GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. All’Arteficio si esibisce il duo voce e chitarra Cangini-Lodati. Al Teatro Regio per “Moncalieri Jazz” va in scena “Leonardo e il foglio perduto”, allestimento operistico con la Filarmonica del teatro, con ospite Paolo Fresu.
Martedì. All’ auditorium del Lingotto suona il duo pianistico formato da Stefano Bollani e il cubano Chucho Valdès.
Mercoledì. Al Jazz Club è di scena l’Hammond Quartet del trombettista Manuel Concettini. Al Blah Blah si esibisce il quartetto californiano Dream Phases. All’Arteficio canta Estel Luz.
Giovedì. Al Jazz Club suona il quintetto del vocalist Ronald Baker. All’Off Topic si esibisce l’ex La Crus Cesare Malfatti mentre all’Hiroshima Mon Amour va in scena la prima serata di musica e arte varia “no phone”. Al Circolo della Musica di Rivoli suonano i Jennifer Gentle. Allo Ziggy si esibiscono i metallari Imperial Triumphant.
Venerdì. Al Folk Club Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi presentano il progetto “Revolutionary Brotherhood”. All’Hiroshima si esibisce il cantautore Giorgio Poi. Al teatro Colosseo è di scena Red Canzian. Allo Spazio 211 è di scena Stuart Braithwaite. Allo Ziggy si esibisce Lili Refrain mentre al Blah Blah suona Conny Ochs.
Sabato. Per “Moncalieri Jazz” al Castello, suona il quartetto del sassofonista Emanuele Cisi. Per “Novara Jazz” all’auditorium Brera, si esibisce la pianista Kaja Draksler. Al teatro Colosseo Roberto Vecchioni presenta “ l’infinito Tour”.Al Circolo della Musica di Rivoli si esibiscono Maria Antonietta e Cecilia. Al Blah Blah suonano i Fucktotum mentre al Magazzino sul Po si esibiscono i Dead Cat in a Bag.
Domenica. Ad Alessandria all’Ostello il Chiostro suona il trio Sugar Sugar.
Pier Luigi Fuggetta




Nasce così la mostra “Transmittions” a firma di Tiziana e Gianni Baldizzone (compagni di vita e di mestiere, da oltre trent’anni impegnati in progetti fotografici pluriennali su temi specifici e al loro attivo 25 libri pubblicati in Italia e all’estero da importanti editori), ospitata – dopo un’anteprima a Milano nella Pinacoteca di Brera e due importanti esposizioni a Tokyo e a Parigi – nel corridoio monumentale della Camera italiana al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, fino al 30 agosto del 2020. Curata da Tiziana Bonomo, l’esposizione torinese mette insieme 60 fotografie (alcune inedite) in grande formato, a colori e in bianco e nero che raccontano per l’appunto la “trasmissione del sapere” in paesi e culture diverse, attraverso scatti di notevole levatura tecnica e poetica, protagonisti circa 200 fra maestri e allievi, maitres d’art francesi, “Tesori Umani Viventi” del Giappone, artisti, artigiani celebri o sconosciuti, depositari di più di 40 discipline. Dicono i Baldizzone: “Quello che ci interessa cogliere è il rapporto umano, il vivere insieme, il dialogo maestro-allievo per maturare la condivisione e i legami generati dall’atto di trasmissione: intergenerazionali, interculturali, interprofessionali”.





Orbene, un piccolo suggestivo nucleo di queste “figure metalliche” le troviamo esposte, per la prima volta in Italia, fino al 26 gennaio del 2020, negli spazi della Wunderkammer della GAM di Torino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi e in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita dello scrittore, nato a Torino il 31 luglio del 1919 e a Torino tragicamente scomparso l’11 aprile dell’ ‘87. Curata da Fabio Levi e Guido Vaglio, con il progetto di allestimento di Gianfranco Cavaglià in collaborazione con Anna Rita Bertorello, la rassegna accosta 17 opere, che sono esaltazione del lavoro libero e del confronto ludico “alla Bruno Munari” (autore, fra l’altro, nel ’58 della sovracoperta di “Se questo è un uomo”, in edizione Einaudi) con la materia, che, se compresa, rivela per davvero i segreti più profondi atti a interpretare il mondo. A commento delle “figure”, sono state scelte dai curatori citazioni letterarie – tratte per lo più dall’opera di Levi e, in alcuni casi, da alcuni dei suoi autori prediletti – anziché puntuali didascalie. Scelta che lo stesso scrittore avrebbe condiviso.
Lui che affermava: “Non conosco noia maggiore di un curriculum di letture ordinato e credo invece negli accostamenti impossibili”. Così accanto alla figura del “ragno”, leggiamo “meraviglia, meditazioni, stimoli e brividi”; a quella del “gufo”, “ho sentito il gufo ripetere la sua concava nota presaga” e a quella del “guerriero”, “Noi propaggine ribelle Di molto ingegno e poco senno”. Citazioni che pure aiutano a scoprire tratti inediti di una personalità così sfaccettata e complessa come quella di Levi, aprendoci un piccolo varco in quell’“ecosistema – asseriva arguto lo stesso scrittore – che alberga insospettato nelle mie viscere, saprofiti, uccelli diurni e notturni, rampicanti, farfalle, grilli e muffe”.


