ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 53

È arrivato il vino senza alcol

A Torino e in Piemonte in vendita da Borello Supermercati 

Se ne parla da tempo, e il tema è stato anche al centro dell’attenzione e del dibattito tra puristi e innovatori del vino al Vinitaly di Verona. È il vino zero alcool, definito già come “la nuova frontiera del piacere senza sensi di colpa”. La nuova bevanda, qui a Torino e in Piemonte,  è già in vendita nei supermercati della catena Borello.

“Se amate il sapore sofisticato del vino ma preferite evitare l’alcool, questa è l’alternativa perfetta per voi”, commenta Fiorenzo Borello, patron della nota catena di negozi.

Fiorenzo Borello

“Immaginate una serata alcool free, ma con tutto il gusto e l’eleganza di una bottiglia di vino tradizionale. Che si tratti di una cena romantica, di una serata tra amici o semplicemente di un momento di relax solitario, il vino zero alcool è pronto a soddisfare ogni vostro desiderio”, conclude Borello.

Insomma, si potrebbe affermare: zero alcool, zero pensieri,  questa è la promessa dietro ogni bottiglia. Un prodotto che, al di là di come la pensano sostenitori o detrattori, pare destinato a conquistare una buona fetta di mercato.

Balbiano e le vigne urbane celebrate da Wine Enthusiast

Prestigioso riconoscimento internazionale per la rete delle vigne urbane fondata da Luca Balbiano

 Nel recente articolo pubblicato da Wine Enthusiast, uno dei più influenti periodici del settore vinicolo, viene celebrato il lavoro delle Cantine Balbiano e della Urban Vineyards Association (UVA) nella promozione dei vigneti urbani. L’articolo, frutto di un’intervista della giornalista Shana Clarke a Luca Balbiano, apre con la storia della rinascita della “Vigna della Regina” di Torino, sottolineandone l’importanza cruciale nella nascita e nello sviluppo di una rete internazionale che parte dal capoluogo piemontese per allargarsi a tutto il mondo.

Luca Balbiano, fondatore della Urban Vineyards Association e viticoltore di terza generazione alle Cantine Balbiano (Andezeno), ha guidato insieme a suo padre Francesco il progetto di recupero del vigneto urbano torinese, dimostrando come la viticoltura possa essere integrata nella vita urbana non solo per preservare ma anche per innovare. L’articolo di Wine Enthusiast celebra l’idea che i vigneti urbani possano contribuire significativamente alla vitalità economica e culturale delle città, promuovendo al contempo un turismo sostenibile.

Il riconoscimoento anticipa un altro momento iconico di questa grande avventura. Il prossimo giugno, infatti, si terrà presso le Cantine Balbiano una degustazione verticale delle prime dieci annate del Freisa di Chieri DOC “Vigna Villa della Regina”. Giornalisti, degustatori ed esperti avranno infatti l’opportunità unica di esplorare la storia e l’evoluzione di questo iconico vino urbano. L’elogio del lavoro della famiglia Balbiano nell’articolo di Wine Enthusiast non solo riconosce l’impatto nel campo della viticoltura urbana ma sottolinea anche l’importanza di questi straordinari spazi verdi nel tessuto delle molte città del mondo che le ospitano.

Un riconoscimento che pone Torino e la “sua” Freisa di Chieri DOC al centro dell’attenzione enologica internazionale.
Link all’articolo: https://www.wineenthusiast.com/culture/travel/the-urban-vineyards-project/

Traffico record per l’aeroporto di Torino grazie ai voli degli sciatori

Al superamento del record di traffico nel 2023 con oltre 4,5 milioni di passeggeri, si aggiunge il nuovo record:,i primi tre mesi del 2024 si chiudono con 1,1 milioni di passeggeri e una crescita dei passeggeri sui voli internazionali del 7,6%. Un risultato trainato dal traffico dei voli della neve e dal boom delle vacanze pasquali. Si tratta del miglior primo trimestre di sempre.

Nei primi tre mesi del 2024 i volumi di traffico sono stati di 1.114.448 passeggeri, in crescita del 3,7% sullo stesso periodo del 2023 (1.074.195 passeggeri).
Ciascuno dei  tre mesi – gennaio, febbraio e marzo – ha battuto i rispettivi record mensili dell’anno precedente: gennaio 2024, con oltre 363mila passeggeri, supera dello 0,5% il precedente record del gennaio 2023 (oltre 361mila passeggeri); febbraio 2024, con più di 351mila passeggeri, riporta un incremento del 4,5% sullo stesso mese 2023 (oltre 336mila passeggeri); marzo 2024 sfiora i 400mila passeggeri, riportando un aumento del 6,2% sullo stesso mese del 2023 (oltre 376mila passeggeri).

Nel primo trimestre 2024, il traffico internazionale è quello che ha trainato la crescita, riportando un incremento dei volumi pari al 7,6% arrivando a rappresentare il 60% del traffico totale: i passeggeri dei voli internazionali sono infatti passati da 620mila nel 2023 a oltre 667mila nel 2024.

Tale risultato è stato raggiunto anche grazie all’ottimo andamento del traffico neve registrato nella stagione invernale 2023/2024. Il numero di sciatori trasportati ha registrato un incremento del 9% rispetto alla stagione 2022/2023.

I voli per gli sciatori dal Nord Europa hanno riportato alcune novità di linea come Belfast, in Irlanda del Nord (collegata da Ryanair) e London Heathrow, in Gran Bretagna (collegata da British Airways), a cui va sommato il volo charter da East Midlands, sempre in Gran Bretagna; inoltre Air Baltic si è aggiunta su Vilnius, in Lituania (già servita da Ryanair).

Anche i flussi turistici legati alle vacanze pasquali hanno contribuito in maniera significativa al raggiungimento del record del trimestre: i flussi della settimana di Pasqua, dal Giovedì Santo al martedì, nel 2024 sono stati pari a più di 85mila passeggeri tra arrivi e partenze, in crescita del 7,9% sui dati registrati negli analoghi giorni di Pasqua 2023 (circa 80mila).

Piemonte e Italia dialogano in rete per promuovere il turismo regionale

“Parti subito, scopri e vivi!” è l’invito rivolto a tutti coloro che da oggi consulteranno il sito web turistico regionale www.visitpiemonte.com.

La piattaforma, completamente rinnovata con lo sviluppo del progetto di connessione con il Tourism Digital Hub secondo le linee guida ministeriali per l’interoperabilità con il sito Italia.it, è stata presentata al Circolo dei lettori di Torino nel corso di un incontro che per l’occasione ha ripercorso le tappe dell’evoluzione della proposta turistica del Piemonte e tracciato le linee delle future programmazioni.

L’operazione TDH per l’“Interoperabilità” fa parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea, azione voluta nell’ambito del rilancio del settore economico del Turismo – eseguita su incarico della Regione Piemonte da Visit Piemonte su cui ha lavorato fin dal secondo semestre 2022. Per la realizzazione è stata inoltre attivata una collaborazione con il Dipartimento di Informatica del Politecnico di Torino che ha analizzato in partenza l’ecosistema web regionale, individuato gap architetturali e formulato proposte tecniche opportune a renderlo idoneo alle fasi successive.

L’attività ha visto un’evoluzione della piattaforma precedente a una più avanzata di tipo hub regionale, con la completa rivisitazione grafica e di navigazione, la creazione di nuovi materiali editoriali e soprattutto l’attivazione di una connessione digitale di condivisione di contenuti che dalle piattaforme Piemonteitalia.eu, Piemonteoutdoor.it, delle Agenzie Turistiche Locali e dalla smart data platform Yucca della Regione – realizzata dal CSI Piemonte dove sono raccolti anche i dati della ricettività turistica piemontese – convergono verso visitpiemonte.com. Da qui, il sistema rende possibile la trasmissione di temi editoriali, immagini ed esperienze turistiche selezionate verso Italia.it.

“La realizzazione della nuova piattaforma web si inserisce alla perfezione nell’ambito dello sviluppo del prodotto turistico piemontese, che ha visto nel 2023 il record di arrivi e presenze e l’attestamento al 9,5% del valore del turismo nel PIL regionale – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte, Vittoria Poggio -. Immagine, contenuti e fruibilità offerte dal web al potenziale visitatore sono oggi irrinunciabili per una comunicazione coerente e per una promozione efficace: importante a questo fine la connessione che il sistema consente tra i diversi soggetti che sul territorio operano nel turismo e fondamentale quella verso la piattaforma del turismo nazionale Italia.it, che permetterà ai nostri contenuti una visibilità di primo piano”.

“La nuova piattaforma, concepita con i più avanzati accorgimenti tecnici, è la classica ciliegina sulla torta di un lungo e articolato lavoro di sviluppo del prodotto turistico piemontese che ha coinvolto tutte le realtà territoriali – dichiara Beppe Carlevaris, Presidente del Cda di Visit Piemonte -. Il Piemonte dispone ora di una vetrina completa in continuo aggiornamento grazie al sistema di interoperabilità con le ATL e rappresenta così un biglietto da visita esaustivo e accattivante: una finestra affacciata sul nostro territorio e le sue straordinarie potenzialità che, grazie al flusso di informazioni verso la piattaforma Italia.it, offre al Piemonte un palcoscenico internazionale”.

L’home page del sito, personalizzabile a seconda della stagione e dei grandi eventi in programma tramite i riquadri “in primo piano” e “da non perdere”, accoglie il visitatore con un video generale, dove non mancano suggestioni legate a tutto il territorio tra outdoor, divertimento ed enogastronomia.

Quattro le voci di menù principali che consentono di navigare tra le attrattive del Piemonte: Destinazioni (Torino, Città e borghi, Montagne, Colline, Laghi); Organizza il tuo viaggio (Arte e Cultura, Gusto, Piemonte per tutti, Shopping e design); Dove dormire (ricerca per categoria, provincia e tipologia); Esperienze outdoor con oltre mille percorsi e itinerari, i campi da golf, gli sport d’acque e d’aria; la sezione “I tuoi eventi in Piemonte” (congressi, eventi aziendali, incentive e ricevimenti privati) e infine il calendario Eventi costantemente aggiornato.

La sezione “Il mio viaggio in Piemonte” consente di aggiungere e salvare i contenuti preferiti, in modo da ritrovarli facilmente e poterli consultare anche in un documento personalizzato come un proprio programma di visita.

Completano il tutto: la mappa come raggiungerci, “Piemonte in foto” collegato all’account Instagram, i contatti delle ATL, il collegamento ai social TikTok e Facebook.

L’incontro di presentazione che si è tenuto al Circolo dei lettori di Torino è stato anche l’occasione per raccontare le tappe salienti di un percorso di promozione del territorio attraverso i dati turistici record del 2023: dai grandi eventi nazionali e internazionali alle oltre 60 tra fiere, workshop e roadshow con migliaia di contatti realizzati; dai 5 progetti europei alle campagne di comunicazione; dalle numerose azioni post Covid di “Ripartiturismo” con i voucher vacanza e i diversi bonus agli investimenti, come il sostegno agli impianti termali, alle ATL, alle Pro loco e ai Consorzi turistici; dallo sviluppo di nuovi prodotti turistici tra cui le Strade storiche di montagna, Oro Monferrato, Eccellenze del Piemonte in vetrina e Via Francigena for all al grande lavoro sulla costruzione del Turismo Congressuale e del Wedding e dall’ampliamento delle attività dell’Osservatorio Turistico Regionale alle declinazioni territoriali.

Intensa è la programmazione prevista a partire dal 2024 con lo sviluppo di prodotti quali: Lusso, Sostenibilità, Accessibilità, Outdoor con focus su Cicloturismo e Strade storiche di montagna, UNESCO e i 10 anni dei Paesaggi vitivinicoli, Pet friendly, Gusto delle Alpi, Profumo di Piemonte Terra di Tartufi, Turismo delle radici, Family, Turismo Congressuale, Wedding e Turismo industriale.

www.visitpiemonte.com

Alpitour World sostiene Torino Capitale della Cultura d’impresa 2024

 

 

Il sostegno a “Torino Capitale della Cultura d’Impresa 2024”, da parte di Alpitour World, nasce dal rafforzamento del legame con la Città di Torino. L’iniziativa, indetta da Unione Industriali Torino, mira a coinvolgere e trasformare la classe imprenditoriale piemontese e il capoluogo in un territorio sempre più teso al futuro e al cambiamento.

Nato nel 1947, Alpitour World, primo gruppo turistico in Italia, ha subito trasformato Torino in una sorta di “quartier generale”, stabilendo un legame molto forte, che si è tradotto nel tempo con l’impegno costante, da parte del Gruppo, di rivestire un ruolo occupazionale, e non solo, di primaria importanza. La pluriennale sponsorizzazione del PalaAlpitour, oggi Inalpi Arena, fino al recente partenariato di quattro anni con un’altra nota istituzione torinese, il Museo Egizio, rappresentano due delle molte attività portate avanti da Alpitour World a sostegno del territorio e della comunità torinese.

Lungo questo fil rouge si posiziona anche il consolidato rapporto di collaborazione con l’Unione Industriali Torino, che si concretizza nel progetto “Torino spazio al Futuro”, un programma di iniziative ed attività che si avvicenderanno nell’anno di Torino Capitale d’Impresa 2024 e che vuole essere un’occasione di riflessione e fonte di nuovi stimoli intorno ai temi dell’innovazione, del futuro e del cambiamento, che accomunano e vedono fortemente protagonisti la città e le imprese sul territorio.  All’interno di questo ricco palinsesto Alpitour World sarà presente a tre eventi di grande richiamo di pubblico.

Il primo sarà “Torino al futuro. La cultura d’impresa, la cultura dell’innovazione”, la cui inaugurazione si terrà sabato 13 aprile dalle 11.30 presso il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. L’esposizione, organizzata dall’Unione Industriali di Torino e aperta al pubblico dal 14 aprile al 29 settembre dalle 10 alle 18 si snoda attraverso sette sezioni multimediali che hanno l’obiettivo di raccontare il tessuto industriale della città,  la creatività e la spinta  all’innovazione proprie della cultura d’impresa del territorio torinese. Tra le eccellenze torinesi anche Alpitour World, primo gruppo nell’industria del turismo italiano che, da oltre 75 anni, fa viaggiare milioni di persone portando l’Italia nel mondo e viceversa.

Alpitour World sarà presente al Salone del Libro, appuntamento imperdibile che raccoglie milioni di partecipanti.  Il gruppo parteciperà al Caffè Letterario che avrà luogo giovedì 9 maggio alle 12.45 per presentare “Signature-Once in a lifetime”, il coffeetable book che racconta la collezione di viaggi limited editionpensata per il centenario di Turisanda 1924, il più storico brand del turismo italiano parte di Alpitour World.

In questo percorso hanno preso parte 5 ambassador d’eccezione, con i quali il brand ha condiviso il significato più  profondo del viaggio: Christian Greco,  egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino, Stefania Andreoli, scrittrice e psicoterapeuta, Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, autore televisivo,  Pablo Trinca, giornalista, autore e personaggio televisivo, e Filippa Lagerback, conduttrice televisiva e showgirl. Ognuno di loro racconta la propria intima visione del viaggio e del senso di scoperta, permettendo ad ogni lettore di assaporare la meraviglia di aprirsi all’altro e a nuove culture,  per lasciarsi trasformare nel profondo.

Terzo appuntamento sarà quello con l’Italian Tech Week, evento che da anni fa del capoluogo piemontese la capitale italiana della tecnologia e in cui gli esponenti e le menti più brillanti della scena tech internazionale si riuniscono per parlare di innovazione, futuro e nuove tendenze. Alpitour Tour sarà presente per raccontare come l’innovazione sia da sempre l’elemento chiave del proprio sviluppo e della propria strategia.

La tecnologia rappresenta una leva sempre più essenziale, sia si business sia di prospettiva,  dal primo mainfraime introdotto in Italia nel 1967, passando da Alpitour Informatica degli anni novanta,  arrivando fino ai più  recenti programmi di trasformazione InNOva e Next-GenaAI.

Un approccio di ampio respiro che coinvolge molte aree e funzioni aziendali per promuovere un cambiamento continuo e trasversale.

MARA MARTELLOTTA

“Progresso sostenibile”, incontro all’Environment Park di Torino

Si è svolto presso l’Environment Park di Torino, il parco tecnologico da oltre 20 anni tra i luoghi simbolo della città per i temi legati all’ambiente e alla sostenibilità, l’incontro dal titolo “DA 20 ANNI IN VIAGGIO”, organizzato da Uomo e Ambiente Società Benefit. Le parole “Progresso sostenibile”, che affiancano il logo aziendale sin dalla fondazione dell’azienda, testimoniano la visione lungimirante di un approccio al fare impresa che nel 2004 era impensabile e oggi alimenta il dibattito quotidiano. Da allora, Uomo e Ambiente opera come un sistema integrato e multidisciplinare di competenze che affianca aziende e organizzazioni pubbliche e private divulgando equità sociale e rispetto della natura, impatto positivo sull’ambiente e sulle persone, aiutandole in una crescita economica parallela a quella etica.

In occasione dei 20 anni di attività, i fondatori Nunzia Giunta e Mario Burrascano hanno organizzato un incontro di dialogo e scambio di competenze ed esperienze, che mira a ispirare e muovere all’azione altri soggetti della società civile, diventando dei veri market mover. Il tema del viaggio è servito da metafora per interpretare ogni punto di arrivo come un nuovo punto di partenza, perché soprattutto quando si parla di temi complessi come la sostenibilità non si è mai davvero arrivati.

Uomo e Ambiente, che è anche una delle 22 aziende piemontesi e 266 italiane ad oggi certificate B Corp, oltre a presentare i risultati dell’impatto della propria attività attraverso il Bilancio di Sostenibilità, ha riunito a Torino esperti di economia, gestione aziendale e sostenibilità per individuare nuove mete da raggiungere e scoprire insieme nuovi e sempre più completi e concreti approcci alla sostenibilità, affinché questa possa sempre più affermarsi come un naturale istinto all’azione.

Nei saluti istituzionali, Chiara Foglietta, assessora della città di Torino alla transizione ecologica e digitale, innovazione, mobilità e trasporti, ha sottolineato come la cittadinanza di Torino, dove è in atto un profondo cambiamento, non sia pronta e ne abbia ancora paura. Responsabilità, questa, della classe politica, che non è ancora riuscita a far capire che sostenibilità non è una parola che permette di ottenere una medaglia, ma una necessità per il bene di tutti, cittadini, imprese, enti, e che solo con un impegno condiviso si potrà realizzare.

L’introduzione ai lavori è stata affidata a Luigi Di Marco, coordinatore per l’Italia dell’ASviS Associazione per lo Sviluppo Sostenibile, che ha ripercorso le principali tappe verso i goal dell’agenda ONU 2030, le normative europee e gli obiettivi da soddisfare per le amministrazioni pubbliche, le aziende private e i cittadini tutti, e come agire nel pratico della quotidianità per raggiungerli. La parola cambiamento è tornata a più riprese: il cambiamento è in atto e ci impone di fare delle scelte, se non vogliamo esserne vittime. Anche se non vogliamo, i cambiamenti avvengono, quello tecnologico, climatico, la pandemia, la guerra… Possiamo scegliere di essere agenti del cambiamento che vogliamo. “Il futuro che vogliamo” non a caso era il motto della Dichiarazione Onu Rio +20 del 2012. Rispetto agli obiettivi da raggiungere, la corsa non è solo contro il tempo, ma anche contro i rischi già esistenti e sempre più preoccupanti di disinformation e misinformation,

Sul palco anche altri protagonisti:

L’avvocato Federico Riganti, ricercatore del Dipartimento di Management della Facoltà di Economia dell’Università di Torino;

Pietro Saccò, responsabile della redazione Economia del quotidiano Avvenire;

Franco Fassio, docente di cultura del design all’UNISG di Pollenzo;

Veruska Gennari, co-fondatrice insieme a Daniela di Ciaccio di 2bHappy, culture company che promuove un approccio scientifico alla felicità;

Sergio Bava, direttore commerciale imprese di Intesa San Paolo;

Marella Caramazza, Direttore Generale Istud Business School e Board Member del Cottino Social Impact Campus;

Alberto Robiati, esperto di innovazione e specializzato in Futures & Foresight Studies.

Il rating di Moody’s premia ancora il Piemonte

Moody’s aumenta il rating della Regione Piemonte che passa dal livello Ba1 (area “Non-investiment Grade”) a quello Baa3 (primo gradino dell’area Investiment Grade). Un giudizio estremamente positivo anche perché inserisce il Piemonte tra le zone in cui è vantaggioso programmare investimenti.

È un ulteriore tassello del lavoro fatto in questi anni: il bilancio della Regione Piemonte ha infatti visto un miglioramento costante e duraturo in questi anni, come certificato dalla Corte dei Conti nei suoi giudizi annuali di parifica, e anche dagli esperti dell’agenzia internazionale Moody’s. Solo pochi mesi fa Moody’s aveva promosso la Regione, unica in Italia, con il passaggio del rating della Regione Piemonte da Ba2 a Ba1, valutandone in aumento l’affidabilità e l’efficienza. Ora un nuovo giudizio positivo con il passaggio dal livello Ba1 al Baa3. Unica regione in Italia ad aver fatto due scatti in avanti nelle ultime due rilevazioni.

“La nuova valutazione di Moody’s premia ancora il grande lavoro di questi anni”, commenta il presidente Alberto Cirio – nei quali abbiamo lavorato riducendo il debito di 2,3 miliardi di euro come certificato anche dalla Corte dei Conti. Una Regione stabile è una Regione credibile ed è più forte, come ci dice Moody’s, nel conquistare e ottenere la fiducia delle imprese e di chi vuole investire in Piemonte creando sviluppo, crescita e posti di lavoro”.

“Un successo senza ombra di dubbio – commenta l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano (nella foto) – frutto di un lavoro sinergico che ha permesso in questi anni di operare riducendo il debito e ottimizzando le risorse a disposizione, non a caso anche il Financial Times ci considera una regione in cui vale la pena investire. Sono sicuro che con questi dati aumenteremo ancora di più la competitività e l’attrattività del nostro sistema”.

Agricoltura, una risorsa. Aiuti alle filiere in difficoltà per il clima e i mercati internazionali

«Dalla Regione nuove misure concrete per le filiere agroalimentari dei settori zootecnico, ortofrutticolo e vitivinicolo, in difficoltà a causa degli effetti del cambiamento climatico e dell’andamento dei mercati internazionali. Dopo la richiesta di riconoscimento di calamità naturale per la siccità del 2023, avanzata nell’ambito del confronto con i principali rappresentanti del mondo vitivinicolo, come Vignaioli Piemontesi, Piemonte Land of wine, Associazione dei Comuni del Moscato e alcune cantine sociali, ci siamo attivati anche per rispondere alle istanze dei viticoltori del Brachetto e dei produttori dell’ortofrutta, come quelli della Mela rossa Cuneo Igp, e della carne di razza piemontese: così ci siamo rivolti al presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per richiedere, a favore dei comparti colpiti dalla siccità, la proroga al 31 luglio dello stato di emergenza idrica, dichiarato con le delibere del Consiglio dei ministri del 4 luglio e del 28 dicembre 2022». Lo comunicano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, commentando le nuove misure di sostegno alle aziende agroalimentari.

La Regione ha inoltre richiesto la deroga al riconoscimento stesso della calamità naturale: le aziende agricole colpite possono effettuare la ricognizione dei danni subiti anche al fine di ottenere la moratoria dei mutui. «Dai numerosi incontri con le organizzazioni agricole, i consorzi di tutela e le associazioni di produttori – hanno aggiunto il presidente Cirio e l’assessore Protopapa – è emerso che le filiere hanno registrato negli ultimi anni una grave crisi di mercato dovuta al cambiamento climatico e, in particolare, alla siccità, oltre che all’andamento dei mercati internazionali. E adesso la loro sopravvivenza è a rischio. È quindi fondamentale l’intervento del Governo: queste produzioni di qualità certificata sono strategiche per l’economia del Piemonte e del Paese».

Come già comunicato, si conferma che le aziende agricole hanno tempo fino al 18 aprile per trasmettere ai Comuni di riferimento i dati relativi all’entità dei danni da siccità subiti nel 2023. I Comuni, a loro volta, qualora i danni segnalati siano superiori al 30% della produzione lorda vendibile aziendale, trasmetteranno le informazioni alla Regione entro la fine del mese.

Piemonte seconda regione in Italia per numero di Comunità energetiche

CIRO (Italy for Climate): terza per assorbimenti naturali di CO2

 

La regione si distingue a livello nazionale per diverse best practice in termini di sostenibilità ambientale, grazie all’analisi in dettaglio dalla nuova piattaforma CIRO, realizzata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra, che utilizza 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche (emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità)

 

Il nuovo database, offrendo un quadro completo delle performance climatiche regionali, supporta le Amministrazioni locali nel processo di decarbonizzazione dei propri territori e nel raggiungimento degli obiettivi climatici

 

 

Terza per migliore performance nazionale in termini di assorbimenti naturali in rapporto alla superficie, con 215 tonnellate di gas serra assorbite per km quadrato contro una media di 91, la regione registra ottimi risultati anche in termini di energia rinnovabile, posizionandosi al secondo posto per numero di Comunità energetiche attivate nel 2022, pari a 11. Particolarmente negative invece le performance del settore agricolo e sul tasso di consumi di energia finale pro-capite, di poco superiore a quello nazionale, su cui impatta la forte industrializzazione e l’alto fabbisogno di riscaldamento degli edifici.

Questi sono solo alcuni degli elementi che qualificano la performance climatica del Piemonte, esaminata in dettaglio dalla nuova piattaforma CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), realizzata da Italy for Climate – centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – in collaborazione con Ispra, che raccoglie, analizza con indicatori originali e mette a confronto dati e buone pratiche ambientali adottate dalle Regioni italiane per guidarle nel processo di decarbonizzazione dei propri territori.

Uno strumento intuitivo e fruibile con cui Italy for Climate intende fornire al dibattito pubblico e alle Amministrazioni locali un quadro completo e aggiornato che consenta di identificare, per singola regione e in confronto alle altre, gli elementi di forza, le aree di miglioramento e le migliori pratiche da adottare attraverso 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche: emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità.

Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate: «Per guidare con successo un territorio verso la transizione energetica è essenziale avere una visione completa dell’andamento dei principali indicatori climatici della regione, per identificare quali sono le aree che richiedono lo sviluppo di strategie mirate ed efficaci per mitigare e affrontare la crisi climatica. Con quest’obiettivo, insieme a Ispra, abbiamo voluto sviluppare una piattaforma di condivisione di dati e buone pratiche, selezionando 26 indicatori chiave, molti dei quali frutto di specifiche elaborazioni originali, per una lettura intuitiva e comprensibile dei principali indicatori in gioco». 

 

Le 8 aree tematiche di CIRO che individuano le migliori performance del Piemonte in dettaglio:

  1. Emissioniil Piemonte è la terza regione in Italia per assorbimenti naturali in rapporto alla superficie con 215 tonnellate di gas serra assorbite per km quadrato (contro una media nazionale di 91); per quanto riguarda le emissioni pro capite, la performance è invece leggermente inferiore alla media.

 

  1. Energiain termini di distribuzione delle fonti, il mix energetico del Piemonte rispetto alla media nazionale presenta una quota maggiore di gas e un consumo di carbone pari a zero; i consumi di energia finale pro capite sono di poco superiori alla media e su questo pesa probabilmente la forte industrializzazione e l’alto fabbisogno di riscaldamento degli edifici.

 

  1. Rinnovabiliil Piemonte è stata la seconda regione in Italia per numero di comunità energetiche attivate nel 2022, pari a 11; positiva è anche la quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili (pari al 18%) è in linea con la media nazionale nonostante l’alto fabbisogno di energia, mente i kW di nuovi impianti rinnovabili installati nel 2022 in rapporto alla superficie è stato inferiore alla media.

 

  1. Trasportila performance del Piemonte in questo settore è sostanzialmente in linea con la media nazionale, per emissioni settoriali pro capite, numero di automobili e passeggeri trasportati dal TPL in rapporto alla popolazione; meno positiva è la performance per la quota di elettrico sulle nuove immatricolazioni, ben inferiore alla media nazionale.

 

  1. Edifici: i consumi medi degli edifici, le emissioni pro capite e la quota di consumi elettrici nel settore registrano tutti performance peggiori della media nazionale, e su questo pesa probabilmente l’alto fabbisogno di riscaldamento; la quota di edifici in classe A (pari al 9%) è in linea con la media.
  1. Industriala performance del settore in Piemonte è generalmente positiva in rapporto al valore aggiunto prodotto dal Piemonte, con emissioni pro-capite inferiori alla media e consumi di energia sostanzialmente in linea; la quota di consumi elettrici è invece ancora inferiore alla media.
  1. Agricolturail settore in Piemonte registra performance peggiori della media nazionale mediamente su tutti gli indicatori, ovvero nelle emissioni pro capite, nel numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione, nell’uso di fertilizzanti e nella quota di agricoltura biologica.

 

  1. Vulnerabilitàpositiva la performance in termini di quota di popolazione residente in area a rischio alluvione e di perdite della rete idrica, entrambe ben inferiori alla media nazionale; il tasso di consumo di suolo è invece in linea con la media, mentre il numero di eventi estremi registrato nel 2022 è stato leggermente superiore alla media

 

 

Italy for Climate è un’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in partnership con Enea, Ispra ed RSE, e promossa da A2A, Chiesi, Conou, Davines, Edison, Elettricità Futura, H&K Strategies, illy, Italian Exhibition Group, Terna.

www.italyforclimate.org

 

Deegito – Turin Digital Festival: Due giornate di formazione e innovazione digitale

Oggi e domani, 11 e 12 aprile 2024, la città di Torino ospita la quinta edizione di Deegito, il festival di formazione e innovazione digitale, presso il Pacific Hotel Fortino.
Deegito non è solo un evento, ma un vero e proprio festival del digitale.
Oltre 30 esperti del settore, tra cui l’esperto SEO e imprenditore digitale Gabriele Pantaleo, condivideranno le loro conoscenze e le migliori pratiche durante interessantissimi workshop.
A tal proposito, Gabriele, con oltre 14 anni di esperienza nel settore, affronterà un argomento importante: come applicare la SEO per ridurre i costi di acquisizione del cliente.
La tematica, rispecchia la sua impresa, ossia, quella di aiutare con la seo e non solo, gli impreditori di qualsiasi attività a ridurre costi e spese senza rimunciare a risultati eccellenti che includano fidelizzazione dei clienti e acquisizione nuovi clienti.
Programma del Deegito
Il primo giorno del festival sarà interamente dedicato all’esplorazione e all’analisi del dinamico panorama digitale. La sessione mattutina sarà dedicata all’approfondimento di temi di vitale importanza, compresi gli ultimi sviluppi e le tendenze emergenti nel settore digitale, i cambiamenti nel comportamento dei consumatori e le strategie vincenti adottate dalle aziende per rimanere competitive in questo ambiente in continua evoluzione.
Durante il pomeriggio, l’attenzione si sposterà sugli strumenti pratici e operativi del mondo digitale. Sarà offerta una panoramica dettagliata delle migliori soluzioni disponibili, con focus su applicazioni pratiche e casi di studio concreti. Gli esperti presenteranno una serie di strumenti digitali chiave, dalle piattaforme di gestione dei social media agli strumenti di analisi dei dati, offrendo agli partecipanti l’opportunità di comprendere appieno il potenziale e l’impatto di queste risorse nella pratica aziendale.
Il programma del primo giorno mira non solo a fornire una panoramica approfondita del panorama digitale attuale, ma anche a fornire agli partecipanti le conoscenze e le risorse necessarie per navigare con successo in questo ambiente sempre più complesso e competitivo. Con una combinazione di sessioni informative e pratiche, il festival offre un’opportunità senza precedenti per acquisire competenze fondamentali e strategie innovative nel mondo digitale in continua evoluzione.
Il secondo giorno del festival si concentrerà sull’operatività al mattino e sull’ottimizzazione nel pomeriggio. Durante la sessione mattutina, l’attenzione sarà rivolta all’implementazione pratica di strategie digitali e alla gestione delle attività operative. Gli esperti guideranno i partecipanti attraverso le best practices e le procedure per ottimizzare l’efficienza delle operazioni digitali.
Nel pomeriggio, il focus si sposterà sull’ottimizzazione delle prestazioni. Sarà data particolare enfasi a come migliorare la visibilità online e rafforzare le strategie di marketing per massimizzare i risultati. Gli esperti condivideranno tecniche avanzate e strategie comprovate per ottimizzare le campagne digitali, aumentare l’engagement del pubblico e generare conversioni efficaci.
Con un approccio pratico e orientato ai risultati, il secondo giorno del festival offre ai partecipanti l’opportunità di acquisire competenze e conoscenze essenziali per migliorare le proprie operazioni digitali e massimizzare l’impatto delle loro strategie di marketing online.
Deegito è anche un’occasione per fare networking. Avrai l’opportunità di incontrare altri professionisti del settore, condividere esperienze e stabilire connessioni preziose.
Non perdere questa opportunità unica, ci vediamo a Deegito!