L’inaugurazione della Mostra ‘Sulla Soglia’ il 14 Settembre e, a seguire, il 15 e 16 gli Open Days per scoprire i corsi e i docenti della Comics.
Settembre, si riparte. Si pianifica il nuovo anno e si decide quali scuole o corsi frequentare.
Proprio per questo, come ogni anno a settembre, SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS di Torino riapre le proprie porte e offre a tutti la possibilità di scoprire come e perché in questi anni è diventata un punto di riferimento importante per la città, la Regione e la creatività del nostro Paese. E lo fa con un doppio appuntamento combinato, l’inaugurazione di una mostra e, a seguire, gli Open Days.
Si parte il giovedì 14 settembre con l’inaugurazione della mostra ‘Sulla Soglia: rendere magico il quotidiano’ nella sede di via Borgone 57E alle ore 18:30, alla quale saranno presenti Elisa Talentino e Emanuele Rosso, nelle vesti eccezionali di madrina e padrino della mostra.
Sarà possibile visitare la mostra fino al 28 settembre, tutti i giorni dal lunedì al giovedì, con l’eccezione di sabato 16 settembre. Tra albi illustrati, graphic novel e tavole originali, storie ordinarie diventano magiche e straordinarie, l’esposizione è un invito a varcare la propria soglia interiore per riscoprire la bellezza, il colore e la meraviglia nel quotidiano. Un’occasione per capire da vicino cosa c’è dietro il Master in Illustrazione Editoriale e vedere i risultati di un percorso professionalizzante decisamente unico nel suo genere.
L’ingresso è gratuito e le autrici saranno presenti all’inaugurazione che durerà fino alle 20:30.
Nei giorni successivi, ecco il secondo, grande appuntamento. Tornano gli OPEN DAYS: il 15 e 16 settembre si susseguiranno presentazioni a cura dei docenti e di alcuni ex allievi della scuola, colloqui e sarà possibile usufruire di uno sconto esclusivo (30% sulla quota di iscrizione ai corsi accademici 2023-24 della durata di almeno un anno).
L’evento ha come obiettivo quello di far conoscere la sede e di presentare, insieme ai docenti, la vastissima offerta formativa: corsi altamente qualificati, workshop intensivi, seminari e incontri con autori del panorama italiano ed internazionale. A partire da quest’anno, poi, si aggiungono nuovi corsi quali: Illustrazione Vettoriale per Magazine, Muralismo e Street Art, Master in Comunicazione e Design, Social Media Manager.
È possibile prenotare un posto all’indirizzo https://www.fumetti-inc.com/open-days-settembre-2023/
Oppure, per maggiori informazioni, è possibile contattare la Segreteria alla mail torino@scuolacomics.it o al numero 011-334940

“La Resistenza oggi, ottant’anni dopo”. Sarà questo il lungo fil rouge su cui, venerdì 8 settembre, si inaugureranno al “Polo del ‘900” di Torino (dove il 2 agosto scorso era già stato il presidente Sergio Mattarella, a “benedire” il prezioso lavoro condotto dal Centro sui temi di “Memoria, futuro e partecipazione”), le manifestazioni celebrative a 80 anni, tondi tondi, dall’inizio della “Resistenza” o “Secondo Risorgimento” italiano contro l’oppressione e la dittatura nazifascista. Non casuale la scelta del giorno. Era, infatti, l’8 settembre del 1943 quando il generale e 34° presidente degli USA Dwight D. (Ike) Eisenhower e un’ora dopo, alle 19,42 dai microfoni dell’“EIAR”, il maresciallo d’Italia (nonché capo del governo dal 25 luglio 1943 all’8 giugno 1944), annunciarono l’entrata in vigore dell’armistizio firmato dall’Italia, cinque giorni prima, il 3 settembre, a Cassibile, con gli anglo – americani. Il 9 settembre sarebbe nato il CNL (Comitato Nazionale di Liberazione). L’armistizio segnò uno spartiacque nella storia italiana: finiva l’alleanza con la Germania nazista, ma contestualmente iniziarono gli ultimi sedici mesi di guerra, mesi terribili, mesi di stragi, bombardamenti e rappresaglie, che portarono al 25 aprile del 1945. Alla liberazione del Paese, alla fine del fascismo e della guerra. Il giorno stesso della firma dell’armistizio gli anglo – americani sbarcavano a
Tutto ciò sarà oggetto di riflessione e discussione della “lectio magistralis” dal titolo “8 settembre 1943: disobbedire” di Giuseppe Filippetta – già direttore dell’“Archivio Storico” e della “Biblioteca” del Senato, e autore de “L’estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della costituzione” – che aprirà ufficialmente, venerdì 8 settembre alle 18.30, le celebrazioni dell’Ottantesimo, che proseguiranno per i prossimi tre anni a cura di “Istoreto” (“Istituto piemontese per la storia della Resistenza ‘Giorgio Agosti’”) e degli Enti del “Polo”. Alle 17, in “Sala900”, sarà anche accolto per la prima volta il “Comitato d’onore”. Come spiega il presidente Alberto Sinigaglia: “Quando la Città di Torino e la Regione decisero che il ‘Polo del ‘900’ sarebbe stato coordinatore delle manifestazioni per gli 80 anni dell’inizio della Resistenza pensammo che sarebbe stato necessario avere accanto i protagonisti di quella storia e i figli dei protagonisti che non ci sono più”. Con il partigiano Bruno Segre, che proprio al “Polo” ha festeggiato lunedì scorso i suoi 105 anni, sono quindi stati invitati Paola e Aldo Agosti, Patrizia Antonicelli, Lisa e Renzo Levi figli di Primo, Fabio Levi, Claudio e Mariapia Donat-Cattin, i cui cognomi identificano insegne prestigiose tra gli Istituti che compongono il “Polo”. Naturale proseguire con Carlo e Alessandra Ginzburg, che si apprestano ad affidare al “Polo” il prezioso archivio di Leone Ginzburg, e ancora con Andrea e Marco Bobbio, Nicoletta Bocca, Alberto e Stella Bolaffi, Andrea Casalegno, Francesco Cordero di Pamparato, Ludovico Einaudi, Margherita Fenoglio, Giovanna Galante Garrone, Anna Giubertoni moglie di Massimo Mila, Andrea Gobetti, Elena Loewenthal, Lodovico Passerin d’Entrèves, Gianguido Passoni, Giuseppe Perotti, Marco Revelli e Fabrizio Salmoni. E non solo. Da Palazzo San Daniele infatti “ si attendono altre risposte e adesioni”.



Trivè è una start up tutta torinese fondata da Ivan Daniele che ha ideato un locale aperto tutto il giorno e tutti i giorni, per servire prodotti diversi nei diversi momenti della giornata. Dalla colazione all’aperitivo. Lo raggiungo al telefono e, come intuibile, alle critiche e ai modi di Franchino non ci sta.