fragranza di pascolo, e l’Azienda Agricola Amaltea, con la sua Robiola di Roccaverano DOP, la cui peculiarità è data dal latte, ricco di aromi e sapori che derivano da erbe autoctone dell’Alta Langa. Per tutto il giorno saranno a disposizione per raccontare le loro realtà, vendere e far assaggiare le loro eccellenze.
Da segnare in agenda anche la data di venerdì 30 aprile alle ore 18: si terrà infatti l’”Asta benefica delle grandi Forme”, in collaborazione con Fattorie Fiandino e FORMA Onlus. Fiorenzo Giolito, affinatore e responsabile del reparto Formaggi di Eataly, metterà all’asta una forma di Gran Kinara, formaggio stagionato per più di 12 mesi e prodotto con vero caglio vegetale estratto dalle infiorescenze del fiore del cardo, senza lattosio e senza conservanti, che sarà tagliata in diretta a scopo benefico. Il ricavato della vendita andrà a FORMA Onlus, Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Domenica 2 maggio alle ore 10.30, invece, ritorna Gastronomica, l’appuntamento di approfondimento sulla cultura enogastronomica insieme a Eric Vassallo. Questa volta si parlerà di una delle eccellenze casearie italiane che si trovano sulle nostre tavole: il Parmigiano Reggiano DOP. Vassallo, insieme agli esperti del Consorzio, ne racconterà storia, origini, tecniche di produzione e proprietà. Non mancherà la degustazione guidata di due stagionature di Parmigiano Reggiano DOP, per assaporarne tutte le sfumature di gusto, in abbinamento a un calice di vino. L’incontro, gratuito e su prenotazione, si terrà in totale sicurezza negli spazi ampi e verdi del dehors; in caso di maltempo, sarà rimandato.
Infine, il formaggio è protagonista anche negli altri reparti freschi di Eataly Lingotto. Per tutto il mese in Gastronomia tanti piatti speciali per celebrare i formaggi, ideati dall’Executive Chef Patrik Lisa: dalla classica fonduta o flan al Castelmagno, ai cannelloni di ricotta e spinaci gratinati al Parmigiano e la cheesecake con Seirass e frutti di bosco. In Panetteria vengono sfornate tutti i giorni delle novità a tema: il pane di grano duro con caciocavallo e pepe nero, la pizza speciale ai 4 formaggi con formaggi piemontesi, la pizza speciale con asparagi e fontina, la torta al formaggio, la focaccia con la mozzarella fiordilatte del Caseificio di Eataly Lingotto e le golose pizzette al formaggio. E ancora, il Pastificio Plin di Ugo Alciati propone una selezione di formati di pasta fresca ripiena dei formaggi più golosi: i tortelloni di magro con ricotta di bufala e spinaci, tortelli di asparagi e Seirass, agnolotti di caprino e pepe fresco, lunette con pomodoro e mozzarella, tortelli ripieni di Parmigiano Reggiano.
Per maggiori informazioni e prenotazioni, www.torino.eataly.it
San Secondo di Pinerolo (Torino) – Non appena l’emergenza sanitaria lo permetterà, sarà riaperto ai visitatori il grandioso (l’estensione è di oltre sei ettari) Parco storico del settecentesco Castello di Miradolo, sede dal 2008 della “Fondazione Cosso”, guidata da Maria Luisa Cosso e dalla figlia Paola Eynard.
perfettamente inserito nel disegno del luogo, ritracciato con pietre locali e antiche; lungo il perimetro sono stati inseriti pali di legno di castagno, montati su stele di pietra, come si usava un tempo nelle antiche campagne pinerolesi, con filari di uva bianca lungo la staccionata, e ai piedi fragoline di bosco, garofanini, mughetti, peonie, ellebori e altre delicate essenze”. All’interno, piante orticole e floreali, riproposte tra specie rare e antiche e camminamenti realizzati in “calatà”, la pavimentazione rustica nota come “acciottolato piemontese”. E al centro, una vasca quadrata di pietra, riproposta con vecchi lastroni ritrovati al Castello. “La riproposizione dell’orto – conclude Maria Luisa Cosso – si inserisce in un programma ampio che la Fondazione Cosso dedica per i prossimi mesi ad attività didattiche, incontri letterari e divulgativi per approfondire i temi del paesaggio, dell’ambiente e della biodiversità. Con l’occasione, per la prima volta, saranno visitabili gli edifici rustici, nucleo più antico della proprietà. Ricerche d’archivio rivelano che già nel Seicento esisteva una ‘cassina’, corredata da ampi terreni, vigne e frutteti, di proprietà della famiglia Macello, poi Massel di Caresana, intorno alla quale sarebbero poi sorti il ‘palazzo’ e il ‘giardino’ di Miradolo, tra il XVIII e il XIX secolo”. Nei prossimi mesi questi spazi torneranno a raccontarsi.