Simil-pesto semplice ma gustoso
Lo so, nulla a che fare con il vero pesto ma, e’ una valida alternativa alla pasta in bianco
Questa e’ una versione low-cost e super veloce del pesto per le vostre trenette. Non me ne vogliano i lettori liguri…
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Ingredienti:
1 bel mazzo di basilico
1 spicchio di aglio
1 presa di sale
1 pugno di mandorle spellate
1 bicchiere di olio
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Lavare ed asciugare le foglie di basilico. Mettere gli ingredienti nel bicchiere del frullatore con meta’ olio. Frullare ad intervalli per pochi secondi, aggiungere il rimanente olio, aggiustare di sale.
Condire la pasta aggiungendo al pesto un mezzo mestolino di acqua e abbondante pecorino.
Lo so, nulla a che fare con il vero pesto ma, e’ una valida alternativa alla pasta in bianco.
Paperita Patty
Candeilin-e ‘d Natal/Candeline di Natale
Primo appuntamento
Mercoledì 21 dicembre 2022, ore 17.30
Con Albina Malerba e Giovanni Tesio, che all’insegna di “Candeilin-e ‘d Natal/Candeline di Natale”, offriranno un piccolo viaggio, tra parole e poesie, nella tradizione piemontese del Natale.
Introdurrà l’Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri Laura Pompeo
Quasi come una antica Vijà, una veglia di Natale, per dar voce alla poesia che da secoli si esprime in lingua piemontese: una festa della speranza, del ricordo, della continuità e del rinnovamento, nella convinzione che le parole non sono soltanto segni o convenzioni, le parole hanno un’anima e una storia antica che affonda radici nel cuore ancestrale dell’esistenza umana. Il Natale è luce, è dono, è festa, ma su tutto il Natale mette in moto i più segreti fondali della memoria e del cuore: “Il Natale che scaturisce da versi quasi sempre rimati si muove lungo due direttrici sostanziali: il recupero d’infanzia – di dolcezza e di innocenza infantile – e la memoria dei presepi quasi tutti legati a loro volta a un ricordo che fa discesa, vale a dire che spinge la maturità a farsi bambina o perlomeno a toccarne, a risentirne il profumo”. Un percorso “tra passato e presente, antico e nuovo, tra rustico e cittadino, tra evocazione d’eterno e vita quotidiana”, poesie e parole di speranza e di pena, di capanna e di Calvario; la gioia che sempre s’accompagna alla sua ombra e l’ombra che sempre s’accompagna alla sua luce. Una riflessione secondo il ritmo della storia di noi esseri umani, del nostro non insignificante divenire.
“La rassegna Sguardi su Moncalieri, la cui ripresa era attesissima dal pubblico, ci regala questa volta un bel momento di comunità, ponendo l’accento sulle dimensioni più autentiche del Natale – sintetizza l’assessore alla Cultura laura Pompeo – Un modo particolare di ritrovarsi e farsi gli auguri di Natale, per poi offrire di qui a febbraio, grazie alla passione e alla competenza del Centro Studi Piemontesi, altre 3 preziose vedute su monastero delle Carmelitane Scalze, Castello Reale e Appartamenti Reali”.
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook @BiblioMonc
INGRESSO GRATUITO – INFO: Centro Studi Piemontesi – 011 537486 – info@studipiemontesi.it – Biblioteca civica A. Arduino – 011 6401611
Roncato apre in via Consolata / piazza Arbarello
RV Roncato – azienda di eccellenza nel settore valigeria e accessori da viaggio – continua il processo di espansione della propria rete distributivaattraverso l’apertura di un Flagship store a Torino, nuovo presidio strategico nel capoluogo piemontese.
Il format – già testato a Milano nel negozio di Via Durini, nel cuore del quadrilatero della moda – è accattivante nell’estetica e vincente nel business.
Si aggiunge così un nuovo tassello ai diversi punti vendita distribuiti in più di 100 Paesi in tutto il mondo fra monomarca, multi-brand shops, department stores ed outlet.
Situato nella centralissima Via della Consolata, 2, il Flagship si estende su una superficie di oltre 100 mq suddivisi in vari ambienti, ognuno dedicato al racconto delle famiglie di prodotto. L’esperienza d’acquisto è sempre più intuitiva grazie alla suddivisione merceologica delle referenze: valigie, zaini e tracolle porta computer, borse donna fra cui la nuova collezione Woman Biz, piccola pelletteria ed accessori, sono tutti contraddistinti da materiali di qualità, design e tecnologia, nel segno dell’eccellenza italiana.
Il layout dello spazio è raffinato, con arredi di design essenziali e moderni nell’estetica, che valorizzano l’esposizione delle collezioni. Alle scaffalature minimal in metallo nero si affiancano caldi pannelli in rovere naturale ed elementi living come poltroncine in velluto, pouf tessili ed un elegante tappeto che rendono l’ambiente accogliente e rilassante.
In perfetta continuità stilistica anche il pavimento in marmo, i punti luce e le pareti in nuance.
Nulla è lasciato al caso, tutto comunica qualità, ricerca dei dettagli, passione e rispetto per l’ambiente.
Sensibile alle tematiche ambientali e portavoce della filosofia green travelling, recentemente RV Roncato ha, infatti,lanciato nuovi progetti focalizzati su prodotti ecosostenibili, durevoli e garantiti 10 anni, realizzati in polipropilene, un materiale “amico” dell’ambiente, perché totalmente riciclabile, portando avanti un percorso di sempre maggiore sensibilità e consapevolezza a salvaguardia del Pianeta.
Quali sono state le tendenze su Reels nel corso del 2022 che volge al termine? Quali le canzoni, gli hashtag e gli argomenti più popolari nei reel creati dagli italiani su Instagram?
Mai come nell’ultimo anno, i Reel sono diventati fondamentali per milioni di creator nel mondo e rappresentano oggi il 20% del tempo speso su Instagram. Con il formato dei video brevi le persone hanno sperimentato nuovi modi per intrattenersi, raccontare esperienze ed esprimersi in modo innovativo e creativo.
Ecco quali sono stati i trend più popolari del 2022 su Instagram Reels, raggruppati per aree tematiche.
LUOGHI
Da sempre il tema del viaggio riscuote successo sui social, fa sognare e rappresenta una delle occasioni preferite per condividere foto e video. Tra le mete del Belpaese più taggate nei reel troviamo:
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Milano
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Roma
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Napoli
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Torino
TEMI DI INTERESSE
Ricette di piatti, reportage di viaggi, beauty tutorial, outfit inspo e tanto altro ancora… quando scrolliamo il feed di Instagram ci imbattiamo in reel di ogni tipo. Ma cosa hanno amato gli italiani su Reels? Ecco alcuni dei temi che hanno generato maggior engagement:
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Food
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Moda e beauty
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Sport e benessere
Il food e, più in generale, il settore della ristorazione e ospitalità si è rivelato trending topic su Reels, con ricette step by step per stimolare l’appetito, best practice e curiosità su ingredienti e prodotti e racconti di ristoranti ed esperienze culinarie.
HASHTAG
Gli hashtag più utilizzati dimostrano che gli italiani creano reel anche per commentare una vasta gamma di argomenti, dai personaggi televisivi ai temi importanti legati alla società e all’attualità.
Il 2022 è stato l’anno del Metaverso e della realtà virtuale. Tutti ne parlano, tanto che alcuni termini e hashtag sono diventati di uso comune:
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#ethereum
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#bitcoin
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#nft
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#metaverse
Non potevano mancare temi di stretta attualità tra gli argomenti più commentati su Reels. L’elenco degli hashtag più utilizzati dimostra come i video brevi stiano diventando un nuovo strumento di informazione e di educazione. Gli hashtag più gettonati, in questo ambito, sono:
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#iran
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#ucraina
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#royalfamily
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#elezioni
Festival, programmi televisivi e celebrità sono da sempre al centro delle conversazioni sui social. La popolarità di personaggi del mondo dello spettacolo non si misura solo sul grande schermo ma anche e soprattutto sui social. I vip e gli hashtag più utilizzati nel corso dell’anno sono stati:
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#violacomeilmare
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#soniabruganelli
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#francescachillemi
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#oriettaberti
Anche lo sport si conferma tra i temi più popolari su Reels, con workout video e ricette healthy che spopolano tra i video brevi. Gli hashtag più utilizzati sono stati:
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#gymroutine
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#gymrat
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#gymfreak
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, le persone hanno ricominciato a viaggiare. Il mare, si sa, resta la meta preferita e con grande sorpresa è il Made in Italy ad avere la meglio tra le scelte degli italiani. Ecco, quindi, gli hashtag più popolari:
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#italy
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#madeinitaly
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#travel
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#summer
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#sea
CANZONI
Da sempre, la musica accompagna le nostre giornate e i nostri momenti più importanti. Ecco le canzoni più utilizzate dagli italiani nei reel su Instagram, nel corso del 2022:
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Tick Tick Boom di Sage The Gemini (feat. BygTwo3)
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As it Was di Harry Styles
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La dolce vita di Fedez, Tananai e Mara Sattei
Tuttavia, sempre più spesso è la Generazione Z a stabilire le tendenze musicali. Tra le hit più amate dai più giovani, ci sono:
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SNAP di Rosa Linn
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The Nights di Avicii
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Hits 2021 (Mashup) di Trinix
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I’m Good (Blue) di David Guetta e Bebe Rexha
Con il Vermouth di Torino Rosso Superiore di Casa E. di Mirafiore, l’abbinamento perfetto è servito.
Si chiama Tartufo Regale ed è l’unico tartufo d’Alba al cioccolato. Dall’estro di Ugo Alciati, chef di Guidoristorante al Villaggio Narrante di Fontanafredda e ambasciatore del tartufo nel mondo, nasce una rarità piemontese realizzata con il cioccolato più pregiato al mondo e che riproduce fedelmente un vero tartufo per forma e colore e che può essere lamellato. Una unicità nel settore del cioccolato perfetta da abbinare a un vino aromatizzato altrettanto “regale”: il Vermouth Rosso Superiore di Casa E. di Mirafiore.
Serralunga d’Alba (CN), 19 dicembre 2022 – È nel cuore delle Langhe Patrimonio Mondiale dell’Unesco, al Villaggio Narrante in Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore, che nasce il Tartufo Regale, l’unico tartufo d’Alba al cioccolato. Questa rara creazione artigianale nasce dall’estro dello chef di Guidoristorante, Ugo Alciati, storica stella Michelin del Piemonte e ambasciatore del tartufo nel mondo. Una unicità nel settore del cioccolato che riproduce fedelmente per forma e colore un vero tartufo, tanto che nemmeno i “Trifulau” (ricercatori di tartufo) della zona di Alba sono stati in grado di riconoscerlo. Richiesta la registrazione per marchio, design e idea così da poter esserne gli unici produttori a livello europeo.
REALIZZAZIONE DEL TARTUFO REGALE
Di produzione limitatissima, il Tartufo Regale è proposto in un cofanetto (che ne contiene cinque, diversi per forma, dimensione e peso) numerato e autografato a mano dallo chef Ugo Alciati. «Per realizzare il “Tartufo regale” sono necessari oltre 30 passaggi manuali, il primo dei quali è la selezione dei migliori tartufi d’Alba da riprodurre fedelmente con gli ingredienti della mia ricetta» spiega lo Chef Ugo Alciati. «Viene utilizzato il cioccolato più pregiato al mondo – attualmente è solo lo 0,01% del cioccolato presente sul mercato – il Criollo del Venezuela e la nocciola Tonda Gentile I.G.P. Piemonte; al suo interno non vi è aggiunta di coloranti, aromi artificiali o conservanti, e può essere lamellato come un vero e proprio tartufo»
L’ABBINAMENTO
Il vino da abbinare per gustare al meglio il Tartufo Regale, è consigliato da Piero Alciati, fratello di Ugo e maître-sommelier di Guidoristorante, ed è il Vermouth Rosso Superiore di Casa E. di Mirafiore. I sensuali profumi del Vermouth, enfatizzati dalla base di vino moscato e caratterizzati dalla verve del nebbiolo, il tutto abbracciato dalla nobile presenza del cardamomo, spezia storicamente abbinata al cioccolato, trovano un connubio ideale con questa delizia artigianale che gioca di equilibri tra dolcezza, aromi e il calore del cioccolato. Abbinamento di territorio oltreché di sapori, dove Vermouth e nocciole ricreano l’atmosfera Liberty di un tempo in cui il buono e il bello divennero una raffinata esigenza di gusto ed estetica. Nato nel XVIII secolo, apprezzato alla corte reale dei Savoia ma conosciuto in tutto il mondo, il Vermouth di Torino è un vino aromatizzato di cui Casa E. di Mirafiore iniziò la produzione nei primi anni del ‘900. Oggi è reinterpretato attraverso le storiche ricette a base di 46 elementi tra radici, fiori, frutti e spezie che vengono estratti naturalmente e miscelati al vino base secondo tradizione, con l’aggiunta di zucchero e alcool. Il Vermouth Rosso di Casa E. di Mirafiore è prodotto con vini bianchi piemontesi e uve di Moscato e Nebbiolo.
DOVE TROVARE IL TARTUFO REGALE
La produzione del Tartufo Regale è strettamente limitata. Il cofanetto numerato e autografato a mano da Ugo Alciati contenente i cinque Tartufi Regali è disponibile solo su prenotazione scrivendo a info@tartuforegale.it
Il Natale di Eataly Torino Lingotto
Il meglio dell’enogastronomia a tavola e non solo!
Natale è in arrivo e non può mancare anche a tavola il meglio dell’enogastronomia di alta qualità, per celebrare le Feste con la speciale atmosfera che solo il buon cibo e il buon bere regalano. Eataly Torino Lingotto ha selezionato le grandi eccellenze enogastronomiche perfette per festeggiare.
La proposta di Eataly parte dalle confezioni regalo, che racchiudono la tradizione culinaria italiana: proposte food e non solo, sono dei grandi classici per gli amanti dei regali “mangerecci”. Tutte in carta riciclata e certificata FSC, quest’anno si arricchiscono di una box speciale: una confezione regalo realizzata con WWF, il cui acquisto contribuisce a proteggere un’oasi italiana, contrastando la crisi climatica in atto e garantendo lo stoccaggio di 450kg di Co2. Anche quest’anno inoltre Eataly si impegna a sostegno del programma di Alimentazione Scolastica del WFP, il World Food Programme, a cui nel 2020 è stato riconosciuto il Premio Nobel per la pace. Per ogni confezione natalizia venduta, Eataly dona l’equivalente di un pasto nutriente che il WFP fornisce ai bambini e alle bambine delle scuole più povere. Obiettivo: un mondo finalmente libero da fame e povertà.
E poi le proposte dolci. Sono oltre 50 le varietà di panettoni e pandori di Eataly Lingotto. Tutte firmate da storiche aziende o da piccoli artigiani italiani, contano anche alcune novità d’autore. Tra le new entry del Natale 2022 troviamo tra gli altri il panettone glassato di pasticceria di Bonifanti, storico marchio piemontese attivo dal 1932 e Vincente, che nella sua linea “sguardi siciliani” dedicata agli sguardi di personaggi che hanno reso grande la Sicilia nella cultura, propone un panettone artigianale farcito con cioccolato di Modica. Tra i grandi classici ci sono alcuni dei prodotti più amati: lo Stratosferico della pasticceria Golosi di Salute, un tripudio di cioccolato fondente e nocciole Tonde Gentili Trilobate, il panettone albicocca e caramello salato di Olivieri la cui storia inizia nel 1882 e che lavora ancora oggi in modo tradizionale e poi quelli della storica azienda piemontese Galup nata nel 1922a Pinerolo che festeggia quest’anno i suoi 100 anni con una linea speciale color edition in eleganti scatole di cartone con decori vintage. L’azienda veronese Borsari, direttamente dalla patria del pandoro, ne propone una versione con un soffice impasto classico arricchito da una deliziosa crema al tiramisù e gocce di cioccolato aromatizzato al caffè. E per servirlo, non il classico zucchero a velo da spolverare bensì del cacao amaro, per un effetto finale a sorpresa.
La proposta dolce è arricchita anche da torroni e marron glacé, cioccolato dei Maestri Cioccolatieri Piemontesi e non solo, tartufini, panforte e datteri, creme spalmabili, zabajone e molto altro.
E poi ci sono tutte le eccellenze dei banchi freschi per regalare e regalarsi un’esperienza di gusto. Ecco i salumi e formaggi, da tutta Italia e non solo, dalle principali denominazioni agli oltre 20 Presidi Slow Food. Le migliori carni di Razza Bovina Piemontese Presidio Slow Food de La Granda, dai pregiati tagli di bue grasso alle grandi costate frollate. E ancora il Cappone di Morozzo, anch’esso tutelato dal Presidio Slow Food dal 1999, zamponi e cotechini crudi legati a mano, polli e faraone ripieni preparati freschi tutti i giorni. Per chi preferisce il pesce, la Pescheria di Eataly propone una ricca selezione: il crudo del nostro Mediterraneo, dai gamberi viola di Sanremo, a quelli rossi di Mazara del Vallo, ma anche il pesce delle piccole cooperative di pescatori come quella della Laguna di Orbetello, Presidio Slow Food, pescato ancora come un tempo, esclusivamente con metodi tradizionali e sostenibili. E poi il salmone selvaggio che arriva dai freddi mari tra Canada e Alaska durante le migrazioni dall’oceano verso fiumi e ruscelli incontaminati, la bottarga di muggine, oltre 15 varietà di ostriche e caviale 100% italiano.
Immancabile per le Feste la pasta fresca: agnolotti, plin, tortellini… preparati ogni giorno a partire da eccellenti materie prime dalle sfogline di Plin, il laboratorio di produzione dal vivo di Ugo Alciati, chef 1 stella Michelin con GuidoRistorante a Serralunga d’Alba e che a Torino porta la tradizione della mamma Lidia, definita dal Los Angeles Times la “Agnolotti Queen”.
E per chi preferisce avere già tutto pronto, la Gastronomia di Eataly è la soluzione giusta: ottime materie prime, cucinate con gusto per portare a tavola anche durante le Feste i piatti della tradizione. Menu ad hoc sono stati pensati per l’occasione da Patrik Lisa, executive chef di Eataly Lingotto.
A tavola protagoniste sono anche le specialità dei maestri Panettieri di Eataly Lingotto, preparate rigorosamente in maniera artigianale. Immancabile il panettone gastronomico, freschissimo ogni giorno direttamente al banco, da farcire come si preferisce per portare a tavola una proposta coreografica e sempre sfiziosa. E poi lo strudel, perfetto per concludere al meglio il menu delle Feste: pasta brisè preparata con uova allevate all’aperto e farina biologica 0 e di farro macinata a pietra del Mulino Marino e poi il ripieno come da tradizione, a base di mele, zucchero, pinoli, uvetta e un pizzico di cannella.
Una prelibatezza per i palati più esigenti è il tartufo: quello di TartufLanghe, con il suo corner dentro il Mercato di Eataly Lingotto, è sinonimo di qualità e artigianalità, con un’esperienza pluritrentennale nella raccolta e trasformazione del tuber magnatum. In vendita in purezza a pepita ma anche rielaborato, in crema, salsa o anche nell’originale versione patatina o con il miele.
Da non dimenticare le eccellenze della Pasticceria Da Guido: cabaret di pasticceria fresca mignon ma non solo. Per Natale è in arrivo il Panettone firmato Ugo Alciati: lievito madre, 40 ore di lievitazione lenta e 3 fasi di impasto sono le caratteristiche distintive. Arricchito da golosa uvetta e profumato al limone di Sorrento, poi ricoperto con una glassa di nocciole Piemonte IGP. Altra novità il Tartufo Regale: l’unico tartufo d’Alba al cioccolato, fatto interamente a mano a partire da un calco di tartufo nero, con materie prime eccellenti del territorio quali il cacao Criollo di Domori e la Nocciola Piemonte IGP, da un’idea di Ugo Alciati. Espressione di un’artigianalità d’altri tempi, il Tartufo Regale è a tiratura limitata, in scatole numerate e firmate dallo chef.
Per il brindisi si scende nell’Enoteca di Eataly Lingotto, la più grande e rifornita di tutta Torino. A scaffale oltre 35.000 bottiglie e più di 5.000 etichette: dalle grandi denominazioni alle piccole produzioni locali, dalla rinomata cantina al vignaiolo indipendente che produce esclusivamente con le uve da lui coltivate. Tanti vini biologici e biodinamici, emblema del rispetto della terra, oltre 400 grandi formati e 200 bollicine fra cui scegliere e ancora tante birre artigianali, liquori regionali e preziosi distillati provenienti da tutto il mondo.
Infine, qualche suggerimento per un regalo diverso dal solito? La Scuola di Eataly propone un’ampia selezione di corsi di cucina, per grandi e piccoli, degustazioni guidate, incontri di approfondimento sulle eccellenze italiane per neofiti e appassionati. O ancora, le Eataly Card: una carta speciale in diversi tagli per fare la spesa in negozio, mangiare nei Ristoranti tematici, acquistare i corsi e gli eventi in programma ogni mese nelle sale e aule didattiche. E infine gli Eatinerari, i cofanetti marchiati Eataly per regalare e regalarsi un’esperienza enogastronomica.
Per prenotazioni:
Gastronomia – 011 19506845
Macelleria – 011 19506846
Salumi e Formaggi – 011 19506828
Pescheria – 011 19506844
Panetteria – 011 19506823
Pastificio Plin – 01119506805
Da Guido Pasticceria – 011 19506859
Per maggiori informazioni:bit.ly/NataleEatalyLingotto
Magie al ristorante Arcadia
LE CENE DI BEATRICE
In un una Torino che indossa ancora i guanti e non telefona mai agli orari dei pasti si snoda la rubrica “ Le cene di Beatrice”. Recensioni eno-gastronomiche dai toni umoristici. Luoghi di punta e luoghi nascosti faranno da sentiero di mattoni dorato alla ricerca di “Quello giusto”. In questo connubio di piatti, vini e appuntamenti torinesi, la voce della scrittrice Elena Varaldo tratterà le farfalle nello stomaco in un modo del tutto nuovo.
Il cuore ha le sue ragioni che la pancia conosce bene.
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Brividini, temperature rigide e una pioggia sottile accolgono l’ennesimo appuntamento.
“Bel colpo davvero questo Alberto ” Anna si raccomanda di risparmiarmi un po’ di acidità.
Ma io che sono ormai scaltra marmotta di montagna non mi lascio obnubilare dai lustrini curricolari di questo nuovo commensale e mi avvio a passo incerto in una delle gallerie più famose di Torino. La galleria subalpina.
Sebbene lo spazio sia circoscritto a pochi e selezionati locali storici, devo fare più giri mettendo in seria discussione la professionalità del mio oculista.

Mentre comincio a dubitare di me stessa, qualcuno in lontananza sbraccia come un eccentrico lemure del Madagascar.
Eccolo li, Alberto. Con il suo metro e venti impacchettato in un audace abito blu.
Piccolo, elettrico e nerboruto, quasi da mettergli su un cilindro e fargli presentare il The Greatest show al parco della Pellerina. Mi prende la mano e con con un fiero piegamento del capo la bacia.
Poi mi conduce all’interno del ristorante Arcadia.
Rimanderò golosi commenti a posteriori.
Con una struttura imponente e una storia che comincia nel 1987 l’Arcadia rivela un carattere deciso. Si presenta con un sostegno da cattedrale dettato da colonne di pietra e una raffinatezza da portico sabaudo. Con tovaglie bianche e soffitti alti la firma torinese del proprietario Piero Chiambretti si rende nitida e di spicco nel panorama gastronomico. Una cucina gestita da Andrea Mattioda che propone un menú piemontesissimo e un sushi bar a cura di Son Pong. Le proposte del menu spaziano in due diverse carte, una di carne e una di pesce. Dalla guancia brasata al barolo, al merluzzo nero dell’Alaska, ai salmoni affumicati nei pokè. Con materie ricercate e prodotti fatti in casa d’estate si srotola fuori in un dehor coperto sotto le volte storiche della galleria.

Ordiniamo una bottiglia di Ruchè di Castagnole Monferrato 2017 e ci immergiamo nella vasta selezione.
Prima di avanzare verso le portate, cari lettori, sedete con me e lasciatevi coprire dai glitter degli avvenimenti.
Alberto, agile lemure e uomo in carriera pare avere sin da subito evidenti problemi psicomotori e come fosse stato punto al tallone da una vespa salta in piedi e mi abbandona.
Cin cin a me.
Sorpresa e confesso divertita, mi piego il tovagliolo sulle gambe mentre da lontano osservo l’impaziente traversata di alberto verso cinque commensali seduti distanti.
Questi si agitano, si toccano, quasi salterellano. Proprio quando si pensava che Alberto prendesse la via del ritorno, questo sposta la sua attenzione altrove e mira a disturbare un altro tavolo di conoscenti.
Vorrei poter dire che il seguito del racconto migliora, ma non è così.
L’arrivo dei piatti mi riporta momentaneamente a sedere Alberto che accoglie le portate con la gioia nel cuore insieme ad una discreta incontinenza verbale. Un individuo al quale, diciamolo, non manca la capacità di stupirsi.
All’interno di un fornellino in terracotta ci viene servita la tartare di vitello con fonduta di raschera, carciofi e uovo pochè, subito dopo gli Agnolotti della tradizione al sugo d’arrosto e infine un filetto di vitello al pepe verde con rostì di patate e Trevisan a grigliata.
La cena si sussegue con sparizioni, telefonate e invasioni a tavoli limitrofi ad accezione di rari momenti di presenza al tavolo, dove l’eccitazione di stare al mondo è così grande che magic-Albert avverte l’urgenza di attaccare le parole fra loro rapidamente, ricordando i discorsi che precedono un ictus.
Salutiamo dunque il ristorante Arcadia e la sua splendida cornice con la promessa di un sicuro ritorno. In una Torino che al palato non delude mai anche questa volta ne esco soddisfatta e meravigliata.

Arrivati agli ultimi istanti, preparo il verdetto per Anna, riflettendo che di tutti i vari appuntamenti magic-Berto è l’unico che malgrado presenti un quadro clinico preoccupante sa come si tiene un pubblico sull’orlo della tachicardia.
“Ci rivediamo?” mi chiede infine affondando la faccia dentro alla tarte tatin con gelato alla cannella.
Un giorno
in ultima spiaggia
sull’orlo dei quaranta
prima di portare a casa quattro randagi..forse.
Elena Varaldo
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Prosit benefico al castello paleologo
Lunedì 19 dicembre ore 19 al Castello Paleologo di Casale Monferrato
Prosit Benefico pro Vitas per l’Alzheimer
Con i vini dei vigneron soci del Consorzio di tutela e la presenza dei sommelier Ais
Auguri di Natale con prosit solidale, lunedì 19 dicembre al Castello Paleologo di Casale Monferrato, promosso dal Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese e dalla locale Associazione Italiana Sommelier, per sostenere le attività della Odv Vitas.
L’appuntamento, aperto a tutta le città ed esteso ai produttori di vino, è fissato alle ore 19 negli spazi dell’Enoteca del Monferrato Casalese per brindare con i vini offerti dai soci del Consorzio Colline del Monferrato Casalese (Grignolino e Bollicine) e con la mescita dei sommelier Ais con la regia del delegato Daniele Guaschino.
Nell’occasione, a cura di Vitas si terrà un aggiornamento sulle attività e sui servizi erogati negli ultimi mesi, con particolare attenzione al nuovo progetto dedicato alle persone affette da Alzheimer e da demenza senile in generale. Più precisamente, si tratta della realizzazione di due Centri Diurni, uno in presenza presso la Casa di Riposo cittadina e uno in remoto, gestito da personale formato e preparato per gestire i malati di Alzheimer ed essere di sostegno ai loro famigliari/caregiver.
Il brindisi augurale, a distanza di 3 anni (l’ultima edizione risale al dicembre del 2019 prima che scoppiasse la pandemia), tornerà così ad essere occasione di socialità tra i vigneron e con la cittadinanza riservando uno sguardo di attenzione al prossimo più bisognoso, mediante il concreto sostegno alla realizzazione di un servizio/progetto che, ad oggi, non esiste, ma che è di estrema necessità. Offerte libere.
Paola Uberti di Libricette e Vignoli Food celebrano l’autunno con il Paté vegetariano di Zucca e olio al mandarino: una ricetta zero sprechi e 100% veggie per valorizzare l’ortaggio simbolo dell’autunno
Vignoli Food, azienda italiana produttrice di Olio Evo e Aceto Balsamico, in collaborazione con la Food writer Paola Uberti (Libricette.eu) propone un’inedita ricetta autunnale, per celebrare uno degli ortaggi protagonisti di questa stagione : la zucca.
Il paté con zucca e olio al mandarino è un piccolo ma appetitoso antipasto al 100% vegetariano e vegano, che valorizza un ortaggio dalle preziose proprietà antiossidanti e ricco di Vitamine (A, C ed E). La ricetta è studiata all’insegna della filosofia “Zero waste”. Tra gli ingredienti, infatti, anche il pane raffermo e la parte verde dei cipollotti, che solitamente viene scartata. Il tutto insaporito con poche preziose gocce di olio aromatizzato al Mandarino Vignoli Food.
Paola Uberti, da anni impegnata sui temi del recupero e del riciclo in cucina, ha studiato questo insolito abbinamento per valorizzare uno dei prodotti di punta della linea di condimenti aromatizzati proposti da Vignoli Food. L’estratto al mandarino aggiunto all’olio extra vergine di oliva crea una miscela agrumata avvincente da aggiungere a condimenti per insalate, pesce alla griglia, crostacei, salmone, carpacci di carne e persino gelato o torta all’olio d’oliva fatta in casa.
La ricetta
Paté vegetariano con zucca e olio al mandarino Vignoli Food
Questo paté è un’esplosione di bontà 100% vegetariana e affascina i sensi con accenti mediterranei che culminano nel meraviglioso e intenso profumo dell’olio extravergine di oliva al mandarino. Ma non finisce qui perché le virtù di questo piccolo antipasto, ideale per aprire un pranzo o una cena tra amici, ma anche come portata per un buffet, sono molte. Ci aiuta ad evitare lo spreco del pane raffermo e della parte verde del cipollotto, propone un’idea diversa per gustare la zucca e si può preparare in anticipo (sarà ancora più buono!).
Tempo totale:70 minuti
Difficoltà: facile
Pasto: pranzo, cena
Dieta: vegetariana, vegana.
Ingredienti per 4 persone
2 grossi pomodori secchi
40 grammi di pane raffermo
100 grammi di polpa di zucca
2 frutti di cappero finemente tritati per la preparazione più 4 interi per la decorazione
10 grammi di mandorle non pelate, finemente tritate, più 4 frutti interi per la decorazione
3 grammi della parte verde di un cipollotto finemente tritata
1,5 cucchiaini di Olio Evo (Everyday Kitchen di Vignoli Food)
Sale q.b.
Pepe nero macinato al momento q.b.
Olio Evo aromatizzato al mandarino Vignoli Food q.b.
Procedimento
Riempire una piccola ciotola con acqua calda ma non bollente, immergere i pomodori secchi e lasciare riposare da 30 minuti a 1 ora (o fino a quando saranno morbidi). Scolarli, asciugarli con carta da cucina e tritarli finemente con un coltello.
Rompere il pane in grossi pezzi, porlo in una ciotola e bagnarlo abbondantemente con acqua fredda. Lasciare riposare per 15 minuti.
Nel frattempo, tagliare la polpa di zucca a fette sottilissime.
Arroventare una grande padella antiaderente su fiamma alta, poi ridurre il calore portandolo a media intensità.
Cuocere le fette di zucca 3 minuti per parte o fino a quando appariranno leggermente abbrustolite e saranno morbide ma ancora leggermente croccanti. Allontanare dal fuoco, lasciare raffreddare, infine tritare finemente con un coltello affilato.
Scolare il pane, strizzarlo delicatamente per eliminare l’acqua, poi tritare anch’esso.
In una ciotola media riunire i pomodori secchi, il pane, la zucca,i capperi, la parte verde del cipollotto e le mandorle. Mescolare con cura.
Condire con l’olio EVO Vignoli Food – Everyday Kitchen, sale e pepe e mescolare ancora. Il composto dovrà essere morbido ma non molle o bagnato.
Lasciare riposare per 10 minuti.
Appoggiare un anello taglia-biscotti di 5 centimetri di diametro in un piattino e riempirlo con ¼ della preparazione. Compattare bene con il dorso di un cucchiaino o con un forma-tartine e sfilare l’anello. Procedere allo stesso modo per le rimanenti tre porzioni.
Profumare i paté con poche gocce di olio EVO aromatizzato al mandarino Vignoli Food e decorare con i frutti di cappero e le mandorle restanti prima di servire.
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Informazioni di acquisto: l’olio Evo al mandarino e l’Olio Evo Everyday Kitchen Vignoli Food sono disponibili su www.vignolifood.com/italia o numero Whatsapp dedicato +39 338 1145852.
Paola Uberti, torinese, classe 1975, una laurea all’Accademia delle Belle Arti e un passato professionale nel settore delle energie rinnovabili.
In campo enogastronomico ha iniziato come food blogger nel 2011. Nel 2016 ha fondato LIBRICETTE.eu, trasformando le esperienze maturate negli anni in un’attività imprenditoriale in crescita che ha già lavorato per prestigiosi Clienti.
Libricette ha una missione rivolta al pubblico appassionato di cibo e cucina – poiché diffonde contenuti culturali legati all’enogastronomia – e un core business dedicato alle aziende produttrici, alle Associazioni e i Consorzi di Tutela.
Paola lavora per le aziende del settore cibo e bevande come comunicatrice gastronomica, autrice di ricettari che fondono cultura e cucina, brand ambassador, social media creator e manager, creatrice di progetti di comunicazione e graphic designer.