Il 27 ottobre in rete il sito Internet LaVocedelTempo.it. Dal 1 gennaio 2015 le due storiche testate «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo»saranno proposte in un unico fascicolo
Nell’ambito del piano di rilancio sostenibile avviato nel 2012, «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo» presentano due importanti novità editoriali come prima risposta dei media cattolici alla crisi dell’editoria.
Il 27 ottobre 2014 www.lavocedeltempo.it sarà in rete il sito internet d’informazione giornalistica, diretto da Luca Rolandi e curato dalle redazioni dei settimanali.
Debutterà, invece il 1 gennaio 2015 la nuova edizione cartacea, unitaria, delle tue testate «La Voce del Popolo» e «il nostro tempo». I giornali si presenteranno abbinati sul fronte e sul retro in uno stesso fascicolo; pubblicazione doppia in formato tabloid di 40 pagine a disposizione in abbonamento cartaceo, nelle parrocchie, nei punti vendita tradizionali (librerie e santuari) ed in edicola.
Il progetto editoriale integrato sarà presentato in un incontro con i media dai direttori delle due testate Paolo Girola «il nostro tempo», Luca Rolandi «La Voce del Popolo» e Alessandro Battaglino, amministratore della Prelum, società editrice dei giornali cattolici.
I mezzi arrivano e partono da Alba: due le linee e 12 i Comuni attraversati per chi è in possesso di un biglietto della durata di 24 ore, gratis per i bimbi
L’incontro affronta il difficile tema del suicidio sia dal punto di vista della prevenzione che dalla prospettiva del sostegno a chi resta, valorizzando risorse come l’ascolto, la relazione, la solidarietà
I temi principali trattati nelle opere in programma sono: carceri
Nell’occasione, il 25 ottobre, sarà presentato il libro “La Rosa Bianca – Giovani contro Hitler”
“Il presidente del Consiglio ha ribadito che c’è un obiettivo comune a partire dal rilancio della crescita dell’economia e del lavoro. Siamo tutti disponibili a cercare di recuperare le risorse – ha dichiarato al termine Chiamparino – Noi pensiamo di avere le proposte per dare dentro a questa manovra, per renderla sostenibile sia in termini di qualità dei servizi erogati che contenimento della fiscalità”
Lo statista morì nel 1928, con la consapevolezza di essere ricordato come il simbolo di “una lontana e diversa Italia, l’Italietta”, come usava dire, “tollerante, colta e civile”
Un’escursione in collina, adatta a tutti, alla scoperta di segni e racconti del Medioevo