LIFESTYLE- Pagina 239

La legge della risonanza

Energia, frequenze, vibrazione nell’Universo.

“Se vuoi scoprire i segreti dell’Universo, inizia a pensare in termini di energia, frequenza e vibrazione” diceva Nikola Tesla. E’ quello che dice la Legge della Risonanza secondo cui attiriamo nella nostra esistenza situazioni e persone che “vibrano” alla nostra stessa frequenza, che sono in risonanza, appunto, con il nostro campo energetico. Cosa vuol dire? Il significato è sostanzialmente che due cose simili si attirano e si amplificano. Due cose differenti si respingono.

Questa legge è sempre attiva e il  concetto che veicola è che ogni situazione viene attratta e creata da noi. Questo non avviene, ovviamente, attraverso la nostra parte cosciente, ma nel nostro inconscio (quella parte della nostra psiche che ha una vita propria e si esprime, per esempio, attraverso i sogni) e ciò legittima il fattoche nessuno vuole consapevolmente attirare a sé eventi negativi.

La legge della Risonanza, o dell’ attrazione, fa parte delle 7 leggi universali, alcune abbastanza conosciute come per esempio quella del karma, o causa  ed effetto, che dice che” ogni azione genera un’energia stabilita, che con la stessa intensità ritorna al punto d’origine”.

La Fisica Quantistica ci spiega che l’universo è uno spazio di infine possibilità e che i nostri pensieri sono potenziali realtà che potrebbero avverarsi. Tutto è collegato, tutto è connesso e il caso non esiste. La legge dell’attrazione ci conferma  proprio questo, che siamo responsabili della nostra vita al 100%, che l’energia si dirige dove poniamo la nostra attenzione, che attraiamo gli eventi e le persone che sono sulla nostra stessa lunghezza d’onda, in coerenza con il nostro campo magnetico.

Inoltre, secondo questo codice universale, un’ altissima percentuale (oltre il 90%) di ciò che siamo come pensieri, desideri e convinzioni alberga nel nostro inconscio e ciò che arriva nella nostra vita  corrisponde solo  a ciò che ci è destinato. Quest’ultimo punto è importante per accettare che non otterremo sempre quello che vogliamo  a livello cosciente e che attrarremo, invece, quello su cui si focalizza la nostra anima, il nostro profondo e non il nostro ego. E’ necessario collocarsi in una posizione di apertura e fiducia che ci mette in risonanza con ciò che siamo veramentespostandoci da quell’altra che, invece, ci fa fare richieste coscienti e, spesso, non corrispondenti a quello a cui siamo destinati. La Legge della Risonanza non è una tecnica, la bacchetta magica non c’entra e una questione energetica che ci porta a ricevere quello che è veramente il bene per noi. Il “chiedere, credere e ricevere” deve corrispondere ad un profondo contatto con noi stessi e deve superare molte di quelle convinzioni limitanti che gestiscono la nostra vita. Prendendoci cura dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e cercando di capire ciò che veramente siamo, le nostre frequenze capteranno le vibrazioni in piena risonanza con il nostro io, quello vero,  e attrarranno persone e cose in sintonia con noi e ciò a cui siamo davvero destinati.

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è filosofia. Questa è fisica”. Albert Einstein

MARIA LA BARBERA

Storie di cioccolato

DA PLATTI 1875  CLARA E GIGI PADOVANI INCONTRANO EVI POLLIOTTO

3 dicembre ore 11 | Caffè Platti, Corso Vittorio Emanuele II, 72

Per tutti gli amanti del cioccolato l’appuntamento è domenica 3 dicembre da Platti 1875, uno dei caffè più antichi e affascinanti d’Italia.

Alle ore 11 Clara e Gigi Padovani incontrano la Pastry Chef Evi Polliotto in un goloso dialogo che parte dal nuovo libro della coppia di critici gastronomici “Storie di Cioccolato”.

Il cioccolato è di casa in Piemonte. Almeno dal Settecento, quando a Torino nascono i primi artigiani fornitori della Real Casa Savoia. E non c’è cornice più suggestiva per raccontare queste storie delle sale di Platti dove, tra stucchi e specchi, veniva a leggere Luigi Einaudi e a scrivere Cesare Pavese che incontrava qui l’editore Giulio Einaudi.

Accompagnati da Evi Polliotto gli autori racconteranno le vicende che hanno portato Torino a diventare capitale italiana del cioccolato, narrando la storia dei tanti «cioccolatai» che hanno dato vita a quest’eccellenza regionale.

Una chiacchierata con il pubblico, sorseggiando cioccolata calda in tazza, uno dei must della carta del locale, per scoprire i segreti del cioccolato gianduja di Platti.

 

Le ATP hanno reso internazionale la cotoletta alla piemontese

I ristoranti torinesi che han messo nel menu il nuovo piatto della cotoletta alla piemontese hanno avuto la sorpresa di avere un forte aumento di richieste nella  settimana delle ATP Finals. Inglesi, francesi e spagnoli sono stati attratti  dalla novità. Così ci dicono da Pollastrini dove campeggia il poster del piatto ideato da Mino Giachino l’ex sottosegretario ai trasporti nonché leader dei SITAV. I clienti stranieri o di altre regioni sono incuriositi e chiedono della Cotoletta alla piemontese, sapendo che la carne piemontese è la migliore e resa ancora più morbida dalla Toma di una delle nostre Valli. In questo periodo poi la Cena della Cotoletta di Natale sta dilagando, martedì alla Riviera di Riva presso Chieri, domani sera alla Pizzeria da Totò e Peppino di Caselle, Lunedì 4 la Cena di Natale dei SITAV con insalata russa, cotoletta alla piemontese e panettone.

“Mi fai una storia?” Festival di Scrittura, Lettura e Ascolto 0 – 6 anni

Alla “Biblioteca Archimede” di Settimo Torinese. Sabato 2 e domenica 3 dicembre

Settimo Torinese (Torino)

Il progetto è coraggioso, ma molto stimolante: un nuovo “Festival di Scrittura, Lettura e Ascolto” pensato per bimbi piccolissimi, dagli 0 ai 6 anni. E sì, perché, come sostengono gli organizzatori (supportati da un gran fior fiore di educatori), l’iniziativa risponde proprio ad un’esigenza del bambino e a un comportamento al quale andrebbe abituato fin dai primi mesi di vita: leggere con i propri genitori ascoltando la loro voce, seguendo ed interpretando i disegni, commentando gli spunti offerti dalle pagine. Bello il titolo – “Mi fai una storia?” – domanda spesso così formulata dai più piccoli ai “grandi” ed ispirato a un libro, edito dall’ editrice torinese “Il leone verde”, della scrittrice per bambini (Premio “Nati per leggere” 2018), la romagnola Elisa Mazzoli. Alla sua primissima edizione, il Festival é in programma sabato 2 e domenica 3 dicembre negli spazi della “Biblioteca Archimede” di Settimo Torinese, in piazza Campidoglio 50.

E’ completamente gratuito ed è organizzato – all’interno del progetto “Lo scrittore, il libro, il lettore” della “Federazione Unitaria Italiana Scrittori (Fuis)” – dall’Associazione “Il bambino naturale” in partnership con “Il leone verde Edizioni” e con la collaborazione della “Biblioteca Civica Multimediale Archimede”, della “Fondazione ECMEducazione Continua in Medicina”“Nati per Leggere Piemonte” e dell’ “Associazione Palaver” (dedicata “alla genitorialità desiderata, vissuta e perduta”), con il patrocinio della Città di Settimo Torinese. Decisamente importanti le cifre: in due giorni, il festival prevede qualcosa come 27 appuntamenti: da un lato, una serie di incontri, letture, laboratori per famiglie e bambini (che, per necessità, è necessario prenotare www.mifaiunastoria.it), insieme a scrittori edesperti provenienti a Settimo da tutta Italia. Dall’altra, una serie di conferenze (in contemporanea) pensate per i genitori ma anche per insegnanti, educatori, nonni, per approfondire meglio il grande mondo della lettura con i bimbi e tutta una serie di aspetti a essa collegati.

“La ‘Biblioteca Archimede’ – dice la sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra si conferma un polo di formazione e cultura di eccellenza, soprattutto nell’ambito della promozione alla lettura e il Festival rappresenta una delle più importanti esperienze di settore a livello nazionale, che unisce operatori della cultura, professionisti dell’editoria e naturalmente le famiglie. È un orgoglio ospitarlo nella nostra Città, che ha investito moltissimo in questo settore e continuerà a farlo.

Particolare attenzione sarà riservata al pensiero di Maria Montessori, tenendo ben presente “il contesto della lettura – specificano gli organizzatori – che è ascolto e osservazione, ma che si compone anche di esperienze di benessere più generale che il bambino percepisce in modo immediato e che richiedono cura non solo nel preparare l’ambiente dedicato, ma anche nell’attuare comportamenti e modalità che appartengono a quell’ambiente psichico che, come affermava la pedagogista, nutre lo spirito del bambino”.

Non mancherà, infine, la “musica”, perché l’“ascolto” è anche “musica”: é quindi previsto che alcuni incontri saranno accompagnati dal canto, dalla lettura ad alta voce tramite “parole musicate” o ad “esperienze musicali” da poter condividere fra famiglie e bambini.

Per info sul programma dettagliato e prenotazioni: “Biblioteca Civica Multimediale Archimede”, piazza Campidoglio 50, Settimo Torinese (Torino); tel. 011/8028724 o www.mifaiunastoria.it

g.m.

Nelle foto:

–       Immagine guida Festival

–       Elisa Mazzoli, Ph. Marco Foglia

–       Spettacolo “Associazione Teatrulla”

–       Irene Greco, ex-libraia, scrittrice, formatrice ed ideatrice del progetto

Carosello delle Bande. Il 2 dicembre al PalaLancia di Chivasso

Organizzato da Gianluca Gavazza:  per la prima volta, 12 Bande suonano insieme per gli auguri di Natale.

“Le Bande sono la musica delle nostre terre. Per questo ho fortemente voluto questa serata dedicata al mio territorio e alla mia passione: la musica bandistica – esordisce Gianluca Gavazza, consigliere regionale del Piemonte -. Mi viene difficile pensare ad una qualunque manifestazione popolare, festa, ricorrenza senza la musica di una banda. Quanti bambini si sono innamorati della musica ascoltando le Bande. Quanti giovani hanno iniziato a suonare proprio nella banda del proprio paese”.

L’appuntamento per il Carosello delle Bande è sabato 2 dicembre alle ore 18 presso il PalaLancia di Chivasso in via Favorita 111.

Saranno presenti la Società Filarmonica “Città di Chivasso”, la Filarmonica di Casalborgone, la Banda Musicale “La Fenice” di Brusasco, la Banda Musicale “Luigi Arditi” di Crescentino, la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Chivasso, la Società Filarmonica Castelrossese, la Banda Musicale “Don Bosco” di Saluggia, la Società Filarmonica di Brandizzo, la Banda Musicale “La Ceresera” di Pecetto Torinese, la Banda Musicale di Verolengo, la Banda Musicale di Cantoira, la Banda Musicale “La Fiorita” di Mazzè.

“Questa iniziativa vuole essere un focus su un mondo fatto di tradizione ma anche di tanti giovani e giovanissimi: un vivaio prezioso che va assolutamente sostenuto in questa passione. Trascorrere del tempo in compagnia degli amici è un aspetto centrale nella vita di ognuno di noi, tanto più nella vita di ragazzi ed adolescenti: è qui che la musica può diventare un ottimo collante. Lo spirito della Banda, proprio come quello di ogni altra associazione di volontariato, in fondo è anche quello di creare un gruppo di persone collaborative ed in sintonia tra loro che, legate dalla comune passione per la musica, si mettono a disposizione degli altri offrendo un servizio importante – evidenzia Gianluca Gavazza, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte -. Chi si avvicina alla musica da amatore, deve assaporare fin da subito i valori fondanti dell’associazione alla quale si sta legando. Se ci pensiamo bene, gli insegnanti di musica vengono comunemente definiti “Maestri” e ciò investe loro di una grandissima responsabilità perché non servono solo ad “insegnare a suonare”, bensì rivestono una forte valenza nella trasmissione dei valori fondanti la persona”.

“Nelle bande vivono insieme spesso tre generazioni: nonni, padri e figli. Promuovere le Bande sul territorio significa poi attribuire loro un grande significato anche perché, spesso, si tende a sminuirne l’attività non sapendo che il repertorio eseguito spazia dalle marce da parata e marce sinfoniche fino a composizioni destinate anche ai concerti o all’opera – conclude il consigliere regionale del gruppo Lega Salvini Piemonte -. La tradizione bandistica italiana ha goduto del favore di molti tra i nomi più famosi dell’Ottocento musicale italiano, come Giuseppe Verdi o Pietro Mascagni che hanno ricoperto il ruolo di maestro e hanno composto per banda. Applaudiamo dunque, questi giovani e non più giovani uniti dall’amore per la musica!”

Torino Wine Week  NATURALMENTE VINO 2023

 

“Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra.”

Mario Soldati

È la poesia della terra quello che Naturalmente Vino porta al centro del racconto nel week end di sabato 9 e domenica 10 dicembre da Combo con il Salone dedicato ai vini naturali, biodinamici e biologici e alle aziende attente alla sostenibilità in vigna e in cantina: più di 30 produttori e oltre 100 etichette in degustazione da tutta Italia saranno i protagonisti della due giorni di talk, degustazioni e masterclass.

 

Storie, terroir, produzioni e lavoro di questi Vigneron, per far conoscere  l’impegno e la fatica nel tentare di salvaguardare la natura e l’ambiente, è la mission di Naturalmente Vino.

 

Un viaggio per l’Italia tutto da raccontare, ma soprattutto da approfondire, scoprendo le forme di vinificazione più alternative. Una manifestazione che chiama a rapporto vignaioli e produttori, selezionati lungo tutto lo stivale, che mettono al centro del loro lavoro in vigna l’attenzione verso l’ambiente.

 

Il prodotto finale e i processi che lo portano ad essere unico sono fulcro del pensiero di un’agricoltura che cerca nei cicli della terra, nei prodotti naturali, nell’assenza di interventi che velocizzino il processo di vinificazione, il fuoco della propria attività e della propria filosofia.

 

La scelta di portare questa manifestazione da Combo – già sede di altri eventi di Torino Wine Week – nasce dall’importanza del lavoro che questo centro culturale sta da tempo portando avanti sul territorio Torinese. Non solo da un punto di vista culturale e di accoglienza turistica, ma anche e soprattutto all’attenzione e alla ricerca legata all’offerta enologica che seleziona all’interno della sua carta vini dedicata la mondo del biologico e del naturale, con cantine giovani e dinamiche ma anche etichette importanti di cantine storiche.

Infine anche un’offerta gastronomica di tapas dedicate oltre al servizio ristornate classico.

 

L’evento è organizzato da Torino Wine Week in collaborazione con Gambero RossoCittà del Gusto e con Wouse.

 

Natale a Venaria Reale

“IMMAGINARIA-APRI GLI OCCHI E SOGNA”
Dal 7 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024.

La Venaria Reale non sta mai ferma!
Giovedì 7 dicembre sarà inaugurata,nella splendida cittadina venariese,la terza edizione di “IMMAGINARIA-APRI GLI OCCHI E SOGNA”.
Alle ore 18 un gruppo di bambini,con le maschere raffiguranti i personaggi delle graphic novel tratte dai laboratori didattici a cui hanno partecipato le scuole locali, aprirà “la Via dell’Incanto” in un percorso che partirà da piazza Vittorio per giungere in piazza Annunziata.All’evento inaugurale parteciperà il gruppo Sunshine Gospel Choir,tra i più importanti gruppi gospel italiani.
Ad attendere i bambini in piazza ci sarà una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale ed Assessorile capitanata dal sindaco Fabio Giulivi e tante altre sorprese che scoprirete partecipando all’evento!

Enzo Grassano

Le foto di Solano e Gigli

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Magnifica Torino / Nella foto di copertina, di Giampaolo  Gigli, panorama di Torino. Sotto lo scatto di Vincenzo Solano: piazza della Repubblica in una notte invernale.

Le donne annientate rappresentano la distruzione dell’energia della vita

LIBERAMENTE di Monica Chiusano

Riflessioni dopo il 25 novembre 

Quando  si violentano, si picchiano, si storpiano, si mutilano, si bruciano, si terrorizzano, si seppelliscono le donne, si distrugge anche l’energia essenziale della vita su questo pianeta… Si tranciano gli uteri e si tarpano le ulteriori nascite dei bimbi nel futuro.
Si annullano le anime e si rovinano le famiglie.
Un atto inaudito, inconcepibile, orribile e gratuito…
Un problema difficilmente rimediabile perché derivante da una follia interamente malata, mai curata …! insidiosa e subdola …capace di immobilizzare qualsiasi rimedio.
Certo, l’educazione patriarcale, la dotta preparazione nelle scuole, l’aiuto ai genitori, ai parenti o a coloro che risiedono accanto a queste “bestie impazzite”, può sicuramente, da un certo punto di vista, dare un micro supporto, ma esistono precauzioni e risoluzioni ben più esaustive.
Qui parliamo di FOLLIA o di una criminalità premeditata assolutamente priva di ragionevolezza….e non di un modus vivendi più o meno discutibile!
La capacità di osservare, di fuggire, di proteggersi, di “sapere” affrontare. La consapevolezza di potersi recare da chi “dovrebbe” difendere e non rendersi indifferente, la rettitudine e la premura della GIUSTIZIA, regina di sicurezza assoluta e non solo figura autorevole apparente, surrogato palliativo accusatorio passeggero; queste forse dovrebbero essere soprattutto le fonti essenziali da migliorare e da rafforzare per poter affrontare il problema, se così vogliamo chiamarlo ….
Nessuna pietà per i criminali con le ali …che osano l’amore con le armi più invisibili per poi arrivare a quelle definitivamente letali.
La modalità DETERMINATA e severa della giustizia assoluta non è un rischio, nè un tentennamento capace di sforare qualsiasi valore etico , al contrario diviene solo un supporto risolutivo!

Ingenue, delicate e dolci anime del mondo, voi che con tanta cura provate a far ragionare questi esseri inutili e pericolosi, scostatevi immediatamente dal momento che subite le prime avvisaglie, le prime sensazioni. Usate il vostro intuito per provocare l’amore assoluto a voi stesse innanzitutto e annullate qualsiasi forma di comprensione .
La follia non ha pietà ne’ medita prima della sua stessa patologia di avanzare orrore!

AMATEVI senza ritegno e senza la paura di proteggervi.