ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 409

Rifiuti, nel 2019 in Piemonte la raccolta differenziata supera il 63%

Aumento di oltre 2 punti percentuali rispetto al 2018. Marnati: “La strategia regionale è quella di sviluppare considerevolmente la raccolta differenziata e ridare ai rifiuti un riuso sostenibile. Serve una filiera di aziende e impiantistica complessa per avviare un’economia circolare piemontese”

Bene la raccolta differenziata che, come risulta dai dati relativi al 2019, aumenta di oltre 2 punti percentuali (2.2) rispetto all’anno precedente. Diminuisce, di contro, la percentuale dell’indifferenziato che registra una contrazione del 6.7%.  Questo in estrema sintesi il quadro che emerge dalla prima analisi dei dati di raccolta e produzione rifiuti relativi al 2019 in Piemonte.

In particolare, per quanto riguarda la differenziata, per il 2019, con 1 milione e 359mila tonnellate, si è raggiunta la percentuale del 63,4% sul totale dei rifiuti prodotti, portando la quota pro capite, ovvero raccolti e separati dai cittadini, da 305 a 313 kg all’anno.

“Prosegue spedito, ben oltre le attese, l’aumento della raccolta differenziata in Piemonte – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – La strategia regionale è quella di sviluppare considerevolmente la raccolta differenziata e ridare ai rifiuti un riuso sostenibile. Nel prossimo futuro il conferimento dei rifiuti in discarica sarà sempre meno ma pe, poter trasformare i rifiuti in risorse serve una filiera di aziende e impiantistica complessa, in grado di trattarli e avviare un’economia circolare piemontese”

In Piemonte sono 557 i comuni che hanno superato quota 65%, la maggior parte dei quali, l’85%, hanno meno di 5mila abitanti.

A livello provinciale il raggiungimento dell’obiettivo previsto dalla normativa nazionale e dal piano regionale rifiuti (65%), è superato da tutte le province, ad eccezione di Alessandria e della Città Metropolitana di Torino che restano al di sotto del 60% (Alessandria 57%, Città Metropolitana di Torino 58%). In particolare, per quanto riguarda quest’ultima, le performance migliorano, a parte Torino città che resta ancora al di sotto del 50% di raccolta differenziata.

La frazione maggiormente raccolta è la carta con 65 kg ad abitante; seguita dalla frazione organica con 63 kg, quindi sfalci e potature (34 kg), vetro (41 kg), plastica con 30 kg.

Nel complesso, con la frazione organica (organico, sfalci, potature e compostaggio domestico), si superano i 106 kg per abitante, corrispondenti a circa il 34% dei rifiuti raccolti dai cittadini in modo differenziato.

Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata nei capoluoghi di provincia, in testa alla classifica Verbania (81,8%), seguita da Biella (78,5%) e Novara (73,9%). Chiudono la classifica Alessandria (48,5%) e Torino (47,7%)

Produzione totale di rifiuti per abitante

Per quanto riguarda la produzione totale dei rifiuti, anche se a livello regionale il valore è in lieve calo, a livello di province nessun territorio ha ancora raggiunto l’obiettivo di riduzione previsto dal piano regionale per 2020. Per alcune province, come Asti e Biella, l’obiettivo non è distante mentre quelle di Cuneo, Alessandria e Vco, presentano ancora valori sopra ai 500 chilogrammi per abitante.

Che cosa sono il Mes e il Recovery fund

Nonostante la pandemia occupi tutti i giorni il maggior spazio d’articoli in ,TV,nei giornali cartacei ed online,ci sono altri 2 termini che ricorrono abitualmente nel nostro linguaggio quotidiano:il Mes ed il Recovery Fund.Che cosa sono esattamente? A cosa servono?

Proviamo a dare una risposta:

Il Mes è il meccanismo europeo di stabilità altresì detto fondo salva Stati dell’Unione Europea, è un prestito che serve a mantenere la stabilità finanziaria in tutti i Paesi europei che utilizzano l’euro. Come ha agito l’Italia per chiedere l’aiuto economico?

Ha avanzato una richiesta d’aiuto al presidente del Consiglio dei governatori composto dai ministri delle finanze dei Paesi che adottano l’euro.In un secondo momento la Commissione UE valuta lo stato di salute finanziaria, in questo caso l’Italia,e decide quanto e quando erogare il prestito che dovrà esser restituito lin 10 anni con l’interesse dello 0.1%..L’erogazione arriva, più o meno,nel giro di poche settimane.

Il Recovery Fund  è un fondo di recupero economico che serve ad arginare l’impatto devastante che ha prodotto il coronavirus,in questo caso nel nostro Vecchio Continente.La cifra è di 750 miliardi di euro così suddivisi:

390 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto
360 miliardi di prestiti

Questi soldi, in realtà, sono un’emissione di titoli da parte di ogni stato membro dell’UE che adotta l’euro e che si fa garante nel sostenere i titoli dei paesi in difficoltà:quindi la Commissione europea emette titoli comuni sui mercati finanziari. Quindi non ci sarà più una condivisione dei debiti passati,ma ci sarà una condivisione del rischio comune sul futuro.

Vincenzo Grassano

Nasce il consorzio di imprese The W Place

DONNE E GIOVANI, CHIAVI PER UNA NUOVA CULTURA E CURA D’IMPRESA

 

Nasce a Torino il consorzio di imprese THE W PLACE (TWP), un centro di servizi professionali e per l’innovazione nato dalla volontà di un gruppo di sette donne imprenditrici con l’obiettivo di creare e diffondere una nuova cultura d’impresa e co-progettare nuovi modelli di business.

Le aziende fondatrici (Giuseppina Cavasino Studio Legale Miccoli Nosenzo Cavasino – Angela De Meo ITG Lab Srls – Cristina Di Bari Di.Co SaS – Raffaella Magnano AREAPROGETTI Srl – Silvia Maria Ramasso NEOS EDIZIONI Srl Brigitte Sardo – SARGOMMA Srl – Emanuela Zilio THINK, SAY, DO Srls) – tutte con sede a Torino e una nel Pinerolese – operano in ambiti molto diversi tra loro, dalla gomma alla progettazione architettonica, dall’editoria al fundraising, dal settore immobiliare alla consulenza legale. In TWP, queste aziende hanno scelto di contaminarsi e di incrociare le proprie conoscenze per produrre innovazione.

Il consorzio, che ha come partner strategici API e APID Torino, è aperto a tutte le imprese – a conduzione femminile o maschile, micro, piccole, medie o grandi, italiane ed estere con almeno una sede in Italia – ma anche a tutti i liberi professionisti, con particolare attenzione per le nuove professioni, che non hanno un albo di riferimento.

Per chi si consorzia, TWP mette a disposizione un luogo fisico e virtuale dove confrontarsi, collaborare, scambiarsi idee e visioni, risolvere problematiche (joint-working), un luogo dove avere a disposizione un set di servizi professionali di alto livello (EU Academy, Fintech Lab, Comunicazione strategica, Business Analysis) e dove trovare contatti e competenze interessanti dai diversi settori, incrociare approcci e soluzioni dall’università e dalle istituzioni, creare partenariati, reperire pubblicazioni professionali e risorse archivistiche relative al proprio ambito.

Le aziende fondatrici metteranno a disposizione dei nuovi consorziati sale riunioni, uffici, strumenti tecnici e consulenze presso le proprie sedi,

Inoltre, TWP si propone di:

  • avviare attività finalizzate alla rinascita del territorio, anche attraverso il recupero e la riconversione di strutture industriali nonché attraverso la gestione di strutture esistenti;
  • progettare fundraising (a livello regionale, nazionale, comunitario e internazionale) in funzione di bandi di finanziamento, campagne di crowdfunding, strumenti per la finanza alternativa;
  • attivare strumenti, servizi e prodotti in ambito sociale, con particolare attenzione all’integrazione e all’offerta per le fasce deboli o disagiate;
  • creare e promuovere attività ludico-educative di alto livello rivolte a tutti i target, inclusi i minori, e attività legate all’insediamento di servizi, quali, ad es., biblioteca, caffetteria, orto urbano, sartoria, area per la pratica sportiva, zona relax;
  • promuovere ricerche in ambiti strategici, indagini di mercato, studi statistici e rilevazioni ed elaborazioni di dati (inclusi big data) nonché monitoraggio, studio e impulso delle normative nazionali e internazionali;
  • organizzare incontri di formazione, meeting, convegni di studio e progettare ed implementare servizi e prodotti per la comunicazione strategica d’impresa;
  • migliorare la conoscenza dei mercati e sviluppare le esportazioni, organizzando missioni sia in Italia sia all’estero e la partecipazione a fiere, forum, meeting e ogni altra manifestazione ritenuta interessante, anche nel campo del cinema, teatro, televisione e multimediale.

CONTATTI THE W PLACE

Consorzio di Imprese

info@thewplace.eu / www.thewplace.eu

Info stampa: Emanuele Rebuffini 3383542780 – Michela Frittola 3319332430

Le fondatrici di TWP

Giuseppina Cavasino

Studio Legale Miccoli Nosenzo Cavasino

Lo Studio Legale nasce da un progetto comune di tre donne, avvocate civiliste, che da oltre venti anni collaborano con l’obiettivo condiviso di fornire ai propri clienti assistenza e consulenza specifica, volta a tutelare sia i diritti della persona che i diritti delle piccole e grandi aziende. www.miccolinosenzocavasino.it/i-professionisti.html

Angela De Meo

ITG Lab Srls

ITG Lab è una società di servizi dedicati all’editoria e alle lavorazioni che ruotano intorno alla realizzazione di un prodotto editoriale, sia esso cartaceo o multimediale. https://Itgtorino.com

Cristina Di Bari

Di.Co SaS

DI.CO opera nel settore immobiliare nell’area torinese e si inserisce tra le diverse attività di carattere industriale (Trasma SpA) e filantropico (Fondazione Cottino) di Cristina Di Bari finalizzate alla valorizzazione del territorio e alla diffusione di una cultura d’impresa trasformativa.

Raffaella Magnano

AREAPROGETTI Srl

ARCHITETTURA E INGEGNERIA AP dal 1995 si occupa di architettura e ingegneria, lavora negli ambiti della progettazione architettonica, del restauro, delle strutture e degli impianti, è impegnata in progetti di diversa scala, in ambito pubblico e privato; masterplan, spazi per la cultura, quali biblioteche e musei, spazi per l’educazione, scuole e sedi universitarie, spazi per il lavoro e la produzione. AP ha ricevuto la menzione d’onore dal Consiglio Nazionale degli Architetti per l’intervento di riqualificazione della Scuola secondaria di primo grado Giovanni Pascoli di Torino. https://area-progetti.it

Silvia Maria Ramasso

NEOS EDIZIONI Srl

Neos Edizioni si occupa di edizione di libri (narrativa e saggistica) e riviste, in formato cartaceo e digitale, di progettazione editoriale e di eventi culturali, di formazione e divulgazione in ambito culturale per enti ed istituzioni. Tematiche chiave per l’azienda sono l’attenzione al sociale, la storia e la memoria, la contemporaneità del territorio. www.neosedizioni.it

Brigitte Sardo

SARGOMMA Srl

Sargomma è un’azienda familiare nata nel 1981 a Torino che si occupa di progettazione, sviluppo di prodotto e produzione di componenti in gomma e materie plastiche. E’ una realtà fortemente legata al territorio e conosciuta per la sua capacità di generare soluzioni innovative ed efficienti. L’azienda collabora a livello nazionale ed internazionale con numerosi players di alto livello del settore automotive ed industriale. www.sargomma.it

Emanuela Zilio

THINK, SAY, DO Srls

TSD si occupa di design e sviluppo di piattaforme tecnologiche per le imprese, la cultura e la comunicazione, del management di ambienti, strumenti e servizi virtuali, di produzione di contenuti strategici per il business. Opera nell’ambito della progettazione per fundraising e del crowdfunding a livello europeo. www.thinksaydo.it

Oggi si vota (ma in Svizzera)

Oggi domenica 29 novembre in Svizzera si vota per due importanti referendum.

Il primo introduce la responsabilità delle aziende per le conseguenze sociali e ambientali delle loro attività economiche nel mondo, il secondo vieterebbe i finanziamenti ai produttori di armi in qualunque parte del globo terrestre. Per far passare entrambe le iniziative servirà la maggioranza dei votanti e dei 26 cantoni. Spetterà poi al Parlamento elaborare delle legislazioni dettagliate per attuare quanto deciso dal voto. A differenza di altri referendum,questa volta chi sostiene i cambiamenti proposti si è mobilitato attivamente: si tratta di una novità e di un grande segnale che potrebbe influire sull’affluenza. In Svizzera, ogni anno,si vota sempre per referendum di portata nazionale,europea e mondiale.I  cittadini svizzeri ed in generale tutti i cantoni che compongono la piccola nazione, sono sempre coinvolti dal governo nazionale, in quanto ritenuti fondamentali per la partecipazione attiva nella legislatura vigente. Un grandissimo esempio di democrazia, civiltà e partecipazione. Perchè non farlo anche in Italia?

Vincenzo  Grassano

Eduscopio 2020, l’ottimo risultato del Calamandrei

Sono stati recentemente pubblicati i dati di Eduscopio, il prestigioso portale della Fondazione Agnelli che ogni anno stila le pagelle agli istituti scolastici che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma.

Per questa nuova edizione il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli ha analizzato i dati di circa 1.275.00 diplomati italiani in 3 anni successivi (2014/2015, 2015/2016, 2016/2017) in circa 7400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.

I dati, scorporati provincia per provincia, sono suddivisi per indirizzo e articolati in due grandi ambiti ‘Verso l’università’ e ‘Verso il lavoro’.

In Provincia di Vercelli l’Istituto Piero Calamandrei di Crescentino, afferente all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris (dirigente scolastico Cinzia Ferrara) conferma i risultati di eccellenza riportati nelle rilevazioni statistiche riportate negli anni precedenti. In particolare è ancora al primo posto, come era avvenuto nel 2019, nella rilevazione ‘Verso l’università’ degli Istituti Tecnico-Economici, ovvero nella miglior preparazione agli studi universitari post conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado, con una predilezione fortemente maggioritaria verso corsi di laurea nell’ambito economico-statistico (il 46,7%). Il dato è ancora più significativo se lo si confronta con quello di altri prestigiosi istituti scolastici presenti nel raggio di trenta chilometri, pertanto anche esterni alla Provincia di Vercelli e collocati nelle vicine Provincia di Alessandria e Città Metropolitana di Torino, dove occupa una salda seconda posizione.

Nella rilevazione ‘Verso il lavoro’, finalizzata a rilevare il rapporto esistente tra il corso di studi seguito e l’inserimento nel mondo del lavoro. il ‘Calamandrei’ scende dal primo posto di Eduscopio 2019 al secondo posto con una percentuale del 63% quanto ad indice di occupazione, insieme ai 232 giorni di attesa per avere un primo contratto significativo ed un lavoro a 16 chilometri da casa. Il dato, però, pone ancora il Calamandrei al primo posto tra gli Istituti Tecnici Economici se paragonato ad altre istituzioni scolastiche presenti nell’arco di trenta chilometri della Provincia di Alessandria, della Provincia di Vercelli e della Città Metropolitana di Torino.

“E’ un risultato che premia lo sforzo che compie quotidianamente l’Istituto – dice il dirigente scolastico Cinzia Ferrara – per generare un’offerta didattica e formativa coerente ed in linea con la società, finalizzata sia ad un ingresso nel mondo nel lavoro che al proseguimento degli studi”.

 

Uncem e Federfarma per le aree montane

Nelle aree montane stiamo assistendo da anni a un costante spopolamento causato, tra l’altro, dalla mancanza di servizi essenziali.

#Federfarma e #Uncem – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – stanno lavorando per invertire questa tendenza
mantenendo i servizi essenziali come sanità, scuola, trasporti.

“La farmacia vuole continuare ad essere fulcro della rete di assistenza sanitaria territoriale, offrendo servizi altamente professionali,
che rispondano ai nuovi bisogni di salute del cittadino”, annunciano le due realtà associative.
#FarmacieRurali #ServiziInFarmacia

Insediato il nuovo consiglio di 5T srl

Il presidente Enzo Amich: “Portereremo la mobilità all’avanguardia nel nostro territorio”

Si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione di 5T Srl.

Il nuovo Presidente della società, nominato all’unanimità, è Enzo Amich, 43 anni, Capo di Gabinetto della Città di Casale Monferrato, indicato dal Presidente Alberto Cirio come espressione della Regione Piemonte.
Verrà affiancato dai due componenti del CDA nominati da Comune di Torino e dalla Città Metropolitana, l’avv.Barbara Musti ed il dr.Fabio Figus.
5T Srl è una società in-house a totale partecipazione pubblica che si occupa di Intelligent Transport Systems (ITS), con l’obiettivo di migliorare la mobilità individuale e collettiva.
Nei suoi 25 anni di attività, ha progettato, realizzato e attualmente gestisce sistemi e servizi per la mobilità a Torino e in Piemonte tra cui la metropolitana torinese.

“Grazie al Presidente Cirio per avermi indicato nel CDA e ai colleghi per avermi eletto Presidente” commenta Amich “Come rappresentante della Regione Piemonte il mio ruolo sarà quello di rafforzare il sistema nella città metropolitana e di esportare le buone pratiche del modello 5T alle aree della provincia piemontese”

Massimo Iaretti

Magliano (Moderati): “Suicidi, con il Covid è sempre più emergenza”

Dati in crescita dall’inizio della pandemia. Sul tema, il mio impegno a Palazzo Lascaris: con un’interpellanza, chiedo risposte alla Giunta sulla costituzione della Consulta per la Salute Mentale; con un ordine del giorno, chiedo l’approvazione della normativa nazionale di riferimento in materia di prevenzione di ogni tipo di atto autolesionistico

Da marzo a settembre si sono registrati sul territorio nazionale 72 suicidi (e 37 tentati suicidi) correlati al Covid-19. A questi dati, si devono aggiungere altri 44 suicidi per il quali il Coronavirus è stato una concausa. È quanto emerge dal Convegno Internazionale sulle tematiche legate al suicidio, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio (10 settembre). A livello nazionale, si registrano ogni anno circa 4.000 suicidi (quasi un decimo dei quali, riporta Istat, in Piemonte) e un numero dieci volte più alto di tentativi di suicidio. Il trend in crescita attribuibile alla pandemia si inserisce in un contesto di preoccupante aumento dei casi di malattia psichiatrica. Da più parti è stato lanciato l’allarme: i dati relativi al numero di suicidi sono in crescita dall’inizio della pandemia e ancora non sono stati monitorati e raccolti i dati relativi alla seconda ondata; potrebbe dunque registrarsi un ulteriore peggioramento del trend. Il 20% delle persone alle quali è diagnosticato il Covid-19 presenta disturbi psichiatrici dopo la diagnosi. La crescita dei tentativi di suicidio e degli atti di autolesionismo tra gli adolescenti è in crescita, secondo lo studio internazionale del Journal of Child Psychology and Psychiatry, a livello europeo.

Un’emergenza, dunque, sempre più grave: le politiche di prevenzione del suicidio non possano essere confinate al solo ambito sanitario, ma debbono tener conto anche dei potenziali fattori di rischio a livello di contesto sociale, economico e relazionale della persona. Il Consiglio Regionale ha approvato a gennaio 2019 il “Piano d’azione per la salute mentale del Piemonte”. Tra le misure previste spicca l’istituzione di un’apposita Consulta Regionale, con il compito di far emergere problemi e avanzare proposte.

Ho appena presentato un’interpellanza e un ordine del giorno in Consiglio Regionale. Con l’interpellanza, chiedo se la Consulta Regionale per la Salute Mentale sia stata costituita, quali soggetti ne facciano parte e se sia prevista la partecipazione di Associazioni di Volontariato. Con l’ordine del giorno (che spero che i colleghi Consiglieri vogliano votare compattamente), chiedo alla Giunta di sollecitare Governo e Parlamento affinché sia approvata la normativa nazionale (che attualmente giace ferma in Parlamento) di riferimento in materia di prevenzione del suicidio e degli atti di autolesionismo.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Dalla Regione un aiuto ai centri per disabili. Le strutture sono in difficoltà per la pandemia

Si aiutano strutture in grave stato di sofferenza a causa dell’emergenza pandemica”

Ammonta a quasi cinque milioni di euro lo stanziamento che, su proposta dell’assessore al Welfare Chiara Caucino, la Giunta regionale ha deliberato di destinare alla ripresa delle attività svolte dalle strutture semiresidenziali per disabili.

“Si tratta di un provvedimento molto atteso ed importante, con il quale la Regione interviene a favore di centri che, a causa dell’emergenza pandemica, versano in un grave stato di sofferenza”, dichiara l’assessore.

Caucino precisa poi che “le risorse destinate ai centri diurni sono in parte statali, per poco meno di tre milioni, e in parte regionali per due milioni, come previsto dall’art. 25 della legge RipartiPiemonte, e sono finalizzate al ristoro dei maggiori oneri sostenuti per l’adozione di sistemi di protezione di personale e utenti e alla ripresa delle attività compromesse dalla pandemia”.

Il riparto delle risorse, determinato con un atto che verrà assunto a breve dal Settore competente, avrà come criterio principale sarà il numero degli utenti in carico frequentanti la struttura, come rilevato dal monitoraggio effettuato dagli uffici preposti. Il trasferimento, come di consueto, avverrà tramite gli enti gestori territoriali. Le spese ammissibili, come previsto dal Dpcm del 23 luglio 2020, vanno dall’acquisto di strumenti diagnostici o di misurazione della temperatura alla formazione del personale, dall’acquisto di prodotti igienizzanti e di dispositivi di protezione individuale ai costi di igienizzazione, dall’acquisto di tablet per le videochiamate ai maggiori oneri per il trasporto derivante dalla riorganizzazione delle attività dovuta alla chiusura. L’ammontare massimo di contributo per ciascun posto utente è di 730 euro.

“Riconoscere ai soggetti che gestiscono i centri diurni per disabili un ristoro economico, dopo il periodo di grande difficoltà vissuto a causa dell’epidemia, è doveroso e necessario – conclude Chiara Caucino – Le Istituzioni debbono dimostrare in modo concreto la loro vicinanza e riconoscenza verso coloro che con dedizione e con amore si prendono cura delle persone più fragili, siano esse disabili, anziani o minori”.

Covid e carcere, la luce in fondo al tunnel è ancora lontana

“Dei 4.263 detenuti ospitati nei 13 Istituti penitenziari piemontesi i reclusi positivi al Covid al 24 novembre erano complessivamente 42: 40 gestiti all’interno del carcere e 2 ospedalizzati a Biella. Gli agenti e gli operatori penitenziari positivi erano, invece, 187. Numeri che inducono alla riflessione e preoccupano i detenuti e i loro parenti ma anche gli operatori”. Lo ha dichiarato  il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Bruno Mellano.

“Anche se la luce in fondo al tunnel dei contagi Covid-19 nel contesto penitenziario è ancora lontana – ha agginto – ora è almeno possibile ragionare su alcuni dati condivisi: il Ministero della Giustizia ha reso finalmente pubblico, sul proprio sito Internet istituzionale, un dettagliato report settimanale per monitorare la pandemia negli Istituti penitenziari italiani, mentre il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria piemontese ha attivato un monitoraggio quotidiano condiviso con le Istituzioni regionali e i sindacati di polizia penitenziaria”.

Osservando che l’assessore regionale alla Sicurezza “ha recentemente raccolto un rinnovato appello dei sindacati di polizia penitenziaria per l’inserimento degli agenti di polizia penitenziaria nella campagna di screening anti Covid prevista per le forze di polizia”, ha concluso che “non si può non ricordare che la comunità penitenziaria è una sola ed è costituita da detenuti, agenti e operatori e che vanno aggiunte politiche reali di decongestionamento delle strutture, in modo da poter permettere una efficace gestione degli spazi e della popolazione reclusa ed eventualmente intervenire con efficacia qualora dallo screening emergessero criticità importanti. La rete dei garanti continua e continuerà a vigilare”.