Solo sabato, ben 85 visite di possibili affidatari. I 32 cani, vivevano in condizioni di degrado
Al canile municipale di strada Cuorgné sono già arrivate 800 mail di richiesta per adottare i pitbull messi sotto sequestro dopo l’operazione della polizia municipale, il 13 febbraio scorso, in un appartamento di via Martorelli, a Torino. Tante le telefonate da tutta Italia e, sabato, ben 85 visite di possibili affidatari. I 32 cani vivevano in condizioni di degrado. Ora si attendono ora le disposizioni della magistratura. In Comune l’opposizione critica però l’amministrazione torinese: “La questione era stata sollecitata da due anni – afferma il capogruppo di Forza Italia, Andrea Tronzano – E nonostante le segnalazioni non era stato fatto nulla, in particolare sulle verifiche delle condizioni igienico-sanitarie dell’appartamento”.



















Greenpeace Torino sceglie la Val Chisone per dire no ai PFC nell’abbigliamento outdoor
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Un bell’articolo di Andrea Di Matteo, pubblicato sulla versione web dello storico quotidiano il Piccolo di Trieste, racconta le vicissitudini di un tram che per molti anni ha solcato le strade del capoluogo del Friuli Venezia Giulia e che oggi sta per tornare a nuova vita proprio qui a Torino. Si tratta dell’ unico mezzo dell’ex rete urbana dell’Acegat triestina ancora marciante in Italia, dopo aver prestato servizio anche a Roma: è il mitico “447”, prodotto dalle Officine Meccaniche La Stanga di Padova nella seconda metà degli anni Trenta, caratterizzato da un frontale di tipo “aerodinamico” assolutamente innovativo per quel tempo e giunto a Trieste nel 1938.


Decine, centinaia di migliaia di migranti; migliaia di esistenze travolte dalle onde del mare o spezzate dalla fatica sulle sabbie dei deserti. Profughi in viaggio per raggiungere una parte del mondo che sognavano e speravano migliore, una sponda dove credevano di essere accolti