Nuovo assetto societario
Carlo Pignatelli ha dato vita a un nuovo assetto societario comunicato a inizio del mese di maggio che ha visto passare la quota di maggioranza a una holding operativa, la Gd degli imprenditori Riccardo di Battista e Francesco Gianfala.
Domenica 19 maggio, all’interno della spettacolare cornice della Reggia di Venaria, si è tenuto la sera un evento che è stato un tributo artistico a Carlo Pignatelli, che continuerà a firmare gli abiti della sua collezione.
Gli abiti di Carlo Pignatelli sono stati i protagonisti assoluti di uno show che da tempo non si vedeva a Torino. Molti i vip che hanno partecipato alla serata, tra cui Samuel dei Subsonica, che ha alle spalle la vittoria di un David di Donatello per la colonna sonora del film ‘Adagio’, Antonella Elia e l’amica Simona Ventura, Natasha Stefanenko e la giovane Miss Italia 2023 Francesca Bergesio, i modelli Giulia Accardi, Nicola Garibaldi, Alessandro Basciano, Nicolò Pirlo, figlio del noto ex calciatore bianconero. La serata è stata preceduta da una performance di danza di due ballerini del Teatro La Scala di Milano, Letizia Masini e Edoardo Caporaletti, sulle note di Until di Sting.
La Carlo Pignatelli è un’azienda che vuole rinascere dopo le difficoltà dovute alla pandemia. Oggi la maison è presente in tutto il mondo in oltre 200 punti vendita in tutto il mondo e ha uno scopo, quello di consolidare il suo posizionamento internazionale in Cina, in India, Sud America e Middle East.
Mara Martellotta
Tra le più note aziende alimentari torinesi che vantano anni di grande esperienza nel settore alimentare vi è Eataly nata nel 2004 da Oscar Farinetti.
prime napoletane, la pasta di Gragnano del pastificio Afeltra trafilata al bronzo con sughi d’eccellenza e tanti dolci della tradizione italiana. Ma non è tutto, ad accompagnare i pasti ecco un’ampia scelta di vini con oltre 35 mila bottiglie.
Eataly sostiene inoltre l’agricoltura simbiotica ovvero un processo produttivo agricolo certificato che permette di valorizzare non solo il prodotto coltivato ma anche il suolo perché, se il terreno è in salute anche il cibo coltivato sarà più genuino. Per questo motivo si cerca di abolire gli OGM e ogni tipo di fertilizzante che possa nuocere all’essere umano.
improntata verso la salute, la bontà e la qualità, valori che a lungo andare portano numerosissimi benefici al corpo; lo sanno molto bene i torinesi che scelgono ed apprezzano sempre più questo tipo di cultura culinaria.


