Cosa succede in città- Pagina 445

Antimafia Channel al Campus per sensibilizzare i giovani

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“Mafia e corruzione” è il primo convegno realizzato dall’associazione

L’evento avrà luogo mercoledì 10 aprile 2019 dalle ore 16 alle 18 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi in Lungo Dora Siena 100/A, Torino. L’incontro si snoderà attraverso quattro interventi, uno per ogni relatore, con il filo conduttore di un moderatore, analizzando i rapporti che intercorrono tra le mafie e l’uso della corruzione. Antimafia Channel è una realtà studentesca che da anni organizza workshop e incontri nelle scuole medie e superiori di Torino con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi circa le tematiche dell’antimafia, la storia e i caratteri del fenomeno mafioso. L’evento è realizzato in collaborazione con ELSA Torino, associazione di studenti di giurisprudenza che si impegna a completare la formazione degli studenti in materie giuridiche, colmando il gap tra il mondo universitario e quello lavorativo ed a contribuire all’educazione giuridica. La sinergia tra le due organizzazioni permette di ampliare i destinatari delle attività del comitato Antimafia Channel e di avvicinare ulteriormente gli studenti universitari alle tematiche concrete del fenomeno mafioso. Proprio per cogliere il lato pratico della questione, la scelta dei relatori è ricaduta su magistrati, giornalisti e docenti universitari che negli anni hanno condotto indagini o ricerche sul campo. L’iniziativa sorge dalla necessità di riflettere sugli effetti che fenomeni, quali la criminalità organizzata di tipo mafioso e la corruzione, hanno sulle nostre vite. Le imprese che operano in ambienti con alto tasso di corruzione crescono meno delle altre. La fiducia nell’operato delle istituzioni e della magistratura, purtroppo, non è sempre elevata. A dimostrarlo vi è anche la riduzione degli investimenti esteri in Italia a causa di una diffusa corruzione. Che cosa si può fare? Tantissimo. Non si può, però, solamente delegare alle forze dell’ordine questo impegno. La repressione ex post va accompagnata da un’opera di prevenzione e sensibilizzazione ex ante. Proprio dallo studio dei singoli fenomeni mafiosi e corruttivi, la conferenza vuole proporre un punto di vista ulteriore. Analizzeremo le similitudini e le differenze tra i due reati, tracciando una strada attraverso diverse prospettive (sociologiche, economiche e giuridiche), apportando casi concreti della realtà piemontese e torinese. Punto di partenza dell’evento sarà l’analisi storica e sociologica dell’utilizzo della corruzione da parte delle organizzazioni mafiose per operare ed interagire con il mondo politico. Parte dei lavori verterà sull’esame del testo della Riforma Severino e sui suoi effetti. Sarà centrale un’analisi del nuovo codice Antimafia rispetto al trattamento riservato agli indagati per reati di mafia e di corruzione, oltre alle tecniche di indagine di cui gli organi inquirenti possono oggi avvalersi in queste situazioni.
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 #1 Mafie, corruzione e area grigia tra economia e politica Nel suo intervento il Professore Rocco Sciarrone (docente di sociologia della criminalità organizzata e di reti criminali del Dipartimento di Culture, Politica e Società di Torino), illustrerà il frutto di ricerche condotte insieme al Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata (Larco), di cui è Direttore, in materia di corruzione, criminalità economica e dei colletti bianchi. Che rapporto esiste tra il modo di operare delle mafie e l’influenza che esercitano su di una parte del mondo politico? Come si sono espanse le mafie? Utilizzando anche la corruzione, inquinando l’economia legale e interagendo con gli amministratori pubblici.
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#2 La politica criminale anticorruzione dopo la riforma Severino Ospiteremo un’analisi del Professore Marco Pelissero (docente di diritto penale del Dipartimento di Giurisprudenza di Torino e Direttore della Scuola di specializzazione per le professioni Legali dell’Università di Torino) circa l’evoluzione delle riforme legislative in materia di reati di corruzione. Uno sguardo privilegiato avranno gli effetti della c.d. riforma Severino, facendoci comprendere quali motivazioni animino il nostro Legislatore, di volta in volta, nelle sue scelte di politica criminale e come consideri differentemente i reati di corruzione e quelli di mafia.
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#3 Misure di prevenzione nei reati di corruzione e mafia Il Dottor Giancarlo Capecchi (Giudice della IV Sezione Penale del Tribunale di Torino) ha maturato una grande esperienza nel campo delle misure di prevenzione patrimoniali durante gli anni passati presso la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino. Ci illustrerà le modifiche, introdotte nel nuovo Codice Antimafia, in materia di sequestri e confische agli indagati e agli imputati per reati di mafia e corruzione. Svolgerà anche una riflessione circa i benefici, per la società civile e l’opinione pubblica, del tempestivo riutilizzo dei beni confiscati.
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#4 Indagini nei reati di associazione a delinquere e di corruzione Il Dottor Roberto Maria Sparagna (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino e già membro della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino) è un volto noto dell’antimafia torinese. Si è occupato, insieme ai suoi colleghi, dei maggiori processi alla ‘ndrangheta a Torino e in Piemonte. Ha diretto, tra le altre, le operazioni Minotauro, Colpo di Coda e San Michele, dimostrando quali interessi abbiano le mafie nel tessuto economico, politico e sociale del Nord Italia. Attualmente è membro del pool che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. La sua profonda esperienza lo porterà a parlare di come concretamente vengano condotte le indagini per reati di associazione a delinquere di tipo mafioso e di corruzione, dell’uso degli agenti c.d. provocatori o di quelli infiltrati, e delle intercettazioni telefoniche. Al Dottor Giuseppe Legato (giornalista de La Stampa), saranno affidate la conduzione degli interventi e le conclusioni finali dell’incontro. Da anni si occupa di studiare e raccontare le indagini antimafia in Piemonte e in Valle d’Aosta. Ha maturato una profonda esperienza circa la storia delle associazioni criminali nel Nord Italia e in Europa, le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte e il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per permettere una maggior diffusione dell’evento, l’appuntamento verrà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook ed Instagram di Antimafia Channel ed ELSA Torino. Estratti degli interventi verranno diffusi nei giorni seguenti sui rispettivi canali YouTube e Twitter.

Record di turisti: per la prima volta più di 15 milioni

Per la prima volta, lo scorso anno,  il turismo a Torino e in tutto il  Piemonte ha superato i 15 milioni di presenze, con  l’1,35% in più del 2017. Più di 5 milioni e 200 mila gli arrivi (+1,86%), in particolare  stranieri (+3,63% di arrivi e +4,48% di presenze), con una crescita notevole nei mesi di marzo e novembre. I dati giungono dall’Osservatorio turistico regionale, e sono stati illustrati dall’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi. Un trend positivo che non si ferma da dieci anni. Da sottolineare come dal 2009 gli arrivi siano cresciuti di oltre il 36% e le presenze del 30,2%. L’estate è il periodo più significativo  per il turismo regionale, con  oltre il 60% dei flussi: il 56% dei turisti arriva dall’Italia, il 44% dall’estero. Gli arrivi sono soprattutto dalla Germania (22%), Benelux e Francia (13 e 12%), e a confronto con  il 2017 il maggiore aumento e’ legato a Nord Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Russia e Cina.

Una Magia per la Vita

Mercoledì 27 marzo 2019 alle 21 il Teatro Nuovo di Torino ospita il Gran Galà della Magia “Una Magia per la Vita”organizzato dalla Fondazione Mago Sales che vede in scena sullo stesso palco, nella stessa sera, i personaggi di maggior rilievo del panorama magico italiano quali Raul Cremona, Arturo Brachetti, Mister Forest, Alexander, Luca Bono, Filiberto Selvi e Budinì che scenderanno in campo per una nobile causa: acquistare un furgone attrezzato che consenta al collega mago mentalista Christopher Castellini (affetto da distrofia muscolare, definito lo Stephen Hawking della magia) di spostarsi più agevolmente e portare in tournée in tutta Italia il proprio spettacolo “La Scelta”. Lo stesso Castellini sarà protagonista sul palcoscenico con una delle sue esibizioni proposte a “Tu si que vales”. Un evento unico, quasi irripetibile, che porta in scena i grandi nomi dell’illusionismo per una buona causa. Info www.sales.it

I vincitori del Progetto di Storia Contemporanea

Parteciperanno nelle prossime settimane ai viaggi-studio nei luoghi della memoria

 
Lunedì 25 Marzo, alle ore 10.00, si terrà presso l’Auditorium “Vivaldi” della Biblioteca Nazionale Universitaria di Piazza Carlo Alberto a Torino la premiazione dei 125 studenti e studentesse vincitori della 38° edizione del Progetto di Storia Contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale,in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. All’evento parteciperà il Presidente del Consiglio regionale, Nino BoetiGli studenti dei 25 gruppi vincitori, accompagnati dai loro docenti ,divisi in tre gruppi in ragione del punteggio assegnato loro dalla commissione di valutazione composta da esperti degli Istituti storici della Resistenza piemontesi, parteciperanno nelle prossime settimane ai viaggi-studio nei luoghi della memoria. Le mete saranno Trieste e il confine orientale italiano, con la visita alla Risiera di San Sabba e alla Foiba di Basovizza; Monaco di Baviera e Ulm in Germania, con visita al lager di Dachau e  al forte Oberer Kuhberg,trasformato in lager dai nazisti nel 1933, nei giorni seguenti l’incendio del Reichstag a Berlino; Praga, capitale della Repubblica Ceca, e il lager di Terezìn, dove tra i tanti furono imprigionati anche 15.000 bambini, compresi i neonati. La maggior parte di loro morì, nel corso del 1944, nelle camere a gas di Auschwitz. Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio e di questi nessuno aveva meno di quattordici anni.  Le scuole secondarie e gli enti di formazione professionale coinvolti in tutte le province piemontesi sono stati 52, con un totale di 910 studentesse e studenti suddivisi in 182 gruppi da cinque.In questa edizione del progetto si è registrato un sensibile aumento degli iscritti (circa il 10% in più), una crescita del numero dei lavori consegnati e un notevole incremento della qualità e dell’originalità degli elaborati, testimoniata dagli alti punteggi assegnati a tutti, non solo ai vincitori.  Anche in questa edizione tre sono stati i temi di ricerca: Il fascismo e le leggi razziste del 1938 volte a discriminare pesantemente i cittadini italiani definiti di “razza ebraica” ( traccia scelta dal 27,5% dei partecipanti); la Dichiarazione universale dei Diritti umani approvata 70 anni fa dalle Nazioni Unite, che costituisce il fondamento etico delle regole del diritto internazionale (preferita dal 17,5% degli studenti); la legge “Basaglia” a quarant’anni dall’entrata in vigore con l’impatto che ebbe sulla società italiana affrontando il difficile rapporto tra malattia mentale, società, poteri e ideologie (indicata dal 55 % delle ragazze e dei ragazzi).

Marco Travaglini

Ultimi giorni per visitare "I Macchiaioli"

Chiude domenica 24 marzo la mostra organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, a cura di Cristina Acidini e Virginia Bertone, con il coordinamento tecnico-scientifico di Silvestra Bietoletti eFrancesca Petrucci, che vede la collaborazione dell’Istituto Matteucci di Viareggio e che presenta oltre 80 opere provenienti dai più importanti musei italianienti e collezioni private, in un ricco racconto artistico sulla storia del movimento dei macchiaioli, dalle origini al 1870, con affascinanti confronti con i loro contemporanei italiani. Il pubblico ha accolto con grande interesse l’esposizione, e a ieri la mostra ha raggiunto 95.491 presenze. A chiusura della mostra si prevede il superamento dei 100.000 visitatori a dimostrazione del gradimento suscitato da questo percorso espositivo. Per agevolare coloro che ancora non avessero visitato la mostra, la GAM prolungherà eccezionalmente l’orario di apertura fino alle 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00) nelle giornate conclusive di sabato 23 e domenica 24 marzo. Anche la caffetteria del museo e le librerie saranno aperte eccezionalmente fino alle 21.00. Inoltre sia sabato 23 sia domenica 24 sono previste due visite guidate extra (alle 18 e alle 19.30) con prenotazione obbligatoria:

Bene la bandiera europea. Ma non si dimentichi il tricolore

di Pier Franco Quaglieni
L’invito ad esporre la bandiera europea mi ha lasciato perplesso. Sia chiaro, non ho nulla in contrario, anzi, ma vorrei dire  che chi oggi propone di mettere alle finestre quella bandiera, non ha mai detto in passato  di esporre il tricolore. Le due bandiere non sono  incompatibili, anzi si integrano in quella visione europea che fu dei nostri grandi del Risorgimento, da Cavour a Mazzini. L’europeismo  che pensa utopisticamente di annullare le patrie  nazionali, non è il mio. Io mi richiamo a Federico Chabod che unì l’idea di nazione con quella di Europa e  molto meno ad Altiero Spinelli che pure rispetto ed anche ammiro. Questi inviti sotto elezioni non appaiono disinteressati e credo saranno non tantissimi gli italiani che li  accoglieranno. Molti anni fa , quando Bossi offese volgarmente il tricolore, io proposi ai torinesi di esporre la nostra bandiera. Lo feci attraverso un comunicato stampa e rilasciai anche  una breve intervista a “La stampa”. Poco dopo mi telefono’  il sindaco di Torino Valentino Castellani che mi propose di ritirare la proposta che poteva rivelarsi controproducente, in quanto forse pochi torinesi avrebbero messo fuori la bandiera. Poteva essere una sfida persa proprio nei confronti della Lega, mi disse il Sindaco. Io fui subito convinto dell’esattezza della  lucida riflessione di Castellani e telefonai al giornalista, pregandolo di soprassedere.  Quando ho letto della proposta mi è tornato alla mente questo episodio. In effetti l’Europa attuale difficilmente suscita entusiasmi perché appare un’Unione algida di interessi finanziari. L’Europa di Manzoni e di Mann e’ lontana anni -luce da Bruxelles .Se poi a fare certe proposte sono alcuni politici, il discorso si complica ulteriormente, con buona pace della madamine che distribuiscono bandiere azzurre in piazza San Carlo. Solo una riflessione critica sull’Europa di oggi può salvare l’idea dell’Europa futura .Le difese acritiche possono andar bene ad Emma Bonino e a Carlo Calenda, ma non a me che negli anni 70 fui vicepresidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo e credo disperatamente  in un’Europa che abbia innanzi tutto un’anima fatta di cultura e di storia.

Con la "Fornero" nei prossimi tre anni mille pensionati comunali

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AL VIA LE ASSUNZIONI DEGLI AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE

 

Nel corso del 2019, saranno 200 i dipendenti del Comune di Torino che andranno in pensione con la cosiddetta legge Fornero (133 donne, 67 uomini). Sono invece 183 le persone che potrebbero avvalersi, nell’anno in corso, dell’opportunità di pensionamento grazie alla “quota 100”. Di queste, 73 hanno presentato domanda. I dati sono stati illustrati dal direttore della Divisione Personale, Giuseppe Ferrari, nel corso della riunione della I Commissione competente in materia di Personale, presieduta da Marco Chessa. Nel triennio 2019 – 2021, in base a quanto previsto dalla Legge “Fornero”, andranno in pensione 960 persone. A questi, potenzialmente, se ne potrebbero aggiungere 612 che matureranno i requisiti previsti per la “quota 100”. Intanto, è stato annunciato, a partire da questa settimana saranno assunti 50 vigili, vincitori del recente concorso per il quale è stata predisposta una graduatoria complessiva di 420 unità. Per questa selezione, la Città aveva ricevuto 6000 domande. Sono stati 2300 i candidati che si sono presentati alla preselezione. Mille sono coloro che sono stati selezionati per la prova scritta, superata da 635 candidati. 

Fondi del ministero per rinnovare il Teatro Regio

Dal ministero dei Beni Culturali arriveranno 8,5 milioni per il Teatro Regio  da utilizzare per interventi strutturali. La notizia giunge direttamente dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli al termine dell’incontro con la sindaca Appendino e i vertici dell’ente lirico. Tra le  opere di ristrutturazione, in particolare la scena teatrale che sarà meccanizzata. “Vogliamo spendere i fondi nel giro di 18 mesi”, ha detto il ministro.

Le Poste si rinnovano in Lungo Dora Firenze

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Poste Italiane comunica che fino a sabato 23 marzo, l’ufficio postale in Lungo Dora Firenze sarà interessato da lavori infrastrutturali di adeguamento normativo, volti  a migliorare la vivibilità degli ambienti lavorativi e per la clientela. Per garantire la continuità del servizio, per tutta la durata dei lavori, gli abitanti di Torino potranno rivolgersi al vicino ufficio di Corso Palermo, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35, dove sarà possibile svolgere tutte le operazioni finanziarie e postali e ritirare la corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario. L’ufficio postale Lungo Dora Firenze riaprirà secondo i consueti orari al pubblico lunedì 25 marzo.
(foto archivio – il Torinese)

La generosità delle "Vitamine Jazz" all’ospedale S. Anna

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Mobilitazione senza precedenti degli artisti torinesi a favore del S. Anna di Torino. Raggiunti in 18 mesi 100 appuntamenti delle “Vitamine Jazz”, rassegna parte del progetto “Vitamine musicali”, il più ampio e longevo programma al mondo di esecuzioni dal vivo realizzate in un ospedale (oltre 265 incontri dal 2016), varato all’ospedale S. Anna dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus in collaborazione con l’AVO-Associazione Volontari Ospedalieri. Oltre 200 generosi artisti si sono esibiti, in alleanza della cura, al day hospital oncologico durante le cure chemioterapiche, hanno dato il benvenuto alla vita nei reparti maternità e cambiato il tempo dell’attesa nelle sale d’aspetto. Un’operazione richiesta dal personale sanitario, alla quale gli artisti hanno risposto generosamente. Un’esperienza di arricchimento personaleFesteggiamenti il 20 marzo alle ore 12 in all’Aula Dellepiane, Via Ventimiglia 3, Presidio Ospedaliero S. Anna, con la partecipazione di molti fra i jazzisti delle “Vitamine Jazz” che daranno vita ad una Jam Session.La chiamata di Raimondo Cesa – regista teatrale ed esperto in arti performative – rivolta nell’estate 2017 alla Comunità degli Artisti Jazz di Torino di esibirsi all’Ospedale S. Anna si è tradotta in una straordinaria gara di solidarietà.Il 20 marzo, nell’Aula Dellepiane del Presidio Ospedaliero S. Anna – Via Ventimiglia 3 Torino, si celebra il 100mo appuntamento delle “Vitamine Jazz“, che con il coinvolgimento di oltre 150 artisti sta generando una adesione valoriale con una mobilitazione collettiva, a titolo gratuito, senza precedenti.

Le più diverse compagini, composte da musicisti di fama internazionale, sono scese in campo su richiesta del personale, per accompagnare le Donne durante le chemioterapie, cambiare la percezione del tempo dell’attesa nelle aree ambulatoriali, dare il benvenuto alle nuove vite. L’ospedale si rivela una “grande scuola di empatia” e gli appuntamenti, presentati in un programma reso pubblico ogni mese sul sito della fondazione e nei reparti, sono attesi da pubblico, personale e dagli stessi musicisti, come momenti di arricchimento per tutti.”Le note rimangono nell’aria, cambiano i paesaggi mentali e relazionali“, “la paziente con patologie oncologiche ritrova il suo essere persona, si risvegliano risorse interne“, “la musica dà significato a ciò che pare non averne, dà espressione all’inesprimibile” come emerge dai focus group di valutazione dell’impatto condotti dall’Università IULM con il Personale impegnato nel compito di “prendersi cura dell’altro“.

La rassegna fa parte del più ampio e longevo programma di musica dal vivo mai realizzato a livello internazionale in un ospedale: le “Vitamine musicali“, ideate nel 2016 dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna al S. Anna, che coinvolgendo oltre 13 istituzioni culturali veleggiano intorno ai 270 incontri. Il progetto è parte dell’inedita piattaforma di ricerca-azione sulla relazione virtuosa tra “Cultura e Salute” varata dall’Ente dai suoi esordi, agli inizi degli anni 2000, in cui si confrontano istituzioni culturali e cognitive, medici, esperti nelle scienze sociali, economisti della cultura che porta in Ospedale esperienze pilota esportabili in altri contesti.Le nuove frontiere della ricerca scientifica continuano ad approfondire le potenzialità degli effetti del suono sull’organismo, dimostrando che la musica è anche in grado di stimolare la produzione di endorfine (gli ormoni del “buon umore”) e il sistema immunitario.

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“L’arte ha indubbiamente la capacità di rendere gli spazi pubblici ambienti di vita più vicini e accoglienti per tutti noi.” dichiara il prof. Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di TorinoIl progetto “Vitamine Jazz” promosso all’’Ospedale S. Anna, eccellenza europea per ricerca e cura per la ginecologia e l’ostetricia, dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna, raggiunge oggi un traguardo straordinario, non solo per il numero delle esecuzioni musicali e la grande partecipazione di artisti, ma anche perché dimostra che un ambiente artisticamente e culturalmente stimolante interviene sul miglioramento del percorso di accoglienza e cura. Un contributo essenziale al futuro della medicina universitaria, che rientra a pieno titolo negli obiettivi strategici di responsabilità sociale nei confronti dei territori nei quali l’Ateneo opera.

“Siamo orgogliosi di questo traguardo delle 100 Vitamine Jazz all’insegna dell’umanizzazione delle cure e dell’ospedale. Nell’ottica della presa in carico delle pazienti, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°” afferma il Dott. Silvio Falco, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. “Questo progetto vuole essere a sostegno delle donne, affinché la loro quotidianità in ospedale non si trasformi in isolamento, ma soprattutto diventi un sostegno. Ringraziamo tutti gli artisti, la Fondazione e tutte le Istituzioni che hanno permesso questa iniziativa senza precedenti in Italia“. “Questo progetto conferma la Dott.ssa Grace Rabacchi Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero S. Anna rappresenta un valido esempio di buona prassi per l’obiettivo di umanizzazione delle cure nel nostro Ospedale Ostetrico-Ginecologico” L’Arte, come dimostrano le Vitamine musicali e innumerevoli evidenze cliniche, è un alleato al percorso di cura” afferma la Prof.ssa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna e Direttore della Struttura Complessa Universitaria Ginecologia e Ostetricia 1, Presidio Ospedaliero Universitario S. Anna. “Siamo riconoscenti agli Artisti, alle Istituzioni che rappresentano, agli organizzatori che hanno sposato la missione del nostro Ente che da dieci anni lavora a fianco dell’Università e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria per supportare la ricerca, l’adozione di tecnologie sempre più avanzate, la formazione dei professionisti e per far sì che cure e ambienti rispondano sempre più e sempre meglio ai desideri e alle aspettative delle pazienti e delle loro famiglie.I risultati di un lavoro collettivo, che unisce Scienza e Arte, sono leggibili in Ospedale e hanno ispirato altre realtà“. Oggi l’Ospedale S. Anna, ambiente multiculturale per definizione, con i nuovi ambienti ristrutturati in dialogo con l’Arte, le performance musicali e la collaborazione con Abbonamento musei, è una carta d’identità della Torino della Cultura che pensa alla qualità della vita delle persone.Alla vigilia del Festival Jazz (il cui Direttore Artistico Diego Borotti, anche lui protagonista di una “Vitamina Jazz”, sarà presente in Aula Dellepiane) la programmazione in ospedale è in continuo divenire. I musicisti ritornano, portano amici in un passaparola. “La musica è conversazione, comunicazione in armonia. Il jazz in particolare è condivisione continua. Dall’interazione fra musicista e spettatore nascono le successive improvvisazioni”, afferma con orgoglio Raimondo Cesa che cura la rassegna e presidia ogni incontro nel quale è frequente vedere le pazienti unirsi nel canto, leggere lo stupore sul volto dei bambini. “E’ arrivato al S. Anna, a favore delle donne, il grande patrimonio della tradizione jazzistica del territorio, di umanità, che proviene dal dialogo di molte culture che creano l’inedito. Composizioni originali e improvvisazioni, nelle quali le sonorità jazzistiche si alternano ad atmosfere mediterranee e sudamericane, portano le menti verso altri immaginari, fuori dalle mura ospedaliere. Assistiamo ad una invasione pacifica di artisti che con il loro contributo confermano l’importanza di questa musica nella storia culturale della nostra città”. Il Trio di Janeiro con la voce di Sabrina Mogentale, Fabrizio Forte alla chitarra e Maurizio Murgia alle percussioni saranno i protagonisti della centesima Vitamina nei reparti dell’Ospedale. A loro si uniranno in una Jam session in Aula Magna tanti altri Jazzisti in rappresentanza della feconda produzione creativa torinese che è approdata nel più grande ospedale d’Europa dedicato alle Donne.