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 Novant’anni di bollicine a Nizza Monferrato

DA MERCOLEDÌ  LA QUINTA TAPPA DELLA MOSTRA ITINERANTE DEL CONSORZIO ASTI DOCG

(Asti, 31 luglio 2023). Quinta tappa a Nizza Monferrato per Novant’anni di bollicine, la mostra itinerante del Consorzio Asti Docg, che da mercoledì 2 agosto (inaugurazione ore 18.30) fino al 2 settembre approda negli spazi del Foro Boario Pio Corsi. L’allestimento, curato da Pier Ottavio Daniele in collaborazione Giancarlo Ferraris, Andrea Triberti, Massimo Branda, Luca Percivalle, Zeta Solution e Designstudio25, accende i riflettori sull’evoluzione e la crescita socioeconomica della denominazione spumantistica più antica d’Italia che oggi produce 100 milioni di bottiglie, raccontata attraverso le campagne di comunicazione che hanno fatto la storia della pubblicità enoica nel Belpaese.

In esposizione, per un viaggio nel tempo iniziato con la prima tappa lo scorso anno in occasione del 90° compleanno del Consorzio, oltre 60 tra manifesti originali, filmati e immagini rare e introvabili delle grandi case spumantiere italiane a partire dalle prime immagini pubblicitarie ai poster di grandi artisti come Leonetto Capiello e Armando Testa passando per i caroselli televisivi in bianco e nero degli anni ’50 fino gli spot contemporanei con protagonisti personaggi sportivi e star di Hollywood.

Il tour di Novant’anni di bollicine si concluderà alla chiesa di San Giuseppe ad Alba, dal 7 ottobre al 7 dicembre.

A Nizza Monferrato la mostra è aperta dal venerdì alla domenica con i seguenti orari: il mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19. Per le altre giornate è possibile visitare l’allestimento dalle 10 alle 19 su prenotazione (tel. 329-2284049).

Torna la Fiera del Peperone di Carmagnola

1-10 settembre 2023

La 74esima edizione della più grande manifestazione fieristica italiana dedicata a un prodotto agricolo, con eventi gastronomici, culturali, artistici, spettacoli e concerti

La valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio, l’intrattenimento per tutte le età e il giusto connubio fra tradizione ed innovazione sono gli elementi chiave della 74esima edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO). La città ricca di storia ed eventi legati alle tradizioni e alla cultura popolare si trasforma, dall’1 al 10 settembre, in un’unica grande area espositiva di oltre 10mila metri quadrati, con 8 piazze dedicate, di cui 6 enogastronomiche, 2.500 posti e sedere e oltre 200 espositori. Tra palazzi storici e musei da scoprire, sono in programma la fiera agricola, ma anche mostre, concerti e spettacoli con, tra gli altri, Enrico Brignano, Enrico Ruggeri, Beppe Braida, Marco Ligabue, Mirko Casadei POPular Folk Orchestra e, madrina della Fiera, Manuela Arcuri.

La Fiera Nazionale del Peperone è una delle più grandi e qualificate nel settore dell’enogastronomia e la più grande, in Italia, dedicata a un prodotto agricolo. Da 13 anni è ufficialmente riconosciuta come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale, registrando ad ogni edizione un crescente numero di visitatori con stime di enormi ricadute economiche.

IL PEPERONE DI CARMAGNOLA

Nella capitale italiana del peperone, il protagonista assoluto si potrà degustare ed acquistare nelle sue cinque tipologie riconosciute dal consorzio dei produttori: il quadrato, il trottola (a forma di cuore con punta leggermente estroflessa o con punta troncata), il lungo o corno di bue (cono molto allungato), il tumaticot (tondeggiante e schiacciato ai poli, come un pomodoro) e il quadrato allungato. Le prime quattro sono autoctone, mentre l’ultima è una tipologia ibrida che ha una resa superiore in quanto più tollerante alle virosi. I peperoni di Carmagnola vengono raccolti manualmente dalla fine di luglio rispettando un severo disciplinare di produzione e sono apprezzati in tutta Italia per la loro bontà, per caratteristiche che si prestano alle più svariate preparazioni e per le loro numerose proprietà nutraceutiche.

Per preservare un patrimonio e farlo conoscere ed apprezzare, viene organizzato – per tradizione nella prima domenica di fiera (quest’anno il 3 settembre) – il Concorso Mostra/Mercato del Peperone, riservato ai produttori locali. In concomitanza, sono in programma il “Peperone Day” in tutti i ristoranti, osterie, bar e trattorie nazionali e internazionali che inseriscono domenica 3 nel loro menù uno o più piatti preparati con il peperone di Carmagnola, oltre alle premiazioni del contest “Peperone Urbano”: una sfida lanciata dal Consorzio del Peperone e dal Comune di Carmagnola a chiunque voglia cimentarsi nella coltivazione biologica del famoso prodotto orticolo nella propria casa, sul proprio terrazzo o giardino. Vengono premiati i primi tre classificati, oltre alle scuole primarie e dell’infanzia che hanno partecipato alla competizione orticola.

I LUOGHI DELLA FIERA

Il centro storico della città diventa il cuore pulsante della Fiera.

La grande piazza Mazzini si trasforma nella Piazza dei Sapori, con il Mercato dei Produttori del Consorzio del Peperone e un enorme ristorante all’aperto, frutto di un’idea geniale del compianto ristoratore Renato Dominici che la ideò tra gli anni Novanta e i primi del Duemila per portare alla manifestazione, accanto al peperone, i migliori prodotti tipici del territorio torinese. La storica via Valobra, con i suoi portici, ospiterà i produttori. Nei giardini Unità d’Italia la novità della cucina regionale pugliese e romana. Nel Pala BTM allestito all’interno del Salone Fieristico, in viale Garibaldi 29 torna il Ristorante della Fiera, grazie all’importante sostegno della BTM (Banca Territori del Monviso), di Pasta Berruto e Hydra: dieci cene e due pranzi di qualità con piatti ricercati del ristorante La cucina piemontese di Vigone. Sempre nella zona Salone Fieristico viene riproposto il Villaggio del Territorio, progetto di agricoltura da vivere a 360° con numerose aziende del territorio e street-food agricoli proposti in collaborazione con la Società Orticola di Mutuo Soccorso S.O.M.S. D. Ferrero, con il Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese e con il Consorzio del Peperone di Carmagnola.

IL FORO FESTIVAL

La varietà e l’eterogeneità caratterizzano gli appuntamenti de Il Foro Festival, l’evento collaterale alla 74esima Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. Nella grande arena all’interno del Foro Boario di piazza Italia, da cui il nome, si alternano concerti e spettacoli di tutti i generi e per tutte le fasce d’età.

Dalla grande orchestra di 30 elementi Cinemaniax, con la rivisitazione delle colonne sonore dei più famosi film, telefilm e musical degli ultimi 40 anni (venerdì 1, ingresso gratuito), al comico, attore e conduttore dai mille volti Enrico Brignano che porta in scena il suo spettacolo “Ma… diamoci del tu!” (sabato 2, biglietti su TicketOne). Domenica arriva Enrico Ruggeri, due volte vincitore al Festival di Sanremo e Premio Tenco 2021, accompagnato dalla nuova band dei Supersonics (domenica 3, biglietti su TicketOne); lunedì Schiuma Party con Marco Marzi e Marco Skarica(lunedì 4, ingresso gratuito); martedì Marco Ligabue, il fratello minore di Luciano, sul palco con la sua storica band I Rio e a seguire Mania 90, il grande concerto dance dedicato alla musica degli anni Novanta con Roby Giordana ed Emanuele Caponetto + special guest Paolo Noise, una delle voci simbolo dello Zoo di 105 (martedì 5, ingresso gratuito)Solo Mengoni Tribute Band ripercorre a Il Foro Festival, mercoledì, il concerto di Mengoni live negli stadi 2023 (mercoledì 6, ingresso gratuito). Giovedì è Infernomania con i DiscoInferno e i Discomania, insieme per una notte, per rivivere la musica Seventies & Eighties con zeppe e lustrini, brani, storie ed aneddoti (giovedì 7, ingresso gratuito). Venerdì cambia la musica con Teenage Dream Party, la festa che fa impazzire i giovani di tutta Europa (venerdì 8, biglietti su TicketOne); sabato dj set Alien Cut + tributo a Gigi Dag con Leo Dag (sabato 9, ingresso gratuito). L’ultimo appuntamento de Il Foro Festival è con Showzer, una tra le più creative realtà di spettacolo composta da cantanti, ballerini, performer e musicisti (domenica 10, ingresso gratuito). Madrina della Fiera Nazionale del Peperone: l’attrice e conduttrice televisiva Manuela Arcuri.

IL SALOTTO DELLA FIERA

Da sempre fulcro della vita sociale della comunità, piazza Sant’Agostino a Carmagnola, in occasione della Fiera Nazionale del Peperone, si trasforma dall’1 al 10 settembre nel Salotto della Fiera.

Protagonisti: Tinto al secolo Nicola Prudente, conduttore radiofonico e televisivo, attualmente impegnato nella trasmissione “Camper in viaggio” su Rai 1, presentatore delle ultime 4 edizioni della Fiera, sul palco con “TT Tinto Talks”, talk show condotti con vari ospiti e personalità. Renata Cantamessa, alias Fata Zucchina, giornalista e divulgatrice agroalimentare; Paolo Massobrio, giornalista ed esperto enogastronomico, con le “Confessioni Laiche” che quest’anno coinvolgeranno alcune famiglie di imprenditori affermati a livello nazionale e internazionale; Simona Riccio l’Agrifood & Organic Specialist che comunica e trasmette il valore delle eccellenze italiane attraverso i nuovi media in maniera innovativa, con gli appuntamenti “Parla con Me” sulla sostenibilità; Rossana Turina, l’imprenditrice agricola e di turismo rurale che presenta gli show cooking di cuochi e pasticceri dell’associazione Cuochi della Mole. Conduttrice del Salotto della Fiera: l’attrice Elena Galliano.

Dopo i talk, gli incontri e gli show cooking, alle 21 piazza Sant’Agostino si trasforma. Sul palco i 40 componenti della Società Filarmonica di Carmagnola, la banda ricca di storia ma giovane di spirito (venerdì 1, ingresso gratuito); un omaggio a Zucchero Sugar Fornaciari dalla Cipo Sugar Band, fondata a Torino nel 2016 da Luca “Cipo” Sperindio, tra i più accreditati cantanti tributo di Zucchero (sabato 2, ingresso gratuito). Da Colorado e dal Grande Fratello VIP arriva Gianluca Impastato con il meglio del suo repertorio tra personaggi e gag che lo hanno reso popolare (domenica 3, ingresso gratuito). Lunedì sarà la volta della coppia “DeDe” ossia Roberto De Marchi e Carlo De Benedetto (lunedì 4, ingresso gratuito), seguiti dai Senso d’Oppio, da più di un decennio facce note della scena cabarettistica torinese (martedì 5, ingresso gratuito). Mercoledì 6 spazio ai signori del liscio della Mirko Casadei POPular Folk Orchestra, la terza generazione dell’Orchestra italiana da ballo più famosa al mondo (mercoledì 6, ingresso gratuito), mentre giovedì il protagonista è Beppe Braida, il grande comico e cabarettista di Zelig e Colorado sulla cresta dell’onda dal 1989 (giovedì 7, ingresso gratuito). Venerdì l’appuntamento è con una band di otto elementi, i Night Crooners, dalla matrice puramente jazz e swing (venerdì 8, ingresso gratuito); Leo Mas, con il suo show coinvolgente e I Melannurca con le musiche popolari, i canti e le danze tradizionali del Sud Italia (sabato 9, ingresso gratuito) e infine “70/80 Vibes” con Franco Frassi & Piero Vallero, un salto del passato, un viaggio straordinario con la musica, i colori e le emozioni degli anni ’70 e ’80 (domenica 10, ingresso gratuito).

LE MOSTRE E I MUSEI

Tante le proposte culturali in programma. Palazzo Lomellini ospita la mostra “Antonio Carena. Il fenomeno della quintessenza”, la prima retrospettiva, dopo la morte, del pittore rivolese che ha inondato di cieli i palazzi di mezza Europa, curata da Nicolò Balocco, nipote dell’artista (Palazzo Lomellini, piazza Sant’Agostino 17, 1 settembre-29 ottobre). Nella Saletta d’Arte Celeghini la personale di Lara Molinari, la disegnatrice della Walt Disney. Nata a Milano nel 1970, muove giovanissima i primi passi nel mondo del fumetto. Come cartoonist per la Walt Disney Italia ha all’attivo storie, fumetti e copertine per il settimanale Topolino, illustrazioni per videogiochi Playstation e collaborazioni con Disney Channel con albi tradotti e pubblicati in ambito europeo (Saletta d’Arte Celeghini, via Valobra 141, 2-23 settembre). Nella Chiesa di San Rocco “Uno per uno”, la personale di Giuseppe Migliore, che realizza quadri a mosaico con più soggetti, realizzando opere uniche nel loro genere (Chiesa San Rocco, via Valobra, 1-10 settembre). Nella Chiesa di San Giovanni Decollato “Un tesoro nascosto”, Piero Solavaggione nelle case dei carmagnolesi: la mostra dell’artista carmagnolese dalla pittura immediata che ricorda i “fauves” rimanendo fedele nel tempo ad una figurazione dallo stile impressionista (Chiesa di San Giovanni Decollato, piazza Garavella, 2-10 settembre).

Alle mostre si aggiungono le attività dei musei carmagnolesi, a cura dell’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’associazione Museinsieme. All’Ecomuseo della Canapa nei weekend della Fiera sono in programma gli “Assaggi di Canapa”, degustazioni guidate di prodotti locali a base di canapa al termine della visita al museo. La canapa è una produzione carmagnolese di grande rilievo che regalò addirittura alla città l’appellativo di “Impero della canapa” (via Crissolo 20 Borgo San Bernardo, 2-3 e 9-10 settembre ore 15-18). Al Museo Tipografico Rondani “Giochi d’inchiostro”, laboratorio estemporaneo di stampa artigianale per adulti e bambini (via Santorre di Santarosa 12, 2-3 e 9-10 settembre ore 15-18). Per la Giornata Europa della Cultura Ebraica, domenica 10  è in programma una visita guidata gratuita alla Sinagoga (via Bertini 8). Visita guidata gratuita anche all’Antica Cereria Pettiti, che ha prodotto candele e ceri fino al 2003 (via San Bernardino 9, domenica 3 e 10 settembre ore 10-12 e 14-19). Apertura serale, infine, del Museo Civico Navale, nei giorni della Fiera (piazza Mazzini 1, 1-10 settembre, ore 20.30-23).

L’IMPATTO AMBIENTALE

Essere consapevoli dell’impatto sul territorio è l’obiettivo della Fiera Nazionale del Peperone di quest’anno e per raggiungere un impatto ambientale positivo saranno attivate misure di compensazione delle emissioni di Co2, calcolate attraverso uno studio certificato, con piantumazione di alberi e progetti ambientali sul territorio. A Il Foro Festival, inoltre, saranno distribuiti bicchieri riutilizzabili brandizzati che permetteranno di usufruire di erogatori gratuiti di acqua microfiltrata.

In un’ottica anti-spreco alimentare ed ecosostenibile, grazie anche alla collaborazione con Cuki, saranno distribuite migliaia di Cuki Save Bag, una pratica doggy bag per recuperare il cibo non consumato nel piatto dei clienti della ristorazione oltre a tantissimi piatti ecosostenibili realizzati in alluminio 100% riciclabile.

La 74esima edizione della Fiera del Peperone è organizzata dalla Città di Carmagnola e prodotta, per la prima volta, da Puro Stile Italiano e Fondazione Reverse.

Main Sponsor: BTM – Banca Territori del Monviso, Pasta Berruto, ECS

Sponsor: Reale Mutua Assicurazioni, Coldiretti, Hydra

Charity Partner, per il quinto anno, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Ancora una volta a sostegno dell’Istituto di Candiolo IRCCS per finanziare le migliori tecnologie e contribuire alla sconfitta del cancro.

 

 

INFO

Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola

Carmagnola (TO) | 1-10 settembre 2023

Orari fiera: dal lunedì al venerdì, ore 18-24 | sabato e domenica, ore 10-24

Tutti gli eventi sono gratuiti ad eccezione di alcuni spettacoli de Il Foro Festival

Sito web: fieradelpeperone.it

Ufficio Manifestazioni: Tel. 011.9724222/270 | cultura@comune.carmagnola.to.it

Fiera del Peperone di Carmagnola

Instagram Fiera: @fierapeperone

Facebook Fiera: @fierapeperone

Il Foro Festival di Carmagnola

Instagram Foro Festival: @ilforofestival

Fiori di zucchine in pastella a modo mio

Croccanti, dorati, saporiti…una bonta’!

Ingredienti:
12 Fiori di zucchine
150 gr. di farina bianca
1 Tuorlo d’uovo
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
200 ml di acqua frizzante
Sale, pepe, olio di oliva per friggere.

Lavare con molta cura i fiori dopo aver tolto il pistillo interno e asciugare tamponando con carta da cucina. Intanto preparare la pastella sbattendo con energia la farina con il tuorlo, l’acqua, il sale, il parmigiano, il pepe. Mettere il preparato in frigo per almeno 30 minuti. Immergere i fiori uno per volta nella pastella, friggere in olio bollente e lasciar dorare da ambo i lati. Consumare caldi.

Paperita Patty

 

Al Palavillage una nuova sessione di lega Pokemon

Sfide, duelli, scambio carte e molto altro ancora…

Domenica 30 luglio, ore 9-12 |Ingresso libero

 Viale Lucio Battisti 10, Grugliasco (TO)

Dopo il successo degli allenamenti open della squadra Pokémon Turin Storm, Palavillage organizza per domenica 30 luglio una nuova sessione di Lega aperta a tutti, dai giocatori più esperti a quelli alle prime armi.

La struttura di Grugliasco (To), diventata recentemente Lega Palapokémon, aprirà infatti i suoi spazi a tutti gli appassionati ed amanti di Pokémon, di uno dei giochi di carte e e-game più famosi al mondo.

Domenica 30 luglio, dalle 9 alle 12, sono in programma duelli tra Pikachu e Charmender, Bulbasaur e Squirtle, e tutti i Pokémon che animano questo magico mondo.

Non solo, la sessione di Lega Palapokémon offrirà l’opportunità di confrontarsi tra allenatoriscambiare le proprie carte e assistere a sfide entusiasmanti.

Per maggiori informazioni: segreteria@palavillage.com | Telefono011 1947 5700.

PALAVILLAGE

Viale Lucio Battisti 10, Grugliasco (TO)

www.palavillage.com

Leggi che ti fa bene

Leggere non hai mai ucciso nessuno; anzi, ha migliorato l’esistenza di moltissime persone.

Don Milani sosteneva che “Il padrone sa 1000 parole, tu ne sai 100; ecco perché lui è il padrone”, attribuendo non soltanto al denaro ma anche e soprattutto alla cultura, alla conoscenza ed alla padronanza di una lingua la chiave di volta del successo.

Ricordo ancora che già in prima elementare il maestro ci fece leggere “Pinocchio” ed in seconda “Cuore” che furono, dopo le fiabe, il nostro primo confronto con un testo sul quale cominciare a farsi un’idea, un’opinione propria. Da lì in poi, almeno per me, è stato un susseguirsi di narrativa, saggi, biografie, storia, manuali (ma non solo) al ritmo di almeno tre al mese, escludendo quelli scolastici ed universitari; in vacanza, salvo dover guidare o essere altrimenti impegnato, un libro può iniziare e finire in una giornata di relax in spiaggia.

La frase di Don Milani citata poc’anzi, come molte frasi riferite a personaggi famosi, deve far riflettere non soltanto per chi ne sia stato l’autore, ma per il suo significato: è questa una delle doti che la lettura porta con sé.

Leggere significa apprendere qualcosa di ignoto, confrontare il nostro pensiero con quello dell’autore, crearci un’opinione nuova,anche antitetica rispetto a quella che avevamo, e scoprire così che il nostro pensiero, le nostre convinzioni non possono mai essere considerate universali.

Una delle certezze che ho appreso fin da bambino è che non si smette mai di imparare, neppure da anziani (vedi come questi imparano la tecnologia e le novità dai giovani); ecco perché la lettura costituisce uno dei mezzi più economici, più pratici e più semplici di apprendimento, di confronto e di acculturamento che esistano.

Qualcuno, tempo fa, mi disse che i libri costano tantissimo in rapporto a quello che danno e qualcun altro, decisamente da candidare al Nobel per il pensiero inutile, aggiunse che “una volta che lo scrittore ha scritto il libro, perché ogni copia deve costare così cara?”: sono certo di non avergli risposto.

Pensiamo soltanto al costo delle enciclopedie, di cui moltissime case erano fornite fino a circa 30 anni fa e che ora sono inutili e datate: con quello che si risparmia non acquistandole si possono comprare decine e decine di libri.

Io, personalmente, a parte i libri scritti da amici che acquisto solitamente in occasione del firmacopie o qualche libro particolare che voglio leggere subito, mi fermo almeno una volta alla settimana presso le bancarelle di via Po (centro città, per i non torinesi) e dedico dieci – quindici minuti a vedere se via sia qualche arrivo nuovo, ad un costo fra i due ed i cinque euro. Tempo fa trovai una copia, perfetta, de “La Cittadella” di Cronin (quella che negli anni ’60 ci appassionò in TV con Alberto Lupo e Anna Maria Guarnieri) stampata nel 1938, quando il libro fu scritto. Non ci pensai due volte e la acquistai, scoprendo dopo che aveva un valore economico molto superiore ai due euro che spesi per il suo acquisto.  Leggendolo in poche sere capii molte cose che la trasposizione televisiva non consentiva di comprendere appieno.

Anche volendo ridurre un libro a semplice testo stampato, consideriamo che un testo di senso compiuto (escludendo quindi libri demenziali o scritti da analfabeti che si auto pubblicano) consente almeno un vantaggio: comprendere la grammatica e la sintassi di una lingua.

Quando incontro quelli che definisco “killers del congiuntivo” chiedo, con nonchalance, quali siano i loro gusti letterari, quale l’ultimo libro scritto anche se sarebbe più indicativo chiedere quando abbiano letto l’ultimo libro.

In Italia siamo, tra i Paesi che si autodefiniscono evoluti, negli ultimi posti per numero di libri letti all’anno e per tempo giornaliero dedicato alla lettura: in Europa siamo penultimi, insieme ad Austria e Romania, con cinque minuti al giorno; solo i francesi stanno peggio di noi, con due soli minuti al giorno.

Se parliamo di giornali quotidiani, poi, la situazione è ancora peggiore: in Italia c’è un discreto consumo di quotidiani sportivi (siamo tutti allenatori, al bar o in poltrona), ma è notevolmente calata rispetto a qualche anno fa la tiratura delle testate d’opinione; d’altronde il termine “opinione” esprime la convinzione che una persona si forma nei confronti di un fatto specifico, in assenza di elementi che consentano di appurare la verità.

Ma se non leggiamo come facciamo a formarci un’opinione e, ancor più, a confrontare le nostre opinioni con quelle altrui?

In epoche remote i libri erano spesso messi al rogo perché scomodi al potere, perché permettevano di ribellarsi al potente di turno; Joseph Brodsky, poeta vincitore del Nobel nel 1987, sosteneva che “Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli”.

Sergio Motta

“Bolle di Malto” A Biella la VII edizione

La Rassegna Nazionale dei Birrifici Artigianali

Dal 28 agosto al 4 settembre

Biella

L’evento è stato presentato a Torino nei giorni scorsi.  Ma per il numeroso popolo degli amanti della birra (“Assobirra” calcola che nel 2022 i consumi in Italia siano aumentati, rispetto al periodo pre-pandemico, del 6%) c’è tutto il tempo per prepararsi a dovere. La VII edizione di “Bolle di Malto 2023”, organizzata dall’“Associazione Cortocircuito”, si terrà infatti in piazza Martiri della Libertà (e zone limitrofe) a Biella, da lunedì 28 agosto a lunedì 4 settembre. Saranno otto intensi giorni di “cultura brassicola” con gli “Stati Generali della Birra Artigianale Italiana”, in collaborazione  con “Slow Food Italia”. “Cultura”, “Territorio” e “Inclusione”, questi i pilastri su cui si fonda anche quest’anno “Bolle di Malto”, il cui claimrecita “Che rumore ha la felicità?”. Poiché “crediamo profondamente – dicono i responsabili – che la felicità debba essere il luogo comune (come una piazza) capace di esprimere la libertà dell’individuo e l’amore per la vita in ogni sua forma”. Centinaia di birre artigianali provenienti da tutto il territorio nazionale, street food di qualità, musica dal vivo (con artisti locali, esordienti, nazionali) e incontri con esperti e laboratori del gusto dove sperimentare la gastronomia locale e nazionale.

Per otto giorni la il capoluogo biellese diventa la “Capitale italiana della Birra Artigianale”, con 8mila mq di esposizione, birrifici artigianali da 20 regioni italiane, oltre 300 stili di birra, più di 100 varietà di cucine di strada e 2400 minuti di musica live. E a rendere ancora più speciale l’evento, il lancio della seconda edizione degli “Stati Generali della Birra Artigianale Italiana”, realizzati in collaborazione con “Slow Food Italia”, durante i quali si terranno una serie di convegni, dibattiti e speech ospitati nell’“Arena Bolle” che sarà il punto di incontro tra istituzioni, distributori, professionisti e appassionati del settore e soprattutto uno spazio di discussione tanto intorno ai temi della tradizione e dello stato dell’arte di questo settore in crescita quanto ai punti all’ordine del giorno legati alla “transizione agroecologica” e alle nuove sensibilità che consumatori e mercato stanno esprimendo.

Grazie a questa rinnovata partnership “Bolle di Malto” sarà presente anche a “Cheese 2023” a settembre, parteciperà a ottobre al primo evento di “Slow Food Italia a Taranto” e ricoprirà un ruolo di rilievo a “Terra Madre Salone del Gusto 2024”.

Non solo omaggio, nelle più svariate forme, a Sua Maestà “La Birra Artigianale”, ma anche cinque giorni di intensa “Musica Live”. Tutte le sere, infatti, da giovedì 31 agosto a lunedì 4 settembre (dalle 17 alle 2 di notte), “Bolle di Malto” proporrà sul palco centrale una ricca programmazione di musica dal vivo ad ingresso gratuito con artisti di grande richiamo che si esibiranno per il piacere del pubblico fino a notte inoltrata. Si parte ufficialmente giovedì 31 agostocon l’esibizione della “Band Berry Smoke” e dei “Sempre Noi” (tribute band degli “883”), ma ogni volta la serata sarà aperta dalla resident banddei “Torpedo Blu” e poi puntualmente chiusa dal dj set finale. Venerdì 1 settembre suoneranno i “Dark Side” e a seguire i “Rocketti” (tribute band di Vasco Rossi) mentre sabato 2 settembresarà protagonista “Daniele Groff”, il cantautore originario di Trento venuto alla ribalta con la vittoria a “Sanremo Famosi” nel ’98 grazie al brano “Daisy”. Domenica 3 settembre invece toccherà alla talentuosa band biellese dei “Cento’s” aprire la serata che vedrà sul palco prima la giovane band indie dei “Piazza Bologna” e poi i “Serendipity”, il gruppo musicale bergamasco, inserito nella scaletta dello scorso concerto del Primo maggio a Roma. Dopo di loro arriveranno i “Tropea” con il loro “Spring Inferno Tour” e, per il gran finale di lunedì 4 settembreMille  e Alex Britti, il chitarrista e cantautore capitolino, appartenente agli esponenti di spicco della “Scuola Romana”.

Momento clou, domenica 3 settembre, sarà la giornata dedicata ai Premi con la “Seconda edizione” dei Premi “Bolle di Malto”dove saranno consegnati nell’ordine i riconoscimenti per: “Birra creativa”, “Birrificio sostenibile” e”Mastri Birrai in collaborazione”. L’anno scorso per ciascuna di queste sezioni erano stati premiati rispettivamente: il “Piccolo Birrificio Clandestino”, il Birrificio Kauss” e  “Cane di Guerra”.

Per info: www.bolledimalto.it

g.m.

Sagra dell’agnolotto  a Bosconero 

 

Ancor più carica di eventi e spettacoli arriva la 6° edizione della Sagra dell’Agnolotto a Bosconero Canavese: musica, sport, enogastronomia. Tra i vari piatti preparati dal Comitato la Rusà gli speciali agnolotti, serviti esclusivamente nelle serate. Il comitato “La Rusà” è ritornato ad animare l’ultimo fine settimana di luglio con la tradizionale festa dedicata alla Madonna delle Grazie, quella che è anche nota come “La Sagra dell’Agnolotto

Si comincia venerdì 28 luglio. Intorno alle 19 è in programma un party/aperitivo, a seguire apertura degli stand gastronomici con tutta la serata dedicata alla specialità romagnola per eccellenza: sua maestà la piadina. Alle 22 musica con la coppia dj Wave & Forrest. All’ora del Vampiro – intorno alla mezzanotte – corsa podistica e camminata a passo di fitwalking non competitiva di sei chilometri: Mezzanotte alla Rusà e la Millelumini, questi i nomi delle due “camminate”. Per iscriversi la deadline è mercoledì 26 luglio. Informazioni al numero 3473671227, oppure alle mail comitatolarusa@gmail.cominfo@walkingitalia.it, la quota di iscrizione è di 10 euro. Comprende il pacco gara e il buono per la spaghettata al termine della corsa/passeggiata. Nota importante di questo evento è che parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo.

Alle 19.30 di sabato 29 luglio prima grande serata dedicata all’agnolotto, alle 22 i riflettori si accenderanno per illuminare Just4Deejays con le migliori selezioni musicali degli anni 80.

La giornata di domenica 30 luglio inizia alle 10.00 con la “Santa Messa Solenne”, quest’anno saranno presenti sia la Filarmonica Bosconerese che i Priori. Alle 14 Motogiro-Bosconero Bikers, ovvero il 6° “Memorial Paolo Mangeruga”. E’ dedicato a un ragazzo del paese appassionato di moto deceduto tragicamente in un incidente stradale. L’evento è aperto a tutti i tipi di moto, l’organizzazione è curata dall’Associazione Culturale La Rusà. Prenotazioni entro venerdì 23 ai numeri 3317198636 – 3474493426. Dalle 19.30 si replica con le grandi serate dedicate all’agnolotto. Alle 22.00 la musica del gruppo “Domani Smetto” renderà un tributo agli Articolo 31.

Ed eccoci arrivati a lunedì 31 luglio. Come di consueto gli stand enogastronomici apriranno con le loro proposte alle 19.30. Naturalmente il “main course”, ovvero la portata principale sarà sempre l’agnolotto. Per quanto riguarda la musica la serata si conclude con il “liscio” proposto dall’Orchestra Spettacolo di Loris Gallo. Alle 23 sarà anche la volta dell’elezione di Miss e Mister Agnolotto, l’appuntamento è per l’edizione 2024.

Tutte le serate sono ad ingresso gratuito. Per informazioni chiamare il numero 347 3671227

 

Duemila persone a Venaria per Miss Italia

FRANCESCA BERGESIO E’
MISS MILUNA PIEMONTE E VALLE D’AOSTA E’ LA “SOSIA” DI LUCIA BOSE’
Grande successo per la prima finale regionale di Miss Italia che si è tenuta sabato 22 luglio a Venaria, in piazza Vittorio Veneto, e che ha visto l’elezione come Miss Miluna Piemonte e Valle d’Aosta la bella Francesca Bergesio, 18 anni di Cervere (Cn) ma residente a Torino dove è iscritta alla Facoltà di Medicina. Il concorso che non era mai stato ospitato nella cittadina alle porte della città, ha portato le ragazze anche dentro la sontuosa Reggia di Venaria. In serata, ad assistere all’elezione sono state circa 2.000 persone.

Una bellezza da Miss Italia Francesca Bergesio il cui viso secondo i giudici ricorda un po’ quello della diva degli anni ‘ 50 Lucia Bosè, Miss Italia nel 1947. Francesca sogna il cinema ma rimane una ragazza coni piedi per terra, per lei Miss Italia rappresenta un percorso personale di crescita. La ragazza accede di diritto alle prefinali nazionali di settembre che si terranno probabilmente in Calabria.
“Sono molto orgogliosa di aver portato per la prima volta Miss Italia nella Città di Venaria Reale. – ha spiegato Mirella Rocca, agente regionale di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria -. È stato un grande successo di pubblico, duemila persone in piazza Vittorio Veneto. Voglio Ringraziare il Sindaco Fabio Gulivi per aver fortemente voluto la manifestazione e tutta l’amministrazione comunale con l’assessore al Commercio e Turismo Monica Federico, la Fondazione Via Maestra, la ProLoco e Davide Agnello cittadino Venariese che ha collaborato alla realizzazione di questa grande serata. Ringrazio il numeroso pubblico che ci ha seguiti con attenzione ed è stato partecipe. Miss Italia si conferma un grande di promozione per il territorio piemontese. Nella nostra regione ci sono ragazze stupende, ed è anche difficile la scelta, ma speriamo tanto che la corona di Miss Italia torni finalmente a casa. Sarebbe bellissimo e per me una grande soddisfazione, auguro tanta fortuna a tutte”.
La prossima attesissima tappa si terrà venerdì 28 luglio alle 20 presso il Royal Club, in palio la fascia di Miss Sport Givova che consente anche in questo caso l’eccesso alle prefinali nazionali.
Le iscrizioni al concorso sono ancora aperte attraverso il sito www.missitalia.it.

Triora, il paese delle streghe

Misteri e leggende nell’entroterra ligure

La Liguria è una meta estiva molto apprezzata. Con le sue bellissime spiagge, i deliziosi luoghi di villeggiatura, ad un passo da Torino (lavori stradali permettendo), è una valvola di sfogo naturale dalla nostra città continentale verso il blu del mare, i bagni e il relax, in poche parole questa regione per i piemontesi, e non solo, è sinonimo di vacanza.

Oltre alle località prettamente marine che amiamo raggiungere soprattutto nel week end per affrancarci dal caldo urbano, ci sono piccoli paesi e borghi che meritano assolutamente una visita, anche durante le altre stagioni. Tra questi c’è Triora, un centro medievale avvolto dal mistero e da storie che narrano di magia e sortilegi.

Arroccato a circa 800 metri sopra la riviera ligure di ponente, in provincia di Imperia, questo gioiello che si affaccia sulla Valle Argentina è popolato da poco più di 200 persone. Tria-Ora, il nome originario che vuol dire le tre bocche e rappresenta i tre prodotti alimentari tipici del luogo (vite, castagno e grano), è famoso per i suoi paesaggi montani e i meravigliosi boschi che lo circondano ma soprattutto per la sua storia, quella tra il 1585 e il 1589, che lo ha fatto divenire il Paese delle Streghe.

Nel sedicesimo secolo a Triora, infatti, ci furono diversi terribili eventi, pestilenze e carestie, e una ventina di donne furono accusate di procurare siccità, morte del bestiame e persino di mangiare i bambini; forti di questa convinzione i cittadini decisero di processare queste fattucchiere che furono giudicate dall’Inquisizione e torturate per costringerle a confessare, alcune di esse arrivarono addirittura al suicidio per sfuggire alle crudeltà a cui furono sottoposte. Diverse case vennero trasformate in prigioni e Triora, a causa questi eventi legati a malefici incantesimi, fu chiamata la “Salem d’Italia” e divenne famosa in tutta la penisola.

La storia di questo adorabile paesino, avvolto dalle montagne, è inevitabilmente legata a questi eventi macabri, ogni angolo, ogni strada o luogo rimanda, infatti, alle famose streghe con suggestivi dipinti murali, statue, ma anche oggetti, tarocchi e i famosi cioccolatini “il bacio della strega”. Ogni anno, per ricordare i magici incantesimi delle megere, la prima domenica dopo ferragosto si celebra la “Strigora” durante la quale un corteo di streghe (si fa per dire) raggiunge un edificio, la Cabotina, dove sembra che queste ultime ,nel periodo malefico, si riunissero . Il Museo di Etnografia e Stregoneria, oltre all’esposizione di una ricreazione della vita contadina del passato, raccoglie alcuni documenti relativi ai processi, ricostruzioni degli interrogatori e delle torture.

Triora, oltre alla sua storia di magia nera, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia grazie alla sua posizione, allo scenario in cui è incastonato, alle sue mura di cinta, ai suoi meravigliosi panorami, ai resti del castello ma anche per alcune attrazioni come la chiesa di San Bernardino, nota per i suoi affreschi del 400, i portali di ardesia, Palazzo Stella, la Collegiata e la Fontana Soprana.

Maria La Barbera

Per maggiori informazioni:

www.trioradascoprire.it

http://www.comune.triora.im.it