Tav, Giachino: “il progetto non è obsoleto”

LETTERA APERTA A MARCELLO SORGI

Caro #Marcello, grande giornalista, grandeDirettore, simpatico amico da anni, #sulla #TAV stamane #sbagli. Dire che il progetto è obsoleto è assolutamente sbagliato. È sbagliato dal punto progettuale? Spiegalo. È sbagliato dal punto di vistalogistico? No, è ancora più valido di prima perché ledifficoltà dei collegamenti via mare aumenterannol’importanza dei collegamenti ferroviari con l’Est. Non a caso si sta studiando il corridoio Imec.

La TAV è ancora più importante di prima, non solo perché noi verso la Francia esportiamo più di quanto importiamo di quasi 20 miliardi, ma perché il trasporto merci, che come si vede è vitale per le economie di tutto il mondo. Lato Francia il traffico va tutto su strada perché trainare migliaia di tonnellate col treno sino a 1300 m al vecchio Tunnel costa tantissimo. Risultato: mentre verso la Svizzera, che ha costruito negli ultimi dieci anni ben 2 Tunnel simili alla TAV, il 70% del traffico va su rotaia, al Brennero il 30% del traffico va su rotaia, tanto è vero che lì si sta costruendo un Tunnel come la TAV. Verso la Francia, dove passano merci dirette alla Gran Bretagna e alla Spagna, solo il 7% dei trasporti va su rotaia e il 93% su strada.

Ogni anno sull’Autostrada A4, che è gemella del corridoio Mediterraneo, passano 3 milioni di TIR. Come sai, i trasporti secondo ENEA valgono quasi1/3 dell’inquinamento e l’Italia è sotto proceduradi infrazione per l’inquinamento della PianuraPadana. Dalla Cina arrivano, con tutte le difficoltà e le limitazioni, quasi 20 mila treni merci all’anno. Il futuro del trasporto è su rotaia, l’unico mezzo che non inquina. L’economia mondiale si reggesui trasporti e sulla logistica, molto sul mare eoggi molto sulla strada, inquinante. Diminuire il traffico su strada diminuirebbe anche l’incidentalità e la mortalità per incidentalità stradale, che soloin Italia ci costa oltre 3.000 morti e 30 miliardi.

Per l’Italia essere punto di passaggio di merci e passeggeri in arrivo da tutto il mondo è unaricchezza. L’Italia, con la costruzione dei corridoiferroviari europei, tutti collegati ai porti, diventerà la porta dei traffici europei da e verso l’Africa, il Medio e l’Estremo Oriente. Oggi le merci in arrivo dalla Cina e dall’Est, senza il CorridoioMediterraneo, salgono verso Duisburg in Germaniae di lì scendono una parte verso l’Italia, una parte verso la Francia e la Spagna. In questo modo noi perdiamo traffici, lavoro logistico, entrate fiscali ePIL, mentre come sai noi abbiamo assoluto bisogno di crescere molto di più di quanto cresciamo oggi, avendo un Debito pubblico di oltre 3200 miliardi.

Dopo la nostra grande Manifestazione SITAV di Piazza Castello (10.11.2018), l’Europa, che partecipa come sai alla costruzione del Tunnel, ha deciso di cofinanziare anche la tratta italiana che esce dal Tunnel verso Torino. Con gli investimenti in corso nei corridoi ferroviari e con la costruzione dellanuova Diga al porto di Genova, l’Italia potrebbe crescere di almeno 1 punto di PIL all’anno inpiù e vedi come sarebbe contento Giorgetti.

Per questo non capisco perché la #MELONI non riaffermi la strategicità della TAV. Se chi va al Governo avesse studiato di più #CAVOUR avrebbe capitoche per il nostro grande Statista prendere i traffici in arrivo dal Canale di Suez e diretti verso l’Europa era un grande obiettivo. Oggi che la nostra economia cresce solo dello zero virgola lo è ancora di più.

Nel 1857 il più piccolo degli Stati europei approvò l’opera del secolo, il Traforo del Frejus. Cavour, quando il Re sottolineava le perplessità della minoranzaparlamentare di allora, rispose: “Maestà, noi dobbiamo governare anche per quelli che non capiscono”.

La nostra economia, senza il surplus negli scambi commerciali, sarebbe più povera e il benessere sarebbe minore. Il commercio internazionale passa dove ci sono i porti, gli aeroporti, le reti ferroviarie, autostradali e logistiche più efficienti.

Se per l’Italia la TAV è importante, per Torino la TAV è fondamentale. Oggi Torino è in alto a sinistra della cartina italiana. Con la TAV, Torino sarà unadelle fermate più belle della rete dei trasporti delfuturo. Se i politici torinesi e piemontesi avessero studiato di più non solo Cavour ma anche Peyron e il Prof. Giuseppe Grosso, il migliore Presidente dellaProvincia di Torino, capirebbero che Torino con la TAV sarà al centro della TAV Valley che comprenderà Milano, Genova, Torino e Lione. 800 miliardi diPIL, quasi 40 Atenei e Centri di ricerca mondiali.

Ecco perché chi ha consentito il Festival della Felicità, base organizzativa della marcia di ieri e degli scontri inqualificabili, non ha fatto gli interessi di Torino e delPaese. Basta con i pesci in barile. La TAV è il bene comune, quel bene comune di cui parlava Leone XIII quando scrisse ottantunenne la Rerum Novarum.

Mino Giachino

gia’ Sottosegretario alle Infrastrutture

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