ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 758

Carta e cartoni di Natale vicino ai cassonetti

amiat scritta

I torinesi potranno collocare a fianco dei contenitori della spazzatura, in via del tutto eccezionale e temporanea, gli imballaggi 

 

In occasione delle festività natalizie è previsto un aumento della produzione di rifiuti derivanti da imballaggi di carta e cartoni. Per questo motivo, su decisione dell’Assessorato all’ambiente, l’AMIAT Spa in qualità di gestore del servizio si impegna a garantire un efficiente e puntuale servizio di raccolta aggiuntivo a quello normale. Fino al 28 dicembre, infatti, i torinesi potranno collocare, in via del tutto eccezionale e temporanea, gli imballaggi di carta e cartone, opportunamente ripiegati, a fianco dei contenitori posti sul territorio urbano, con preferenza per i contenitori per la raccolta differenziata della carta, che verranno periodicamente prelevati dall’AMIAT.

 

(mc – www.comune.torino.it – Foto: il Torinese)

Il Regio ascolta Nosiglia e regala un concerto natalizio ai bisognosi

L’evento  gratuito è destinato a 1.500 torinesi, tra cui 1000 appartenenti alle  fasce più deboli.  L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini

 

regio orchestraUna buona azione per Natale, nel segno della “politica” di Papa Francesco che pare essere attecchita nella curia torinese.Il Teatro Regio di Torino, lo ha deciso il sovrintendente Walter Vergnano, ha accolto l’invito dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia: “aprite le porte ai più deboli”.  Ha così organizzato, per il 22 dicembre, un grande Concerto natalizio dedicato a Giuseppe Verdi. L’evento  gratuito è destinato a1.500 torinesi, tra i quali 1000 appartenenti alle  fasce più deboli.  L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini.

 

Agenzia per l’Italia Digitale in Piemonte

REGIONE PALAZZO

Unità di Progetto ospitata presso la sede centrale del CSI

 

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha inaugurato in Piemonte un’Unità di Progetto, ospitata presso la sede centrale del CSI-Piemonte, in Corso Unione Sovietica 216 a Torino. Grazie alla nuova sede in Piemonte, l’AgID potrà lavorare alla realizzazione di progetti specifici con gli attori locali, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini piemontesi soprattutto nel superare il divario digitale che ancora si riscontra nelle zone più difficili del territorio. Positivo il commento di Giuseppina De Santis, assessore regionale all’Innovazione: “La decisione dell’AgID di aprire una sede sul nostro territorio conferma l’importanza che il Piemonte ha assunto a livello nazionale quando si parla di innovazione nella Pubblica Amministrazione e di servizi ai cittadini e alle imprese.

 

Grazie anche alla lunga collaborazione con il CSI-Piemonte e alla sua capacità di lavorare con l’insieme degli enti locali regionali, inoltre, siamo stati capaci di costruire un modello di collaborazione orizzontale efficiente e virtuoso, il cosiddetto “Sistema Piemonte”. Vogliamo partire da qui per migliorare la nostra collaborazione con il Governo centrale, coniugando le esigenze nazionali con quelle del territorio. È questa la carta che ci può aiutare ad affrontare le attuali difficoltà sociali ed economiche, offrendo a tutte le amministrazioni, anche quelle più piccole o meno dotate tecnologicamente, pari opportunità nell’accesso alle tecnologie ICT”. Per garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenzia, il CSI-Piemonte metterà a disposizione dell’AgID in comodato d’uso gratuito, per un periodo di tre anni, un locale provvisto di tutte le dotazioni tecnologiche necessarie e inserito nel cuore operativo del Consorzio, a stretto contatto con gli uffici direzionali e le strutture operative del CSI.

 

(www.regione.piemonte.it)

Nosiglia: “Invitate a Natale una persona povera e sola”

arcivescovo

“C’è un posto anche per me?”

 

Si definisce come “Vescovo, padre e amico”, mons. Cesare Nosiglia  nella lettera di annuncio della campagna natalizia “C’è un posto anche per me?”.  Sostiene l’arcivescovo di Torino: “Se duemila anni fa a Betlemme non c’era posto per Gesù, Maria e Giuseppe, oggi a Torino un posto ci può essere” dice l’arcivescovo. In occasione del  Natale o nei giorni natalizi Nosiglia esorta a invitare a pranzo “una persona sola o in difficoltà o in povertà, per condividere insieme il calore della nostra casa. Proviamoci. Cerchiamoli!”

Le associazioni e la lotta all’Aids

regione giunta

La richiesta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita

 

L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta , ha incontrato  i rappresentanti di alcune associazioni (Anlaids, Arcigay, Arcobaleno Gay) attive sul fronte della lotta anti Aids. Le associazioni hanno chiesto all’assessore Saitta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita. Ampia disponibilità a collaborare è stata assicurata dall’assessore che si è anche impegnato a porre la questione del finanziamento per le attività di prevenzione a livello nazionale, nell’ambito della Commissione salute composta dagli assessori alla Sanità delle regioni. “Non intendiamo disperdere inoltre – ha spiegato Saitta- il patrimonio di conoscenze specialistiche e di servizi che l’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino storicamente offre, ma puntiamo ad integrarlo in un contesto che ne valorizzi le sue riconosciute eccellenze nella cura dei pazienti

 

sieropositivi, come il laboratorio di analisi specializzato”. In Piemonte, in base ai dati resi noti dal SeReMi in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids il 1° dicembre, ogni anno circa 300 persone scoprono di aver contratto l’HIV. Nel 2013 sono stati 314 , pari a un tasso di incidenza di 7,2 casi ogni 100.000 abitanti. In Piemonte, questa infezione è tra le prime dieci patologie infettive segnalate, la terza tra i giovani uomini dai 25 ai 34 anni di età. All’inizio del 2014 più di 8.200 persone vivevano con l’infezione da HIV nella nostra regione. In Piemonte esiste una rete di nove Centri di prevenzione delle Malattie sessualmente trasmissibili : 3 a Torino e 6 nel resto della regione: Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli.

 

(www.regione.piemonte.it)

Gli agricoltori dai campi al web per conoscere i consumatori

CAMPAGNA3

CAMPAGNA7DOMENICA 14 DICEMBRE AL MERCATO CAMPAGNA AMICA COLDIRETTI AI GIARDINI CAVOUR

 

#COLturadigitale torna domenica 14 Dicembre  dalle 10.30 alle 18.00 (circa) al Mercato Campagna Amica Coldiretti dei Giardini Cavour (fra via San Massimo e via delle Rosine), a Torino, con un programma fitto di contaminazioni tra colture e cultura.

 

Il programma della giornata comincia alle 11, con una degustazione al buio di cibi dolci e salati delle imprese agricole della provincia di Torino, un invito a mettersi in gioco nell’assaggio e riscoprire percezioni spesso trascurate: un’esperienza sensoriale che speriamo si riveli intrigante per adulti e bambini, un modo divertente per scoprire profumi e sapori con tutti e 5 i sensi e allenare il palato a riconoscere le sensazioni organolettiche procurate dai cibi.

 

Nuove sperimentazioni in vista anche per la mostra di Mario De Biasi, che ritorna al mercato, si allestisce in sintonia con il nuovo spazio e si prende anche il tempo per la prima chiacchiera. Grazie alla collaborazione fra Coldiretti Torino e il Gruppo del Cerchio, infatti, le grandi riproduzioni di Mario De Biasi ritornano fra i banchi dei prodotti di eccellenza ospiti del Mercato di Campagna Amica e si dispongono in accordo con quel salotto naturale e un po’ bourgeois che sono i Giardini Cavour.

 

L’occasione è doppiamente speciale perché alle 16 il Laboratorio Micca di Galliano Habitat è protagonista della prima chiacchiera del Festival. Sara Cassini (psicologa) e Alessandra Ochetti (architetto) sono infatti le italiane pazze che chiacchiereranno fra le foto di Mario De Biasi raccontando il loro progetto di re-design che coniuga nuovi modi di valorizzare persone, cose, saperi e abilità manuali con creatività e innovazione perché, come scrive lo psicologo Edward De Bono: «… si tratta di considerare le cose non soltanto per quello che sono, ma per quello che potrebbero essere. » L’incontro avverrà fra le fotografie di De Biasi e le bancarelle degli agricoltori di Campagna Amica, in un vero salotto di re-design messo a disposizione dal Laboratorio. Chiudono le chiacchiere le Xmas carols di Suzi Fat e Samar.

 

Restano esposte nel locale torinese di M** BUN di Via Rattazzi 4 le altre immagini di Mario De Biasi – fra le quali il ritratto alla sensualissima Brigitte Bardot al Lido di Venezia e quello reale a Her Majesty, la Regina Elisabetta II. L’incontro è a ingresso libero. Per ulteriori informazioni, seguite la nostra pagina twitter: http://twitter.com/colturadigitale e il nostro sito http://colturadigitale.wordpress.com

 

#COLturadigitale è “Innovazione Digitale per la crescita e lo sviluppo delle imprese agricole”, un nuovo progetto strategico di Coldiretti Torino in collaborazione con UE COOPper aiutare gli agricoltori a farsi conoscere e promuovere i loro prodotti e territori. Il web è un nuovo strumento di relazione con i cittadini-consumatori e con i clienti, un canale di dialogo diretto con le persone e di informazione. Rappresenta anche un occasione per trovarsi e incontrarsi nei Mercati, nelle Botteghe, nei Punti, nelle Fattorie didattiche e negli agriturismi del circuito di Campagna Amica di Torino, per far crescere insieme un luogo e uno spazio di relazione e di aggregazione.

 

Attraverso il web, #COLturadigitale si propone anche di essere strumento di diffusione di cultura del cibo e valorizzazione dei prodotti tipici, per diffondere una maggiore consapevolezza dell’agricoltura, anche tra i più giovani e i ragazzi, e promuovere una sana alimentazione e uno stile di vita corretto.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Per informazioni sul progetto #COLturadigitale: Monica Pisciella – monica@wineup.it

 

Per informazioni su Italiani Pazzi e la mostra fotografica di Mario De Biasi: Gruppo del cerchio, Luciana Ciliento  – luciana@gruppodelcerchio.itwww.gruppodelcerchio.it www.persentierieremiganti.it

Quando Garibaldi era torinese

garibaldi

 

Essendo la sua popolarità in crescente ascesa internazionale, gli venne concesso, nel 1859, di insediare in città il suo quartiere generale, fondando così il definitivo corpo militare

 

Miei cari amici lettori, eccoci giunti ad un altro (mi auguro) immancabile appuntamento con Torino e le sue opere. Se l’ultima volta abbiamo parlato di un monumento con una storia un po’ diversa dal solito e avvolta per certi aspetti da un alone di mistero, quest’oggi vorrei ritornare un po’ sul “classicheggiante” parlandovi del monumento dedicato ad un personaggio indimenticabile ed intramontabile che con le sue gesta ha contribuito a rendere l’Italia lo Stato che noi tutti conosciamo: sto parlando di Giuseppe Garibaldi e del monumento a lui dedicato. (Essepiesse)

 

Gli articoli precedenti sui monumenti torinesi sono pubblicati nell’archivio della rubrica ARTE

 

Collocato su corso Cairoli, precisamente sul marciapiede rivolto verso via dei Mille, Giuseppe Garibaldi è rappresentato eretto in cima ad un alto piedistallo, da cui affiorano delle rocce rappresentanti gli scogli dell’Isola di Caprera, mentre con le mani sostiene, sul ginocchio destro, la spada rinfoderata; indosso ha il caratteristico poncho ed il foulard annodato al collo. Sui lati opposti del piedistallo sono indicate emblematicamente, in scudi, le due anime del Risorgimento, per l’unità d’Italia: sul lato sinistro la scritta “I Mille” e sul lato destro il toro rampante, stemma di Torino. Sul sottostante basamento sono disposte due figure allegoriche.

 

Sul fronte, verso l’angolo sinistro, l’Italia è rappresentata da una figura femminile seduta, coronata d’alloro, nell’atto di reggere nella mano destra un fascio consolare e nell’altra la bandiera nazionale, mentre sul retro, verso l’angolo destro, il leone ruggente raffigura la forza popolare. Nato a Nizza il 4 luglio del 1807 e morto a Caprera il 2 giugno 1882, passato alla storia anche per il suo grido di battaglia <<Qui si fa l’Italia o si muore!>>, Giuseppe Garibaldi fu un generale, un patriota, un condottiero ed anche uno scrittore italiano. Noto anche con l’appellativo di “Eroe dei due mondi” per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale, è stato la figura più rilevante del Risorgimento oltre che uno dei personaggi storici italiani più celebri al mondo.

 

I suoi rapporti con la città di Torino furono analoghi rispetto a quelli con le altre città, data soprattutto la frequenza con cui si recava nella città per concertare proprio con la dinastia Savoia la costituzione dell’identità nazionale. Giunse a Torino per la prima volta nel 1848 (al ritorno dal suo esilio in Sud America), per schierarsi con le truppe di Carlo Alberto che, pur non condividendo gli ideali repubblicani, gli riconobbe il comando di una legione di volontari. Essendo la sua popolarità in crescente ascesa internazionale, gli venne concesso, nel 1859, di insediare nella città di Torino il suo quartiere generale, fondando così il definitivo corpo militare. Nonostante fosse osteggiato dall’ala conservatrice del Regno, nell’ottobre dello stesso anno venne accolto trionfalmente con il suo drappello di “camicie rosse”, al ritorno dalla guerra contro l’Austria.

 

Altre temporanee soste nella città vennero effettuate da parte dell’ormai Generale dell’Esercito Piemontese, per pattuire accordi con il Parlamento Subalpino attraverso l’intermediazione politica di Camillo Benso Conte di Cavour. L’esito conclusivo di tali avvicendamenti si ebbe nel 1860 con l’organizzazione della cosiddetta spedizione dei Mille (nei territori ancora occupati della penisola) e la proclamazione, nel marzo del 1861, del Regno d’Italia. La municipalità di Torino, quale prima capitale della neo istituita nazione, conferì a Giuseppe Garibaldi (sempre nello stesso anno), l’onorificenza del diritto di cittadinanza e gli dedicò appunto, postuma morte, l’opera monumentale che solennemente lo rappresenta.

 

Il legame storico ed indissolubile che “l’eroe dei due mondi” stabilì con la monarchia sabauda per sancire l’Unità d’Italia, venne appunto evocato dalla scultura commemorativa che venne eretta nella città in suo onore. Per riconoscere i doverosi tributi dell’acclamato “uomo del Risorgimento”, il quotidiano La Gazzetta Piemontese promosse, il 3 giugno 1882 (all’alba del suo decesso nell’Isola di Caprera) una pubblica sottoscrizione, mentre il Consiglio Comunale promosse l’elezione di una Commissione per onorarne la memoria e successivamente deliberò di contribuire all’esecuzione di un’opera monumentale. Per selezionare l’opera da realizzare la municipalità provvide a bandire, nel giugno del 1883, un concorso artistico e nominò un’apposita giuria per valutare i disegni proposti dai vari artisti candidati.

 

Il primo premio fu conferito al noto scultore comasco Odoardo Tabacchi, docente presso l’Accademia Albertina di Torino. Il disegno del bozzetto premiato venne pubblicato sulla rivista Illustrazione Italiana unitamente ad una descrizione in cui si evidenziava l’espressione pacifica e riflessiva del condottiero.Nel ritrarlo non furono trascurati i dettagli che concorsero a definirne la popolare effige, come la folta barba, il poncho sul busto ed altri elementi, mentre nelle restanti parti del complesso scultoreo vennero rappresentati i simboli dei principali fautori del sodalizio politico per l’unificazione nazionale.

 

L’ubicazione dell’opera completata fu decretata presso il Borgo Nuovo lungo il viale alberato, in affaccio sul fiume Po. Il fronte principale della scultura fu volta, in modo allusivo e celebrativo, alla via rinominata in onore dei Mille, suoi sostenitori. Il monumento venne inaugurato il 6 novembre 1887, giorno della ricorrenza ( 27 anni prima) dell’ingresso in Napoli di Garibaldi, a fianco del re Vittorio Emanuele di Savoia. Il solenne evento si svolse alla presenza di autorevoli rappresentanze politiche, membri del Comitato promotore e diverse associazioni operaie e militari, inclusi i superstiti della spedizione dei Mille, richiamando anche una grande partecipazione di folla.

 

Per quanto riguarda il luogo di collocazione del monumento bisogna dire che l’opera celebrativa di Giuseppe Garibaldi si prospetta lungo il viale alberato di corso Cairoli, avendo come sfondo il suggestivo scenario paesaggistico delle sponde del fiume Po e della collina, fra la cui folta vegetazione si delineano edifici simbolo della storia di Torino. 

Le prescrizioni ottocentesche del “Plan Général D’embellissement” modificarono l’assetto della capitale barocca prevedendo, presso il Borgo Nuovo, l’espansione edilizia destinata al ceto borghese e la costituzione delle “promenade pubblique”, corrispondenti con gli attuali corsi titolati a Cairoli e Vittorio Emanuele II. A seguito di numerose proposte vagliate, il Consiglio Comunale stabilì che l’opera venisse collocata lungo il viale sul Po, soprastante il tratto di recente realizzazione dei Murazzi e rivolto alla via dei Mille; inoltre secondo uno specifico programma encomiastico, si decise oculatamente che lo sguardo del condottiero si volgesse alla prospiciente via, rinominata in onore dei suoi seguaci. Il viale Lungo Po oggi si presenta come un belvedere su cui si erge il monumento a Giuseppe Garibaldi che oltre a celebrare la memoria storica del personaggio rievoca, nell’immaginario collettivo, l’atmosfera affascinante dell’epoca.

 

 Anche per questa volta la nostra “passeggiata con il naso all’insù”, forse questa volta un po’ più lunga del solito, termina qui. L’ appuntamento è come sempre fissato alla prossima settimana dove scopriremo insieme altre meraviglie della nostra città.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

Famiglie, futuro e integrazione con la Diocesi

curia

Interverrà il dott. Pietro Boffi, Direttore del Centro Internazionale di Studi sulla Famiglia

 

Famiglie e futuro – Occasione di conoscenza e integrazione tra culture: l’incontro si svolge   sabato 13 dicembre alle  ore 16, in via Cottolengo 22 a Torino.

 

Gli Uffici Famiglia e Migranti invitano le famiglie a partecipare. interverrà il dott. Pietro Boffi, Direttore del Centro Internazionale di Studi sulla Famiglia che aiuterà a riflettere sui temi legati all’incontro e al superamento di pregiudizi e paure.

 

(Foto: il Torinese)

L’innovazione di A.Muse gallery a Torino

ARTE GALL

ARTE GALLERYSiamo a Torino, nello spazio innovativo (in via F. Romani 4/E) aperto a maggio da Paola Tournon che ha colto – e vinto – una sfida: creare un luogo in cui sviluppare un progetto espositivo dinamico, in grado di raccogliere varie tecniche creative

 

Potrebbe essere una galleria di quelle che fanno tendenza a Parigi o New York, un luogo cult in cui la creatività è a mille, declinata in tanti modi: dalle sculture ai gioielli, dalle fotografie ai quadri, passando per moda, design e art book.

 

Invece siamo a Torino, nello spazio innovativo di “A.Muse”, la gallery (in via F. Romani 4/E) aperta a maggio da Paola Tournon che ha colto -e vinto- una sfida: creare un luogo in cui sviluppare un progetto espositivo dinamico, in grado di raccogliere varie tecniche creative.

 

Ed ecco, all’ombra della Chiesa della Gran Madre, l’affascinante confronto tra generazioni, stili,  linguaggi, artisti e designer che qui espongono, insieme e in modo armonioso, il loro talento.

 

«A.Muse è uno spazio dedicato all’arte e al design, inteso come ideazione, progettazione di un oggetto prodotto dall’uomo» ci dice Paola Tournon. E con entusiasmo illustra il suo progetto: «Mi sta particolarmente a cuore poter dare visibilità e dignità a queste “creazioni” e forse proprio dal confronto e dalla convivenza di diverse forme creative nasce lo spirito di questo luogo».

 

A. Muse ha così  un’identità  in continua trasformazione, i cui contorni si evolvono attraverso la ricerca e il continuo dialogo armonico tra tanti linguaggi creativi.

 

Ed ecco il caleidoscopico palinsesto delle tante iniziative in programma a dicembre, perché da A. Muse ora potete trovare:

 

– Le tele “Landscapes” di Enrico Partengo

– Le sculture “Homini” di Emanuele Benevolo

– I disegni “Crowded places” di Alina Vergnano

– Le sculture “Sgabello lunare”, “Punto, linea e superficie” di Walter Visentin

– La stampa fine art “Si vous connaisez ma poule” di Michele Liuzzi

– Gli acquerelli di Gosia Turzeniecka

– Le fotografie di Stefania Olivetta, ovvero l’arte in un click

 

Inoltre, fino al  23 dicembre, le stiliste torinesi  Alessandra Codebò e Melina Benedetto sono le anime del progetto “Abitisumisura”: voi scegliete la stoffa e il vestito che volete …e loro, su ordinazione ve lo confezionano, per l’appunto, “su misura”.

 

E le iniziative continuano con:

– I gioielli di Troclì, Francesca Corradini, Lucia Odescalchi, Yoko Takirai, Minikami

– I libri-scultura di Crizù

– I vasi di Elo Ceramica

– Le foglie scolpite di Stefano Marcoz

– Le lampade Globe du Reve

– Le sculture di feltro di  Siba Sahabi

 

E allora, non resta che fare un salto da A.Muse, dove i denominatori comuni di tanta creatività, sono l’ingegno, la ricerca e la sperimentazione, anche con materiali e forme nuove.

 

 Laura Goria

Le fanfare militari a sostegno di Telethon

 

tattoo grandeSabato 13 Dicembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30, con ingresso aperto a tutti, presso il palazzetto dello sport – Parco Ruffini, un’amichevole di hockey in carrozzina elettrica della Dragons WHC VS Magic Torino

 

l’Associazione culturale non profit « Italian Military Tattoo » sostiene TELETHON nella raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Nell’ambito delle varie iniziative, Sabato 13 Dicembre 2014 dalle ore 14.30 alle ore 17.30, con ingresso aperto a tutti, presso il palazzetto dello sport – Parco Ruffini – Torino, si svolgerà un’amichevole di hockey in carrozzina elettrica della Dragons WHC VS Magic Torino. Animeranno le varie attività, la Historia Subalpina con i suoi balletti in costume storici originali, la Fanfara del Comando 1^ Regione Aerea, la Fanfara  del  III Battaglione  Carabinieri “Lombardia”  la  Fanfara   dell’Associazione  Nazionale Bersaglieri Sezione  “A. LA MARMORA” e la Fanfara della Croce Rossa Militare.

 

Info:  http://www.militarytattoo.it/  (bacheca dell’Associazione Italian Military Tattoo – www.itamilitarytattoo.org) e https://www.facebook.com/events/748830625172600/?pnref=story