PER DONARE SEQUENZIATORE GENETICO ALL’ OSPEDALE AMEDEO DI SAVOIA
Sette Ordini Professionali torinesi scendono in campo contro il Covid-19. Per la prima volta architetti, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, geometri, ingegneri e notai si coalizzano e lanciano un’iniziativa congiunta: una raccolta fondi per donare all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino un macchinario all’avanguardia e sofisticato di cui ha bisogno. Si tratta di un “sequenziatore genetico”, fondamentale per combattere l’epidemia in corso, destinato al Laboratorio di Farmacologia Clinica annesso alla Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Torino.

Come ha spiegato il Prof. Giovanni Di Perri, Direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Amedeo di Savoia, l’ apparecchio permette di leggere il DNA dei microrganismi e dell’uomo. È uno strumento strategico nella lotta al Covid-19, in particolare nella gestione delle seconde infezioni da SARS CoV-2 perché permette di capire se si ha a che fare con un virus geneticamente diverso oppure se esistono nei pazienti condizioni genetiche predisponenti a una seconda infezione. Inoltre, la disponibilità di un simile sequenziatore ci darà in seguito la possibilità di studiare altre malattie infettive.
“Fare un dono alla città e alla comunità intera – afferma il Presidente del Consiglio Notarile di Torino, Maurizio Gallo-Orsi, promotore dell’iniziativa – è inevitabilmente qualcosa che fa sentire uniti, in un momento in cui ce n’è tanto bisogno”.
Le offerte potranno essere fatte sul conto corrente della Banca del Piemonte intestato al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, IBAN IT45 F030 4801 0000 0000 0094 695.


L’ambiente natura non è opera dell’umanità; è a disposizione dell’umanità, ma dev’essere impiegato con raziocinio dall’umanità stessa, affinché non vada perso poiché, altrimenti, lo sviluppo umano non potrebbe continuare; non sarebbe sostenibile. Oggi ciò significa, da un lato, eliminare quei comportamenti umani che risultano avere rilevanti effetti negativi per la vita del creato (cambiamenti climatici, ad esempio) e, dall’altro lato, impostare l’attività produttiva e di consumo dei beni prodotti secondo il principio dell’impiego efficiente delle risorse naturali, puntando sul massimo di efficacia positiva (produzione di beni) e sul minimo di efficacia negativa (produzione di mali) e seguendo il principio della economia circolare, secondo il quale nulla di quanto prodotto viene disperso nell’ambiente poiché tutto è riutilizzato e che opera puntando sull’impiego di materiali riciclabili e sull‘attivazione di processi di recupero e riciclaggio al fine di ridurre al minimo la cultura dello scarto.
Com’è che quando muore uno ricco e/o famoso subito dopo parte lo sceneggiato?
un’estate senza controlli e senza responsabilità e una improvvida riapertura delle scuole senza sicurezza e senza trasporti adeguati ci hanno portati a vivere le angosce di questi giorni che stanno colpendo sempre più persone. I sacrifici del Natale oggi ci sono imposti per vivere una Quaresima più serena. Un paradosso degni dei tempi.