Per individuare la nuova figura professionale dello storyteller-fundraiser culturale
Nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale, i Musei Reali presentano i risultati di SYNOPSIS – Storytelling and Fundraising for Cultural Heritage professionals, il progetto europeo di formazione del quale sono capofila.
Inserito nel più ampio programma Erasmus +, Synopsis mira a definire una nuova figura professionale in ambito culturale, quella dello storyteller-fundraiser, ancora assente nel panorama europeo ma fondamentale per attrarre nuovi pubblici, fidelizzare quelli esistenti e contribuire alla sostenibilità economica delle realtà culturali.
Storytelling e fundraising hanno un ruolo fondamentale nel connettere il passato con il futuro: raccontare il patrimonio culturale significa creare storie e narrazioni che consentono di instaurare una relazione empatica con le comunità, coinvolgendo i cittadini nei processi di conoscenza e di tutela propri dei musei.
La presentazione odierna è quindi l’occasione per disseminare i risultati del percorso iniziato il 2 dicembre 2019 e il cui termine è fissato a luglio 2022.
«I Musei Reali credono fortemente nel ruolo strategico del fundraising legato a una nuova narrazione del patrimonio culturale – dichiara Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali – come leva per garantire che il sistema della cultura possa rispondere alle sfide che ha davanti: essere un asset primario di sviluppo e una risorsa di crescita a disposizione di tutta la comunità. Questo lo spirito che ha improntato i lavori di Synopsis, e la riuscita si deve al confronto con le buone pratiche, territoriali e nazionali, e alla collaborazione costante con i partner provenienti da Italia, Belgio, Grecia e Spagna».
I partner europei che hanno contribuito alla progettazione del corso di formazione per Storyteller-Fundraiser sono realtà di alto profilo nei diversi campi di competenza, unite per creare un modello virtuoso di professionalità, capace di rispondere alle nuove sfide del mercato culturale contemporaneo:
ITALIA – FONDAZIONE ENTE VILLE VESUVIANE di Ercolano e SINEGLOSSA di Ancona;
BELGIO – COOPÉRATION BANCAIRE POUR L’EUROPE di Bruxelles e EUROGEO-european association of geographers di Wardamme;
SPAGNA – EOLAS di Badajoz;
GRECIA – IDEC del Pireo.
Gli obiettivi di partenza del progetto possono essere così schematizzati: definire un nuovo ruolo professionale nell’ambito del patrimonio culturale; sviluppare un’opportunità di formazione creativa e innovativa; incrementare le opportunità di lavoro per i giovani laureati in discipline umanistiche; incrementare la competitività delle organizzazioni culturali europee in termini di gestione innovativa del patrimonio.
Il partenariato ha lavorato sui tre Intellectual Output fondamentali previsti:
Raccolta di esempi di Best Practice europee negli ambiti dello storytelling e del fundraising culturali quali modelli virtuosi a cui ispirarsi;
Definizione di soft e hard skills necessarie alla nuova figura professionale del “narratore culturale”;
Creazione di un corso di formazione online, fruibile gratuitamente, rivolto ai professionisti per l’attività di storytelling e fundraising presso enti culturali e museali che intendano introdurre una strategia di comunicazione specifica per attivare proprie campagne di raccolta fondi.
Per il primo output, i Musei Reali tre buone pratiche nazionali di grande valore, oggi illustrate dai rappresentanti dei relativi Enti:
Acquista con noi un pezzo di storia per Torino, campagna di crowdfunding digitale realizzata nel 2013 da Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, conclusasi con l’acquisto collettivo del servizio in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d’Azeglio, capolavoro di straordinario interesse storico e artistico per il museo e tornato fruibile per la città;
Donizetti Revolution, innovativa e coinvolgente campagna di membership tesa a fidelizzare il pubblico del Teatro e del Festival Donizetti e ad attrarne di nuovo, realizzata da Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo;
Museo senza barriere: porte aperte. Occhi aperti. Mente aperta, progetto volto a migliorare l’accessibilità museale e a favorire la fruizione del patrimonio culturale per il maggior numero possibile di persone, specialmente con difficoltà, realizzato dal Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno.
Completa la panoramica sulla situazione attuale del fundraising e dello storytelling culturali in Italia il contributo di Luigi Somenzari, Responsabile dell’Area Ricerca e Istruzione della Fondazione CRT, per illustrare le tecniche e le strategie applicate nel Corso di Alta Formazione “Talenti per il Fundraising”, promosso e finanziato dalla stessa Fondazione.
Abilità nell’utilizzo dei social network e delle tecnologie digitali, la conoscenza di strategie e di tecniche narrative mirate a intercettare nuove risorse finanziarie con modalità innovative e accattivanti, sono soltanto alcune delle competenze che lo storyteller-fundraiser culturale deve possedere, argomenti presenti nei moduli del corso di formazione accessibile online e gratuitamente sul sito cultural-storytelling.eu/, presentato oggi ufficialmente per la prima volta in questa sede.
Ideato e sviluppato da “TO LOCALS (APOLIDE Festival)”, “Morena Ovest”, “Compagnia Tecnologia Filosofica (Morenica NET)”, “Fondazione di Comunità del Canavese”, “Associazione Liberi di Scegliere (La grande invasione)”, il “Castello Ducale di Agliè” e “IVREATRONIC”, prende il via domenica prossima 5 giugno “Morena Stories”, il nuovo progetto di turismo culturale in cui le storie originali e sconosciute del territorio diventano protagoniste dei percorsi di visita. Fino al 17 luglio, ogni domenica sono in programma trekking guidati, visite e performance artistiche accessibili a tutti, alla scoperta di sette cittadine dell’“Anfiteatro Morenico” di Ivrea: Agliè, San Martino, San Giorgio, Bairo, Castellamonte, Torre Canavese e Vialfré. Dicono gli organizzatori: “Il progetto rappresenta una nuova modalità di vivere il turismo, adatto ai visitatori alla ricerca di itinerari insoliti al di fuori dei percorsi già noti e ai semplici curiosi che vogliono approfondire la storia del territorio:ogni appuntamento di Morena Stories è un momento unico, non solo una visita, ma una vera e propria esperienza di conoscenza”. Protagonisti saranno i luoghi e le loro storie, che emergeranno dal racconto delle guide e degli artisti: ad Aglié (in apertura, domenica 5 giugno) l’ex stabilimento “Olivetti”, dove veniva prodottala mitica “Lettera 22”, la macchina da scrivere che ha segnato l’identità italiana; il canale di Caluso di Bairo, reso ancora più suggestivo dalla visita nelle prime ore del mattino; a Castellamonte lo scaricatore e la vecchia stazione ferroviaria, dove partivano i treni carichi di ceramica, famosa in tutto il mondo; “Cortereggio” a San Giorgio, luogo di nascita di Antonio Michela Zucco (inventore della “Michela”, la macchina per la stenografia a tasti che rivoluzionò il sistema di scrittura veloce e che vediamo spesso utilizzata in Parlamento) e territorio della coltivazione della “Piattella” bianca (presidio “Slow Food”); il “Santuario della SS. Trinità” a San Martino;la chiesa di “San Giacomo” e “Casa dell’Eremita” a Torre

Rubrica settimanale a cura di Lura Goria
Renny si trova a fronteggiare, prima di tutto, la penuria di denaro; poi a tormentarlo c’è la decisione dell’amministrazione locale che, per ampliare la strada, ha deciso di abbattere le querce secolari al confine della tenuta. Quegli alberi sono il simbolo di Jalna e Renny intende proteggerli a qualsiasi costo.
Un microcosmo di creature la cui vita è poco più che sussistenza: poca terra coltivabile, esigui pascoli per il bestiame, la pesca solo quando le tormente, gli uragani e le tempeste di neve e ghiaccio lo consentono.
quale fugge con una scusa prima ancora di aver disfatto il bagaglio.
Lì vive e si arrabatta come può Delilah Metcalfe, esperta informatica che cerca di guadagnarsi da vivere con un’agenzia di appuntamenti online, “La Dales Dating Agency” DDA. Però gli affari non vanno per niente bene e lei è sempre a contrattare con la banca per ottenere dilazioni nei pagamenti. Non le resta che affittare un piano del caseggiato, così da ricavare almeno un’entrata fissa.

Oltre ad essere “un poeta professionista vivente”, come ami simpaticamente sottolineare, sei diventato anche un podcaster per la squadra di Chora con “Amare male”. Rispondendo alle missive degli utenti dal cuore infranto hai fornito “un servizio gratuito per chi soffre le pene d’amore”. Cosa ti ha dato questa esperienza che- di fatto- è una nuova forma di racconto della realtà?