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Piantagione di cannabis in casa, arrestata una donna

Nella serra del giardino della sua abitazione di Ala di Stura (Torino) coltivava una piccola piantagione di cannabis sativa. La donna di 55 anni è stata arrestata dalla guardia di finanza del comando provinciale di Torino. È  accusata di coltivazione e detenzione per la cessione a terzi di sostanze stupefacenti.

 

Alpini in festa a Cesana Torinese

CESANA TORINESE – Il mese di agosto a Cesana si chiude, come vuole la tradizione, all’insegna degli Alpini.

Quest’anno con una settimana d’anticipo nel suo 93° anniversario di Fondazione.

Il Gruppo ANA Cesana infatti è stato fondato nel 1932 e sta veleggiando verso il suo centenario.

La Festa degli Alpini, come vuole la tradizione Cesanese, è sempre qualcosa di molto sentito.

E anche quest’anno il Gruppo ANA Cesana conferma il programma suddiviso su due giornate, quelle di sabato 23 e di domenica 24 agosto.

Vediamo nel dettaglio il programma predisposto dal Gruppo ANA Cesana.

Sabato 23 agosto alle ore 15.30 raduno e sfilata della Fanfara sezionale ANA Valsusa per le vie del paese e concerto finale, diretto dal maestro Danilo Bellando, in piazza Vittorio Amedeo.

Domenica 24 agosto il programma dei festeggiamenti del Gruppo ANA Cesana Torinese prevede alle ore 9.45 il ricevimento delle Autorità e dei Gruppi ANA in piazza Vittorio Amedeo con la deposizione corona di alloro.

Seguirà la visita al Cimitero Militare e al Monumento Caduti Artiglieri dello Chaberton con deposizione floreale.

Proseguimento della sfilata sino alla Cappella degli Alpini la Cappella della “Madonna delle Nevi” in località Massarello con l’accompagnamento della Fanfara ANA Valsusa.

Alle ore 11 il saluto delle Autorità e alle ore 11,15 la Santa Messa officiata da don Andrea Gallizio cui seguirà la distribuzione del Pane Benedetto.

A seguire, alle ore 12,30, il pranzo alpino sotto il tendone in località Massarello e nel pomeriggio canti e balli.

La XXXVI Festa di Sant’Elena

A Sant’Anna di Valdieri (CN) organizzata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv

Domenica 17 agosto 2025 a Sant’Anna di Valdieri si è tenuta la XXXVI Festa di Sant’Elena, organizzata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, con il patrocinio del Comune di Valdieri; dell’Ente di Gestione Aree Protette Alpi Marittime; del Consiglio regionale del Piemonte e della Provincia di Cuneo.
Valdieri fu un luogo molto amato dalla Famiglia Reale: dal 1905 al 1942 trascorse qui i mesi più caldi dell’anno, trasformando la frazione di Sant’Anna nella “succursale” della capitale del Regno d’Italia, dove Re Vittorio Emanuele III firmò migliaia di Regi Decreti che portano il nome del Comune. I reali, insieme ai figli ed a parenti francesi, montenegrini, serbi e russi, vi giungevano ad inizio luglio, dimorando nella palazzina fatta costruire nella seconda metà dell’Ottocento da Re Vittorio Emanuele II, il “Padre della Patria”, il quale venne per la prima volta in Val di Gesso nel 1855 e ne rimase letteralmente innamorato. La Regina Elena era solita far allestire per la popolazione un ambulatorio medico, rendeva visita agli infermi nei casolari e faceva cucire cappotti e berretti per i bambini poveri. Un giorno speciale era il 18 agosto, quando la Chiesa Cattolica ricorda Sant’Elena: la popolazione andava nei campi a raccogliere fiori per la regina e tutti i bambini venivano invitati alla residenza, dove ricevevano caramelle e cioccolatini e potevano giocare con i principini.cronaca

In quella pineta in memoria della sovrana, ventinove anni fa l’Associazione Internazionale Regina Elena ha fatto erigere e finanziato un monumento alla “Regina della Carità” e ogni anno dal 1990, la domenica dopo l’Assunta, organizza una giornata commemorativa.
Alle ore 11, nel Piazzale Regina Elena S.E.R. Mons. Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, ha celebrato una S. Messa, durante la quale si è pregato per la seconda Regina d’Italia e tutti i suoi familiari, che sono venuti spesso a Valdieri; per i Caduti nelle guerre, nelle missioni internazionali di pace ed a causa degli atti di terrorismo e per i defunti dell’Associazione, tra i quali il Presidente Onorario Barone Guglielmo Guidobono Cavalchini. La preghiera dei fedeli è stata letta dal diacono, mentre quella dell’Associazione Internazionale Regina Elena da Rita Salvini Antonazzo, Vice Presidente del Centro Studi “Principessa Mafalda”.
Al termine della funzione religiosa si è tenuta una solenne cerimonia moderata dallo scrivente, durante la quale il Cav. Gr. Cr. Nob. Ilario Bortolan, Presidente nazionale, ha consegnato un attestato vaticano a coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio giubilare del Sodalizio a Roma dal 4 al 6 aprile scorsi.
Sono seguite le commemorazioni di Antoine Pla, grazie al quale si è concretizzato il gemellaggio ideato da S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, tra Piedicavallo (BI) e il Comune savoiardo di Avrieux, vicino a Modane, del quale Pla era il primo cittadino; di Guglielmo Guidobono Cavalchini, Barone del Sacro Romano Impero e Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e di Maurice Lentz, Vice Sindaco del Comune alto savoiardo di Montagny-les-Lanches.
Il Presidente Bortolan ha quindi consegnato i Premi Valdieri 2025 ai seguenti enti e personalità: Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime; Comune di Novello (CN); Comune di Reano (TO); Comune di Robella (AT); Comune di Stellanello (SV); Biblioteca di Valdieri; Istituto comprensivo di Robilante – Plesso di Valdieri; Società di Mutuo Soccorso di Valdieri; Francesco Bergonzi, Vice Sindaco di Bore (PR); Dott. Vincenzo Costa; Dr. Nicola Gaeta; Gr. Uff. Rocco Guastella; Prof.ssa Laura Lovera e Cav. Gr. Cr. Nob. Ing. Giuseppe Perego.

I presenti si sono quindi trasferiti a Valdieri, dove nella Sala consiliare del Municipio, dopo i saluti di Guido Giordana, Sindaco di Valdieri e di Claudio Gavosto, Sindaco di Robella, il Vice Presidente e Delegato per il Piemonte Pierangelo Calvo ha presentato la mostra “Origini e genealogia della famiglia Bergoglio”, che proveniva proprio da Robella.
Quest’esposizione, che sarà visitabile fino a domenica 31 agosto, permette al pubblico di scoprire la genealogia della famiglia di Jorge Bergoglio dal Cinquecento ai giorni nostri.
All’evento l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Presidente  Ilario Bortolan; dal Vice Presidente e delegato per il Piemonte Pierangelo Calvo; dal Magg. Dr. Laurent Gruaz, Presidente della delegazione francese; dal Delegato Internazionale; dal Segretario Generale; dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; dai Delegati provinciali di Cuneo e di Novara, con il labaro provinciale e dai Fiduciari di Chivasso e di Vercelli, con soci ed amici; dalla Delegata di Bore Arch. Laura Marazzi; dai Delegati modenesi Sauro Paciotti e Deanna Gabrielli; da fiduciari e soci di Francia, Monaco, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio; dalla Vice Presidente del Centro Studi “Principessa Mafalda” Rita Salvini Antonazzo; dalla Dama Maria Vittoria Pelazza; da delegazioni dell’Istituto della Reale Casa di Savoia, dell’Opera Principessa di Piemonte e dell’Associazione Beato Umberto III. Il Centro studi Principe Oddone è stato rappresentato dalla sua Presidente Aurelia Mattalia.
Erano presenti: il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgo S. Dalmazzo, Magg. Luca Rossi, in rappresentanza del Comandante Provinciale, Colonnello Marco Piras; Guido Giordana, Sindaco di Valdieri; Claudio Gavosto, Sindaco di Robella; Claudio Cavallo, Sindaco di Stellanello; Francesco Bergonzi, Vice Sindaco di Bore; Vincenzo Corraro, Assessore alla Cultura di Reano; Fabio Armando Assessore di Borgo San Dalmazzo; la Prof.ssa Laura Lovera, Assessore alla Cultura di Verzuolo e Roberto Cristino, Consigliere Comunale di Novello, tutti con la fascia tricolore; l’Onorevole Monica Ciaburro, Sindaco di Argentera; la Consigliera Regionale Federica Barbero; Armando Erbì, Presidente dell’Ente Aree Protette delle Alpi Marittime ed Emanuel Parracone, Sindaco di Valdieri dal 2006 al 2011.

Tra coloro che hanno partecipato all’evento: il Conte Giuseppe Rizzani; il Dott. Camillo Rosano Nobile di Viancino, Cavaliere di grazia e devozione dello S.M.O.M., Presidente dell’Opera Principessa di Piemonte e di Tricolore, associazione culturale; il Presidente regionale del P.A.S.F.A. con una delegazione; Maddalena Forneris, Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Borgo San Dalmazzo e Valli; Vittorio Balbo; Giovanni Ballarino accompagnato dalla consorte; Gianni Seja e il Gruppo storico militare della Brigata di Savoia guidato da Michel Lacroix che ha commemorato Maurice Lentz.

ANDREA CARNINO

Vuelta a España, lunedì 25 sp 1 chiusa Germagnano – Ceres dalle 13

 

In occasione della tappa della corsa ciclistica Vuelta a España in programma lunedì 25 agosto, con partenza alle 14.20 da San Maurizio Canavese e arrivo alle 17.30 a Ceres, la strada provinciale 1 delle Valli di Lanzo sarà chiusa a partire dalle 13 nel tratto compreso tra l’intersezione con la strada provinciale 32 della Valle di Viù, al km 31+135 nel Comune di Germagnano, e l’arrivo della tappa, nel Comune di Ceres. Fino alle 19, indicativamente, sarà dunque interdetto il traffico da e verso le due Valli di Lanzo Val Grande e Val d’Ala, e non saranno raggiungibili i Comuni di Germagnano, Traves, Pessinetto, Mezzenile, Ceres, Ala di Stura e Balme (Val d’Ala), e i Comuni di Cantoira, Chialamberto e Groscavallo (Val Grande). Ai residenti, ai possessori dei terreni agricoli e alle persone autorizzate sarà permesso il transito fino a un’ora prima del passaggio della corsa. Sarà, invece, consentito il passaggio verso i Comuni della Valle di Viù, ma bisognerà mettere in conto il probabile rallentamento del traffico.
Lunedì 25 agosto la strada provinciale 1 sarà chiusa anche nel tratto compreso tra il km 30+400 e il km 31+032, sempre nel Comune di Germagnano, dalle 15 alle 19, per consentire la sosta dei 23 bus delle squadre ciclistiche.
Le altre strade provinciali coinvolte dalle tappe che attraverseranno il territorio della Città metropolitana di Torino (oltre alla tappa San Maurizio Canavese-Ceres, quella di sabato 23 agosto da Torino/Reggia di Venaria a Novara) saranno chiuse un’ora prima del passaggio della gara e rimarranno vietate per il tempo strettamente necessario al transito dei corridori.

La tappa di martedì 26 agosto da Susa a Voiron, in Francia, non si svolgerà su strade provinciali. Tuttavia, la Città metropolitana collocherà dei pannelli a messaggio variabile sulla Sp 24 per avvertire che il tratto statale della medesima strada sarà chiuso al km 54+700, nel Comune di Susa, dalle 10.30 alle 12 di martedì 26 agosto.
“Confermo il massimo impegno della Città metropolitana” commenta il vicesindaco Jacopo Suppo “per contribuire fattivamente, con il lavoro dei suoi tecnici e dei suoi cantonieri, all’organizzazione di un evento di grande importanza sportiva e di notevole ricaduta socioeconomica come la prima edizione della Vuelta in Italia”.

Qui i link dei percorsi delle tappe:

1° tappa: Venaria-Novara – sabato 23 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=18MymTPJuqT6Sxk00YYBGaConwFQQHc8&usp=sharing

2° tappa: Alba-Limone Piemonte – domenica 24 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1VuKyEDmzXXzVhHMDXrOiLVy8zdy8lro&usp=sharing

3° tappa: San Maurizio Canavese-Ceres – lunedì 25 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1FudZHxAjtkgLyGxaVYm924-S4HLppW4&usp=sharing

4° tappa: Susa-Voiron – martedì 26 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1KyIGu-nbUsxOB1FML_OupDoLY7KQRsE&usp=sharing

Tredicenne pedinata e molestata

Una tredicenne sarebbe stata pedinata e molestata mercoledì mattina nel centro di Cuneo. La ragazzina  ha detto di essere stata avvicinata da un giovane straniero nei pressi del Rondò dei Talenti, uno spazio di aggregazione  frequentato dai ragazzi in città. Il giovane le avrebbe proposto con insistenza di appartarsi e la avrebbe palpeggiata. A quel punto ha detto di essere scappata, inseguita dal molestatore, fin sotto casa. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Spara in aria per spaventare i ladri ma viene multato

Un uomo a San Raffaele Cimena ha notato un gruppo di malviventi che cercava di introdursi nell’abitazione del vicino. Nel tentativo di fermarli, ha preso la sua pistola, è uscito in strada e ha esploso nove colpi. L’azione ha avuto l’effetto desiderato: i ladri hanno infatti desistito, sono saliti a bordo di un Suv di colore chiaro e si sono dati alla fuga, tentando persino di investirlo.

All’arrivo dei carabinieri di Chivasso, intervenuti per rintracciare i malintenzionati, si è appurato che l’uomo, pur essendo in regola con la detenzione dell’arma, possedeva soltanto un porto d’armi a uso sportivo, che non gli consentiva di sparare al di fuori del poligono. Per questo motivo, oltre ad aver messo in fuga i ladri, è stato a sua volta sanzionato.

Amazing Peace: l’appello di Papa Leone

Pace incredibile – Pace meravigliosa

Neveroyatnyy mir – Chudesnyy mir / Neymovirnyy spokiy – Chudovyy spokiy

Shlum midhim – shlum nifla / Salam la yusadiq – salam rayie

In queste straordinarie giornate di un’estate che scivola fra riposo e preoccupazioni con intensità crescente per le sorti dei popoli e del pianeta, si è di nuovo alzata l’invocazione alla Pace: questa volta per bocca di Leone XIV. Accogliamo il suo invito a dedicare questo 22 agosto al digiuno e alla preghiera, assicurando che tutte le religioni e tradizioni spirituali vorranno condividere questo impegno.

Tanto è meravigliosa la Pace, tanto oggi sembra incredibile: pensiamo che solo una decisione interiore più profonda potrà concederla all’umanità.

Auspichiamo che la diplomazia finalmente prevalga in modo che la gente possa avvertire concrete possibilità di Pace e superare il proprio angosciante senso di impotenza.

Sosteniamo in questo senso l’azione di tutti i Paesi europei per la promozione di un programma di dialogo verso un equilibrio stabile che permetta di rendere reale un possibile incontro fra i Presidenti di Russia e Ucraina.

Preghiamo perché l’immensa catastrofe umanitaria a Gaza possa cessare il prima possibile e che Hamas decida di restituire immediatamente alle loro famiglie tutti i 50 prigionieri ancora nelle sue mani da due anni.

La nostra preghiera non può dimenticare gli altri 55 conflitti che stanno insanguinando il nostro mondo che, come nelle due guerre citate, coinvolgono anche i civili con donne e bambini spesso utilizzati come soldati o scudi umani.

Invitiamo tutti i responsabili della politica e della diplomazia a sforzarsi di riconoscere i diritti all’esistenza e le identità dei popoli, finalmente consapevoli che l’affermazione della forza militare non considera la sofferenza di milioni di persone.

Confidiamo che la voce del silenzio fatto di preghiera e di digiuno riesca a scalfire il rumore di chi aggredisce in qualsiasi forma popolazioni vicine, e dunque affini per cultura oltre che identiche per umanità. La Speranza intravede una Pace meravigliosa là dove il narcisismo del potere vuole convincerci che essa sia incredibile.

Coordinamento Interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con Voi”

Torino, 22 agosto 2025

Dopo dieci anni lo Stato riconosce le vittime italiane della strage di Nizza

I due erano sopravvissuti al massacro terroristico  di Nizza del 14 luglio 2016. Quella sera un camion travolse la folla radunata per la festa nazionale, causando 86 morti. Oggi, a quasi dieci anni di distanza, una coppia torinese – Mauro Giuseppe Sardu e Ombretta Romanin – è stata finalmente riconosciuta come vittima di terrorismo. La decisione è del tribunale di Torino, che ha condannato il ministero dell’Interno a corrispondere loro un risarcimento fino ad allora negato.

La Francia aveva subito riconosciuto la loro condizione, invece  l’Italia aveva contestato la richiesta, arrivando perfino a mettere in dubbio la presenza della coppia a Nizza quella sera. Poi, con una sentenza pubblicata a maggio, diventata definitiva poiché il Viminale non ha presentato appello, il tribunale ha accertato l’esistenza di un disturbo post-traumatico da stress cronico. È stata riconosciuta a entrambi un’invalidità del 43%. Alla coppia spetta quindi un assegno vitalizio di 500 euro e uno speciale assegno mensile di 1.033 euro.

Cantieri di lavoro, per 1.363 persone un’opportunità di ripartenza

 Chiorino: «Restituiamo prospettive a chi è in difficoltà e sosteniamo i sindaci»

Investiti 10,3 milioni di euro. Il vicepresidente della Regione Piemonte: «È un modello che unisce inclusione e sviluppo dei territori, superando l’assistenzialismo e puntando su politiche attive del lavoro in piena coerenza con la visione del Governo nazionale»

La Regione Piemonte ha approvato la totalità dei cantieri di lavoro richiesti dagli Enti che hanno partecipato al bando 2025.  L’investimento complessivo è di 10,3 milioni di euro.

Cantieri di lavoro 353 progetti per 1.363 persone

353 progetti per permettere l’inserimento lavorativo di 1.363 persone in difficoltà all’interno degli enti pubblici locali (Comuni, Unioni di Comuni e organismi di diritto pubblico). Il finanziamento sarà assegnato in due tranche: la prima con 321 progetti per 1.282 lavoratori. I contributi per restanti 32 cantieri (disoccupati over 45 e per persone con disabilità) e per ulteriori 66 lavoratori, saranno formalizzati entro il mese di settembre.

I Cantieri di lavoro costituiscono un’occasione di ripartenza per chi è da tempo fuori dal mercato del lavoro, contribuendo all’acquisizione e al consolidamento di competenze professionali e facilitando il reinserimento lavorativo.  Il cantiere non instaura un vero e proprio rapporto di lavoro tra il soggetto inserito e l’ente, ma rappresenta un’opportunità per entrambi: per il primo, un’integrazione al reddito e un’occasione di socializzazione e di apprendimento di competenze; per il secondo un supporto nella realizzazione di opere di manutenzione dei beni pubblici e di servizio alla comunità.

Le attività affidate ai cantieristi sono infatti svariate e riguardano temi come ambiente, decoro urbano, servizi alle persone: si va infatti dalle opere di rimboschimento alla cura del verde pubblico, passando per il ripristino di strutture e di infrastrutture pubbliche (arredi urbani, strade) o alla tenuta e al riordino di archivi comunali. I cantieri, inoltre, possono prevedere momenti di formazione, per offrire alle persone nuove competenze e prepararle al reingresso nel mondo del lavoro.

Chiorino: «Restituiamo prospettive a chi è in difficoltà e sosteniamo i sindaci»

«Restituire dignità e prospettive di riscatto a chi è in difficoltà significa investire sul valore più grande: il lavoro, che resta la principale forma di libertà. Con i Cantieri di lavoro vogliamo offrire alle persone non solo un sostegno economico, ma anche l’opportunità di rimettersi in gioco, acquisendo competenze e ritrovando fiducia» ha affermato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte. «Allo stesso tempo questa misura rappresenta un aiuto concreto per sindaci e amministratori locali, che possono realizzare interventi sociali, di riqualificazione e manutenzione a beneficio delle loro comunità. È un modello che unisce inclusione e sviluppo dei territori, superando l’assistenzialismo e puntando su politiche attive del lavoro in piena coerenza con la visione del Governo nazionale» ha concluso Chiorino.

Quattro tipi di cantiere

Quattro i tipi di cantiere previsti. Uno è rivolto alle persone disoccupate di almeno 45 anni, in condizioni di difficoltà socio-economiche;

Il secondo si rivolge alle persone disoccupate con più di 58 anni, senza requisiti pensionistici;

Un terzo tipo si rivolge alle persone sottoposte dall’autorità giudiziaria a regime di restrizione della libertà personale.

Il quarto tipo è destinato alle le persone con disabilità, iscritte al collocamento mirato presso i Centri per l’impiego piemontesi.

Il cantierista è impiegato per progetti che durano tra sei e dodici mesi e, durante questo periodo, non perde lo stato di disoccupazione.

Le risorse

Le risorse stanziate dalla Regione Piemonte per la copertura dell’intera programmazione 2025 dei cantieri ammontano a 10,3 milioni di euro (692.941 saranno stanziati nelle prossime settimane). Quest’anno il contributo regionale previsto dal bando disoccupati over 45 aumenta la quota di copertura dell’indennità riconosciuta ai cantieristi, passando dal 60% delle scorse edizioni, all’80%.
Per quanto riguarda invece i disoccupati over 58 e le persone in regime di restrizione della libertà la copertura è del 100%, mentre per le persone con disabilità, oltre al 100% delle indennità sostenute, è prevista la copertura di ulteriori spese di tutti i servizi integrativi, come quelli relativi a pasti, trasporti e formazione.

I numeri per provincia

In provincia di Alessandria sono richiesti 109 lavoratori di cui: 9 lavoratori in regime di restrizione della libertà, 49 disoccupati over 45, 44 disoccupati over 58, 7 lavoratori con disabilità;

In provincia di Asti sono richiesti 100 lavoratori di cui: 63 disoccupati over 45, 33 disoccupati over 58, 4 lavoratori con disabilità;

In provincia di Biella sono richiesti 20 lavoratori di cui: 1 lavoratore in regime di restrizione della libertà, 2 disoccupati over 45, 15 disoccupati over 58, 2 lavoratori con disabilità;

In provincia di Cuneo sono richiesti 69 lavoratori di cui: 13 lavoratori in regime di restrizione della libertà, 6 disoccupati over 45, 42 disoccupati over 58, 8 lavoratori con disabilità;

In provincia di Novara sono richiesti 121 lavoratori di cui: 6 lavoratori in regime di restrizione della libertà, 32 disoccupati over 45, 72 disoccupati over 58, 11 lavoratori con disabilità;

In provincia di Torino sono richiesti 768 lavoratori di cui: 24 lavoratori in regime di restrizione della libertà, 246 disoccupati over 45, 440 disoccupati over 58, 58 lavoratori con disabilità;

In provincia di Verbania sono richiesti 59 lavoratori di cui: 1 lavoratore in regime di restrizione della libertà, 25 disoccupati over 45, 33 disoccupati over 58;

In provincia di Vercelli sono richiesti  36 lavoratori di cui: 2 lavoratori in regime di restrizione della libertà, 18 disoccupati over 45, 16 disoccupati over 58.

Le persone interessate a partecipare ai Cantieri possono rivolgersi al proprio Centro per l’impiego di  riferimento.

L’elenco dei progetti approvati, allegato in tabella, sarà consultabile sul sito della Regione Piemonte, nelle pagine della voce “Lavoro”.

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/interventi-per-loccupazione/cantieri-lavoro

Riaperti al pubblico gli uffici postali di Favria e Montalto Dora

Sono terminati nelle sedi, infatti, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento finalizzati ad accogliere, anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Tra gli interventi effettuati il rinnovo della pavimentazione, lavori di tinteggiatura, nuovi arredi e postazioni ergonomiche. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso gli uffici postali sono disponibili anche i servizi INPS (il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico).

Gli uffici postali di Favria e Montalto Dora sono a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.45  e il sabato sino alle 12.45.

Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 4.870 uffici postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.