Domenica 7 aprile, ore 15.45
Dal più piccolo al più grande. “Il micromondo di Stupinigi” è un viaggio alla scoperta dei piccoli animali raffigurati negli affreschi e nei capolavori di ebanisteria della Palazzina di Caccia di Stupinigi, per conoscere l’attenzione che veniva riservata a corte a tutta la fauna, anche agli animali meno “appariscenti”. Dopo la visita e la raccolta di immagini, è in programma un laboratorio di disegno nel Salone d’Onore.
“Il micromondo di Stupinigi” è un’attività di “Disegniamo l’arte”, realizzata in collaborazione con Abbonamento Musei.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Domenica 7 aprile 2024, ore 15.45
Il micromondo di Stupinigi
Durata della visita + laboratorio: 1 ora e 30 minuti circa
Prezzo visita + laboratorio: 5 euro + biglietto di ingresso
Biglietto di ingresso: intero 12 euro; ridotto 8 euro
Gratuito: minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card
Prenotazione obbligatoria per la visita guidata entro il venerdì precedente
Info e prenotazioni: 011 6200634stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).












E in America restiamo ancora con “WOUNDED KNEE Indiani alla riscossa”, con il racconto, attraverso gli scatti di Angelo Quattrocchi, di quel febbraio del 1973 quando circa 200 nativi americani (Oglala Sioux) della riserva di Wounded Knee – Sud Dakota (già occupata nel 1890) decisero di ribellarsi agli abusi e al non rispetto dei trattati da parte degli Stati Uniti. “Furono settanta giorni di guerra, in cui pochi guerrieri, con qualche vecchio fucile, combatterono contro mille agenti della FBI, la polizia Indiana (fatta di rinnegati), la CIA e i carri armati. Il grande momento (tutti i giornali del mondo ne parlarono) in cui gli indiani, il popolo più bello del mondo e il più oppresso, voltarono pagina e storia, buttandosi alla riscossa. E da allora combattono ancora contro l’uomo bianco, per essere liberi e per essere un popolo”. Parole scritte dallo stesso Quattrocchi nell’omonimo libro (ne ha scritti una ventina) seguito alla realizzazione delle foto: “Wounded Knee: indiani alla riscossa”(Golena Edizioni, 2012).