Calcio, accordo per il trofeo Alpha League

Il Centro Sportivo Italiano (CSI) e l’Organizzazione Nazionale Sport Studentesco hanno siglato un accordo di collaborazione per Alpha League, il più grande torneo nazionale di calcio a 11 mai organizzato per le scuole superiori italiane, con il supporto della Lega Calcio Serie A.

Alpha League coinvolgerà 20 scuole superiori provenienti da 17 città diverse, una per ogni club di Serie A. Le fasi finali si disputeranno tra maggio e giugno 2026, con tutte le partite in impianti di alto livello e la finale durante il Festival della Serie A allo Stadio “Ennio Tardini” di Parma.

L’intesa sancisce il ruolo del CSI come official supporter della competizione e si inserisce nella missione storica dell’Ente di Promozione Sportiva — riconosciuto dal CONI e dal CIP — di promuovere uno sport dal forte valore educativo, sociale ed inclusivo.
Il CSI fornirà direttori di gara e assistenti ufficiali per tutte le partite, oltre alla copertura assicurativa e al supporto nelle relazioni con enti locali, club e impianti sportivi. Le due organizzazioni collaboreranno anche sui rispettivi canali social e nella produzione di contenuti per ampliare la visibilità e il coinvolgimento di Alpha League. In qualità di Official Supporter, il logo CSI sarà presente come patch sulla sleeve di tutti i kit gara e l’ente parteciperà ai momenti chiave dell’iniziativa, dalle presentazioni ufficiali alle fasi finali del torneo.

«È un onore e sarà solo l’inizio» afferma Niccolò Giachi dalla presidenza di Alpha League, continuando: «la squadra che sta organizzando l’evento è fortissima e con il CSI abbiamo potuto costruire un’alleanza solida che metterà nuovamente i ragazzi al centro dello sport anche a livello liceale, come fisiologica conseguenza della Philadelphia Junior Cup, ormai coetanea dei suoi partecipanti!»

«Il CSI da sempre è vicino alle giovani generazioni ed essere partner di un torneo prestigioso per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia ci rende orgogliosi. Vedere poi come questo contatto sia nato dalla capacità di fare sinergia di Lega Calcio Serie A, con la quale da 13 anni organizziamo la Philadelphia Junior Cup, ci rende convinti che Alpha League possa crescere e coinvolgere sempre più partner — istituzionali e non — per raggiungere tutte le scuole italiane» ha dichiarato il Presidente Nazionale CSI Vittorio Bosio.

Nuova vita per Elsa. La quindicenne piemontese ferita a Crans Montana dimessa dal Cto

Si apre una nuova fase per Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nell’incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Dopo quasi due mesi di ricovero, la ragazza è stata dimessa dal Centro grandi ustionati del CTO di Torino, dove era arrivata in condizioni critiche. Ora trascorrerà un periodo di cure al Regina Margherita.

Durante il lungo ricovero, Elsa ha affrontato complicazioni importanti ed è stata assistita tra terapia intensiva e cure specialistiche. Con il passare delle settimane, però, le sue condizioni sono migliorate progressivamente fino a permettere l’uscita dall’ospedale.

Le dimissioni segnano un passaggio decisivo, ma non la fine del percorso: la giovane dovrà ora proseguire con la riabilitazione e ulteriori trattamenti per recuperare pienamente le funzioni fisiche e superare le conseguenze dell’incidente.

Resta forte la volontà di tornare alla normalità, tra scuola, amici e quotidianità. Una ripartenza graduale, costruita passo dopo passo.

Chernobyl, 40 anni fa, la nube anche in Piemonte

Paura, apprensione e forte allarme sulla popolazione anche in Piemonte ma l’impatto fu fortunatamente limitato. Era il 26 aprile 1986. In tutta l’Europa si temette un effetto diretto sull’ambiente e sui prodotti alimentari. In Italia fu subito proibito il consumo di latte fresco e verdure. Anche il Piemonte fu raggiunto dalle radiazioni, soprattutto nelle zone alpine e prealpine, ma senza gravi conseguenze. Quarant’anni fa accadde il più grande disastro nucleare della storia. Chernobyl, piccolo centro della Repubblica sovietica di Ucraina, poco più di 10.000 abitanti, fino a quel momento sconosciuto ai più, stava per diventare la cittadina più famosa del mondo. Quella notte avvenne il surriscaldamento del nocciolo del reattore numero quattro della centrale atomica locale, la Centrale nucleare a fissione Vladimir Ilic di Chernobyl. Due forti esplosioni distrussero il nocciolo dello stabilimento e rilasciarono nell’aria enormi quantità di sostanze radioattive. È stato calcolato che le contaminazioni causate dall’incidente furono 200 volte più gravi rispetto alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. La notizia fu diffusa dalle autorità sovietiche soltanto alcuni giorni dopo la deflagrazione. Le stime delle vittime variano enormemente. All’origine della catastrofe un errore umano che provocò circa 300.000 sfollati e, secondo dati ufficiali, 64 morti legati direttamente all’incidente e migliaia di casi di malati oncologici nei mesi e negli anni successivi come riportato nel Rapporto del Chernobyl Forum redatto da agenzie delle Nazioni Unite. La tragedia di Chernobyl del 26 aprile 1986 ebbe conseguenze anche in Italia, incluso il Piemonte, anche se in modo molto meno grave rispetto alle aree più vicine alla centrale. Il Piemonte fu colpito dalla nube radioattiva ma con livelli relativamente contenuti. Tra aprile e maggio le piogge fecero cadere sul suolo sostanze radioattive e furono rilevati su terreni, prati e nei prodotti agricoli isotopi (atomi) come lo iodio-131 e il cesio-137. Livelli bassi per fortuna ma che comunque restarono superiori alla norma per un certo periodo. Furono immediati i controlli. In Piemonte, come nel resto d’Italia, si sconsigliò temporaneamente il consumo di latte fresco e verdure a foglia larga come insalata, spinaci, cavoli e bietole. Le aree montane (Val di Susa, Ossola, Cuneese) registrarono livelli più alti a causa delle precipitazioni. Agricoltori e allevatori subirono perdite significative soprattutto nel settore lattiero-caseario e ortofrutticolo. Quasi trent’anni dopo, per effetto dell’onda lunga del disastro di Chernobyl, scattò l’allarme cinghiale radioattivi nella nostra regione e in particolare in Valsesia e nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola dove la nube tossica ebbe i maggiori effetti. L’Istituto Zooprofilattico di Torino accertò oltre un centinaio di casi di animali contaminati dal cesio 137, diretta conseguenza dell’incidente nucleare del 1986 e della nube che raggiunse anche il nord Italia. Oggi l’area di Chernobyl, priva di abitanti, è diventata un’autentica oasi di biodiversità con centinaia di specie di uccelli, lupi, volpi, alci e orsi bruni adattatisi al nuovo ambiente radioattivo.

 Filippo Re

Accademia di Musica di Pinerolo e Torino, doppio appuntamento

Lunedì 27 aprile al teatro Sociale di Pinerolo, e martedì 28 aprile al teatro Vittoria di Torino

La Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino sarà protagonista in due eventi d’eccezione lunedì 27 aprile  alle 20.30, al teatro Sociale di Pinerolo, con il gran finale della stagione concertistica “Ascolti”, e martedì 28, alle 19.30, al teatro Vittoria di Torino, per il Concerto di Primavera”, quest’ultimo organizzato dalla Fondazione Accademia di Musica con il supporto della Fondazione CRT. In scena l’orchestra da camera Accademia, fiore all’occhiello dell’istituzione, composta da 19 giovani musicisti selezionati tra i migliori allievi dei corsi di alta formazione. Con loro, come solista d’eccezione e maestro concertatore, Massimo Polidori, primo violoncello solista dell’orchestra del teatro alla Scala. Musicista di grande esperienza cameristica e fondatore del trio Johannes e del quartetto d’archi della Scala. Si tratta di appuntamenti imperdibili non solo per gli appassionati di classica, ma di esperienze immersive pensate per chiunque voglia farsi travolgere dalla bellezza del quartetto d’archi dal vivo. Sul leggio un viaggio affascinante che attraversa due secoli di storia della musica, mettendo in luce la versatilità dei giovani talenti dell’Accademia e la maestra del M⁰ Polidori, che lo descrive come “un programma classico viennese, nel quale il virtuosismo s la magia del suono esaltano uno dei Lied più belli della storia della musica. In apertura il concerto in do maggiore Hob. VIIb:1 di Franz Joseph Haydn, seguito dal Quartetto D. 810 di Schubert “La morte e la fanciulla” nella ricca trascrizione orchestrale di Gustav Mahler.

Info e prenotazioni: 0121 321040 – 393 9062821 – organizzazione@accademiadimusica.it – www.accademiadimusica.it

Mara Martellotta

Alla Reggia di Venaria Libera la natura e settimana della biodiversità

Dal 25 aprile al 1⁰ maggio la Reggia di Venaria propone numerose attività ed esperienze legate alla natura, nel contesto delle splendide fioriture che si susseguono all’interno dei Giardini.

Il 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, la Reggia ha aperto in anticipo  alle 6 del mattino per offrire un’esperienza inedita alla luce dell’alba  con l’evento “Libera la natura”, che propone un ricco programma con visite speciali e incontri per “liberare lo spirito nella natura”. Alle prime luci dell’alba, esperti, giardinieri, naturalisti guideranno i visitatori  nei giardini per assistere alla natura che si risveglia, assumendo colori con tonalità particolari e vivendo scenari emozionanti con qualche animale che si aggira libero. Si sussegue poi un fitto programma che prevede una visita  guidata specialistica, un laboratorio di fotografia naturalistica con SKUA Nature e passeggiate guidate al castello della Mandria, laboratori di pittura en plein air e una visita sensoriale per famiglie.
L’evento “Libera la natura” dà il via al più  vasto programma della Settimana della Biodiversità  e della sostenibilità, con approfondimenti,  incontri, visite tematiche e laboratori che si terranno domenica 26 aprile e venerdì 1⁰ maggio, rivolti a tutt i, dai più piccoli, ai ragazzi delle scuole, agli adulti, alle famiglie.

Sono in programma visite per famiglie come “Segui il ronzio”, attività per tutti quali “Dipingere la Natura en plein air”, oltre a “Piccoli mondi in giardino”, il laboratorio di fotografia naturalistica in collaborazione con SKUA Nature, e Ambienti a confronto , Passeggiata dai giardini al castello della Mandria, per riflettere sull’importanza delle aree protette e dei corridoi ecologici per la tutela della biodiversità.  Venerdì 1⁰ maggio si propone una passeggiata di esplorazione del Parco della Mandria per scoprire micro-ecosistemi naturali caratterizzanti l’area.
Dal 27 al 30 aprile la Reggia proporrà attività dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, con visite e incontri gratuiti sui temi della biodiversità e della tutela degli insetti impollinatori, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.
Per tutte le attività è  necessaria la prenotazione e le attività sono comprese in tutte le tipologie di biglietto.

Per informazioni e prenotazioni lavenaria.it

Maxi ponte di primavera, traffico in aumento anche in Piemonte

Traffico in movimento anche in Piemonte in queste ore: code a tratti sulle principali arterie e flussi in aumento già da oggi, segno evidente che il maxi ponte di primavera è ufficialmente partito.

Sulla rete Anas, società del Gruppo FS, si prevede un vero e proprio esodo: circa 95 milioni di veicoli in circolazione da oggi fino al 3 maggio. Numeri importanti, accompagnati da un aumento del traffico già nella giornata odierna (+6%), lo stesso incremento atteso anche domani, venerdì 24 aprile. Sabato 25 aprile, invece, si registra una flessione (-11%), giornata in cui la maggior parte degli italiani avrà ormai raggiunto la propria destinazione.

A fare il punto è l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che sottolinea come durante tutto il periodo del ponte verranno intensificati i controlli: in campo circa 2500 risorse tra personale tecnico e operativo, con oltre 200 unità attive nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è chiaro: monitoraggio costante del traffico h24 e massima sicurezza sulle strade, in collaborazione con Ministero e Forze dell’Ordine.

Le mete più gettonate? Nessuna sorpresa: Centro, Sud e Isole, con un forte richiamo per le località di mare.

Attenzione anche alla prossima settimana: da giovedì 30 aprile è atteso un nuovo aumento dei flussi (+6%), con picchi ancora più marcati al Centro e al Sud (+10%) e fino al +13% in Sicilia e Sardegna.

Il controesodo, invece, si concentrerà nel weekend del 2 e 3 maggio, con un +8% previsto soprattutto nella giornata di domenica.

Per agevolare la viabilità, scatterà inoltre il blocco dei mezzi pesanti in diverse giornate: sabato 25 e domenica 26 aprile, oltre a venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, nella fascia oraria 9-22.

Il messaggio resta sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: attenzione alla guida, niente distrazioni e rispetto del Codice della Strada. Perché, come ricorda Anas, “quando sei alla guida tutto può aspettare”.

A Torino forum sul travel retail

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Si tiene a Torino un forum con la presentazione della ricerca inedita di Nomisma. La notizia è di interesse nazionale e ATRI ha scelto Torino per l’evento non so se riesce a mandare qualcuno. Di seguito tutti i dettagli

quanto vale davvero il travel retail in Italia e quante persone impiega? Per la prima volta, un’indagine ufficiale risponde a queste domande, colmando un vuoto informativo su un settore strategico per il sistema paese.

Il 29 aprile a Torino, presso Palazzo Madama (ore 09:15), l’Associazione Travel Retail Italia presenterà la ricerca inedita realizzata con Nomisma. Lo studio non si limita a quantificare il fatturato e gli occupati del comparto, ma offre un’analisi dettagliata dello scenario attuale, influenzato dalle tensioni legate alla guerra del golfo e alla crisi energetica.

I dati, che verranno svelati integralmente solo in sede di conferenza, mostrano il ruolo del settore come motore economico e il suo impatto sul pil nazionale.

Intervengono:

  • Stefano Gardini, presidente ATRI
  • Emanuele Di Faustino, head of industry & retail Nomisma
  • Paola Piccioni, senior project manager Nomisma

Tavola rotonda:

  • Andrea Arrighi, human resources and organization di Lagardère Travel Retail Italia
  • Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma
  • Stefano Gardini, presidente atri
  • modera: David Jarach, founder & executive chairman di diciottofebbraio

Per partecipare e accreditarsi è necessario inviare una mail a press@atritalia.it

Prima d’Oc”. In arrivo la XXI edizione

Dai Pirenei alla cuneese Demonte: la tre giorni che celebra l’avvio della stagione occitana e il grande raduno con artisti francesi, catalani e pirenaici

Da venerdì 1 a domenica 3 maggio

Demonte (Cuneo)

La grande Festa dura tre giorni. L’appuntamento è a Demonte, Valle Stura, paese scelto dai Savoia a fine ‘500, per la sua posizione strategica, come “piazzaforte militare” e tra gli oltre cento Comuni delle Province di Cuneo e Torino (e parzialmente dell’Alta Val Susa) appartenenti alla minoranza linguistica occitana (“lingua d’Oc” o “patois”), in un territorio che si estende principalmente dal Colle di Tenda alla Val Po. Considerato una sorta di “angolo di Provenza” è proprio qui, a Demonte, che, dal prossimo venerdì 1 a domenica 3 maggio, si festeggerà la primavera con la XXI edizione della “Prima d’Oc”, il tradizionale grande “raduno” di musicisti, liutai, ballerini e appassionati di danze occitane.

“Giunta alla XXI edizione, ‘Prima d’OC’ rappresenta – sottolinea il mitico Sergio Berardo, leader storico dei ‘Lou Dalfin’ nonché direttore artistico di ‘Occit’amo’ – il primo grande appuntamento delle terre occitane all’interno del Festival ‘Occit’amo’ ed è la Festa che apre l’anno degli incontri e degli scambi tra i due versanti alpini delle ‘Terre d’Oc’ e, quest’anno per la prima volta, anche con i Pirenei catalani e aragonesi. La Valle Stura e, in particolare Demonte, diventano un luogo dove i musicisti occitani si ritrovano per due giorni di studi, approfondimenti e festa, in un contesto unico ed irrepetibile”.

Il via, venerdì 1° maggio, nel grande “Palatenda”, di  piazza Nuto Revelli, alle 21,30, con la proiezione gratuita del Docufilm “La Grande Orchestra Occitana”, girato da Giacomo Allinei e dedicato all’esperienza unica che da anni unisce un centinaio di musicisti, tra i 7 ed i 70 anni, portandoli a suonare e a cantare, formando una vera e propria Orchestra. Sabato 2 maggiodalle 10, si terranno uno stage di canto” con Cristina Saltetto (voce femminile dei “Lou Dalfin”) e uno dedicato alla tradizione dei Pirenei, catalana e aragonese, con Sergi Llena Mur e alcuni allievi della “scuola di cornamusa” da lui diretta. Alle 15 prenderà il via la “Passeggiata con visita guidata” dall’accompagnatrice naturalistica Silvia Mattiauda (prenotazioni al 347/1942878) per raggiungere (ore 16) l’“Anfiteatro della polveriera”, dove assistere al concerto della “scuola di cornamusa” dei Pirenei. Al “Palatenda”dalle 16,30, ci sarà invece lo stage di “danze occitane” con Daniela Mandrile. La festa proseguirà in serata: alle 19, sempre al “Palatenda” prenderà il via la “cena occitana” su prenotazione (all’ “Ufficio Turistico” di Demonte, tel. 0171/955903) e, alle 21, nell’“Anfiteatro” si terrà il “Gran Ballo d’auvernha” con il musicista Cedric Bachellerie, per chiudere alle 22,30, nel “Palatenda” con il “Gran Gala” degli strumenti occitani con musicisti  delle Valli e dell’altro versante alpino e danze fino a tarda serata.

Domenica 3 maggio, per tutta la giornata e per le vie del paese, spazio al “Mercato dell’artigianato e della liuteria” che proporrà strumenti musicali e non solo, mettendo in mostra il tradizionale sapere manuale e tecnico della tradizione occitana. Il “Palatenda” ospiterà , al mattino, la Santa Messa animata dai canti occitani preparati durante lo stage da Cristina Saltetto e dai suoi allievi. A seguire l’aperitivo e il pranzo occitano su prenotazione (tel. 0171/955903) e sempre al “Palatenda” mentre, dalle 15, strade e porticati saranno teatro di Gruppi e Bande in concerto che si ricongiungeranno nel fine pomeriggio all’“Anfiteatro” per il “Gran Ballo finale”.

L’ingresso agli eventi è libero, per la prenotazione di pranzi e cene contattare l’“Ufficio Turistico” di Demonte al numero 0171/955903.

Per ulteriori info visitare il sito www.occitamo.it

g.m.

Nelle foto: Sergio Berardo e immagini di repertorio

Un papavero rosso e un velo nero per il 25 aprile

I militanti ambientalisti di Extinction Rebellion hanno calato un telo nero sulle statue di Porta Palazzo  e hanno collocato vicino un papavero rosso di carta in occasione del 25 aprile a Torino: poi lo striscione “Ripudiare il fascismo”. Gli ecologisti hanno così coperto le statue di Cesare e Augusto, che furono  donate alla città da Benito Mussolini.