LIFESTYLE- Pagina 110

Giaveno Valsangone Bike Adventure

Due giorni dedicati al “cicloturismo” tra expo, escursioni, attività per bambini e una “ciclostorica” con bici d’epoca

Sabato 17 e domenica 18 maggio

Giaveno (Torino)

Un intero weekend dedicato agli appassionati, sempre più numerosi anche a Torino e in Piemonte, di “cicloturismo”. L’appuntamento è a Giaveno, cuore della torinese Val Sangone, con la prima edizione della “Valsangone Bike Adventure” che si terrà sabato 17 e domenica 18 maggio, con la co-organizzazione dell’“Associazione Torino Bike Experience” e della “Città di Giaveno”, forti del contributo dell’“Unione dei Comuni Val Sangone” e in collaborazione con “Anemos Itinerari del Vento”. Protagonisti mountain bike, ma anche modelli storici e (perché no?) le canoniche bici (da uomo e da donna) di famiglia. Primo obiettivo: iniziare a mettere in moto la “rete cicloturistica” della Val Sangone.

“Si tratta di una due giorni immersiva nel cicloturismo che è una forma di sport già praticata in valle. Crediamo in questo progetto perché, specialmente dopo il Covid, si sono riscoperti luoghi naturali, anche vicini alle città, e noi siamo ricchi di strade panoramiche e di punti con bellissimi paesaggi. Crediamo inoltre che chi pratica il cicloescursionismo sia interessato a conoscere storia, tradizioni, cultura e anche enogastronomia del territorio, creando quindi un volano e un circuito virtuoso per tutta la Valle”, afferma il Presidente dell’“Unione dei Comuni Montani Val Sangone” e sindaco di Giaveno, Stefano Olocco. Parole pienamente condivise da Alessandro Ippolito, presidente  di “Torino Bike Experience” che afferma: “Giaveno è sempre stata, per noi, una meta delle escursioni d’avvicinamento alle montagne e di scoperta del territorio, direttamente collegata con la ciclabile del Sangone che parte dalla nostra sede del Parco delle Vallere, a Moncalieri. Per questo, per noi la Valsangone ha sempre avuto un ruolo importante per la pianificazione degli itinerari e delle ciclo proposte turistiche e troviamo dunque particolarmente interessante la sua valorizzazione”.

L’avvio dell’evento è programmato per sabato 17 maggio, con la prima delle quattro escursioni in calendario, tutte condotte dalle “Guide Cicloturistiche”della Regione, tutte gratuite ma da prenotarsi su www.valsangonebikeadventure.it

L’appuntamento di sabato è fissato in piazza Molines, con partenza dalle 17: si tratta di un itinerario di 30 chilometri, con una salita impegnativa, in gran parte sterrata. Si arriverà in uno dei punti più panoramici della Val Sangone, proprio al tramonto. Dopo una buona cena alla “Casa Alpina” di Forno, si scenderà in notturna su strade a basso traffico.

Domenica 18 maggio saranno tre i “tour guidati” con diversi livelli di difficoltà e lunghezze (partenza del “tour hard” alle 9,15; partenza del “tour intermedio” alle 9,30; partenza del “tour famiglie” alle 10,30). L’itinerario per famiglie, pensato anche per i bambini, prevede diverse soste, tra le quali la vista ad un “vecchio mulino”, mentre alla fine del giro è prevista una sosta per il pranzo all’agriturismo “Cascina La Patuana”.

Domenica 18 maggiodalle 9 alle 18, piazza Molines diventerà il vero palcoscenico del “Festival” (salutato con tanto di annullo filatelico), ospitando prodotti e servizi dedicati al ciclismo ed al cicloturismo. Non solo, la piazza  dedicherà anche un’area ai più piccoli, gestita dall’Associazione “Anemos Itinerari del Vento”, in collaborazione con guide cicloturistiche qualificate che condurranno gli “aspiranti biker” attraverso ostacoli e passaggi tecnici assolutamente divertenti. La disponibilità di “mtb” e “caschi” di varie misure permetterà a tutti di partecipare.

Davanti alla Chiesa dei “Batù”, nel centro storico, si potranno anche ammirare alcune bici delle collezioni personali di Luciano Rizzo e Mauro Alione, grandi appassionati di modelli storici e storia del ciclismo e, all’interno della Chiesa sarà possibile visitare la mostra dedicata al ciclismo storico ed eroico del pittore e ciclista Luciano Rizzo e alle 12 assistere alla presentazione del libro “Quando Alfonsina faceva la sartina”, dedicato ad Alfonsina Strada, prima donna partecipante al Giro d’Italia nel 1924, a cura di Paolo Ghiggio. E, per finire, alle 17, sempre di domenica, grande spettacolo con la “Ciclostorica” dimostrativa per le vie del centro storico.

Sul piatto anche due “workshop” d’approfondimento della durata di due ore ciascuno (uno mattutino, dalle 10,30 alle 12,30, uno pomeridiano, dalle 15,30 alle 17,30) durante i quali i tecnici di “Anemos Itinerari del Vento” illustreranno come mantenere efficienti le proprie biciclette e come attuare i principali controlli e manutenzioni. Per i molti appassionati, un evento davvero “doc”. Da non perdere.

Per infowww.valsangonebikeadventure.it

g.m.

Nelle foto: Immagini Cicloturismo a Giaveno

Asproflor partecipa alla XXIII edizione di Coniolo Fiori

Un week end all’insegna dei colori, dei profumi e dell’impegno sociale

Asproflor, in un mondo in cui tutto è pensato per essere utilizzato e gettato via, parteciperà alla XXIII edizione di Coniolo Fiori facendosi portavoce  e promotore di un’iniziativa  ecosostenibile e solidale. L’Associazione Produttori Florovivaisti si è  impegnata, infatti, a donare tutti i Fiori e le piante utilizzati per il proprio allestimento all’interno di Euroflora 2025 ai Comuni del Monferrato Casalese, che hanno voluto credere nel Progetto Verde Comune Monferrato  fiorito. Si tratta di una riqualificazione florovivaistica degli spazi pubblici, un progetto di inclusione sociale, una nuova narrazione turistica dell’intera area.

Ecco il paradigma di Monferrato fiorito che prenderà le mosse durante Coniolo Fiori, da questo progetto di riutilizzo sostenibile delle molte meravigliose essenze usate nell’allestimento  Asproflor di Euroflora 2025.

Sabato 17 e domenica 18 maggio Asproflor sarà uno dei protagonisti di Coniolo Fiori, la storica mostra mercato dedicata a rose, fiori, piante, arredi ed oggetti green che anima ogni anno il borgo monferrino.

L’edizione 2025 si inserisce nel circuito di Golosaria Monferrato e vedrà ancora una volta Asproflor – Comuni Fioriti protagonista con iniziative improntate alla natura, all’educazione, alla multisensorialità, inclusione e sostenibilità.

In particolare Asproflor curerà le attività esperienziali  “Verde sensoriale e nutriente”, una serie di attività coinvolgenti per tutti e in particolare per i bambini. Vi sarà un percorso multisensoriale a piedi nudi, per stimolare i sensi in contatto diretto con gli elementi naturali. Quindi seguirà il laboratorio “Piantiamo insieme”, un momento didattico per conoscere in modo divertente i cicli della natura, durante il quale ogni bambino pianterà e porterà via con sé una piantina, per coltivare un legame con il verde.

Infine seguirà un laboratorio ludico sensoriale dal titolo ”Cosa c’è sotto il coperchio?”, una cucina verde in omaggio alla cultura di Golosaria, dove si esploreranno le caratteristiche dei grani antichi, di fiori essiccati come camomilla, rose, lavanda e di profumatissime erbe aromatiche.

“Coniolo è  un piccolo borgo – spiega il sindaco Arles Garelli – di circa 440 abitanti  che adesso è conosciuto da molti, non solo in Italia. Praticamente tutte le case hanno un giardino o un piccolo spazio, curati personalmente dagli abitanti. Il concetto “fiorire è accogliere” rappresenta un investimento per il futuro dei nostri piccoli paesi”.

Mara Martellotta

Rivoli si tinge di verde con due eventi immersivi nella natura

Nel programma del Festival del Verde, focus su Forest Bathing e Collina Morenica

Ha preso il via il 5 maggio e proseguirà fino al 25, il Festival del Verde, la rassegna diffusa che porta a Torino e in oltre 10 comuni dell’area metropolitana oltre 150 eventi dedicati al verde urbano, al paesaggio e alla natura in città. L’edizione 2025, dal titolo “Il futuro con le piante”, mette in rete parchi, giardini, progetti di rigenerazione e nuovi modi di vivere il verde, con un format rinnovato e coinvolgente.

Rivoli, per la prima volta tra i comuni aderenti, propone due appuntamenti speciali organizzati da TurismOvest che invitano a vivere la natura in modo lento e consapevole.

Domenica 18 maggio – Passeggiata sulla Collina Morenica
Una camminata guidata attraverso uno degli habitat più suggestivi del territorio, tra sentieri, scorci panoramici, storia e biodiversità.Il percorso si concluderà con una degustazione gratuita presso la Fattoria Roggero, per unire movimento, scoperta del paesaggio e sapori locali. Ritrovo per partecipare alle ore 15,00 in Piazzale Mafalda di Savoia. La conclusione del percorso è prevista alle ore 18,30 circa.

Domenica 25 maggio – Forest Bathing al Parco di Villa Melano
Un’esperienza di benessere immersivo tra gli alberi, ispirata alla pratica giapponese dello shinrin-yoku. I partecipanti saranno accompagnati da esperti in una sessione di bagno di foresta per rallentare, riconnettersi con l’ambiente e ritrovare equilibrio psicofisico.

Ritrovo per partecipare alle ore 9,30 in Piazzale Mafalda di Savoia. La conclusione dell’esperienza è prevista alle ore 13 circa.

Entrambe le giornate sono gratuite.

Gradita la prenotazione all’e-mail info@turismovest.it

Tokyo Pancake apre il secondo store a Torino

La morbida seduzione dei pancake giapponesi vaporosi come nuvole

Tokyo Pancake è il nuovo format gastronomico firmato Akira Yoshida, già fondatore del noto Ramen Bar Akira e considerato uno dei principali promotori della cultura gastronomica giapponese in Italia. Dopo la sede pilota di Roma, il brand di dolci orientali inaugura il suo secondo store italiano a Torino, in Via Sant’Ottavio 12.

 

Tokyo Pancake nasce per raccontare, in chiave autentica e contemporanea, l’universo dei fluffy pancake giapponesi, portando nel panorama italiano una delle espressioni più iconiche dello street food dolce (e non solo) nipponico. L’esperienza offerta fonde l’eccellenza artigianale con un’estetica raffinata, in un formato vivace, colorato e dal carattere pop. Un’esplosione di Giappone contemporaneo, giovane e dinamico. Pochi prodotti, preparati alla perfezione, con un’attenzione particolare per la freschezza e la genuinità degli ingredienti. Nel nuovo tempio della dolcezza i pancake sono nuvole soffici e i topping sembrano usciti da un manga.

Ogni pancake è realizzato al momento, con un tempo di preparazione di circa 15–20 minuti, necessario per garantire la caratteristica consistenza soffice e vaporosa che distingue questo dolce nella tradizione giapponese.

Il menù si completa con una selezione di bevande esclusive a base di latte (Tokyo Milk), pensate per valorizzare il gusto dei pancake e offrire un’esperienza multisensoriale coerente.

 

Un’identità visiva forte e riconoscibile che si accompagna ad una qualità impeccabile per una proposta gourmet capace di trasportarti con un morso nella Tokyo contemporanea.  

 

L’offerta gastronomica:

Pancake dolci: preparati sul momento, soffici e leggeri, con topping freschi e combinazioni che spaziano tra frutta, panna, matcha e cioccolato. Particolarissimo l’Harajyuku, il tiramisù al matcha.
Pancake salati: reinterpretazioni fusion con ingredienti tipici della cucina nipponica, come l’UenPancake con il pollo fritto giapponese, oppure dal sapore più occidentale.
Bubble. Milk e tè drinks, bevande a base latte o tè, anche queste preparate con ingredienti di alta qualità e proposte in gusti originali come matcha, fragola e tapioca.

 

 

TOKYO PANCAKE

Via in Arcione, 71 – Roma

Via Sant’Ottavio 12 – Torino

Chiusa di San Michele, a maggio i laboratori di creatività del Comune

L’Amministrazione Comunale di Chiusa di San Michele, guidata dal sindaco Riccardo Cantore promuove i “Laboratori di Maggio” che si tengono presso il Salone Polivalente del paese. La cittadinanza è invitata a partecipare.  E’ un’opportunità per trascorrere pomeriggi all’insegna dell’apprendimento, della manualità e della socializzazione in un ambiente accogliente e stimolante. Ogni martedì del mese di maggio sarà dedicato a un laboratorio differente, offrendo ai partecipanti la possibilità di esplorare nuove tecniche e dedicarsi a temi specifici. L’iniziativa è pensata per coinvolgere persone di tutte le età, senza distinzione di esperienza o provenienza.

Il calendario dei laboratori è iniziato Martedì 6 Maggio, con la GINNASTICA DOLCE condotta da Giusy Balilla. Un’attività pensata per il benessere fisico, adatta a tutti i livelli.

  • Oggi, Martedì 13 Maggio, ore 15:00 – 16:00: LABORATORI a cura di Ivana Rocci. Un appuntamento dedicato alla manualità e alla creatività. I partecipanti sono invitati a portare ago per lana, forbici e delle “mattonelle” (il tipo di materiale specifico potrebbe essere comunicato in seguito o sarà indicato all’inizio del laboratorio). “Iniziamo ad avvicinarci al clima natalizio con lavori a tema a partire dall’uncinetto, fino agli alberi di Natale. Un modo per manifestare la propria creatività pensando già alle festività di fine anno”, spiega Ivana Rocci.

  • Martedì 20 Maggio, ore 15:00 – 16:00: ORIGAMI con Mariangela. Un’introduzione all’antica arte giapponese del piegare la carta. Si invita a portare carta regalo, anche di recupero, per dare libero sfogo alla fantasia.

  • Martedì 27 Maggio, ore 15:00 – 16:00: LABORATORIO Creativo, con idee per allestimenti. Un’occasione per imparare a realizzare decorazioni e allestimenti originali per diverse occasioni.

“Perluna”, la nuova creazione della Cantina Sei Castelli

In scena tra cultura, tradizioni e innovazione

Un grande successo di pubblico ha contraddistinto l’evento di presentazione, tenutosi domenica 11 maggio scorso presso la Cantina Sei Castelli di Castelnuovo Calcea, nell’astigiano, di “Perluna”, la nuova creazione firmata dalla Cantina medesima, uno spumante rosato extra brut ottenuto da uve barbera.

Decine tra appassionati e professionisti del settore hanno partecipato all’incontro con il direttore della Cantina Enzo Gerbi, che ha presentato ufficialmente la nuova produzione di “Perluna”, ottenuto con metodo Martinotti, e grande risultato del progetto il “Risveglio del Ceppo”, nato a seguito di un attacco da parte della fillossera, che ha causato l’estinzione di molti vitigni, a parte quello della Barbera, che ha resistito.

Per salvaguardare il patrimonio genetico di questi vigneti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, è stato avviato il sopracitato progetto che prevedeva la selezione in vigneto di 34 ceppi con caratteristiche particolari che hanno portato, dopo un iter di analisi scientifiche, studi e degustazioni, a evidenziare la presenza tra questi di quattro ceppi eccezionali. “ Il Risveglio del Ceppo” evoca, quindi, una sorta di rinascita produttiva basata sugli importanti concetti di sostenibilità e memoria, in cui le nuove viti conservano il patrimonio genetico originario, senza introdurre cloni o innesti esterni. Fondamentale per l’ottenimento di questi risultati è  stato l’incontro con Monica Meneghelli e l’artista Ezio Ferraris, che hanno contribuito a dare un taglio culturale e artistico al progetto.

È nato così un vero e proprio museo del vino dal nome “L’anima del Vino”, in cui sono conservate le originali opere in legno di Ezio Ferraris, che offre ai visitatori un’esperienza che, oltre a quella del gusto, fa vibrare le emozioni evocate dall’arte.

Un luogo in cui l’enoturismo si fonde con l’identità artistica e storica del territorio e che crea un’esperienza immersiva unica e irripetibile.

“Perluna è il simbolo di una maniera differente di guardare alla Barbera – dichiara Enzo Gerbi- tradizionalmente un vino fermo che oggi però si presenta in una nuova forma elegante e sostenibile, accolta con molto entusiasmo. Perluna è simbolo di un rispetto verso il paesaggio e nei confronti del lavoro dei vignaioli, una sorta di trait-d’union che richiama al concetto di comunità. Un’ode alla Barbera attraverso la passione per il nostro territorio che affonda le sue radici nei continui stimoli che la bellezza ci offre di fronte alle nuove sfide”.

Il successo dell’evento è poi proseguito con un secondo momento dedicato allo show  cooking e che ha visto protagonista il finalista di MasterChef Simone Grazioso, che ha intrattenuto i presenti con abbinamenti molto originali tra cibo e vino di produzione della Cantina Sei Castelli.

Mara Martellotta

Tanti, maledetti e subito

Chi di noi non ricorda cantautori o gruppi come Battisti, De Andrè, Bertoli, Battiato, Beatles, Rolling Stones, ecc?

Una carriera durata decenni, ricordata oggi anche da chi all’epoca non era presente, costruita attraverso sacrifici, perfezionamenti, modifiche della propria cifra stilistica permettendo, per quanti hanno già raggiunto il Creatore, di lasciare i propri eredi nell’agiatezza.

Oggi si assiste invece al fenomeno del mordi e fuggi. Tralasciando il penoso espediente dell’autotune che sta al canto come l’intelligenza artificiale sta al cervello e che permette a persone che non sanno tenere due note in fila di autodefinirsi cantanti, ovunque è un proliferare di fenomeni mediatici che nascono dal nulla, diventano famosi per la vincita di qualche evento canoro o per la partecipazione a qualche talent show, riempiono gli schermi delle emittenti TV per qualche mese, quando va bene 2-3 anni, e poi tornano nel nulla.  Quando proprio va di lusso, di un gruppo si salva il cantante che proseguirà in solitaria la ricerca di uno spazio nel firmamento della musica.

Il problema principale è l’ubriacatura da successo: persone spesso di origine modesta si ritrovano a viaggiare per tutto il Paese per concerti, interviste e comparsate, a guadagnare cifre da capogiro e, proprio perché non abituati, altrettanto in fretta se li spendonolamentandosi poi di essere ridotti sul lastrico.

Tralasciando la qualità artistica (de gustibus non disputandum est) è evidente che si tratta di personaggi costruiti a tavolino, veri e propri prodotti, che coraggiose operazioni di marketing fanno diventare miti del momento, con tormentoni spesso incomprensibili, vuoi per il tono della voce, vuoi perché non sai se sia il rapper che canta o il tuo compagno di viaggio che ti sta raccontando qualcosa.

E’ evidente che rispetto ai testi, a volte polemici, sempre studiati di cantanti e cantautori degli anni ’70 e ’80, non solo italiani (ricordiamo Joan Baez, Cat Stevens,  Patti Smith e molti altri) i testi attuali, prodotti con ignoranza artificiale (definirla intelligenza è un torto) al computer ed adattabili a chiunque, con la musica hanno niente a che fare.

Per fortuna l’Eurovision Song Contest ancora non consente l’uso dell’autotune, così percepiremo eventuali stonature come un fenomeno umano, che può capitare, e non come un guasto tecnico.

Spezzo una lancia in favore di molti giovani: sentire ragazzi che oggi hanno 20-30 anni ascoltare i nostri miti, ancora in attività o già deceduti, parlare dei testi di questo o quello, riempiono il cuore di gioia, perché evidentemente c’è ancora qualche speranza.

Sfido chiunque, anche dopo 3 ascolti, a ricordare (e, dunque, ripetere) il testo di una “canzone” moderna (o anche solo il titolo…): è evidente che non ci siano penetrati al punto di ricordarli, farli nostri, riflettere sui testi, come avviene con testi articolati (Guccini, Baglioni, Doors, Pet Shop Boys) anche a distanza di quarant’anni.

Non siamo obbligati ad ascoltarli; per fortuna possiamo sempre ascoltare le musiche che amiamo e lasciare le immondizie musicali a che le ha create.

Sergio Motta

Ironia e autoironia: una risata ci salverà / 3

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Alcuni nascono predisposti e quindi più inclini all’ironia e all’autoironia. Una buona intelligenza emozionale, utile a padroneggiare al meglio le nostre emozioni, si rivela importante, ma, in ogni caso, possiamo migliorare la nostra capacità ironica, partendo da una adeguata dose di autostima, che di sicuro aiuta.

Certo, la vita è una cosa seria, così come lo sono i nostri impegni nei confronti degli altri, della società, del lavoro, ecc. e ci sono molte occasioni in cui è giusto e opportuno essere persone “serie”. Ma uno dei segreti del benessere esistenziale consiste proprio nella capacità di ridere e di vedere il lato ironico della vita. Possiamo ridere spesso senza smettere di essere persone responsabili.

Impariamo dunque a ridere, perché la risata è un elemento fondamentale per avere senso dell’umorismo e dell’ironia. Avete mai avuto la sensazione che ridiamo molto di più quando ci sentiamo in pace con noi stessi e serenamente sicuri di noi? Alleniamoci quindi a ridere ogni giorno di più, anche di noi stessi.

Godiamoci le piccole cose, troviamo il lato divertente nelle situazioni quotidiane e nelle inevitabili sfortune della vita. Sorridiamo anche, ogni volta che possiamo, e cerchiamo di stimolare il sorriso intorno a noi, facciamo del sorriso e della risata una nostra priorità. Anche quando siamo provocati, ridiamo invece di reagire in malo modo.

Può essere davvero spiazzante, e intrigante. Se sapremo prendere un po’ le distanze da noi riusciremo quindi anche ad esser più ironici, e di sonseguenza più gentili, più in grado di reagire adeguatamente all’aggressività altrui, e di gestire la nostra eventuale rabbia.

(Un’emozione inevitabile, che va accettata e gestita). E sapremo stemperare le atmosfere negative con umorismo, con una battuta o con una risata. Mi capita spesso di suggerire ai miei clienti di “togliersi dal loro personale palcoscenico” e di metterci le persone con cui si relazionano. Anche questo può aiutare la nostra sana propensione all’ironia.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della terza e ultima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Mercato della terra e delle biodiversità, la natura di scena a San Giorgio Canavese

È uno degli appuntamenti più significativi per chi ama la terra, il paesaggio e la biodiversità in tutte le sue forme.

Un evento che non è solo enogastronomia, ma cultura del territorio, artigianalità, racconto di comunità.

Si comincia sabato 10 maggio alle ore 15:00 con l’apertura ufficiale della manifestazione, tra le vie del centro storico che si animano come nel mercato canavesano di inizio Novecento, in un’atmosfera di festa, dialogo e scoperta.

Tre giorni nel cuore del Canavese, dove agricoltura, bellezza e sostenibilità si intrecciano: il paesaggio non è solo ciò che vediamo, ma ciò che coltiviamo — con rispetto, cura e visione.

Il tema guida di quest’anno, “BELLEZZA – Coltiva il paesaggio”, è un invito potente: ci ricorda che ogni campo lavorato, ogni vigneto ordinato, ogni prodotto della terra racconta una storia fatta di mani sapienti, biodiversità da custodire, e tradizioni da tramandare.
Produttori di eccellenza, Presìdi Slow Food Italia, curiosità uniche da tutta Italia e dall’estero: dalla Farina Bona del Ticino allo Zafferano di San Gavino, dalla Toma della Brigue alle ostriche francesi, dalla Papaccella Napoletana alla Piattella Canavesana.

Un patrimonio di sapori e identità che si anima tra le vie del borgo.

Il Mercato è anche un luogo di dialogo e bellezza condivisa: spettacoli, convegni, passeggiate, laboratori per bambini e ragazzi, i prodotti del Mercato – tra eccellenze italiane e materie prime del territorio – e un suggestivo pic-nic nei parchi delle dimore storiche, tra Castello dei Conti di Biandrate, Villa Malfatti e Dimora Berchiatti.
Un’area sarà dedicata anche ai Caffè Storici del Piemonte, in un’atmosfera d’altri tempi tra eleganza e convivialità.
E lunedì 12 maggio, spazio alle nuove generazioni con il Festival della Biodiversità dei ragazzi, per crescere nella consapevolezza che il futuro si coltiva oggi, a partire dalla terra.

Io ci sarò, per raccontare, ascoltare, imparare.

SIMONA RICCIO

Info e programma:

🔗 https://www.facebook.com/mercatobiodiversita/
🔗 https://www.instagram.com/mercatoteb_sangiorgiocanavese/