L’Osservatorio regionale per la sicurezza si è riunito in prefettura per fare il punto della situazione nella periferia nord torinese di Aurora-Barriera di Milano e quella sud di Mirafiori. Sono le periferie al centro dei lavori. Presenti le istituzioni locali, forze dell’ordine e magistratura, rappresentanti della scuola e dell’università, sindacati e associazioni. Si cercherà di favorire gli accordi di controllo di vicinato tra cittadini e forze dell’ordine, l’aggiunta di nuove telecamere. È stata proposta l’apertura delle scuole oltre l’orario delle lezioni per allontanare i giovani dalla strada, il recupero e delle case popolari sfitte per evitare le occupazioni.
Entro la fine di giugno verrà avviato il cantiere per importanti lavori di manutenzione straordinaria su tre sovrappassi della circonvallazione di Pinerolo lungo la Strada Provinciale 23 del Sestriere:
– il sovrappasso di via del Valentino in prossimità della frazione Riva di Pinerolo
– il sovrappasso di Strada Baudenasca
– il sovrappasso in prossimità dello svincolo di San Secondo.
Il progetto esecutivo dei lavori è stato approvato con una Determina della responsabile della Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana, per un importo dei lavori a base di gara pari ad 1 milione e 235.000 euro, finanziati con un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Gli interventi sui sovrappassi di via del Valentino e di Strada Baudenasca prevedono il rinforzo strutturale dell’impalcato, il ripristino corticale della struttura del ponte (spalle e impalcato), il miglioramento della funzionalità dei manufatti mediante l’allargamento della sede stradale a 7 metri e mezzo, il rifacimento dell’impermeabilizzazione, dei giunti e della pavimentazione, la messa in sicurezza della viabilità dei cavalcavia e della strada sottostante mediante la sostituzione delle barriere stradali e l’inserimento dellereti parasassi, al momento mancanti.
L’impalcato di via del Valentino sarà temporaneamente sollevato dal basso, per consentire il rifacimento degli appoggi. L’impalcato di Strada Baudenasca sarà sollevato in maniera permanente di 30 centimetri, al fine di ottenere l’altezza libera di 5 metri rispetto al piano viabile della Provinciale 23, come da normativa vigente.
L’intervento sul sovrappasso in prossimità dello svincolo di San Secondo prevede solamente il ripristino superficiale della struttura del ponte (spalle e impalcato), il rifacimento dell’impermeabilizzazione e della pavimentazione, la messa in sicurezza della viabilità dei cavalcavia e della strada sottostantemediante la sostituzione delle barriere stradali e l’inserimento delle reti parasassi.
I lavori cominceranno dal cavalcavia dello svincolo San Secondo e prevedono a fasi alterne il restringimento della carreggiata del ponte e della sottostante Provinciale 23.
Successivamente saranno effettuati i lavori sul sovrappasso di via del Valentino, che verrà chiuso al traffico per circa 3 mesi a partire indicativamente dalla fine di luglio. A seguire si interverrà sul sovrappasso di Strada Baudenasca, che sarà interdetto al traffico per un tempo stimato di 3-4 mesi a partire dall’autunno. Anche questi ultimi lavori prevedono il restringimento a fasi alterne della Strada Provinciale 23.
Gli interventi nel loro complesso sono fondamentali per migliorare la sicurezza e la funzionalità per il traffico passante sui cavalcavia e sulla sottostante circonvallazione. Le chiusure saranno necessarie per la buona riuscita dei lavori, oltre che per la sicurezza della circolazione e delle maestranze impiegate nel cantiere.
Al fine di limitare al minimo i disagi per i cittadini e le attività del posto, la Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana di Torino ha organizzato giovedì 5 giugno un incontro tecnico, al quale hanno partecipato i comuni di Pinerolo e Macello per valutare i possibili percorsi alternativi per il traffico sia leggero che pesante durante le chiusure, a cui ha fatto seguito un sopralluogo congiunto sul territoriolunedì 9 giugno.
I percorsi alternativi definitivi, al momento ancora oggetto di valutazioni tecniche, saranno tempestivamente comunicati a tutti gli Enti interessati e opportunamente segnalati da apposita cartellonistica.
Rapina supermercato: fermato dalla polizia
Un cittadino tunisino di 32 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato poiché gravemente indiziato di rapina.
A fine maggio viene perpetrata una rapina in danno di un supermercato cittadino di corso Galileo Ferraris. Nella circostanza, un uomo entra nell’esercizio e, dopo aver spinto per terra un’addetta, si impossessa di 1500 euro, prelevati dal registratore di cassa; poi fugge lungo corso Vittorio Emanuele II. Grazie all’analisi di diversi sistemi di videosorveglianza, si risale al presunto autore del gesto.
A seguito di mirati servizi, l’uomo viene rintracciato e sottoposto a fermo alcuni giorni dopo, in corso Marconi angolo via Nizza da personale della Squadra Mobile.
La Procura della Repubblica di Torino ha disposto per il presunto autore del delitto la misura della custodia cautelare in carcere.
Il Comune di Chieri ha stanziato oltre 140mila euro per le attività di studio e intrattenimento dei centri estivi in programma nei mesi di giugno e luglio, e iniziate in questi giorni. Lo annuncia l’assessora all’Istruzione Antonella GIORDANO «Anche quest’anno la nostra Amministrazione ha investito importanti risorse a favore dell’Estate Ragazzi. Oltre al centro estivo diurno per l’infanzia (3–6 anni), organizzato dalla cooperativa Cittattiva, ed al soggiorno marino ad Alassio nel Ponente ligure (6 – 14 anni), sosteniamo le attività dei due centri estivi scolastici convenzionati, gestiti dagli Istituti Comprensivi Chieri I e Chieri III, e quelle di otto centri estivi religiosi (Duomo, San Francesco, San Luigi Gonzaga, Santa Maria Maddalena, San Giovanni Bosco, San Giacomo, San Giorgio e Cristo Re). Mi piace evidenziare che oltre 40mila euro sono destinati a favore delle persone con disabilità, per garantire a tutte e a tutti un’estate realmente inclusiva».
Novità sul fronte sanitario per quanto riguarda l’amianto: gli assessori Riboldi e Marnati alla riunione del Comitato Strategico
Si è svolta ieri mattina, presso il Grattacielo Piemonte, la riunione del Comitato Strategico Amianto, alla quale hanno preso parte l’assessore alla Sanità Luigi Icardi e l’assessore all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati. Al centro dell’incontro, l’approvazione di importanti misure sul fronte sanitario e ambientale.
«Abbiamo approvato il progetto operativo di ottimizzazione delle gestione dell’iter diagnostico-terapeutico-assistenziale e dell’attività di ricerca in pazienti con sospetto di mesotelioma. E’ un passaggio importante al quale tengo particolarmente anche come ex sindaco della Città di Casale Monferrato. La Regione è fortemente impegnata sul fronte della ricerca del mesotelioma con la Rete Oncologica, con l’AOU Alessandria, con l’Asl di Alessandria e con tutte le istituzioni e le associazioni del territorio che ringrazio per l’attenzione costante sul tema: un impegno che è ulteriormente rafforzato dalla prossima istituzione dell’IRCCS Alessandria-Casale Monferrato dedicato alle patologie polmonari il cui iter è stato avviato nel 2023 e prosegue con il lavoro del Commissario straordinario Antonio Maconi.»
Con queste parole, l’assessore alla Sanità ha commentato i risultati della riunione, sottolineando l’importanza strategica del nuovo progetto operativo approvato, che rafforza il ruolo della Regione Piemonte nella lotta contro il mesotelioma, malattia legata all’esposizione all’amianto.
Nel corso dell’incontro, si è discusso anche dello stato attuale e delle prospettive legate agli interventi di bonifica dell’amianto, sia sotto il profilo sanitario sia ambientale. In particolare, è in fase di predisposizione un nuovo bando destinato alla bonifica di manufatti contenenti amianto presenti negli edifici pubblici, per i quali è prevista una dotazione di circa 3 milioni di euro nel triennio 2025-2027.
Parallelamente, la Regione intende attivare iniziative volte a incentivare interventi anche sugli edifici privati, con una strategia integrata che prevede la rimozione delle coperture in amianto e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaici.
«Stiamo proseguendo con l’attività di mappatura dell’amianto – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati – rispetto alle quale intendiamo fare ricorso anche a nuove modalità e tecnologie e, grazie alla riorganizzazione della struttura della Regione, è stato individuato un settore che a breve avvierà i lavori per la redazione del nuovo Piano Regionale Amianto.»
In riferimento alle bonifiche nei Siti di Interesse Nazionale, proseguono le attività nel SIN di Casale Monferrato, dove si registra un avanzato stato di attuazione degli interventi sui cosiddetti “polverini”, ovvero gli sfridi delle lavorazioni prodotte dallo stabilimento Eternit. Anche nel SIN di Balangero si procede con la bonifica degli impianti e si valutano le possibilità di recupero e riutilizzo delle aree già messe in sicurezza.
Lite condominiale a Giaveno dove suocero e genero di 53 e 22 anni prendono un bastone e una pistola e suonano il campanello al vicino. Lo aggrediscono con schiaffi e gli puntano l’arma alla testa. Sembra che uno degli aggressori abbia esploso un colpo in aria a scopo intimidatorio. I due sono stati arrestati dai carabinieri.
Al Regina Margherita tre bimbi di Gaza
Schianto in autostrada: muore una donna, due feriti
Drammatico bilancio di un morto e due feriti, quello dell’incidente avvenuto ieri tra il casello di Casale Monferrato Nord, all’altezza di Villanova, e la variante Stropiana-Santhià della A26. Sono rimaste coinvolte due auto e un furgone. Nell’incidente è morta una donna e due persone sono rimaste ferite. Sul posto i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, il 118 e l’elisoccorso.
Il 13 giugno per il DEMO DAY di IMPACT DEAL
Si terrà venerdì 13 giugno alle OGR Torino, presso il Binario 3, a partire dalle ore 11, il Demo Day di Impact Deal, il programma promosso dalla Fondazione CRT e OGR Torino, coordinato da TOP IX con la supervisione scientifica di Fondazione ISI e la partnership strategica di Microsoft, che ha selezionato le15 start up europee da coinvolgere per trasformare i dati in valore sociale e ambientale. Ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali di Patrizia Polliotto, segretario generale della Fondazione CRT, Matteo Pessione, Head di OGR TECHE, Andrea D’Onofrio, Marketing Lead per Data & Analytics Microsoft per l’area Western Europe e Ciro Cattuto, Direttore Scientifico della Fondazione ISI.
A seguire un’intervista con John McIlwaine, Senior Regional Rapresentative per l’Italia e Malta del FEI, Fondo Europeo per gli Investimenti.
Il programma si concluderà con la presentazione del pitch da parte delle quindicj imprese selezionate, che illustreranno le loro soluzioni più innovative davanti a investitori, istituzioni e potenziali partner.
Mara Martellotta
Cinghiali e burocrazia, agricoltori incatenati
Si sono incatenati ieri davanti alla sede della Città Metropolitana di Torino per protestare contro i ritardi nei pagamenti dei danni provocati dai cinghiali alle loro coltivazioni e per denunciare la situazione di grave crisi in cui si trovano ad operare numerose piccole aziende agricole locali.
I manifestanti sono Monica Iuliano e il marito Roberto Castelli, titolari dell’azienda agricola biologica Le Frisole di Giaveno, con quattro ettari di coltivazioni orticole, la metà delle quali rappresentate dalle patate biologiche di montagna a Denominazione Comunale (DeCo).
La nuova direttrice della Città Metropolitana, Monica Sciajno, li ha ricevuti, comunicando loro due buone notizie: la prima, che ieri la Regione Piemonte ha approvato il mandato di pagamento dei risarcimenti, la seconda, che già stasera un tutor faunistico svolgerà un sopralluogo in azienda per pianificare degli interventi di abbattimento dei cinghiali in quella zona, garantendo il supporto anche delle guardie della stessa Città Metropolitana.
«Siamo contenti che la situazione si sia sbloccata – commenta Roberto Castelli -, anche se ci sembra assurdo dover compiere gesti plateali per ottenere ciò che ci spetta. I ristori economici per noi in questo momento sono vitali, perché ci consentono di tirare avanti e pagare la nuova semina, ma non risolvono il problema, che è il danno costante e devastante che subiamo tutti gli anni principalmente per colpa dei cinghiali. Settemila euro di danno nel 2023, tra fauna selvatica e eventi climatici, oltre cinquemila nel 2024, più quelli di quest’anno, che supereranno i quindicimila, sono botte che non possono essere assorbite da aziende delle nostre dimensioni, senza contare che, per effetto del limite del “de minimis”, non potremmo comunque ricevere più di 25 mila euro di risarcimenti nell’arco dei tre anni e che le patate di alta qualità, che noi vendiamo a 3,80 euro al chilo, ci verranno pagate 80 centesimi al chilo. Oltre al danno, la beffa».
Per Le Frisole si prospetta una situazione di estrema difficoltà: «Stiamo lavorando in perdita – afferma Castelli –, a fine stagione saremo costretti a chiudere. Non sono servite neanche le recinzioni elettrificate, i cinghiali di grossa taglia le superano senza difficoltà. Svegliarsi al mattino e trovarsi ogni volta davanti al campo devastato è sconfortante, speriamo che gli abbattimenti disposti dalla Città Metropolitana possano sortire degli effetti risolutivi, ma ci vorrebbe un miracolo».
Il “caso” dell’azienda di Roberto Castelli e Monica Iuliano, soci di Cia Agricoltori delle Alpi, è stato seguito passo per passo dall’Organizzazione agricola, che stamattina era presente in Città Metropolitana con il direttore provinciale Luigi Andreis: «Ringraziamo la Città Metropolitana per la disponibilità dimostrata nell’affrontare la questione – dichiara Andreis -, nei giorni scorsi avevamo interessato direttamente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, finchè il problema si è risolto dopo la manifestazione di stamattina. Non stupisce che molti agricoltori possano arrivare a forzare la mano, la fauna selvatica sul nostro territorio è fuori controllo. Chi coltiva la terra non cerca il rimborso dei danni o la cassa integrazione di Stato, ma vuole semplicemente poter lavorare. Quando gli indennizzi diventano l’unica soluzione, come in questo caso, le aziende chiudono. Contenere la fauna selvatica è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole».