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Yoga per la cervicale: 4 pose efficaci per sciogliere tensioni profonde

YOGA SENZA BARRIERE 

La vita moderna spesso ci costringe a trascorrere molte ore in posizioni scomode, mettendo a dura prova la nostra colonna cervicale e causando tensioni e dolori.

Lo yoga offre un sollievo naturale e efficace per contrastare questi disagi.

Ecco alcuni preziosi consigli per alleviare il dolore cervicale attraverso pose yoga mirate:

1. Riscaldamento: prima di immergersi nelle seguenti pose, è essenziale preparare il collo attraverso un adeguato riscaldamento, che può includere flessioni in avanti e indietro del capo, flessioni laterali e circonduzioni.
2. Marjariasana (Posizione del Gatto-Cane): Massaggia il collo alleviando i dolori cervicali. Inspirando, inarca la schiena e solleva il mento verso l’alto; espirando, forma una “gobba” piegando la testa verso il basso.


3. Setu Bandhasana (Posizione del Ponte): Distende la parte posteriore del collo e rinforza schiena e spalle. Sdraiati in posizione supina, solleva il bacino verso l’alto e unisci le mani sotto il bacino.


4. Utthita Trikonasana (Posizione del Triangolo Esteso): Riequilibra i muscoli che consentono alla testa di girarsi lateralmente. Mantieni la posizione per 30-60 secondi, guardando in alto o fissando un punto davanti a te.

5. Balasana (Posizione del Bambino): Rilassa i muscoli del collo e della schiena. Puoi estendere le braccia sopra la testa o lasciarle lungo il corpo, mantenendo la posizione per il tempo necessario.

Queste pose, praticate con consapevolezza e regolarità, possono contribuire notevolmente al sollievo dalla tensione cervicale, migliorando la tua salute e benessere complessivi.

Namasté – @odakawithserena

Il Cammino di don Bosco

Dal 17  al 21 ottobre 2023 si potrà ufficialmente percorrere il Cammino di Don Bosco, appena registrato dalla Regione Piemonte

Il Trekking promozionale è organizzato in collaborazione con Città Metropolitana e Turismo Torino. Sabato 21 ottobre tante le iniziative previstE

 L’itinerario escursionistico “Cammino di Don Bosco” ha ottenuto un importante riconoscimento: è stato ufficialmente registrato nella Rete Escursionistica Regionale della Regione Piemonte (L.r. n. 12 /2010).

Per conoscerlo e percorrerlo in modo completo, dal 17 al 21 ottobre il “Progetto Strade di Colori e Sapori” propone un trekking promozionale di cinque giorni, organizzato da Città di Chieri, ASD Nordic Walking Andrate e ATL Turismo Torino.  Il trekking, che vedrà anche la partecipazione di qualificati tour operators e bloggers, consentirà di percorrere alcune delle tappe più suggestive per arrivare nel centro storico della città di Chieri, vero e proprio cuore del “Cammino di Don Bosco”.

Momento culminante sarà la giornata di sabato 21 ottobre, quando Chieri celebrerà la sua vocazione “escursionistica” con l’arrivo in contemporanea del trekking promozionale e dell’iniziativa “Cammina Chieri”,oltre che con la seconda edizione della “Festa dei Camminatori”, che vedrà protagonisti i vari gruppi di cammino del chierese.

«Il 21 ottobre sarà una giornata importante per il “Cammino di Don Bosco”, un progetto che dopo due anni di lavoro è oggi compiutamente definito-commenta l’assessora al Turismo e alla Valorizzazione del Territorio del Comune di Chieri Elena COMOLLO-Un itinerario escursionistico che attraversa 21 Comuni tra torinese ed astigiano consentendo ai camminatori che desiderano vivere in “modo lento” di conoscere le nostre colline, di apprezzarne le bellezze naturalistiche e insieme il patrimonio storico, artistico e culturale. Un’opportunità per scoprire panorami mozzafiato, per gustare prodotti agroalimentari di qualità e per fare sistema con le tante progettualità in essere: dalla Rete del Romanico in Collina a quella dei Musei Diffusi, dall’itinerario urbano che la Città di Chieri dedica al Santo alle tante progettualità portate avanti dalle amministrazioni lungo le Strade di Colori e Sapori».

Programma del trekking promozionsale e di Cammina Chieri:

 

  • Martedì 17 ottobre:

Torino-Basilica di Superga: (km 14,1  D+ 487 m)

Ritrovo ore 10 in piazza Maria Ausiliatrice, davanti al Santuario di Maria Ausiliatrice

Conclusione ore 14,30 a Superga

  • Mercoledì 18 ottobre:

Basilica di Superga-Arignano (km 20,2  D+ 313 m)

Ritrovo ore 9 davanti alla Basilica di Superga

Conclusione ore 15 ad Arignano, in frazione Tetti Chiaffredo

  • Giovedì 19 ottobre

Canonica di Vezzolano (Albugnano)-Colle Don Bosco (km 16,5  D+ 250 m)

Ritrovo ore 9 davanti alla Canonica di Vezzolano

Conclusione ore 14,30 alla Basilica del Colle Don Bosco

  • Venerdì 20 ottobre

Santuario Maria Ausiliatrice Torino-Pecetto Torinese (km 15,4  D+ 485 m)

Ritrovo ore 9 in piazza Maria Ausiliatrice, davanti al Santuario di Maria Ausiliatrice

Conclusione ore 15 a Pecetto T.se, davanti al Municipio

  • Sabato 21 ottobre

Pecetto Torinese-Chieri  (km 9.2  D+ 295 m)

Ritrovo ore 10 davanti al Municipio di Pecetto (T.se)

Conclusione ore 13 a Chieri in Piazza Cavour, con successiva passeggiata nel centro storico e Concerto del Coro “Tessuto in musica” (ore 15,30  Chiesa di San Filippo)

  • Sabato 21 ottobre

CAMMINA CHIERI (km 7,5  D+ 123 m, percorso in natura nei dintorni di Chieri)

Ritrovo ore 13,30 in piazza Vincenzo Caselli

Conclusione ore 15,30 a Chieri in Piazza Cavour,

 

Tutte le tappe del trekking e “Cammina Chieri” sono gratuite. 

L’unico costo a carico dei partecipanti – pari a 10 euro – è rappresentato dal Kit del camminatore (assicurazione e credenziale).

Info e iscrizioni: tel.334/6604498 –www.camminodonbosco.euinfo@camminodonbosco.eu

 

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Tante le iniziative correlate al trekking promozionale e a Cammina Chieri in programma nella giornata di sabato 21 ottobre:

 

  • FESTA DEI CAMMINATORI

Sabato 21 ottobre, piazza Cavour – Stand e camminate dimostrative – dalle 10 alle 15,30

 

Sabato 21 ottobrela Città di Chieri organizza la seconda edizione «FESTA DEI CAMMINATORI» con il coinvolgimento dei Gruppi di Cammino presenti sul territorio, della Croce Rossa Italiana e dell’ASLTO5. Un momento dedicato alla promozione dell’attività fisica all’aperto, dello sport e delle politiche finalizzate al miglioramento di salute, benessere e qualità della vita.

La «FESTA DEI CAMMINATORI» si svolgerà dalle ore 10 alle ore 15,30. In piazza Cavour saranno presenti gazebo e postazioni di diverse associazioni (ASSAM, Equilibrea, Nordic Walking Andrate, Diabete in pista – Apid), che forniranno informazioni sulle loro attività e svolgeranno attività dimostrativa (riscaldamento pre camminata, uso dei bastoncini, ecc.), della Croce Rossa Italiana, che svolgerà dimostrazioni pratiche di manovre di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare.

L’Europa del foliage

Mete straordinarie dove ammirare i colori autunnali.

Dopo i luoghi piemontesi dai mille colori di questa stagione rigenerante, scopriamo alcune mete del Vecchio Continente dove il foliage esprime tutta la sua bellezza.

La Scozia e’ un paese bello sempre, in ogni stagione. Il verde delle sue praterie, la meraviglia dei suoi castelli, i paesaggi suggestivi. In autunno, pero’, l’atmosfera assume un carattere tra il gotico e il romantico e la sua capitale, Edimburgo, diventa uno scenario affascinante dove i colori della natura e il paesaggio urbano sono quelli di una fiaba. Il Royal Botanic Garden, i Princes Street Gardens e The Meadows sono luoghi perfetti per osservare le foglie gialle, rosse e castane pronte a cadere nelle prossime settimane. Il Castello, i suoi vicoli, Arthur’s Seat o Calton Hill, da dove si puo’ ammirare il panorama della citta’ e il suo cielo plumbeo, creano uno spettacolo davvero unico.

L’Alsazia con i suoi vigneti che dipingono il panorama e’ un’altra meta incantevole da visitare in questa stagione. La strada dei vini racconta di una tradizione enogastronomica di qualita’ e di infinita bellezza, le vigne piu’ famose sono : Molsheim, Couronne d’or e Kochersberg.

Strasburgo, il capoluogo di regione, di questa area della Francia, esprime tutta la bellezza dell’autunno con il foliage dei suoi parchi e giardini, come il Parc de l’Orangerie e Place de la Republique Garden, il tappeto di foglie dei viali e del lungo fiume, i canali con le case caratteristiche che vi si specchiano creano una atmosfera d’altri tempi.

Bruges, una piccola ma magica, cittadina del Belgio vi lascera’ a bocca aperta. Quella che e’ stata definita la Venezia del nord e’ un luogo davvero straordinario, unico. Qui colori dell’autunno si specchiano nei canali, attraversano le piazzette e si riempiono di profumi deliziosi che vengono dai suoi ristorantini romantici e i negozi di prelibatezze. Imperdibile!

Come dimenticare la nostra capitale, Roma, che con i suoi bellissimi parchi, giardini e un Lungotevere emozionante da togliere il fiato, in autunno, sprigiona tutto il suo fascino di caput mundi. I luoghi piu’ suggestivi dove ammirare i colori del foliage sono Villa Borghese con i suoi alberghi secolari, i suoi laghetti e le sue opere d’arte. Villa Doria Pamphilj, una residenza storica con uno dei parchi piu’ grandi della citta’, che regala un urban foliage davvero unico: un concentrato di rossi, gialli e arancioni che si riflettono negli specchi d’acqua e decorano i suoi 184 ettari di verde.

MARIA LA BARBERA

Chocoviar:  Arancia e Stracciatella, i nuovi cioccolatini Venchi

Il Brand Venchi ha presentato presso il locale “Il cortile” di Milano, due nuovi cioccolatini della linea Chocoviar:  Arancia e Stracciatella.
L’evento ha rappresentato per l’azienda un momento da condividere, alla scoperta dei nuovi gusti iconici ed un vero e proprio viaggio attraverso sapori, consistenze e ripieni inaspettati.

Confidarsi… ma non troppo

LIBERAMENTE  di Monica Chiusano

Attenzione …. non confessatevi troppo dietro le orecchie indiscrete di chi finge di amarvi o ascoltarvi … quando in realtà gode solo nel beffarvi o forse tradirvi!
Fantastica diviene invece quella comunicazione “reale”, avvolta dalla discrezione delicata di chi davvero vi ispira nell’intelletto e nella grazia di coloro che davvero percepite essere vostri amabili adepti.

Con Saraceno al Castello di Miradolo chiude “Bellezza tra le righe”

Domenica 8 ottobre

Anteprima nazionale per il nuovo libro della sociologa Chiara Saraceno

 

Sarà Chiara Saraceno, una delle sociologhe italiane di maggior fama, riconosciuta per i suoi importanti studi sulla famiglia, sulla questione femminile, sulla povertà e le politiche sociali, a chiudere l’edizione 2023 di “Bellezza tra le righe”, la rassegna che, durante l’estate, ha fatto parlare una serie di voci autorevoli del presente nei parchi e giardini di Casa Lajolo, a Piossasco, di Palazzo Conti di Bricherasio, a Bricherasio, e del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo. Nove, in totale, gli incontri.

Laureata in filosofia, Saraceno, che ha insegnato Sociologia della famiglia all’Università di Torino ed è stata direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, del Centro interdipartimentale di Studi e Ricerche delle donne e membro della Commissione italiana di indagine sulla povertà e l’emarginazione, domenica 8 ottobre alle 15 presenta al Castello di Miradolo, via Cardonata 2, in anteprima nazionale, “Cura”, volume che ha scritto con Roberto Burlando e Adriano Mione. Sociologia, economia, welfare territoriale e diritti individuali sono al centro degli interventi proposti nel libro. Ne emerge una nuova e più ampia immagine della cura: al di là dell’assistenza e dell’assistenzialismo, la “cura del mondo” si profila come risposta alle sfide del nostro tempo. Il libro contiene un intervento inedito di Elena Pulcini sul concetto filosofico di cura del mondo «quale atteggiamento in grado di orientare e di mobilitare in modo costruttivo energie e passioni umane».

L’edizione numero quattro di “Bellezza tra le righe” è ruotata proprio attorno al titolo “Maneggiare con cura. Incontri e letture per mettersi in salvo”. Quest’anno la rassegna è stata selezionata e inserita nel cartellone di “Luci sui Festival”, attività promossa dal Salone Internazionale del libro per supportare la diffusione e la conoscenza delle realtà legate al mondo della lettura e dei libri.  L’incontro con Saraceno, che è anche professore di ricerca al Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino, è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica italiana e corresponding fellow della British Academy,  rientra altresì nel cartellone di “Pensieri in Piazza”.

Tra le principali pubblicazioni di Chiara Sareceno si ricordano Sociologia della famiglia (1988), Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia (1998), Onora il padre e la madre (2010), Conciliare famiglia e lavoro (2011), Coppie e famiglie. Non è questione di natura (2012), Il welfare (2013), Il lavoro non basta (2015).

Torna il TheFork Festival

Come vivere esperienze culinarie ad un prezzo vantaggioso

Milano, ottobre 2023 – Torna fino al 26 novembre TheFork Festival. L’iniziativa di TheFork, app leader nella prenotazione online dei ristoranti, permette agli utenti di prenotare migliaia di ristoranti con lo sconto del 50%. Un’occasione unica e vantaggiosa per scoprire nuove realtà gastronomiche o ritornare dove ci si è trovati bene, dando alle persone la possibilità continuare a mangiare fuori casa in un momento in cui il carovita si fa sentire. Proprio secondo il recente Osservatorio sulle nuove aperture promosso da TheFork in occasione dei TheFork Awards, il 58 % degli utenti predilige infatti la ricerca web e le app di prenotazione, tra le modalità e i canali impiegati per individuare nuovi locali.

Dove andare a mangiare dunque?

I ristoranti aderenti all’iniziativa sono migliaia e dislocati su tutto il territorio italiano, ecco una selezione delle principali città da provare assolutamente:

TORINO

A proposito di TheFork 

TheFork, brand di Tripadvisor® è la principale piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti in Europa e Australia. In prima linea nel sostenere e promuovere la cultura della ristorazione, TheFork utilizza la tecnologia per favorire le connessioni reali tra clienti e ristoratori e per avviare questi ultimi al successo. Con una rete di circa 55.000 ristoranti partner in 12 Paesi, quasi 40 milioni di download dell’app e più di 20 milioni di recensioni verificate, TheFork è la piattaforma di riferimento per tutti gli appassionati di food che vogliono vivere esperienze indimenticabili al ristorante. Attraverso TheFork (sito e app) gli utenti possono facilmente selezionare un ristorante in base alle loro preferenze, consultare le recensioni degli utenti, controllare la disponibilità in tempo reale, prenotare immediatamente online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, beneficiare di offerte speciali e pagare direttamente sull’app. Per i ristoranti, TheFork fornisce un software, TheFork Manager, che consente di ottimizzare la gestione delle prenotazioni e il tasso di occupazione, aumentare le prenotazioni e la visibilità, combattere i no-show, gestire i pagamenti e semplificare le operazioni, connettendosi alla più ampia community di appassionati di ristorazione. 

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Scuole o parcheggi?

Da più parti ci si lamenta, al giorno d’oggi, di come la scuola non prepari i ragazzi al futuro, non fornisca loro un’educazione, non li prepari alla vita.

Alcune lacune sono ormai incancrenite nel nostro sistema scolastico: pochissime ore di educazione fisica, pochi spazi per praticare sport, teatro e cinema assenti, docenti precari per citarne solo alcune.

Io ho l’abitudine, quando analizzo un fenomeno, di paragonarlo ad analoghi fenomeni in altri luoghi, ad esempio oltremare.

Chi non ha mai sentito parlare dei college e delle High schoolamericane, dove non soltanto i ragazzi possono addirittura vivere, ma dove sicuramente hanno modo e spazio (e insegnanti formati) per praticare attività sportiva a livelli avanzati, possono imparare a recitare o girare un film mentre studiano per diventare avvocati, medici, matematici o quel che sarà.

Da noi, dove la scuola ha comunque un costo (mensa, libri, attività extra) a carico degli allievi occorre poi aggiungere il costo della palestra o del luogo in cui possano praticare sport, della scuola di circo o di teatro e, soprattutto, delle lezioni private cui moltissimi fanno ricorso.

E’ evidente che il concetto attuale di scuola, nato dalla riforma Gentile e modificato nel 1962 dalla legge 1859, modificata in peggio di recente, sia ormai da rivedere completamente perché sono cambiate le condizioni della società.

Non soltanto la scuola non deve più rispondere soltanto ad esigenze di cultura ma deve, anche e soprattutto, adeguarsi alle richieste del mondo del lavoro, formando i giovani alla vita da adulti.

In una società in cui sono state tolte le biciclette in sharing, sostituite da monopattini e bici elettriche, anche quella minima parte di attività fisica viene meno; considerando che tra cibi spazzatura, bevande gasate e alcolici i nostri ragazzi arrivano ad introdurre 3-4000 calorie al giorno e ne bruciano pochissime, l’attività fisica dovrebbe essere messa al primo posto, non solo per il benessere attuale ma anche come prevenzione di patologie future, patologie per curare le quali si spenderanno milioni che potrebbero essere investiti, invece, in ricerca e istruzione.

Immaginiamo questo scenario: i ragazzi restano a scuola anche a dormire (college) per cui milioni di genitori non devono più arrivare col SUV fin sul cancello della scuola e, dunque, non inquinano più; i genitori non devono ricorrere a insegnanti privati perché nella scuola ci sono i corsi di sostegno. L’attività fisica, obbligatoria, deve prevedere almeno 8 ore a settimana nelle varie discipline, contribuendo così a creare lo spirito di squadra che verrà poi tanto decantato sul posto di lavoro.

Il controllo del personale, scolastico e non, eviterebbe il diffondersi del bullismo extrascolastico, l’abbandono degli studi, la creazione di babygang spesso formate da alcuni “boss” ed un bullizzato cui vengono demandati i compiti più illegali.

Ovviamente tutto questo ha un costo e, almeno in Italia, è già tanto che si trovino i soldi per riscaldare le aule in inverno o pagare gli stipendi. Ma uno Stato che non investa nei suoi giovani è uno Stato destinato ad essere spodestato da altri Stati, almeno culturalmente, ed in ogni caso prossimo al default, anche economico.

Quando fra una decina di anni le nuove generazioni che passano il tempo sparando ai professori o i cui genitori, invece di punire i figli che hanno portato a casa una nota, se la prendono con gli insegnanti che l’hanno scritta non lavoreranno perché nessuno sarà così idiota da assumere un perfetto imbecille, per giunta ignorante, ecco che assisteremo ad assunzioni di massa di stranieri.

Da notare che tuttora alcuni lavori vengono effettuati solo da stranieri perché noi siamo ancora abbastanza ricchi da non abbassarci a fare le OSS, le badanti o le donne delle pulizie; ma quando anche nella fabbriche, nelle cooperative, nelle imprese edili, nei centri commerciali i lavoratori saranno in maggioranza stranieri si assisterà ad un ovvio, sottostimato, evento: le rimesse degli immigrati ( i soldi che gli immigrati mandano al loro Paese)aumenteranno vertiginosamente privando le nostre banche di introiti importanti; parimenti, anche il nostro PIL diminuirà cospicuamente.

E allora si che potremo gridare “chiù PIL per tutti”, ma non nel senso che intendeva Antonio Albanese.

Sergio Motta