ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 63

Utili record per Stellantis, ma solo cassa integrazione per Mirafiori

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Mirafiori in cassa integrazione mentre Stellantis fa palate di soldi. Il gruppo ex-torinese ha raggiunto nel 2023 utili  record. L’utile netto del colosso automobilistico sorto dalla fusione tra Fca e Peugeot è cresciuto dell’11% a 18,6 miliardi di euro. Aumenta anche l’ operativo rettificato, dell’1% a 24,3 miliardi di euro, con margine sui ricavi pari al 12,8%.

I ricavi netti salgono del 6% a  189,5 miliardi, e le consegne di veicoli crescono del 7%. Le vendite di veicoli elettrici sono aumentate globalmente del 31% nel 2023, quelli dei veicoli a basse emissioni del 27% nel 2023.

Intanto l’ad Tavares cerca di stemperare le tensioni con il governo, ringraziandolo per gli incentivi che hanno consentito la produzione di 20 mila veicoli in più e rassicurando sull’importanza degli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano per l’azienda.

Sulla situazione a Mirafiori, che desta preoccupazione, interviene il presidente di Confartigianato Piemonte Giorgio Felici: “È oramai evidente a tutti che l’operazione Stellantis ha segnato la vendita ad altri, seppur camuffata da fusione, di tutto ciò che ha rappresentato la Fiat per Torino e l’Italia. La conferma viene dai numeri più recenti: ricavi e utili da record nell’esercizio 2023 e aumento delle vendite di elettrici e plug-in. Un Gruppo che viaggia a vele spiegate, ma che a Mirafiori mette gli operai in cassa integrazione e a oggi non pare in grado di prospettare nessun serio piano industriale di rilancio. Insomma, la solita storia per cui gli utili vanno a vantaggio di pochi mentre le perdite colpiscono gli anelli deboli della catena. Ovvero, operai e dipendenti Mirafiori e tutto l’indotto. Guardando al triste epilogo della dinastia Agnelli-Elkann, che un po’ come Vittorio Emanuele hanno solo il titolo ma sono rimasti senza il regno, bisognerebbe rivalutare il modello delle imprese artigiane, portatrici di una cultura di rispetto del lavoro, di presidio del territorio e di valorizzazione delle persone e dei loro talenti. La responsabilità sociale dell’impresa, sancita nella Costituzione, oggi trova la sua realizzazione nella media e piccola impresa, non certo in quei modelli imprenditoriali interessati sempre più alla dimensione finanziaria a discapito dell’economia reale. Fusioni e incorporazioni sono operazioni legittime dettate dalla necessità di fare massa critica per competere sui mercati, ma la politica dovrebbe finalmente discernere tra affaristi e imprenditori e adottare politiche di sostegno per questi ultimi ”.

Raccolta differenziata: prosegue il porta a porta integrale nel centro storico di Torino

Al via la seconda fase di trasformazione del servizio di raccolta rifiuti nel centro storico di Torino, con la progressiva attivazione del porta a porta per tutte le frazioni.

Il nuovo servizio, che ha già interessato il centro aulico, in questa fase riguarderà utenze domestiche e attività commerciali comprese nell’area tra via Pietro Micca, piazza Castello, via Carlo Alberto, via dei Mille, piazza Cavour, via Giolitti, via San Massimo, via Verdi, via Rossini, corso San Maurizio, corso Regina Margherita, via della Consolata, piazza Arbarello e via Cernaia. In questa fase verrà quindi coinvolta un’area significativa fra il centro storico e il Quadrilatero Romano, con oltre 9mila famiglie e mille e 400 utenze commerciali.

La progressiva attivazione del nuovo sistema di porta a porta si svilupperà in stretta correlazione con le attività di comunicazione, in analogia a quanto realizzato in passato. A partire dal 12 febbraio, i cittadini e le attività commerciali presenti nella zona riceveranno, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, le necessarie informazioni in merito al nuovo servizio. Gli addetti, inoltre, consegneranno one to one gratuitamente a ogni utenza il kit per la raccolta domiciliare (biopattumiera e prima dotazione di sacchi per i rifiuti organici), oltre al materiale informativo di supporto. In un secondo momento, negli spazi individuati in ciascun edificio, verranno collocati i nuovi contenitori preposti per la raccolta.

Infine, per ulteriori informazioni, approfondimenti e per consentire agli utenti non trovati e/o non identificati durante il passaggio degli addetti di ritirare lo starter kit, dal 15 febbraio 2024 verrà riaperto un punto info distributivo presso i locali della Chiesa di San Filippo Neri, con ingresso da via Maria Vittoria 7/A, e attivo il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 9.30 alle 13.

L’attivazione del porta a porta integrale in questa porzione di città è stata preceduta da una attività di rilievo che ha portato alla definizione di soluzioni che si prefiggono di ottenere i migliori risultati di raccolta sia a livello quantitativo che qualitativo, garantendo l’integrazione con il tessuto urbanistico e riconoscendo le peculiarità delle aree coinvolte.

“Migliorare la raccolta differenziata, lavorando anche su economia circolare e investendo sulla transizione ecologica del nostro territorio urbano, rappresenta uno degli obiettivi della Città e assicurerà insieme decoro della città, soddisfazione dei cittadini e risultati ambientali –commenta l’assessora Chiara Foglietta -. Per riuscirci è necessario definire soluzioni che possano ottenere i migliori risultati di raccolta sia a livello quantitativo che qualitativo, garantendo l’integrazione con il tessuto urbanistico e riconoscendo le peculiarità delle aree coinvolte. Differenziare correttamente non è banale e l’impegno dei torinesi è fondamentale per ottenere i risultati attesi”.

“Questa area della città presenta molte sfide, compreso il significativo impatto turistico di cui è necessario tenere conto – aggiunge la Presidente di Amiat, Paola Bragantini -. Per questo procederemo gradualmente, con verifiche periodiche, in particolare nelle vie e nelle piazze più frequentate anche in orario serale e notturno: per questo abbiamo attivato tavoli periodici di confronto, anche nel dettaglio, con le associazioni degli esercenti”.

Il nuovo sistema prevederà la rimozione degli attuali contenitori stradali e l’attivazione della raccolta domiciliare per i rifiuti differenziati (carta e cartone, imballaggi in plastica, vetro e metalli, rifiuti organici) e non recuperabili, attraverso l’installazione di appositi contenitori che verranno collocati all’interno di spazi condominiali.

Per qualsiasi necessità sarà possibile consultare il sito internet Amiat, seguire la pagina Facebook «Raccolta Differenziata Torino», contattare il Servizio di Customer Care Ambientale al numero 800 017277 – attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00 – o scrivere ad amiat@gruppoiren.it .

Malgara X. L’Alleanza tra Innovazione e Sostenibilità Energetica

Giovedì 15 febbraio, dalle  ore 18:00 alle ore 19:00 Live sul profilo Linkedin Top Voice di Simona Riccio – Founder della trasmissione Parlami di spreco  – Agrifood & Organic Specialist; sul canaleYouTube e sui canali social della trasmissione

L’incontro vedrà la partecipazione del rinomato imprenditore Mattia Malgara, Co-Founder & ManagingPartner di Malgara X.

L’argomento centrale della discussione sarà l’efficienza energetica e la riduzione degli sprechi, con particolare attenzione al recente accordo tra Brugola e Malgara X, mirato alla gestione dell’efficienza energetica nei tre stabilimenti di Lissone.

Attraverso Malgara X propone soluzioni innovative per consentire alle aziende di ridurre i consumi di energia elettrica agendo sul campo delle sovratensioni all’interno dei propri impianti. Questa tecnologia brevettata elimina gli sprechi dovuti alle tensioni in eccesso, comunemente noti come “perdite di rete”, garantendo un risparmio medio tra il 5% e l’8% sui consumi energetici.

Il Politecnico di Torino si illumina di meno

Il Politecnico di Torino aderisce a M’illumino di Meno 2024 e porta l’iniziativa fuori dalle sue mura

L’Ateneo partecipa come ogni anno all’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio2, domani 16 febbraio, Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, spegnerà la sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi

 

Il Politecnico, che coordina la RUS-Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (da quest’anno partner ufficiale dell’iniziativa), ha esteso l’invito a partecipare all’iniziativa anche agli atenei internazionali, in risposta al tema di quest’anno

“No borders!”, per affrontare la transizione energetica anche oltre i confini nazionali

 

Al Politecnico intanto la transizione energetica è già partita: i prossimi tre anni vedranno l’attuazione delle prime azioni di decarbonizzazione

 

 

Torino,15 febbraio 2024

Anche quest’anno il Politecnico di Torino aderisce a “M’illumino di meno”, la storica iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio2, una campagna radiofonica nata nel 2005 per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse.

“M’illumino di meno” è arrivata alla sua 20° edizione. Lo scorso anno ha raggiunto un traguardo importante: il Parlamento italiano, con la conversione del Decreto Legge n. 17/2022, ha istituito la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, da celebrarsi ogni anno il 16 febbraio, data della prima edizione della campagna.

Come gesto simbolico venerdì 16 febbraio l’Ateneo spegnerà simbolicamente le luci della sua Sede Centrale in Corso Duca degli Abruzzi per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale.

Poiché la transizione energetica va intrapresa collettivamente, l’edizione 2024 dell’iniziativa tenta di andare oltre i propri confini invitando a creare alleanze internazionali nella propria adesione. Il Politecnico ha quindi stimolato altre università partner a organizzare, per la giornata del 16 febbraio, attività di sensibilizzazione sul tema. In risposta a tale sollecitazione sono state ricevute adesioni da numerose università oltre confine da Albania, Uzbekistan, Azerbaijan e Colombia.

Importanti alleanze sono anche state create nel contesto cittadino: il Politecnico e il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino condividono l’impegno nel promuovere il cambiamento per un futuro più equo e sostenibile. In occasione della giornata del 16 febbraio il coro PoliEtnico dell’Ateneo si esibirà per la prima volta con la direzione a cura del conservatorio nel corso dell’evento “Spegniamo i confini”.

Infine l’impegno dell’Ateneo a diffondere la partecipazione all’iniziativa a livello nazionale, nel suo ruolo di coordinamento della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), è stato riconosciuto da parte di Rai Radio2 con l’inserimento della RUS tra i partner dell’iniziativa.

Rimane poi costante lo sforzo della RUS nel promuovere l’adesione degli atenei italiani all’iniziativa, raccogliendo sul proprio sito le esperienze organizzate in occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, affinché siano di ispirazioni per altre realtà.

A vent’anni dalla prima edizione di M’Illumino di meno e dal primo trattato internazionale in materia ambientale riguardante il surriscaldamento globale, il Protocollo di Kyoto, come ateneo che guida in Italia la transizione ecologica a livello di campus universitari, non potevamo esimerci dal sottolineare l’importanza del tema anche attraverso brevi video-clips di sensibilizzazione sul risparmio energetico e delle risorse naturali e sull’importanza di adottare stili di vita sostenibili – commenta la professoressa Patrizia Lombardi, Vice Rettrice per Campus e Comunità Sostenibili al Politecnico di Torinoe Presidente della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) Inoltre, quest’anno il tema della giornata incentrato sui ‘No Borders!’ ci ha spinto a coinvolgere ed estendere l’iniziativa di sensibilizzazione ai nostri partners e campus internazionali affinché si vada tutti nella stessa direzione. È compito dell’università infatti costruire insieme agli altri stakeholders una vera cultura della sostenibilità che abbia al centro il futuro dell’umanità e quindi la salvaguardia del nostro Pianeta”.

 

“La transizione energetica dell’Ateneo è partita con azioni di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili in attuazione nell’arco dei prossimi tre anni – spiega Alberto Poggio, Energy Manager del Politecnico di TorinoIl 12% della volumetria della Sede Centrale sarà oggetto di una riqualificazione energetica globale. L’obiettivo è ridurre del 40% sia i prelievi di energia elettrica che i consumi di energia termica degli edifici coinvolti. Ulteriori cantieri sono già attivi per il rifacimento e l’isolamento di facciate e coperture. Prosegue inoltre la crescita del fotovoltaico, che salirà da 1 a 1,6 MW installati. Grazie alla sinergia con l’illuminazione intelligente a LED, la produzione fotovoltaica arriverà a coprire il 15% dei fabbisogni elettrici della Sede Centrale. Infine, con l’allacciamento del Castello del Valentino, il 90% del calore è ora fornito da teleriscaldamento. Un quadro di azioni concrete con le quali il Politecnico di Torino conferma i suoi impegni di decarbonizzazione.”

Prima tappa del progetto “#CoesioneItalia. L’Europa vicina”

Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale


Venerdì 16 febbraio, ore 15.00 – 18.00
Open Incet – Piazza Teresa Noce, 17 – Torino

Venerdì 16 febbraio alle ore 15.00 si terrà l’evento “Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale”, organizzato nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, promosso dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership con il quotidiano Domani. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Torino, vedrà amministratori locali, esperti ed esponenti di realtà cittadine confrontarsi attorno ai progetti di trasformazione urbana caratterizzati da una forte innovazione sociale che l’amministrazione comunale ha promosso negli ultimi anni grazie a diversi strumenti di intervento della politica di coesione.

L’approccio strategico nell’uso dei fondi di coesione messo in campo dal Comune di Torino ha infatti fatto leva sulle potenzialità del territorio e ha permesso di mettere in atto politiche basate su nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, sull’integrazione delle politiche settoriali, su nuovi modelli di valutazione e su meccanismi di coinvolgimento e dispositivi normativi che hanno facilitato processi dal basso. Accanto agli amministratori, i protagonisti di alcune delle realtà coinvolte porteranno la loro esperienza e presenteranno i risultati dei progetti attuati.

L’appuntamento di Torino è il primo di otto eventi di approfondimento e confronto che verranno organizzati nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicinafinanziato dalla Direzione generale della politica regionale e urbana (DG Regio) della Commissione europea con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza dei risultati della politica di coesione finalizzata a ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze nell’Ue, e del loro impatto sulla vita delle persone, e di promuovere il dialogo sul tema tra i cittadini, gli stakeholder e i decisori politici. Ogni appuntamento è organizzato a partire da progetti selezionati tra quelli maggiormente rispondenti agli obiettivi di giustizia sociale e ambientale.

Parteciperanno: Carlotta Salerno, assessora all’Istruzione, Edilizia Scolastica, Giovani, Periferie e Rigenerazione urbana del Comune di Torino; Serafina Manna, Fondazione Lelio e Lisli Basso; Patrizia Saroglia, Fondazione Giacomo Brodolini; Antonio Damasco, Rete Italiana della Cultura Popolare; Anna Rowinski, Cooperativa Sumisura; Cecilia Guiglia, Fondazione di Comunità Porta Palazzo; Fabrizio Giacone, Gianfranco Presutti e Fabrizio Barbiero, Dipartimento Fondi Europei e PNRR del Comune di Torino; Sabina De Luca, Coordinamento Forum Disuguaglianze e Diversità. Modera e anima il confronto: Francesca De Benedetti, giornalista di Domani.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito di Domani.

Qui il programma completo dell’evento: https://bit.ly/coesione-italia-torino

Qui tutte le informazioni sul progetto: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/coesione-italia-leuropa-vicina/

Trasformazione urbana e innovazione sociale, la città che cambia. Un incontro all’ex Open Incet

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Un confronto tra amministratori locali, esperti ed esponenti di realtà cittadine su progetti di trasformazione urbana caratterizzati da una forte innovazione sociale promossi dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni grazie a diversi strumenti di intervento della politica di coesione: è questo il filo conduttore di ‘Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale’, l’incontro che si svolgerà venerdì 16 febbraio, dalle ore 15, all’Open Incet di piazza Teresa Noce.

L’approccio strategico nell’uso dei fondi di coesione messo in campo dal Comune di Torino ha infatti fatto leva sulle potenzialità del territorio e ha permesso di attuare politiche basate su nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, sull’integrazione delle politiche settoriali, su nuovi modelli di valutazione e su meccanismi di coinvolgimento e dispositivi normativi che hanno facilitato processi dal basso.

L’appuntamento di venerdì è il primo di otto eventi di approfondimento e confronto che saranno organizzati nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, finanziato dalla Direzione generale della politica regionale e urbana (DG Regio) della Commissione europea con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza dei risultati della politica di coesione finalizzata a ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze nell’Ue, e del loro impatto sulla vita delle persone, e di promuovere il dialogo sul tema tra i cittadini, gli stakeholder e i decisori politici.

‘Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale’ (organizzato nell’ambito delprogetto ‘#CoesioneItalia. L’Europa vicina’), è un evento promosso dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership con il quotidiano Domani ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Torino.

Torino Click

Programma completo: https://bit.ly/coesione-italia-torino

Info progetto: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/coesione-italia-leuropa-vicina/

Intelligenza artificiale e innovazione delle imprese

Presentato in anteprima, in occasione della 18a edizione della Fiera A&T (1416 febbraioOval Lingotto di Torino), uno studio realizzato dal Competence Center Nazionale CIM4.0 sull’importanza dell’Intelligenza Artificiale per le imprese, in particolare per le PMI, con indicazioni e raccomandazioni sulla sua corretta applicazione.

La nuova tecnologia è in grado di dare una forte spinta propulsiva all’industria manifatturiera italiana, a patto che non la si consideri come una manleva o come una possibilità da utilizzare solo al bisogno. Non è uno strumento che risolve qualunque problema.

Il successo dell’IA è strettamente legato alla capacità e alla volontà delle imprese di realizzare un modello organizzativo tecnologicamente avanzato in linea con gli obiettivi del 5.0, perseguendo la piena sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

L’ottava edizione del Premio Innovazione 4.0 alla startup Robota di Borgosesia (VC) guidata da Giorgio Castagno, dentista esperto di applicazioni robotiche in campo medico-dentistico con il progetto One solution for Sterilization, una soluzione automatizzata chiavi in mano per la sterilizzazione di strumenti medici.

Il Piemonte al centro del tavolo Stellantis

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Il futuro degli stabilimenti torinesi sarà al centro di un incontro specifico nel quadro del “Tavolo nazionale Stellantis”, primo di una serie di incontri che coinvolgeranno le Regioni in cui sono presenti stabilimenti dell’azienda automotive. Si comincia dal Piemonte, dove l’automotive italiano ha mosso i primi passi, in un momento di confronto ad hoc copresieduto dal presidente Alberto Cirio e dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Abbiamo condiviso con il ministro, che ho incontrato oggi a Palazzo Piacentini a Roma, e con il governo, l’esigenza di affrontare il nodo del futuro degli stabilimenti torinesi e in particolare di Mirafiori, che è strategico non solo per la città di Torino ma per l’intero comparto automotive in Italia. Per questo a marzo il Piemonte sarà la prima regione convocata al tavolo nazionale su Stellantis che ora il ministro intende declinare in momenti specifici con le Regioni. Nelle prossime settimane, in vista di questo appuntamento, convocherò gli enti locali, a partire dal Comune di Torino, associazioni di categoria e sindacati per un confronto sul tema Stellantis per arrivare al tavolo romano con una posizione unitaria del territorio che chiede a gran voce di essere strategico all’interno delle politiche dell’azienda, a partire dall’individuazione di un nuovo modello per gli stabilimenti torinesi, per salvaguardare un polo produttivo fondamentale e un’intera filiera che ha già dimostrato di poter affrontare con determinazione le sfide della transizione energetica ma che deve continuare a essere centrale nelle dinamiche produttive del gruppo Stellantis” dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

La storica collaborazione tra Politecnico di Torino e Iveco Group si amplia

Siglato un accordo di partnership per nuove ricerche nel settore della mobilità

 

Analisi dei dati e Intelligenza Artificiale alla base della nuova collaborazione tra l’Ateneo e il Gruppo per lo studio e la progettazione dei veicoli commerciali del futuro

 

Iveco Group sarà anche Sponsor ufficiale di Biennale Tecnologia 2024 “Utopie realiste”

 

Il Politecnico di Torino e Iveco Group (EXM: IVG) hanno firmato un accordo di collaborazione volto a sviluppare ricerche e programmi condivisi nel settore della mobilità, soprattutto per potenziare, nei prossimi tre anni, studi e ricerche all’avanguardia nel campo della progettazione dei veicoli commerciali, con lo sguardo rivolto all’innovazione sostenibile.

La cerimonia di firma si è svolta presso il Rettorato del Politecnico di Torino e ha visto la partecipazione di Guido Saracco Rettore del Politecnico di Torino, della Professoressa Giuliana Mattiazzo, Vicerettrice per il Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino, Francesco Tutino, Chief Human Resources & Information Technology Officer, Iveco Group, e Marco Liccardo, Chief Technology & Digital Officer, Iveco Group.

Gli studi sviluppati in collaborazione con l’Ateneo si focalizzeranno sul contributo della digitalizzazione, coadiuvata dagli algoritmi di Intelligenza Artificiale, alla progettazione di nuovi sistemi di propulsione innovativi, che supportino la transizione verso un futuro più sostenibile. In questo gli aspetti legati alla gestione energetica e alla riduzione dell’impatto sul territorio sono gli obiettivi che i partner intendono raggiungere nel corso della collaborazione, obiettivi perseguibili adottando, nelle ricerche congiunte, le metodologie di LCA – Life Cycle Assessment criteria & eco-design. Strumento fondamentale a supporto del Green Deal Europeo e della sostenibilità ambientale, la LCA è una metodologia di valutazione multi-criterio in grado di coprire un’ampia varietà d’impatti associati alla salute umana, a quella dell’ecosistema e alla disponibilità di risorse.

La storica collaborazione va però già oltre gli ambiti individuati dall’accordo: Iveco Group si conferma Sponsor ufficiale di Biennale Tecnologia 2024, l’evento organizzato dal Politecnico di Torino per riflettere sul rapporto tra la tecnologia e la società, promuovendo insieme cultura tecnica e divulgazione scientifica. Dal titolo “Utopie realiste”, l’edizione di quest’anno, che avrà luogo dal 17 aprile al 21 aprile 2024, si rivolge a un pubblico ampio e diversificato, a cui si richiede di coniugare immaginazione e progettazione, idee e realtà, concrete visioni e inedite prospettive, con il fine ultimo di pensare insieme nuovi possibili mondi.

Oltre alla ricerca, la collaborazione coinvolge anche attività sportiva: dal 2023 Iveco Group e IVECO, il suo marchio che progetta, produce e commercializza veicoli commerciali leggeri, medi e pesanti, sono i nuovi “Title Sponsor” della squadra di rugby del CUS Torino, il Centro Universitario Sportivo torinese che è la più grande polisportiva a livello nazionale.

Ha dichiarato il Rettore Guido Saracco: “Iveco Group è certamente uno dei partner storici del Politecnico, e sono moltissime le collaborazioni che negli anni hanno rappresentato storie di successo, non ultime la sponsorizzazione di Biennale Tecnologia e della squadra di rugby del CUS. Con questo accordo la collaborazione viene formalizzata consentendo nuovi ed importanti progetti nell’ambito della mobilità e dei veicoli commerciali del futuro, così come importanti opportunità professionali per i nostri studenti”.

Francesco Tutino, Chief Human Resources & Information Technology Officer, Iveco Group, ha commentato, “Questo accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra storica collaborazione con il Politecnico di Torino. Questa partnership, che ha radici profonde, si arricchisce ora di una struttura ancora più efficiente, che sistematizza le numerose attività che da tempo legano Iveco Group all’Ateneo. L’importanza di un dialogo costante con il mondo della ricerca e con centri di eccellenza a livello internazionale come il Politecnico di Torino è fondamentale per un player come Iveco Group, soprattutto in un momento in cui il nostro settore sta evolvendo a un ritmo sempre più rapido. In Iveco Group crediamo fermamente nell’importanza della formazione continua, consci del fatto che la nostra capacità di innovare, adattarci ed eccellere è profondamente radicata nel nostro impegno a promuovere lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze”.

Satispay apre le porte del denaro smart anche ai giovani under 18

Da oggi anche ragazze e ragazzi dai 14 anni potranno utilizzare SATISPAY e pagare in autonomia, attraverso il sistema di mobile payment alternativo e indipendente dai circuiti tradizionali delle carte di credito e di debito.

Oggi in Italia ci sono oltre 2 milioni di adolescenti, la maggior parte dei quali ha un proprio smartphone ed è abituata a destreggiarsi tra le diverse app in un contesto dove l’uso dei contanti è sempre più in calo, passando dall’82% di transazioni nel 2019 al 69% nel 2022. Satispay si rivolge ora a questa nuova generazione di nativi digitali che da oggi potranno pagare in autonomia con Satispay, imparando a gestire il loro denaro e acquisendo maggior consapevolezza e indipendenza sulle proprie spese.

Il servizio è attivo in Francia, Italia e Lussemburgo.

Per i giovani accedere a Satispay è molto semplice. Basta scaricare l’app sul proprio smartphone e registrarsi inserendo i dati identificativi, indicando un genitore o tutore legale che potrà autorizzare la creazione dell’account, solo se iscritto. Il wallet potrà essere ricaricato ricevendo denaro dai familiari, che potranno impostare un budget ricorrente o una paghetta digitale, che i giovani potranno utilizzare per fare acquisti nei negozi o e commerce che rientrano nelle categorie merceologiche utilizzate dai minori o per scambiare soldi tra amici. Tutte le transazioni potranno avvenire nei limiti del saldo disponibile, non utilizzando i contanti si ridurranno anche i rischi associati a furto o smarrimento.

All’interno della app i ragazzi possono tenere traccia delle proprie spese e grazie alla funzionalità risparmi creare dei salvadanaio da alimentare con accantonamenti settimanali o cashback e arrotondamenti sui pagamenti effettuati, iniziando a comprendere il valore dei piccoli importi per realizzare i loro desideri.

 

Mara Martellotta