Edit rilancia come polo culturale e musicale. Non solo food and beverage e loft ma anche un nuovo ricco cartellone.
Un social hub al centro degli eventi: EDIT Torino, EDIT Milano e EDIT Porto Urbano, entrato recentemente nell’universo EDIT, annunciano un ricco calendario di appuntamenti.
Ci sono posti dove si va a bere e mangiare, altri in cui si va a dormire, altri ancora dove si fa cultura e ci si intrattiene con arte e spettacoli.
E poi ci sono posti come EDIT, che riuniscono tutto ciò in un unico spazio nel quale assorbire le vibrazioni della città e del nostro tempo condividendole con gli altri.
Da EDIT si possono gustare (e produrre) eccellenti birre artigianali, ma è molto più di un pub. Si può scoprire cibo di qualità ma è molto più di un ristorante. Si possono ascoltare musica e comici di talento, ma è più di un club. Si può passare la notte in un EDIT loft quando si è in viaggio, ma è molto più di un bed&breakfast.
EDIT è un vero e proprio “social hub”. Un polo di gusto, cultura, incontro, condivisione dove vivere un’esperienza di socialità lontana dai luoghi comuni. Perché EDIT è l’esatto opposto del luogo comune.
Da EDIT “succedono cose”. E ne succederanno sempre di più. Ogni giorno. A Torino, nella originaria struttura dell’ex fabbrica INCET, nella sede milanese e da poco anche presso il Porto Urbano. Quest’ultimo, entrato recentemente nell’universo EDIT, è un’area nella quale la cultura del buon bere si miscela con la cultura tout court. Lo spazio in riva ai Murazzi sarà teatro per diversi eventi, prodotti in proprio da EDIT o ai quali EDIT offre ospitalità: concerti, mostre e installazioni, con una attenzione particolare ai nuovi fermenti artistici. Senza dimenticare la musica giovane di tendenza, protagonista delle serate del giovedì, mentre il venerdì sarà di scena il jazz e il sabato sarà dedicato agli amanti del vinile con selezioni musicali da intenditori.
Nata nel 2017 come spazio urbano riqualificato, nel cuore di un quartiere periferico torinese dove l’integrazione si costruisce giorno dopo giorno, EDIT si è trasformata senza perdere la propria vocazione: essere un magnete di energia urbana, da restituire ai cittadini e ai turisti all’interno di un ambiente accogliente, vivace e orientato al futuro.
Quella vocazione oggi si rinnova e si rilancia, con una densa stagione di eventi che sottolineano la volontà di non stare mai fermi e di continuare a essere un punto di riferimento per il tessuto urbano e umano che lo circonda.
I suoi spazi ospiteranno sempre più forme diverse, nel contesto più informale e libero possibile.
Il martedì sera vedrà incroci trasversali tra l’universo del food e quelli di teatro e cinema. Il mercoledì ,a partire da settembre, gli incontri con protagonisti del giornalismo e del teatro si alterneranno a scrittori di talento e alle esibizioni di nuovi, irresistibili stand-up comedian. Il giovedì spazio alla musica live, con un genere diverso protagonista per tutto il mese: a luglio sarà la volta del blues. Il weekend parte al venerdì con il mash up tra dj set elettronici e musica suonata da strumenti “veri”, per proseguire il sabato con una selezione musicale che accompagnerà verso la notte.
Dichiara Alberto Peroglio, CEO di Edit:
“Credo che EDIT sia un progetto visionario che merita per la sua originalità di evolvere da opera unica in un modello da sviluppare e replicare in nuove location.
Siamo un team che raccoglie il testimone dal fondatore Marco Brignone per raggiungere questo scopo.
EDIT è un luogo di incontro di persone, stili e culture, dove dormire, mangiare, bere intorno ad un impatto 4.0 di produzione di birra, avvolti da tanta musica, arte e cultura.
Un social hub secondo le tendenze più moderne di ospitalità ma realizzato con uno stile e una classe che solo un italiano di talento e appassionato della bellezza poteva immaginare.”
Anche EDIT Milano avrà al venerdì e al sabato un palinsesto in cui la musica sarà al centro delle emozioni, con dj set a base di vinili e raffinate selezioni musicali .
Tutto ciò insieme agli altri. Perché è questo che un vero social hub deve fare: “to EDIT space for people”.
Disegnare un luogo per la gente, con la gente.
Un luogo dove, gustare, ascoltare, vivere, sperimentare, creare, immaginare, condividere.
IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
EDIT TORINO
LUGLIO
Giovedì 6 | Live Garden “Better Call Blues” | 21.30 – 23.00
Venerdì 7 | DJ Set Garden Ermes | 22.30 – 02.00
Sabato 8 | DJ Set Garden “Disco Denuncia” | 22.30 – 02.00
Venerdì 14 | DJ Set Garden Ermes | 22.30 – 02.00
Sabato 15 | DJ Set Garden | 22.30 – 02.00


Ci saranno come sempre il “quadrato”, la “trottola” (a forma di cuore con punta leggermente estroflessa o troncata), il “lungo” o “corno di bue” (dal cono molto allungato), il “tumaticot” (tondeggiante e schiacciato ai poli, come un pomodoro) e il “quadrato allungato”. Sono le cinque tipologie che, anche quest’anno, faranno da abito sontuoso a Sua Maestà, il Peperone di Carmagnola, cui la città si appresta a dedicare la 74^ edizione della “Fiera Nazionale del Peperone”, la più grande manifestazione fieristica italiana dedicata a un prodotto agricolo, organizzata dalla Città di Carmagnola e prodotta, per la prima volta, da “Puro Stile Italiano” e “Fondazione Reverse”. L’appuntamento è da venerdì 1 a domenica 10 settembre prossimi: dieci giorni in cui la città, capitale italiana del peperone, ricca di storia e antiche tradizioni popolari, si trasformerà in un’unica grande area espositiva di oltre 10mila metri quadrati, con 8 piazze dedicate (di cui 6 enogastronomiche), 2.500 posti a sedere ed oltre 200 espositori. Fra palazzi storici e musei da scoprire, il programma si presenta come sempre ricco ed allettante. Non solo fiera – mercato della preziosa “pianta orticola” dalle origini sud-americane esportata in Spagna da Cristoforo Colombo nel ‘500, ma anche mostre, concerti e spettacoli con artisti di indubbio richiamo. Per tradizione nella prima domenica di fiera (quest’anno il 3 settembre) – sarà di scena il “Concorso Mostra/Mercato del Peperone”, riservato ai produttori locali. In concomitanza, sono in programma il “Peperone Day” in tutti i ristoranti, osterie, bar e trattorie nazionali e internazionali che inseriscono, domenica 3 settembre, nel loro menù uno o più piatti preparati con il peperone di Carmagnola, oltre alle premiazioni del contest “Peperone Urbano”: una sfida lanciata dal “Consorzio del Peperone” e dal
Comune di Carmagnola a chiunque voglia cimentarsi nella coltivazione biologica del famoso prodotto orticolo nella propria casa, sul proprio terrazzo o nel proprio giardino. Ad essere premiati saranno i primi tre classificati, oltre alle scuole primarie e dell’infanzia che hanno partecipato alla competizione orticola. Quali i luoghi della Città coinvolti? Nel suo complesso, tutto il “centro storico” che diventerà il cuore pulsante della Fiera. La grande piazza Mazzini si trasformerà nella “Piazza dei Sapori”, con il “Mercato dei Produttori del Consorzio del Peperone” e un enorme Ristorante all’aperto, frutto di un’idea geniale del compianto ristoratore Renato Dominici che la ideò, tra gli anni Novanta e i primi del Duemila, per portare alla manifestazione, accanto al peperone, i migliori prodotti tipici del territorio torinese. La storica via Valobra, sotto i suoi portici, ospiterà i produttori. Nei giardini Unità d’Italia, la novità della “cucina regionale pugliese e romana”. Nel Pala BTM, allestito all’interno del “Salone Fieristico”, in viale Garibaldi 29, torna il “Ristorante della Fiera”, dieci cene e due pranzi di qualità con piatti ricercati del Ristorante “La cucina piemontese” di Vigone. Sempre nella zona Salone Fieristico viene riproposto il “Villaggio del Territorio”, progetto di agricoltura da vivere a 360° con numerose aziende del territorio e street-food agricoli proposti in collaborazione con la “Società Orticola di Mutuo Soccorso – S.O.M.S. D. Ferrero”, con il “Distretto del Cibo Chierese – Carmagnolese” e con il “Consorzio del Peperone” di Carmagnola.
Festival); Marco Ligabue, fratello minore di Luciano, sul palco con le cover italiane rivisitate in chiave rock (martedì 5, Il Foro Festival), fino – solo per citarne alcuni – agli indiscussi signori del liscio della “Mirko Casadei POPular Folk Orchestra”, terza generazione dell’Orchestra italiana da ballo più famosa al mondo (mercoledì 6, Salotto della Fiera). Madrina della Fiera, l’attrice e conduttrice televisiva Manuela Arcuri. Conduttrice del “Salotto della Fiera”, l’attrice Elena Galliano. Sul palco anche Tinto, al secolo Nicola Prudente, conduttore radiofonico e televisivo, nonché presentatore delle ultime quattro edizioni della Fiera; Paolo Massobrio, giornalista ed esperto enogastronomico; Renata Cantamessa alias Fata Zucchina, giornalista e divulgatrice agroalimentare.