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Mamma a 65 anni vuole il bonus bebè, ma l’Inps dice no

neonatO BIMBOForse è la neomamma più vecchia d’Italia. Si tratta della signora Silvia N., nata nel 1950, originaria di  Treviso e residente a Torino. La donna si è rivolta all’agenzia Agitalia per ottenere il bonus bebè, poiché ha dato alla luce un bambino a febbraio, all’età di 64 anni ed 11 mesi, grazie alla fecondazione assistita. Alla neomamma  è stato negato il bonus in quanto già beneficiaria  di pensione. La donna ha quindi deciso di rivolgersi all’Ufficio legale Agitalia per valutare azioni giudiziarie contro l’Inps  per segnalare questa  forma di “discriminazione””.

Eni incontra i rappresentanti dei consumatori

eni-picProsegue con la tappa di Torino il tour che vede impegnata Eni in una serie di incontri in quattordici regioni con i rappresentanti territoriali delle Associazioni dei Consumatori. Dopo l’Abruzzo e le Marche, Eni si è recata sul territorio piemontese con l’obiettivo di comunicare e dialogare nell’ambito di un rapporto sempre più costruttivo finalizzato ad accrescere ulteriormente il livello dei servizi erogati e rispondere sempre al meglio alle esigenze dei clienti. Inoltre, la nuova modalità di collegamento in videoconferenza ha esteso l’opportunità di partecipare da remoto ai lavori anche a quei rappresentanti regionali che altrimenti, per motivi logistici, non sarebbero potuti intervenire.

L’incontro di Torino si è focalizzato su diversi temi di interesse delle parti nell’ambito dei servizi di fornitura di energia elettrica e gas, come la lettura della nuova bolletta 2.0 e la descrizione delle voci che la compongono, la gestione delle attività per il recupero del credito e le attività messe in campo dalla Società per indirizzare e controllare i propri partner commerciali impegnati in attività di vendita sul territorio.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata a “Filogiallo”, il nuovo canale telefonico dedicato attraverso il quale, con una semplice telefonata, gli operatori delle Associazioni dei Consumatori possono trovare tutte le risposte alle loro domande. Un team specializzato sarà a loro completa disposizione per interventi orientati alla prevenzione di possibili anomalie del servizio al fine di ridurre eventuali reclami e richieste di conciliazione.

Di particolare interesse è risultata la “Guida al Cliente”, un documento che, anche grazie alla preziosa collaborazione offerta dalle Associazioni dei Consumatori nella fase di elaborazione, ha permesso di creare un percorso logico che inizia con la nascita del rapporto contrattuale tra Eni e il cliente e prosegue spiegandone lo sviluppo, con particolare attenzione alla fatturazione dei consumi di gas e luce, il tutto con un linguaggio semplice e chiaro.

 

La Guida al Cliente è disponibile su https://enigaseluce.com/it_IT/static/pdf/guida-al-cliente/Guida_al_Cliente_2016.pdf

Con 29 milioni di euro l’aeroporto di Caselle vola (e diventa più sicuro)

AEREOCon investimenti complessivi per 29,109 milioni di euro da destinare all’aeroporto Sandro Pertini nel quadriennio 2016-2019 diventa realtà il Contratto di Programma sottoscritto dal direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta e Roberto Barbieri, amministratore delegato di Sagat. Dal totale 25,3 milioni sono destinati alla realizzazione di interventi di ottimizzazione delle infrastrutture aeroportuali, come la riqualificazione delle infrastrutture di volo, della piazzola per il de-icing, l’acquisizione di attrezzature, forniture e opere di sicurezza. Soddisfazione da parte della Sagat, la società che gestisce lo scalo di Caselle. Il Contratto di Programma permette  di superare “una situazione di precarietà istituzionale nel ruolo di gestore aeroportuale”.

Beni confiscati alla mafia, che fare?

800_Logo_LiberaI rappresentanti dell’Agenzia per la coesione territoriale e dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sono stati ricevuti dalla Commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. A presiedere la seduta la vicepresidente Francesca Frediani. L’incontro è servito principalmente per l’illustrazione di uno studio preliminare di un Piano d’azione per i beni confiscati e la coesione territoriale predisposto dal Dipartimento per le Politiche di coesione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, redatto anche con la collaborazione di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. In base all’approfondita relazione della delegazione, i commissari hanno posto diversi quesiti. Successivamente, in seduta ordinaria, l’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis e i suoi funzionari, hanno spiegato lo stato dell’arte per il riutilizzo e la valorizzazione dei beni sequestrati. I lavori di oggi fanno parte di un percorso volto a individuare le linee guida per la gestione dei beni regionali confiscati alle organizzazioni criminali, con particolare riferimento all’utilizzo dei fondi europei. Nella mattinata è emerso come possano essere sia i fondi Fesr e che quelli Fse ad essere utilizzati e che la nostra regione potrà ricevere delle somme anche dal Fondo nazionale (3,7milioni di euro) che non sembra legato al territorio dove si troverebbero i beni confiscati ma, bensì, al bene stesso sequestrato a prescindere dalla collocazione geografica. Importante appare poi una ricognizione dei beni, visto che gli elenchi disponibili sono variabili in relazione alle varie vicende processuali (un bene può essere sequestrato in un primo momento e successivamente liberato).

Passaggio delle Consegne per il Rotaract Club Torino

A fare da sfondo per l’occasione è stato il raffinato ed elegante ambiente del Turin Palace Hotel, che ieri ha accolto più di 60 invitati tra cui alcune autorità rotariane, rotaractiane ed interactiane

rotar3Si è svolto nella serata di ieri, domenica 10 luglio, l’evento che ha visto il passaggio delle consegne del Rotarct Club Torino, tra l’attuale Presidente Irene Tamanti e la Presidente Incoming Angelica Crisafulli. A fare da sfondo per l’occasione è stato il raffinato ed elegante ambiente del Turin Palace Hotel, che ieri ha accolto più di 60 invitati tra cui alcune autorità rotariane, rotaractiane ed interactiane, quali Claudio Fabris (Presidente Rotary Torino), Riccardo Ruscalla (Presidente Rotary Torino Lagrange), Jonathan Bessone (Past President Rotary Torino Lagrange), Cecilia Garrone (Rappresentante Distrettuale Distretto Rotaract 2031) e Anna Bortolani (Rappresentante Distrettuale Distretto Interact 2031).rotara2 Nel corso della serata, Angelica Crisafulli, la Presidente del Rotaract Club Torino -uno dei primi Rotaract di Italia- per l’anno sociale 2016/2017, ha indicato gli importanti obiettivi che lei e il suo direttivo si sono preposti: “ Nel corso dell’anno lavoreremo secondo i principi riconosciuti nel motto mondiale del rotaract Fellowship Through Service e proseguiranno le attività di service attivo e l’organizzazione di incontri e iniziative rivolti alla raccolta fondi da destinare a progetti sul territorio torinese”- ed aggiunge- “L’impegno, la voglia di fare, la passione e l’entusiasmo ci appartengono, solo però collaborando insieme e con la partecipazione attiva di ciascuno di noi sarà possibile raggiungere risultati positivi nelle iniziative e nei progetti che decideremo di promuovere e sostenere”. BX2A3197 copiaDurante la serata è stato inoltre presentato il Direttivo per l’anno sociale 2016/2017 e i consiglieri del direttivo che affiancheranno, sosterranno e lavoreranno con la presidente in carica. Nel discorso conclusivo la Presidente Angelica Crisafulli ha ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione ed il loro supporto e per aver condiviso insieme l’inizio di un “percorso” importante, impegnativo e sicuramente molto emozionante, sottolineando ancora una volta, l’importanza del collaborare insieme e del credere fermamente nelle iniziative e nei progetti sostenuti. rotar1Tra gli applausi e con un po’ di commozione ha voluto concludere il suo discorso con queste parole: “Nel ringraziarvi di aver partecipato a questa serata, auguro a tutti voi, autorità rotaraiane, rotaractiane e interactiane presenti, soci ed amici una buona estate ma sopratutto il mio più grande augurio che ciascuno di voi non dimentichi di servire al di sopra di ogni interesse personale”.

                                                                                                                 (foto di Davide Muroni)

Boom di migranti in Piemonte, il doppio dell’anno scorso

migranti 23In Piemonte si registra un vero e proprio boom di migranti, il doppio dell’anno scorso : sono diecimila da inizio anno. Nello stesso periodo dello scorso anno erano 4.415. Attraverso una circolare lunedì la Prefettura di Torino ha chiesto di approntare l’accoglienza per 749 nuovi profughi da “spalmare” su tutto il territorio regionale, mentre aumentano le richieste di asilo bocciate. «E’ necessaria una soluzione a livello nazionale, il problema deve essere affrontato in quella sede», dice l’assessore regionale all’Immigrazione Monica Cerutti che aggiunge: «bisogna concedere a tutti un permesso di soggiorno umanitario almeno per chi è in fuga da disastri ambientali e da persecuzione politica e religiosa o da sfruttamento grave, per evitare che si crei un popolo di invisibili e sfruttati». Il consigliere leghista Alessandro Benvenuto ha interrogato l’assessore «per conoscere in che modo la Regione vuole  aiutare i piccoli Comuni nella gestione dei profughi». «Il solo elemento degno di nota ascoltato – dice il consigliere – è il numero di coloro che ottengono l’asilo. Aveva ragione quindi la Lega Nord quando sosteneva che molti dei profughi sono solo semplici clandestini».

(Foto Siccardi)

Interventi per rimuovere l’amianto

amianto3Il Cados – Consorzio Ambiente Dora Sangone, è uno degli otto raggruppamenti di Comuni in forma associata che hanno ottenuto il finanziamento relativo al bando indetto dalla giunta regionale il 26 maggio scorso, inerente l’attribuzione di contributi ai comuni, singoli o associati, per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di piccoli quantitativi di amianto. Complessivamente si tratta di un milione e 100mila euro per l’intero territorio regionale. I cittadini residenti nei Comuni di Alpignano, Buttigliera Alta, Collegro, Druento, Giaveno, Grugliasco, Pianezza, Reano, Rivoli, San Gillio, Sangano, Trana, Venaria Reale e Villarbasse, potranno richiedere di essere ammessi alla graduatoria per avere diritto al servizio di raccolta e smaltimento di manufatti in amianto presenti nelle loro abitazioni. Il format della domanda è online da lunedì 11 luglio sino al 4 settembre prossimo ed accessibile da un banner posto sulla home page del sito www.cidiuservizi.to.it

Massimo Iaretti

 

In Piemonte su 100 treni 90 arrivano puntualissimi

TRENI SERA STAZIONESu cento treni regionali, in Piemonte 90,7 arrivano puntuali, con al massimo entro cinque minuti di ritardo dall’orario previsto. La quota sale al 91,8 nella fascia pendolari del mattino e si ferma al 90,6 in quella pomeridiana. Sono state 125.503 le corse ferroviarie regionali di Trenitalia Regione Piemonte nel primo semestre 2016. Interessati treno frecciarossa millecirca 144.000 viaggiatori che, nei giorni feriali, utilizzano le corse. La percentuale globale regionale migliora di 1,5 punti rispetto all’anno scorso e addirittura di 5,9 in confronto al primo semestre 2014. Cancellate nel primo semestre l’1,43% delle corse programmate, ma solo lo 0,47% per cause dovute a Trenitalia. Erano state il 2,16% nel primo semestre 2015 e il 3,19% nel 2014. Più che dimezzate rispetto al 2014  (-55,23%) le  avarie che hanno determinato lo stop delle corse sono diminuite del 52,1% rispetto al 2015 e si attestano oggi poco sopra lo 0,1% delle corse programmate.

(foto: il Torinese)

E’ proprio vero, il bene non fa rumore

cottolengo barolo55STORIE DI CITTA’

di Patrizio Tosetto

cottolengo1

E’ proprio vero il bene non fa rumore ed il più delle volte non fa notizia. Piero mi aspetta davanti all’ambulatorio di via Cottolengo 24 /A. E’ sua l’idea di questo incontro, sue le conoscenze che ci portano a questa visita. Valeria Marino, volontaria ci fa da Cicerone ed io piacevolmente mi stupisco. Notando che la cottolengo5maggioranza degli utenti sono donne. Renzo Brunelli presidente e Antonietta Giusti vicepresidente soddisfano le nostre domande. Chi sono i vostri utenti? Per il 97 percento  non italiani indigenti. Purtroppo aumenta il numero degli italiani.145 paesi dal 1994 a dicembre 2015, 43mila persone per un tosettototale di 170mila prestazioni. Nell’ultimo bilancio sociale sono state 4474 le personecottolengo barolo 44 assistite (4230 nell’ambito medico, 94 formativo e 150 socio sanitario), aumentano le prestazioni assistenziali. 100 volontari (50 personale medico) e otto dipendenti che svolgono il ruolo di mediatori culturali. Diverse le religioni “rappresentate” ma vi assicuro che di fronte alla malattia le reazioni sono simili. Si riassume il tutto in queste cifre: 332.682 conto economico valorizzazioni 835.844 cottolengo afriquevalorizzazioni lavoro volontari 144.185 valorizzazione prestazioni o servizi sostenuti da soggetti diversi. Totale 1.312.711. E siamo in comodato d’uso gratuito dall’ Opera Pia Barolo. Nel mentre si scatena Piero fotografando tutto e tutti e si propone per le sue peculiarità professionali per contribuire all’attività. Nel 1992 il primo presidente e cottolengo2fondatore Corrado Ferro, sindacalista ecottolengo4 parlamentare europeo. L’ispirazione del Cardinal Pellegrino. Teresa Paladino insegnante in pensione e volontaria ci fa visitare il “Salone delle mamme” , attiguo al poliambulatorio, offre una serie di attività di sostegno ed accoglienza alle famiglie, per supportarle alla prevenzione sanitaria, nell’insegnamento sociale, nell’istruzione dei figli e nelle difficoltà economiche. Anche qui cottolengo barolo 66Piero è “incontenibile” nel fotografare e chiede il permesso. Una graziosa ragazza di colore da’ il permesso e donne velate con dolci sorrisi, gentilmente lo negano. Ed io continuo nel pensare che il bene non fa rumore ma deve cominciare a fare notizia. Finito il giro, gli ultimi convenevoli. Vorrei ritornare e mi confutano sottolineando: porte aperte a tutti…scusi, ci dà una mano a trovare volontari dentisti?cottolengo barolo3 Aumentano le richieste e le liste di attesa. Assolutamente, sarà fatto. Mezzogiorno ed usciamo con il sole che rimbalza. Sono proprio persone che se non esistessero dovremmo inventarle.E’ proprio vero il bene deve fare rumore e notizia.

(foto: Piero Chiariglione)

Riciclo rifiuti, il Poli per il progetto Retrace

politecnicoPrimo Stakeholder Group Meeting per il progetto Interreg Europe RETRACE, coordinato dal Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino, che propone l’approccio sistemico per l’elaborazione di piani di sviluppo basati sulla “circular economy”

 Dalla valorizzazione dei residui di lana al reimpiego delle componenti dei veicoli a fine vita, al riuso degli scarti nelle costruzioni edili: sono solo alcuni esempi di buone pratiche nell’ambito dell’economia circolare, tra quelli discussi oggi nel corso del primo Stakeholder Group Meeting del progetto RETRACE (A Systemic Approach for REgions TRAnsitioning towards a Circular Economy), coordinato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e con laDirezione per la competitività del sistema regionale della Regione Piemonte quale partner.

RETRACE, volto a proporre nuove policy per la promozione dell’Economia Circolare e del Design Sistemico a livello regionale, è vincitore del bando europeo Interreg Europe con oltre un milione e mezzo di euro di finanziamento in quattro anni per lo scambio e il trasferimento di buone pratiche unitamente a partner provenienti da Francia, Slovenia, Spagna e Romania.

L’analisi di numerose Good Practice locali legate al tema dell’economia circolare in Piemonte è stata all’ordine del giorno dell’incontro, che ha visto la partecipazione degli stakeholder regionali di RETRACE, tra i quali figurano incubatori d’impresa, poli di innovazione, Camera di Commercio di Torino, fondazioni e associazioni.

Partendo dalla discussione dei singoli casi studio si è proceduto con l’analisi delle politiche che hanno permesso l’attuazione di tali buone pratiche, in linea con gli obiettivi del progetto RETRACE.

POLITECNICO

Gli esempi discussi hanno incluso progetti finanziati attraverso bandi europei, come ad esempio il progetto GreenWoolF sviluppato all’interno di un bando Life+ che si occupa della valorizzazione degli scarti di lana sulcida, o il progetto di ANFIA per la valorizzazione degli scarti delle automobili nato a seguito della normativa europea sulla dismissione dei veicoli a fine vita.

Le buone pratiche presentate hanno riguardato settori molto diversi tra loro, quali l’agroalimentare, i rifiuti speciali, le materie plastiche, l’edilizia e l’energia; la selezione operata ha avuto infatti l’obiettivo di mostrare la vasta possibilità di applicazione dell’approccio sistemico e dei principi dell’economia circolare in numerosi campi.

A seguire, è stata presentata la seconda Field Visit, delle sette previste dalla tabella di marcia del progetto RETRACE, che avrà luogo nella regione francese dell’Aquitania (partner del progetto) il 22-23 Settembre 2016 e a cui avranno la possibilità di partecipare due tra i quattordici stakeholder regionali coinvolti per confrontarsi insieme ai partner del progetto su queste tematiche a livello europeo. Infine si è lavorato insieme per l’organizzazione del primo Regional Dissemination Event previsto a Torino per l’autunno 2016.

 

 

SCHEDA PROGETTO – RETRACE (“A Systemic Approach for Regions TRAnsitioning towards a Circular Economy”)

Una progettazione, intelligente, sostenibile e inclusiva che sia in grado di prevedere, per ogni singola parte del ciclo di vita dei prodotti, il contenimento degli scarti e quando questi necessariamente si realizzano, la loro valorizzazione per non produrre rifiuti; esattamente come il ciclo della natura, che trasforma tutto ciò che crea.  Questo è il concetto di base del Design Sistemico e del progetto RETRACE (A Systemic Approach for REgions TRAnsitioning towards a Circular Economy), uno dei 64 progetti finanziati in tutta Europa dal programma europeo Interreg Europe che beneficerà di oltre 1,5  MLN di Euro di finanziamento in 4 anni.

Il progetto RETRACE metterà in rete cinque diverse Regioni di paesi europei – Italia, Spagna, Francia, Slovenia e Romania.

I referenti del progetto avranno quindi come obiettivo la definizione di specifiche policy territoriali da mettere a disposizione dei policy maker partecipanti all’iniziativa, per l’Italia la Regione Piemonte. Il Progetto RETRACE consolida infatti una virtuosa intesa tra il Politecnico e gli Enti Regionali, che a partire dalla fine dello scorso anno ha visto Politecnico e Consiglio Regionale siglare un Protocollo d’Intesa teso allo sviluppo territoriale tramite l’Approccio Sistemico e la Circular Economy. I primi due anni del progetto saranno incentrati sulla ricerca e la selezione di best practice, mentre gli ultimi due anni saranno dedicati alla fase di implementazione sui vari territori.