ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 676

Il nuovo portale dei giornali piemontesi

giornali-crpwww.giornalidelpiemonte.it mette a disposizione di ciascuno i giornali locali pubblicati in Piemonte dal 1846 ad oggi

 

La nuova versione del portale www.giornalidelpiemonte.it, che rende disponibili più di due milioni e mezzo di pagine di giornali locali del Piemonte, ha introdotto nuove funzionalità per la ricerca e la consultazione dei giornali locali: la mappa del Piemonte cliccabile e la possibilità di sfogliare pagina per pagina il periodico. Inoltre è stata introdotta la ricerca tramite calendario per individuare un singolo giornale in un determinato arco temporale o in un singolo anno. Il portale www.giornalidelpiemonte.it mette a disposizione di ciascuno i giornali locali pubblicati in Piemonte dal 1846 ad oggi. Cittadini, ricercatori, studenti, storici e giornalisti hanno così la possibilità di consultare – gratuitamente e liberamente – la maggior parte delle annate dei numerosi giornali locali pubblicati in Piemonte: 123 testate con una tiratura settimanale di 600mila copie e 2,5 milioni di lettori, compreso la rivista Notizie della Regione Piemonte. Un patrimonio prezioso e unico sulla storia del territorio che diventa facilmente fruibile da tutti attraverso una piattaforma online costantemente aggiornata. L’ambizioso progetto, nato nel 2006 con Mentelocale, è stato realizzato in collaborazione con diversi enti: Regione Piemonte e Consiglio regionale, Federazione degli editori dei giornali locali  (Fipeg), rete delle Biblioteche e CsiPiemonte.

Dalla Regione il “Buono servizi” per aiutare i disoccupati

BANDIERE REGIONEPer favorire la ricollocazione professionale dei lavoratori la Regione dà il via al Buono servizi al lavoro. La  nuova strategia messa a punto dalla Giunta è  un insieme di iniziative, spendibili presso la rete dei servizi pubblici e privati per l’impiego, con lo scopo di “accompagnare chi è disoccupato da meno o da almeno sei mesi oppure si trova in condizioni di particolare svantaggio nella ricerca attiva di un’occupazione”. Leggi il dettaglio

La misura è finanziata con risorse del Fondo sociale europeo per un importo complessivo di 62.8 milioni di euro sul bilancio pluriennale 2016-2018 e si attua attraverso bandi di durata annuale, che consentono, in particolare nei casi in cui sono coinvolti gli operatori privati accreditati, di valutarne i risultati e prevedere meccanismi premianti: si calcola che possano essere coinvolte circa 20.000 persone nei prossimi tre anni.

Secondo l’assessora regionale al Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero, ” è una sperimentazione ancora piccola nei numeri, ma utile a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, valorizzando la capacità di attivazione delle persone e la collaborazione tra i servizi, pubblici e privati, per l’impiego. Inoltre, il fatto che gli operatori siano valutati e remunerati prevalentemente in base ai risultati raggiunti incentiverà l’adozione di comportamenti virtuosi da parte di chi eroga i regione giuntaservizi”.

In questa prima fase  si parte con otto laboratori di politica attiva che i Centri per l’impiego piemontesi, coordinati dall’Agenzia Piemonte Lavoro, mettono a disposizione delle persone disoccupate da meno di sei mesi per rafforzare le loro competenze e migliorarne la ricerca attiva di lavoro. I temi dei laboratori sono molteplici, dalla presentazione del mercato del lavoro in Piemonte e in Italia alle professioni emergenti, alla navigazione tra i canali di ricerca di lavoro e social, a lavorare in Europa con la rete Eures, a come presentarsi a un colloquio di lavoro, ai contratti di lavoro, alle conoscenze utili per la mobilità europea”.

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L’elenco completo delle sedi a cui rivolgersi per la richiesta di informazioni e attivazione dei servizi è su www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/buonoservizi.htm

 

(foto: il Torinese)

Camusso: “I voucher sono come pizzini, inquinano il lavoro”

CAMUSSO3Caustica, Susanna Camusso, parlando con l’agenzia Ansa: “I voucher sono diventati i pizzini che retribuiscono qualsiasi attività. Così  si inquina il buon lavoro e si condannano milioni di giovani e lavoratori a un futuro assai povero. Vanno aboliti”. La leader della Cgil è intervenuta nella polemica sui voucher che nei giorni scorsi ha interessato il Comune di Torino che li utilizzerà per pagare alcuni mediatori culturali che devono affiancare i dipendenti agli sportelli pubblici. Palazzo Civico replica che il bando deriva da una delibera della giunta Fassino, con 25.000 euro stanziati dalla Compagnia di San Paolo che non avrebbe senso perdere.

Pranzo speciale con i profughi

profughi-monteu2Nei giorni scorsi, a conferma del buon rapporto instaurato con i ragazzi profughi di stanza a Monteu, il titolare del bar Oasi, Fiore Antonucci, con l’aiuto del fratello Nino, ha offerto loro un pranzo particolare . Tra la classica pizza italiana ed uno speciale piatto di riso, cucinato all’africana, in una sala messa a disposizione dal Comune, si profughi-monteusono trovati a festeggiare la loro amicizia tutti i ragazzi africani e pakistani. La sala è stata presto rallegrata dalla musica dei particolari “tamburi” africani, dalla caratteristica forma a calice, gli “Jambè”, suonati da un gruppo guidato dal maestro Tarike Amine, gruppo musicale che si occupa di musico-terapia per ragazzi diversamente abili a cura della Cooperativa sociale Pantarei. La musica incalzante dei ritmi tribali , l’insieme suggestivo delle percussioni hanno coinvolto anche i nostri ragazzi che si sonno cimentati anch’essi in questi ritmi delle loro musiche.

Massimo Iaretti

Per i bambini terremotati Epifania con i supereroi

La scorsa estate dopo il terremoto che ha colpito e distrutto molti paesi del centro Italia, tantissime persone hanno contattato la Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus chiedendo di ‘usare’ l’associazione per raccogliere fondi ‘sicuri’ da destinare alle popolazioni colpite dal sisma.

La Onlus ha immediatamente accolto l’invito e, con il patrocinio della città di Torino, ha organizzato un’iniziativa per riportare il sorriso e donare un po’ di allegria ai bambini nel giorno dell’epifania.

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La Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus, grazie all’aiuto degli agenti del Comando della Polizia Municipale di Torino è entrata in contatto con la Protezione Civile operativa nelle zone terremotate e ha organizzato una giornata con i supereroi e le principesse della NIDA. Il 6 gennaio sarà una giornata intensa: al mattino i supereroi e le principesse saranno a San Benedetto del Tronto per incontrare i bambini e distribuire loro giochi e materiale scolastico acquistati con i fondi raccolti. Raggiungeranno poi Amatrice dove, insieme agli ‘angeli motociclisti’ A.P.S. I PATITORI – anche loro organizzatori di una raccolta fondi per i bimbi del territorio colpito dal sisma –  a mezzogiorno serviranno e animeranno il pranzo dei bimbi. Le sorridenti principesse e gli invincibili supereroi saranno i camerieri d’’eccezione’ anche della cena durante la quale oltre i pasti serviranno molti dolci tra cui pandori, panettoni e altre prelibatezze. E per concludere gli amici della Onlus trascorreranno la notte in tenda per provare a strappare un sorriso anche agli adulti. I soci della Nazionale provenienti da tutta Italia partiranno da Torino in pullman la notte tra il 5 e il 6.

Alle periferie torinesi arrivano 18 milioni per mobilità, cultura, welfare

TORINO LINGOTTO GRATTACIELOappendino tgA Torino arriveranno i 18 milioni di euro  richiesti attraverso la partecipazione al bando nazionale per il finanziamento di interventi di riqualificazione urbana. Saranno finalizzati alla realizzazione in zone periferiche della città, di progetti nell’ambito di mobilità sostenibile, attività educative e culturali, servizi a sostegno dell’inclusione sociale e welfare. C’era stata qualche polemica nei mesi scorsi perchè Fassino accreditava alla sua amministrazione l’ottenimento dei fondi e la nuova Giunta pentastellata se ne assumeva i meriti. In ogni caso è un buon risultato per la città. A Palazzo Civico è giunta la comunicazione ufficiale del Consiglio dei Ministri, che conferma il finanziamento dell’intero importo richiesto dalla Città di Torino per l’attuazione di un piano che, per la tipologia e le caratteristiche degli interventi previsti, è stato giudicato tra i più funzionali al miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane periferiche.

monviso lingotto
“Rivendichiamo, anche alla luce del risultato, la scelta politica di questa Amministrazione di prediligere tanti interventi diffusi sul territorio rispetto ad uno o a pochi. È stata – commenta  la sindaca Chiara Appendino – una scelta vincente nel metodo per l’obiettivo raggiunto e lo sarà nel merito massimizzando i benefici per tutti i torinesi. Le periferie – sottolinea Appendino – non si identificano infatti solo con un luogo fisico. Mettere al centro delle azioni del bando numerosi interventi per incidere sulle aree con maggiore dispersione scolastica, degrado degli edifici e TORINO INGRESSOdisoccupazione, ci permetterà di intervenire anche sulle periferie esistenziali e migliorare la qualità della vita di chi è più in difficoltà. Un grazie sentito agli uffici e a tutti coloro che hanno collaborato per riuscire ad ottenere questo finanziamento così significativo”. Ora i progetti del piano “AxTO (azioni per le periferie torinesi) 2017-2019” – redatto grazie al lavoro di diversi uffici dell’Amministrazione civica coordinati dall’architetto Valter Cavallaro, che è stato approvato dalla Giunta comunale e presentato al Governo lo scorso mese di agosto – potranno passare dalla carta alla realizzazione vera e propria.  I nuovi 18 milioni di euro di stanziamento statalecielo sopra torino integreranno altri finanziamenti :  tra investimenti pubblici e privati, si tratta complessivamente di 41 milioni di euro, che dovranno dare corpo a progetti di riqualificazione urbana per assicurare ai quartieri la possibilità di valorizzare la propria offerta in termini di capacità di attrazione e di contribuire allo sviluppo di una città più omogenea ed equilibrata. Gli interventi riguarderanno la manutenzione di strade e marciapiedi, di scuole, mercati, parchi e campi sportivi, il bike sharing e l’edilizia popolare, un polo tematico a Parco Dora e altro ancora.  Il piano AxTO, che prevede cinque assi (spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura, comunità e partecipazione), è consultabile on line all’indirizzo www.comune.torino.it/sfogliato/axto/# 

 

(foto: il Torinese)

Social è vita

Profili Facebook, se lasciati ingenuamente aperti, e account Twitter sono una vera e propria miniera d’oro per chi è a caccia di aspetti e informazioni che solitamente non emergono da un semplice curriculum

twitter

 

di Paolo Pietro Biancone*

 

 

La selezione del personale passa dai social network. Il mondo del recruitment e del social si stanno avvicinando sempre più. Ecco perché è diventato fondamentale saper gestire in modo efficace e intelligente la propria presenza online. E non stiamo parlando solo di quei social pensati per il mondo del lavoro come Linkedin. Profili Facebook, se lasciati ingenuamente aperti, e account Twitter sono una vera e propria miniera d’oro per chi è a caccia di aspetti e informazioni che solitamente non emergono da un semplice curriculum. A raccontare come cambiano i processi di selezione del personale è la più recente indagine di Jobvite: condotta su 1.400 professionisti delle risorse umane, rileva che le aziende, nello sforzo di assicurarsi i talenti migliori, cercano e selezionano candidati utilizzando molteplici canali e che i selezionatori facebvalutano attentamente tutte le informazioni sui potenziali futuri dipendenti. I due principali canali attraverso cui gli intervistati hanno dichiarato di avere trovato i migliori candidati sono il passaparola, cioè segnalazioni di colleghi o terzi, e i social network: alle piattafome social ricorre addirittura il 92% dei recruiter per trovare i professionisti più adatti o per una più approfondita valutazione di quelli di cui hanno già visto il curriculum. Prevedibilmente, il social più consultato (dall’87% degli intervistati) è LinkedIn, seguito da Facebook (47%) e Twitter (47%). Che cosa notano di più i selezionatori quando controllano i profili social dei candidati? Prima di tutto notano gli errori grammaticali e i refusi: tre quarti dei recruiter si fa un’impressione negativa del candidato se trova post con strafalcioni. Poi le attività di volontariato, che invece piacciono molto: che sia in ambito professionale, aziendale o sociale, l’impegno personale per il bene comune è apprezzato dal 75% dei reclutatori. Attenzione invece ai selfie: ne ha una percezione negativa il 25% degli intervistati, che forse pensano a candidati troppo egoriferiti. Si registra una certa neutralità rispetto alle foto che i candidati postano di se stessi, tuttavia l’immagine del profilo è il messaggio più diretto che esista sul social network. A proposito di foto, si registra una certa stagionalità nella scelta della foto profilo: mediamente viene cambiata ogni sei mesi ed è difficile trovare foto in costume a Natale, così come foto sulla neve ad agosto. Infine, quasi inutile dirlo, alcol e droghe: foto del candidato che beve fanno una pessima impressione a metà dei recruiter. L’attendibilità dei social è data dagli stessi fruitori e i numeri principali confermano la tendenza. Qualche highlights per valutare l’impatto dei social sul nostro percorso di vita. A voi le conclusioni.

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1,65 miliardi

Sono gli utenti che accedono a Facebook almeno una volta al mese (dato aggiornato al 2016).

1,09 miliardi

È il numero di persone che utilizza attivamente Facebook su base giornaliera (dato aggiornato al 2016).

1,51 miliardi

Sono le persone che usano Facebook da dispositivo mobile ogni mese (dato aggiornato al 2016).

Laptop work
Laptop work

66,1%

È la percentuale di iscritti che accede a Facebook quotidianamente (dato aggiornato al 2016).

40

Sono i minuti che l’utente medio di Facebook trascorre quotidianamente sulla piattaforma (dato aggiornato al 2014).

3,57

Sono i gradi di separazione in media fra gli utenti (dato aggiornato al 2016).

84,2%

È la percentuale di utenti fuori dagli Stati Uniti e Canada (dato aggiornato al 2016).

28 milioni

È il numero di utenti italiani che utilizza Facebook (dato aggiornato al 2016).

21 milioni

È il numero di utenti italiani che si connette a Facebook ogni giorno (dato aggiornato al 2016).

15%

È l’aumento percentuale che si registra in estate per ciò che riguarda il numero di contenuti condivisi (dato Italia aggiornato al 2015).

52,3 milioni

Numero di interazioni correlate allo sport in Italia (dato aggiornato al 2015)

45 miliardi

Sono i messaggi inviati ogni giorno tramite Facebook (dato aggiornato al 2015).

900 milioni

È il numero di utenti attivi di Facebook Messenger su base mensile (dato aggiornato al 2016).

1 miliardo

È il numero di utenti attivi di WhatsApp su base mensile (dato aggiornato al 2016).

500 milioni

Sono le persone che utilizzano Instagram ogni mese (dato aggiornato al 2016).

8 miliardi

Il numero di video visualizzati ogni giorno su Facebook (dato aggiornato al 2016).web internet

10 miliardi

Le volte in cui il bottone Like viene visualizzato ogni giorno (dato aggiornato al 2016).

30%

È la percentuale di Like provenienti da dispositivo mobile (dato aggiornato al 2016).

201 miliardi

Il numero complessivo di connessioni accettate su Facebook (dato aggiornato al 2016).

30 milioni

È il numero di aziende che ha una Fan Page di Facebook (dato aggiornato al 2014).

19 milioni

Sono le imprese che hanno una Fan Page ottimizzata per cellulari (dato aggiornato al 2014).

122%

A tanto ammonta l’incremento nella spesa effettuata dalle aziende per unità di annunci su Facebook anno su anno (dato aggiornato al 2014).

1,5 milioni

È il numero di aziende che investe in annunci di Facebook.

1 miliardo

Sono le ricerche giornaliere effettuate su Facebook ogni giorno

112 milioni

È il numero di Mi Piace presenti sulla pagina di Cristiano Ronaldo, il giocatore europeo con il maggior numero di like su Facebook (dato aggiornato al 2016).INTERNET WEB

221 milioni

Sono le interazioni (post, commenti e simili) correlate ai recenti Europei di calcio (dal 1 maggio al 7 giugno 2016).

80%

È la percentuale delle applicazioni “top” di iOS e Android che utilizza Facebook Login per la registrazione degli utenti (dato aggiornato al 2014)

5,38 miliardi (di dollari)

A tanto ammontano i ricavi realizzati dall’aziende nel primo trimestre del 2016.

82%.

È la percentuale di ricavi del social network (relativa al primo trimestre del 2016) generata dalla vendita di pubblicità in ambito mobile.

1,51 miliardi (di dollari)

L’utile netto realizzato da Facebook nel primo trimestre del 2016.

 

*Professore Ordinario di Economia Aziendale e presidente del corso di studi in Professioni Contabili

 

 

Iren, nuovi componenti organi controllo

giuseppe-bergesio-img_6332Ieri l’assemblea dei soci di IREN Energia S.p.A. ha nominato i nuovi componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo della Società per il triennio 2016-2017-2018 (scadenza: approvazione bilancio d’esercizio 2018). Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Renato Boero, Presidente; Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato (nella foto); Fabiola Mascardi, Consigliere. Il Collegio Sindacale è composto da: Luigi Tealdi, Presidente; Emilio Gatto, Sindaco effettivo; Andrea Romersa, Sindaco effettivo; Margherita Spaini e Pierluigi Passoni Sindaci supplenti. Per quanto concerne i requisiti di indipendenza, in esito a verifica condotta dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. nel corso della seduta tenutasi il 6 dicembre 2016, è stato confermato il permanere, in capo a Fabiola Mascardi, dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 148, comma 3, del T.U.F. e di quelli previsti dall’art. 3 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.

Pasticcio mercatini: nostalgia di Fassino?

mercatini-porta-nuova-nataleVox populi vox Dei, un detto molte volte fondato. Da tempo “addetti ai lavori” vociferavano che qualcosa non funzionava nella aggiudicazione degli spazi per i mercatini di Natale. Principalmente sul Cat, assegnatario degli spazi, che non avrebbe  adeguati requisiti e competenze. Ieri sera un amico e mi telefona preannunciandomi gli articoli sull’argomento editati stamattina sui giornali. Dunque molti sapevano. Ma nessuno, almeno il sottoscritto, pensava che addirittura la Dia della Campania si interessasse al caso. Direi proprio un “salto di qualità”  dei problemi sul tappeto.Sicuramente non un bel  modo di finire quest’anno.Non buttava bene. Mancanza di permessi, pagamenti del suolo non avvenuti o avvenuti in ritardo. Ovvio prevedere contenziosi. La Città è forse responsabile? Questa giunta ne è responsabile? Non siamo dei novelli Catilina. E mi ricordo delle parole di Pietro Nenni: chi epura viene prima o poi epurato. Ma, insisto, qualcosa non sta funzionando. Sempre amici, carissimi amici mi dicono: mica sarai nostalgico dei tempi di Fassino? No, ma sono molto preoccupato del futuro di questa nostra città. E vi confesso, lette le notizie, ho pensato: siamo caduti dalla padella alla brace? Casi simili non c’ erano mai stati. Almeno a Torino, almeno a mia memoria

Patrizio Tosetto

(foto: il Torinese)

“Doniamo a chi si dona” per i 35mila preti diocesani

don-angiolinoPer la TV e il web nuove immagini sulla vita e la missione dei sacerdoti. Come don Angiolino Cobelli a Rivoli che ha promosso la realizzazione di un orto parrocchiale per sostenere le famiglie con problemi economici

 

Un mese con i sacerdoti, annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Come ogni anno torna la campagna di comunicazione per le Offerte Insieme ai sacerdoti destinate al sostentamento del clero diocesano. C’è un’intera comunità con il suo parroco al centro del nuovo spot tv sulle Offerte, con l’oratorio e gli abitanti del quartiere. Nel filmato una bambina del catechismo segue il sacerdote nella sua giornata tipo, dalle visite agli anziani alla pastorale giovanile, dal soccorso ai più poveri all’altare dove eleva il calice. “Doniamo a chi si dona” è la sintesi della campagna 2016 della Chiesa italiana. Uno spot per tornare a sottolineare l’impegno quotidiano di ogni “buon pastore” che ha scelto di essere al servizio del Vangelo e degli uomini, in ogni situazione, dalle più normali a quelle umanamente più problematiche. Alla fine dei 15 e 30 secondi una voce recita: “Doniamo a chi si dona” con un invito a donare attraverso il sito www.insiemeaisacerdoti.it. Qui, oltre a tutte le informazioni sulle Offerte Insieme ai sacerdoti (storia, dati, modalità per donare, ecc.), è interessante seguire, nell’arco delle 24 ore, la laboriosa giornata di alcuni sacerdoti.

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Tante immagini reali ed emozionanti, che accompagnano il visitatore nella vita di coloro che sono chiamati ad annunciare la buona novella con la parola e le opere. “Tutti coloro che apprezzano l’operato dei sacerdoti sapranno che possono contribuire al loro sostentamento. Ogni Offerta, anche di minimo importo, è un aiuto concreto verso di loro” spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione della CEI.  Tra i 35 mila preti diocesani sostenuti nella loro missione con le salsasiochiesaOfferte per il sostentamento ci sono sacerdoti come Don Angiolino Cobelli, parroco di San Bartolomeo Apostolo a Rivoli che ha promosso, insieme al gruppo Caritas locale, la realizzazione di un orto parrocchiale per sostenere le famiglie con problemi economici. È stato utilizzato un terreno di circa mille metri quadri annesso alla chiesa, alle pendici della collina di Rivoli. Gli ortaggi coltivati e raccolti da quattro anni vengono distribuiti alle famiglie in difficoltà seguite dai volontari. «Il nostro obiettivo – spiega don Angiolino– non è solo quello di produrre verdure. Con quest’idea si vuole coinvolgere chi ha bisogno di aiuto, facendolo sentire utile attraverso il lavoro pratico, in modo che non si senta assistito, ma partecipe in qualche misura del proprio sostentamento. Inoltre l’orto è un mezzo anche per impegnare qualche adulto rimasto senza lavoro in modo proficuo e a servizio degli altri. Sono molte le persone che in vari modi appoggiano questa attività. Anche don Cobelli quando le incombenze parrocchiali glielo consentono indossa tuta, scarpe da contadino e imbraccia vanga e zappa: sì perché nell’orto di San Bartolomeo non si usano utensili meccanizzati ma i tradizionali mezzi di coltivazione, più impegnativi, ma che rendono meglio il valore anche simbolico del sudore della fronte con cui ci si guadagna da vivere. I prodotti dell’orto vanno ad integrare le due distribuzioni mensili di pacchi viveri a cura della Caritas parrocchiale nonché quella settimanale di pane, messo a disposizione da un vicino ipermercato. Sulle reti nazionali per 3 settimane, e per tutto il 2017 su TV 2000, l’invito a domandarsi da dove vengono le risorse per sostenere i sacerdoti e donare un piccolo contributo, verrà anche dallo spot girato a basso costo nelle versioni da 15 e 30 secondi. Da un’idea di Alessandro Sortino, il filmato è stato realizzato da Giuseppe Carrieri. Direttore della fotografia è Giancarlo Migliore e fotografa di scena Giorgia Benazzo.

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Gli spot in formato web verranno promossi anche su Facebook: www.facebook.com/insiemeaisacerdoti. La pagina è molto seguita e racconta la missione dei sacerdoti attraverso storie vere presentate ogni mese nello spazio “Insieme a Don” con foto, interviste, documentari. Tutte queste iniziative, promosse dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI, hanno come obiettivo quello di continuare a diffondere la conoscenza delle Offerte Insieme ai sacerdoti destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, strumento chiesa torinoperequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività dei sacerdoti diocesani. Infatti da circa 30 anni i sacerdoti non ricevono più lo stipendio dallo Stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento, anche attraverso queste Offerte. Le offerte sono deducibili e si possono versare tramite conto corrente postale, bonifico bancario, con un contributo diretto agli Istituti diocesani sostentamento clero e con carta di credito, anche attraverso il sito web www.insiemeaisacerdoti.it.

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Le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani. Dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a nome proprio o della propria famiglia. L’Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio, e delle parrocchie tra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della ‘Chiesa-comunione’ delineata dal Concilio Vaticano II. Le donazioni vanno ad integrare la quota destinata alla remunerazione del parroco proveniente dalla raccolta dell’obolo in chiesa. Ogni curato infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. In questo modo, nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le Offerte e l’8xmille vengono allora in aiuto alla quota capitaria. L’8xmille oggi è strumento ben noto e non costa nulla di più ai fedeli. Le Offerte invece sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più, ma indicano una scelta di vita ecclesiale. Tuttora le Offerte coprono circa il 3% del fabbisogno, e dunque per remunerare il clero salvario chiesa2diocesano bisogna ancora far riferimento all’8xmille. Ma il loro significato indica un’ulteriore consapevolezza e partecipazione alla vita di tutte le comunità italiane, oltre che della propria. I contributi versati vengono inviati all’Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile che va dagli 870 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.354 euro per un vescovo ai limiti della pensione. Le Offerte oggi sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa per il Vangelo e per i fratelli, oltre che circa 600 missionari nel Terzo Mondo. Il contributo è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

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Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito:www.insiemeaisacerdoti.it.