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Vivicittà per andare oltre le sbarre

UISP FOTOL’atleta più anziano è stato Oreste di 62 anni, che pratica la corsa nella casa circondariale e a cui mancano 2 esami per laurearsi in scienze politiche

 

Sono stati 50 gli atleti, tra ristretti e appartenenti al Gruppo sportivo interforze, 7 le donne presenti, che hanno preso parte alla 4^ edizione di Vivicittà promosso da Uisp all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno, per dimenticare per una volta di ritrovarsi all’interno di un istituto penitenziario. Il via è stato dato alle 15 nei pressi del campo sportivo, quattro i giri da percorrere per un totale di 6 km.

 

Durante i primi tre giri un gruppetto di una decina di podisti, dominati da Mike,ha fatto di battistrada e al passaggio dell’ultimo giro si è scatenata la bagarre. Il primo a tagliare il traguardo un veterano della corsa e poliziotto in pensione, Marco Palmisano, con il tempo di 26’06”, tallonato da Rachid in ritardo di 6 secondi e terzo posto per un compagno di padiglione, Fabio in 26’13”.

 

L’atleta più anziano è stato Oreste di 62 anni, che pratica la corsa nella casa circondariale e a cui mancano 2 esami per laurearsi in scienze politiche. Nella classifica a punteggio il dominio è stato del padiglione E, seguito da B e C. La premiazione finale è stata fatta dal Commissario Mara Lupi e dal Vicecommissario Giuseppe Scicchitano della struttura, che hanno evidenziato come questo evento renda meno sofferta la detenzione.

Musica per il culto della Memoria

Spettacolo con i cantanti Elena D’Angelo e Umberto Scida interpreti di un repertorio vivace, suggestivo  e molto coinvolgente

 

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La SOCREM Torino, sostenitrice del culto della memoria, ha sempre individuato nella musica un territorio particolarmente fertile per coltivare il ricordo. Ogni autunno, ormai da vent’anni, con l’approssimarsi dei giorni dedicati ai defunti, organizza un evento musicale aperto a tutta la cittadinanza.

 

Questa volta, per il tradizionale appuntamento intitolato “Concerto per un Ricordo”  propone uno spettacolo con i cantanti Elena D’Angelo e Umberto Scida interpreti di un repertorio vivace, suggestivo  e molto coinvolgente insieme a Gianfranco Cerreto, Consuelo Gilardoni, Roberto Piano e Francesco Tuppo.  Al pianoforte, Andrea Albertini.

 

Lunedì 27 ottobre 2014 ore 21

Teatro Collegio San Giuseppe

Via Andrea Doria 18 Torino

 

L’iniziativa è gratuita, ma è richiesta la prenotazione al n. 011.5812.370 da martedì 21 a venerdì 24 ottobre, in orario 15-16.30.

Bussoleno, sinistra e destra per un mondo “Senzatomica”

Curiose alleanze: la campagna pacifista, nata nel 2011, è stata “importata” in Piemonte da Fabio Toma, consigliere di Parella del Movimento Fascismo e Libertà

IARETTI

 

Sino al prossimo 26 ottobre a Bussoleno sarà possibile visitare al Liceo Norberto Rosa, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto 5, una mostra  multimediale il cui titolo potrà sembrare un’utopia. “Bussoleno. Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”.  La mostra è ad ingresso libero ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14 e dalle 16 alle 18,mentre sabato e domenica osserva orario continuato dalle 10 alle 17.

 

L’evento rientra nel corso della campagna, lanciata nel 2011 e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, in collaborazione con  molte organizzazioni internazionali e la Comunità di Sant’Egidio. L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari. La campagna ha avuto l’adesione di diversi enti locali in tutta Italia. In Piemonte il primo è stato Parella, in Provincia di Torino, su proposta del capogruppo del Movimento Fascismo e Libertà, Fabio Toma (che, per inciso, al di là delle idee politiche è buddista e vegano) dove ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi di maggioranza e minoranza.

 

Ed è stata un’adesione talmente convinta quella del Movimento Progetto Piemonte che si è fatto portatore della stessa proposta di ordine del giorno che è stato approvato, all’unanimità in entrambi i casi, prima a Villamiroglio in provincia di Alessandria, poi a Casorzo, in provincia di Asti.

 

Massimo Iaretti

L’addio di Coppola e il ritorno di Cassiani (dal Giappone)

coppolacassianiAll’onore delle cronache due quasi-giovani della politica torinese

 

Michele Coppola – L’ex assessore alla Cultura della Regione Piemonte, ‘l’enfant prodige’ del centrodestra torinese, molto stimato in passato dal Cavaliere, consigliere comunale e vicepresidente della Sala Rossa per Forza Italia,  era rimasto tagliato fuori dal Consiglio regionale alle ultime elezioni,  dopo l’approdo in Ncd. Ora si dimette anche dal Consiglio comunale. Sul suo profilo Facebook annuncia l’addio alla politica:  “Dopo molto anni ho deciso così, questo è “l’ultimo post” sulla bacheca del gruppo per salutare e ringraziare chi mi ha aiutato, seguito e sostenuto. E’ stata una esperienza importante, ricca di soddisfazioni, di cose belle e anche di errori”.

 

Luca Cassiani – Il presidente Pd della commissione cultura di Palazzo Civico è stato inviato in Giappone da Piero Fassino – impegnato a Torino per il vertice europeo sul lavoro – a rappresentare la città. La visita istituzionale è stata vissuta da Cassiani come un momento esaltante, a giudicare dalle foto che il consigliere ha postato su Fb: lui avvolto in un coloratissimo kimono a bordo di un’auto decappottabile, altre foto ironiche e commenti ancora più ironici. Lo stile naif di Cassiani non è stato apprezzato dalle opposizioni che oggi, al suo rientro dalla terra del Sol Levante gli chiederanno conto della sua missione (e quanto questa è venuta a costare).
   

Le parrocchie fanno i conti con la crisi di vocazione

chiesa torinoLe chiese sono presidio sociale del territorio

 

Parrocchie tagliate e accorpate? L’allarme giunge dalle pagine torinesi di Repubblica. Crisi non solo economica, ma di vocazione. I sacerdoti in carica sono sempre più anziani e non è facile trovare nuovi sostituti. Chissà quale sarà il futuro delle parrocchie nell’Arcidiocesi di Torino.

 

Va sempre ricordato che, al di là dell’appartenenza religiosa di ciascuno, esse rappresentano un insostituibile presidio sociale del territorio e delle comunità locali. Già in molte chiese della provincia il servizio pastorale è svolto da personale laico. Nelle prossime settimane la Curia subalpina definirà le linee da intraprendere per garantire una presenza comunque capillare e costante in tutta la provincia.

 

(Foto: il Torinese)

 

Agricoltura in difficoltà

agricolturaOra, oltre ai terreni abbandonati per lasciare spazio a costruzioni industriali o residenziali, ci sono anche quelli desertificati per la crisi economica

 

Non solo i danni procurati dal maltempo della scorsa estate e quelli dei recenti eventi alluvionali nel basso Piemonte. No, purtroppo l’agricoltura piemontese deve scontare anche l’abbandono di terreni fertili e coltivati in zone che, diventate economicamente depresse, risentono della fuga dei coltivatori, in cerca di altro lavoro. L’allarme giunge dalle associazioni agricole. Ora, oltre ai terreni abbandonati per lasciare spazio a costruzioni industriali o residenziali, ci sono anche quelli desertificati per la crisi economica.

 

 

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Uisp, dallo sport all’impegno sociale

uispE’ punto di riferimento per donne, bambini, giovani, adulti, sportivi, famiglie, anziani

 

La UISP – Unione italiana Sport per tutti è la prima associazione sul territorio, con oltre 40.000 iscritti e più di 350 Società affiliate, Polisportive, Circoli culturali e ricreativi, Società sportive protagoniste nelle diverse discipline, associazioni di cittadini impegnate su diversi temi sociali.

 

E’ punto di riferimento per donne, bambini, giovani, adulti, sportivi, famiglie, anziani, disabili per la solidarietà, la non violenza, l’ambiente e la qualità della vita, contro l’emarginazione, la solitudine, l’intolleranza ed il razzismo.

 

Per Associazioni Sportive Dilettantistiche, Società Sportive Dilettantistiche arl, Circoli, Enti Non Commerciali, Palestre, CRAL,  Scuole, lo Sportello Consulenze riceve le Associazioni gratuitamente su appuntamento.

 

 

 

(Fonte: www.uisp.it)

Vittorio Sgarbi e Giorgio Calabrese per parlare di arte e cibo

moncalvoL’occasione sono le tele della pittrice Orsola Maddalena Caccia

 

Con questo articolo il giornalista Massimo Iaretti inizia la collaborazione con il Torinese

 

I riflettori del mondo dell’arte sono puntati, sabato 18 ottobre, per un giorno su Moncalvo storico centro della Provincia di Asti. Nell’arco degli eventi per la Fiera del Tartufo 2014, l’associazione Aleramica Onlus organizza l’incontro, alle ore 17, nel Teatro Comunale su “Orsola Caccia pittrice e il cibo di raccolta – incontro tra sacro e profano”. Ad Orsola ed al padre Guglielmo detto “Il Moncalvo” era stato recentemente dedicato un altro interessante appuntamento culturale nella chiesa parrocchiale.

 

Moncalvo conserva il convento voluto a Guglielmo Caccia, dove Orsola visse da badessa e di questo nell’incontro in Teatro se ne parlerà con Antonio Barbato e Giuseppe Vaglio. Poi, però arriverà il collegamento con la fiera e l’oggi. Il tartufo, infatti, attualmente cibo costoso ed elitario, è un cibo di raccolta, cibo che è possibile trovare in natura senza necessità di un intervento umano, dunque ieri cibo di raccolta alla portata dei villani. E su questo argomento si soffermerà il noto nutrizionista Giorgio Calabrese. Alberto Cottino, storico dell’arte, invece, darà una lettura iconografica dei quadri di Orsola, mentre Vittorio Sgarbi racconterà delle caratteristiche della pittura della badessa – artista che lo hanno indotto ad arricchire la sua collezione con sue opere.

 

L’evento sarà anche l’occasione per visitare le nuove sale del museo cittadino che raccolgono anche le foto più significative dell’architetto Arrigo Amaduzzi, milanese, ma innamorato delle colline del Monferrato.

 

Massimo Iaretti

 

Regione Piemonte: “L’alluvione 20 anni dopo”

alluvioneOccasione per commemorare i tragici fatti che hanno interessato il Piemonte con un un convegno tecnico-scientifico aperto ai cittadini il 28 e 29 ottobre

 

Il 5 novembre prossimo ricorre il ventennale della grave alluvione del 1994. Per il Piemonte quella data ha rappresentato l’avvio della costruzione del sistema regionale della Protezione Civile. E’ dunque questa l’occasione nella quale commemorare i tragici fatti che hanno interessato la nostra regione con un momento partecipativo   rivolto ai cittadini, un convegno tecnico-scientifico programmato per i giorni 28 e 29 ottobre, infine la commemorazione istituzionale, programmata per il 5 novembre 2014, che renderà omaggio alla memoria delle vittime.

 

Questa è anche l’occasione per evidenziare il significativo percorso di crescita svolto dal Sistema in questo ventennio, unanimemente riconosciuto a livello nazionale per gli elevati  risultati ottenuti in termini di cooperazione istituzionale e sussidiarietà tra Enti ed Amministrazioni, come dimostra il costante rapporto di collaborazione tra le strutture. L’istituzione, per il 5 novembre, della Giornata Regionale della Protezione Civile, ormai celebrata da molti anni, ha un valor simbolico in questo senso per i cittadini piemontesi.

 

Per l’occasione la Regione Piemonte si propone di realizzare un percorso, a partire dalla primavera, sino  alla ricorrenza cronologica del 5 Novembre, finalizzato a chiari obiettivi: attestare  l’operato tecnico e pianificatorio delle strutture regionali nel campo della previsione e prevenzione, testimoniare l’impegno di solidarietà che contraddistingue  il Sistema  Piemontese nelle emergenze, evidenziare il lascito duraturo creato sulla gestione e manutenzione del  territorio e sull’educazione alla consapevolezza del rischio nei cittadini.

 

In tale contesto la Regione Piemonte, affiancata da un Comitato Organizzatore nel quale figurano l’Ordine dei Geologi, l’Associazione GEAM, Il CNR.IRPI e da un Comitato Scientifico con la presenza dell’Università e degli Ordini Professionali, si è impegnata nell’organizzazione di alcuni eventi di impatto regionale.

 

(www.regione.piemonte.it)

Palazzo Civico: ricevuto il Torino Pride Glbt

pride2pride5Il Sindaco Piero Fassino e Ilda Curti, Assessore responsabile alle politiche delle pari opportunità, hanno incontrato a Palazzo Civico i rappresentanti del Torino Pride GLBT

 

La delegazione, guidata dal coordinatore Alessandro Battaglia e composta da Christian Ballarin, Vito Pompilio ed Elena Trossoni ha illustrato la necessità di arrivare al più presto a una soluzione nella trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone del medesimo sesso, anche alla luce della circolare diramata dal Ministro dell’interno. Nei giorni passati lo stesso Sindaco aveva scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiedendo un incontro urgente su questo tema legato ai diritti civili.

 

“La questione – ha sottolineato il Sindaco Fassino- è troppo delicata per essere lasciata al caso per caso, né d’altra parte si può affidarla a ordinanze prefettizie. Peraltro giacciono in Parlamento numerose proposte di legge depositate da tutti i gruppi. E’ evidente come sulla questione della trascrizione delle unioni coniugali sia indispensabile un quadro legislativo nazionale che, colmando il vuoto normativo, consenta ai Comuni di gestire le ricadute operative in modo uniforme sull’intero territorio del Paese”. 

 

Fassino ha chiarito che “sul piano della coscienza civile il tema ha conosciuto una evoluzione culturale che sollecita ad affrontarlo, superando paure e pregiudizi e auspicando che il Governo assuma iniziative che consentano di favorire in tempi rapidi l’adozione da parte del Parlamento di soluzioni legislative adeguate”.

 

Il Sindaco ha inoltre informato che è in atto una verifica normativa da parte dei Servizi giuridici e anagrafici delle città sulla eventualità di utilizzare il registro delle Unioni civili – già esistente – per trascrivere, a soli scopi dimostrativi e di pubblicità, le Unioni civili contratte all’estero.Nel corso dell’incontro, dai dirigenti GLBT è stato richiesto di agevolare il cambio di nome per le persone in transizione di identità, acquisendo una disponibilità dell’Amministrazione. 

 

Torino Pride ha anche informato di voler programmare un convegno, che si svolgerà nei prossimi mesi, sul tema “Amministrazioni locali e diritti con la fattiva collaborazione della Rete Ready, di cui Torino è città coordinatrice nazionale. L’incontro si è concluso con l’illustrazione della manifestazione “TDOR-Transgender Day of Remembrance” che, promossa dal Torino Pride, si terrà il 22 novembre, da piazza Vittorio Veneto a piazza Castello.

 

(gf – www.comune.torino.it – Foto: il Torinese)