CRONACA- Pagina 203

Uomo muore investito da tir

Un uomo è stato investito da un tir ed è  morto oggi pomeriggio in corso Francia a Rivoli, nel tratto tra via Tevere e via Adige. I soccorritori del 118 sono intervenuti con ambulanza e automedica, ma non hanno potuto salvarlo. L’uomo è morto sul colpo, schiacciato dal camion.

Fiori, volontari e navette nei cimiteri cittadini nelle giornate del ricordo dei propri cari

Sono settimane di intensa presenza nei cimiteri cittadini – Monumentale, Parco, Abbadia di Stura, Cavoretto, Sassi e Mirafiori – dove il flusso di visitatori è molto più alto rispetto al resto dell’anno. Migliaia di persone si fermano davanti alle tombe dei loro affetti più vicini: famiglie, parenti e amici depongono fiori e condividono attimi di commozione.

Per garantire un’accoglienza attenta e discreta, la Città di Torino e AFC hanno organizzato servizi e iniziative di supporto durante queste giornate dedicate al ricordo dei defunti.

Un ruolo fondamentale è quello del volontariato civico. “Giovani per Torino” e “Senior civici”, riconoscibili dalle pettorine blu o gialle, assistono i visitatori nella ricerca delle sepolture e nelle informazioni all’interno dei cimiteri, guidandoli con tablet e mappe e offrendo indicazioni per orientarsi tra i campi.

All’ingresso di Monumentale e Parco, gli SMAT Point distribuiscono acqua potabile gratuita, un piccolo conforto per chi trascorre più tempo tra i viali. Chi ha difficoltà a camminare può usufruire di carrozzine pieghevoli e ascensori presidiati, mentre mappe dettagliate segnalano ingressi accessibili, rampe e percorsi facilitati.

L’accesso con auto private è vietato, salvo per i veicoli con contrassegno azzurro destinati a persone con disabilità. All’interno dei cimiteri Monumentale e Parco è attivo un servizio gratuito di navette con autobus a pianale ribassato. Le linee GTT verso i cimiteri sono potenziate, mentre la linea 102 interna al Parco subirà sospensioni temporanee nei giorni di maggiore affluenza, il 1 e 2 novembre.

La rassegna Appuntamenti con il ricordo offre momenti musicali che accompagnano la commemorazione, invitando alla riflessione e alla memoria.

Le celebrazioni religiose principali si terranno domani, sabato 1° novembre, al cimitero Parco alle 15.30 presso la Grande Croce. Al Monumentale, domenica 2 novembre, sono previste la cerimonia istituzionale alle 9.15 e la Santa Messa alle 15.30 nel cortile interno, presso l’ingresso principale di piazzale Tancredi Falletti di Barolo.

Fino al 2 novembre i cimiteri e gli uffici resteranno aperti dalle 8.30 alle 17.30; da lunedì 3 novembre entrerà in vigore l’orario invernale, con chiusura alle 16.30.

TorinoClick

Sauze, il sindaco Meneguzzi fa il punto sulla stagione dello sci alle porte

Un Halloween imbiancato è di buon auspicio per la nuova stagione dello sci. Solo una settimana fa, il 24 ottobre scorso, c’è stata la conferenza stampa “Via Lattea-Bardo” per il lancio della nuova stagione 2025/2026. È stata questa l’occasione per un saluto dell’ingegnere Giovanni Brasso, alla sua ultima conferenza stampa da Presidente della Sestrieres Spa, e per il benvenuto al nuovo Presidente Massimo Feira. Il saluto della Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, alla presenza di tutti i Sindaci dell’Unione, è stato portato dal Presidente Mauro Meneguzzi, Sindaco di Sauze d’Oulx.

“Mi ritrovo a dover fare i conti con due sentimenti contrapposti, da un lato il dispiacere nel dover salutare l’ingegnere Brasso, che lascia e a cui voglio portare il ringraziamento della nostra Unione per aver amministrato in modo encomiabile la Sestrieres Spa – ha dichiarato il Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi – che oggi è una società sana e competitiva. Un altro grazie per aver promosso sul nostro territorio grandi eventi, ma esprimo anche contentezza per i nuovi scenari che si aprono con Bardonecchia e Monginevro, dando il più caloroso benvenuto a Massimo Feira”.
Mauro Meneguzzi rimarca il ruolo centrale delle montagne olimpiche: “L’Unione Montana Via Lattea vuole essere protagonista e non spettatore dello sviluppo del territorio delle Olimpiadi. Vogliamo fare sistema con Via Lattea e Bardonecchia insieme. Siamo il quinto comprensorio a livello mondiale, con 500 km di piste. Via Lattea e Bardonecchia rappresentano il 62% dei flussi turistici italiani del sistema neve e il 73% dei flussi esteri, con oltre 12 mila posti letto alberghieri, 22 mila immobili in seconde case, 600 imprese e 5 mila e 500 posti di lavoro. Uno studio svizzero del 2023/2024 annota 50 milioni di sciatori in Francia e Austria, in Italia sono 30 milioni e il Piemonte rappresenta il 10%”.

Il Presidente Meneguzzi sottolinea punti di forza e criticità in vista della prossima stagione: “Come territorio paghiamo la concorrenza delle Regioni a statuto autonomo, ma i nostri punti forti sono la logistica e la quota. È quanto mai fondamentale un aiuto certo e programmato da parte di Regione Piemonte e dello Stato; per poter fare investimenti e per poter correre alla stessa velocità necessitiamo di regole ad hoc. Ci servono bacini e captazioni acquee. Nel 2025, per il Fondo di Solidarietà Comunale in alta Val di Susa, versiamo allo Stato 10 milioni di euro, un prelievo che riteniamo ingiusto e che impatta irragionevolmente sulle risorse proprie dei soli Comuni turistici. Approviamo il nuovo protocollo di sviluppo turistico di Via Lattea più Bardonecchia, Oulx e Susa: unica cabina di regia e coordinamento con i consorzi turistici che si sono uniti in Turin Alps. Abbiamo poi grandi aspettative dal progetto Mountains 4Future”.
“Partiamo dalla modifica della Legge 65, stazione appaltante numero 9, interventi post-olimpico con il commissario Coccolo – continua Meneguzzi –  autorizzazione dei lavori della prima tranche, previsione cabinovia Pattemouche per 1,2 milioni; revisione seggiovia Clotes, potenziamento pompe Cesana Torinese e Sauze d’Oulx per 600 mila euro; seggiovia Col Saurel, apertura inverno 26/27; nuovo appalto neve con oltre 12,5 milioni di euro di investimenti e una durata di 15 anni; contributo regionale produzione neve aumentato di 1 milione. Un ringraziamento va qui alla Regione Piemonte, all’Assessore Gallo e in particolare al Consigliere Roberto Ravello. Le sfide future saranno sicuramente le altre revisioni, l’apertura del cantiere Club Med a Sansicario e le Olimpiadi francesi del 2030, nel Briansonese, con un accordo triennale con Monginevro. Un altro grande ringraziamento a tutti gli Enti di supporto”.

Mara Martellotta

Pro Pal tentano di entrare a Porta Nuova e Porta Susa

/

Ieri sera un corteo  di pro Pal ha manifestato per le vie del centro  preceduto dallo striscione “Ancora bombe su Gaza, nessuna tregua per voi”. I manifestanti hanno tentato di entrare nelle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa ma sono stati respinti dalla polizia.

Cade dal monopattino a Torino, trauma cranico

Un uomo di 43 anni è  caduto dal monopattino lungo la carreggiata di corso Venezia all’angolo con via Lauro Rossi. È’ stato soccorso dagli operatori del 118  e portato in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco. Gli è stato riscontrato un trauma cranico.

TAR Liguria accoglie istanza studentessa con DSA bocciata per un solo “2”

Presentata da studio legale torinese

AMMISSIONE IMMEDIATA DOPO IL DEPOSITO DEL RICORSO

Con decreto presidenziale (r.g. 1243/2025, r.p.c. 278/2025, pubblicato il 31 ottobre 2025), il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, Sezione Prima, ha disposto l’ammissione immediata con riserva di una studentessa con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), bocciata per un’unica insufficienza nella disciplina di matematica.
Il provvedimento è stato adottato poche ore dopo il deposito del ricorso, firmato dagli Avv. Stefano Callà e Davide Gallenca, che avevano denunciato la violazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP), del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e dei principi di equità e personalizzazione didattica sanciti dalla Legge 170/2010 e dal D.Lgs. 66/2017.

La motivazione del TAR
Nel decreto, il Presidente Giuseppe Caruso ha rilevato che la studentessa “ha riportato un’unica, seppur grave, insufficienza in materia nella quale sussiste un disturbo certificato di natura neurobiologica”.
Alla luce di ciò, il giudice ha ritenuto prevalente l’interesse dell’alunna a proseguire immediatamente il percorso scolastico, evidenziando che, in caso contrario, “l’eventuale accoglimento del ricorso non le sarebbe comunque di alcuna utilità”.
Il TAR ha quindi accolto la tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., disponendo l’ammissione provvisoria alla classe successiva e fissando per la camera di consiglio del 21 novembre 2025 la trattazione collegiale.

I profili giuridici
Il ricorso aveva messo in evidenza la mancata applicazione delle misure compensative e dispensative previste nel PDP e la totale assenza di documentazione istruttoria: nessun verbale della prova orale, nessuna griglia di valutazione, nessuna traccia dei criteri di correzione delle prove di recupero.
Tali omissioni integrano, secondo la prospettazione difensiva, violazione dell’art. 3 L. 241/1990 e difetto assoluto di istruttoria, in quanto impediscono la verifica dell’effettiva osservanza delle norme sulla valutazione trasparente e personalizzata di cui al D.P.R. 122/2009.
Il TAR, nella sua ordinanza, ha valorizzato il principio secondo cui la valutazione degli studenti con DSA deve avvenire nel pieno rispetto del PDP e delle modalità adattate previste, non potendo essere assimilata a quella degli altri studenti.

Rilievo della decisione
La rapidità con cui è stato accolto il ricorso conferma la possibilità di un intervento giurisdizionale immediato nei casi di lesione del diritto allo studio e all’inclusione scolastica, soprattutto quando il pregiudizio educativo risulti irreversibile.
Il provvedimento del TAR Liguria assume valore di precedente significativo, riaffermando che il PDP ha natura vincolante e che la sua inosservanza comporta l’illegittimità del procedimento valutativo.
L’udienza collegiale del 21 novembre determinerà la conferma o la modifica della misura, ma l’esito cautelare segna già un principio chiaro:
il diritto all’istruzione, specie nei casi di DSA, non può essere sospeso da un errore valutativo o procedimentale.

Avv. Stefano Callà
Legale Scuola

La “Falesia del Lupo”: il Forte di Exilles diventa polo d’arrampicata Val di Susa

EXILLES – Il maestoso Forte di Exilles si afferma come dinamico punto di riferimento per l’attività outdoor in Val di Susa. L’attesa è terminata: oggi è stato firmato il protocollo d’intesa che sancisce l’attuazione della “Falesia del Lupo”, una nuova e stimolante parete di arrampicata che sorge suggestivamente sulle pendici della fortezza. L’accordo, siglato alla presenza dell’Assessore Regionale Vignale, del Sindaco di Exilles Roberto Segafredo e dei Comandanti del 3° Reggimento Alpini Col Pietro De Mitri e Pietro Carraturo, trasforma il celebre sito storico in un crocevia tra tradizione militare e sport. L’iniziativa non solo amplia l’offerta sportiva locale per gli appassionati di montagna, ma rafforza il legame tra Regione Piemonte, Comune di Exilles e Forze Armate, promuovendo un virtuoso modello di riqualificazione del territorio. La Sezione Valsusa, con il presidente Giancarlo Sosello, celebra questo passo verso la valorizzazione. La realizzazione della Falesia del Lupo è un esempio brillante di come la sinergia istituzionale possa creare valore aggiunto per il turismo sportivo. Questo progetto celebra l’unione tra la storia secolare del Forte di Exilles e la passione per l’arrampicata. La nuova parete, concepita nel pieno rispetto del contesto storico-patrimoniale, offre agli scaler e agli amanti delle attività outdoor un luogo unico per mettersi alla prova, immersi nell’affascinante paesaggio alpino della Val di Susa. Il Forte di Exilles, grazie a questa iniziativa con il 3° Reggimento Alpini, si posiziona come destinazione imperdibile per l’allenamento e l’aggregazione, onorando al contempo la tradizione alpina e proiettando la fortezza in una nuova era di fruizione sportiva.

Scuola e aziende insieme per formare i giovani del Chierese

Si è svolto al CIOFS-FP di Chieri un incontro con il GIC – Gruppo Imprese Chieresi e quattro aziende associate per presentare il Diploma sperimentale di formazione professionale, tra digitalizzazione e meccatronica.

Chieri, 30 ottobre 2025 – Grande partecipazione all’incontro con le famiglie del Diploma sperimentale in ambito digitalizzazione e meccatronica, organizzato dal CIOFS-FP di Chieri in collaborazione con il GIC – Gruppo Imprese Chieresi.


Decine di persone -tra genitori, studenti, educatori e rappresentanti del mondo produttivo- hanno riempito l’
officina didattica dell’Istituto Santa Teresa per un pomeriggio di confronto sul futuro della formazione professionale e il futuro sviluppo del territorio.

Focus dell’incontro era la consapevolezza del valore di un percorso in ambito tecnico, da non interpretare come “seconda scelta”. «I ragazzi hanno un percorso solido e ben delineato: grazie alla riforma degli Istituti Tecnici (ITIS) si introduce il modello “4+2”, una filiera di sei anni (quattro diploma sperimentale CIOFS più due di ITS Academy) per formare profili professionali specializzati, in linea con le esigenze del mercato del lavoro -è stato spiegato ai presenti- La riforma, avviata con il decreto legislativo n. 121/2024 e che vedrà la sua piena applicazione dall’anno scolastico 2026/2027, prevede la possibilità di un diploma quadriennale valido anche per l’università nonché un ampliamento della didattica laboratoriale e delle collaborazioni con le imprese».

Hanno preso parte ai lavori quattro aziende associate al GIC -Alpha, ATLA, CEAN e Lazzero Tecnologie- che hanno presentato le rispettive realtà e illustrato le proprie esperienze di collaborazione con il sistema formativo locale, sottolineando il valore dell’inserimento dei giovani nei percorsi aziendali già durante la scuola e l’importanza di una preparazione tecnica specifica.

Nel suo intervento, il presidente Dario Kafaie ha ricordato come l’iniziativa si inserisca in una visione di lungo periodo: «Il GIC non è solo un gruppo di aziende, ma un insieme di persone che crede nella Formazione come motore di sviluppo. Don Bosco e Maria Mazzarello avevano intuito che il progresso industriale nasce dall’educazione dei giovani: è la stessa idea che ci guida oggi, nel creare un ecosistema dove scuola, impresa e territorio crescono insieme».

E ha chiosato: «Il lavoro in qualsiasi forma è espressione di dignità umana. Ai ragazzi chiediamo due sole caratteristiche: curiosità e passione. Tutto il resto si impara».

Presente anche il sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero: «Questo Istituto tecnico è un valore per Chieri -ha sottolineato- Ringrazio il CIOFS e il GIC per il continuo impegno su questo fronte».

L’incontro rientra nel progetto “Formazione in Rete”, frutto della sinergia tra il GIC e il CIOFS-FP, che ha portato alla creazione del primo Diploma quadriennale sperimentale in Piemonte per Tecnico della modellazione e fabbricazione digitale, un percorso duale che unisce scuola e impresa.

Il corso, destinato ai ragazzi in uscita dalle scuole medie, forma figure professionali polivalenti per i settori della meccanica, automazione, robotica e manifattura digitale, con moduli pratici, apprendistato e impresa simulata.

Il Gruppo Imprese Chieresi continua così a rafforzare il legame tra formazione e tessuto produttivo, promuovendo progetti che valorizzano il capitale umano e costruiscono nuove opportunità per il territorio chierese.

Nuovi indirizzi scolastici per gli istituti piemontesi

La sesta Commissione regionale presieduta dalla vicepresidente Emanuela Verzella, ha espresso parere preventivo favorevole a due proposte di delibera presentate per la Giunta regionale dalla vicepresidente Elena Chiorino.

All’unanimità quella sul Piano regionale di programmazione dell’offerta formativa delle scuole secondarie di II grado statali per l’anno scolastico 2026/2027.
Il documento – ha spiegato Chiorino – autorizza tutte le richieste di ampliamento dell’offerta formativa pervenute.
In particolare, per quanto riguarda i percorsi a offerta diurna vengono autorizzati 4 percorsi liceali (3 indirizzi di Liceo del Made in Italy in provincia di Cuneo, rispettivamente al Liceo Leonardo da Vinci di Alba e agli Istituti Delpozzo e Grandis di Cuneo e una sezione sportiva al Liceo Galilei di Borgomanero), un indirizzo di studio di studio di istituto tecnico in Trasporti e logistica, con relativa articolazione Logistica, all’Istituto Sella di Biella e un indirizzo di studio di istituto tecnico in Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane all’Istituto Pastore di Varallo (Vc).
Per quanto riguarda i percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello, è stato autorizzato l’indirizzo di studio professionale in Servizi commerciali presso l’Istituto Ferrero di Alba (Cn), da erogarsi presso la Casa di reclusione Montalto di Alba (Cn).
Per quanto riguarda – infine – le articolazioni, è stata autorizzata quella in Arte plastico-pittorica dell’indirizzo di studio Arti figurative del Liceo artistico Passoni di Torino.
A maggioranza, invece, quella sul Piano regionale di programmazione e dimensionamento della rete scolastica delle istituzioni scolastiche statali di I e II ciclo del Piemonte per l’anno scolastico 2026/2027. Disposizioni per il raggiungimento dei limiti del contingente organico dei Dirigenti scolastici e Funzionario ed elevata qualificazione (ex DSGA) di cui al decreto interministeriale n. 124/2025.
In particolare, Chiorino ha sottolineato che i Piani provinciali non hanno centrato l’obiettivo e sono arrivate solo 6 proposte di accorpamento su 15, necessarie per raggiungere l’obiettivo ministeriale del Pnrr, che da 20 si era appunto riusciti a rimodulare a 15.
Poiché l’anno scolastico 2026-2027 è l’ultimo anno utile per il rispetto degli obiettivi assegnati – ha ancora spiegato la vicepresidente – la Regione ha scritto al ministro per chiedere un differimento temporale al fine di poter costituire una Commissione tecnica mista Regione-Ufficio scolastico regionale che dovrà prendere in esame le 7 proposte non finalizzate dalla Città metropolitana di Torino e le 2 non finalizzate dalla Provincia di Cuneo.
Sono intervenute, per richieste di spiegazioni, Valentina Cera (Avs), Gianna Pentenero e Verzella (Pd).

Ufficio Stampa CRP

Liceo Einstein, il commento di Bravo (Siulp)

Il  Segretario Generale provinciale del SIULP di Torino Eugenio Bravo interviene in merito alla lettera indirizzata alle istituzioni dal Collettivo Genitori sui fatti avvenuti davanti al Liceo Einstein di Torino il 27 ottobre 2025

In relazione alla lettera inviata da un gruppo di genitori e cittadini alle istituzioni locali, concernente i fatti verificatisi davanti all’Istituto “Albert Einstein” di Torino lo scorso 27 ottobre, il Segretario Provinciale del SIULP di Torino, Eugenio Bravo, ritiene doveroso fornire alcune precisazioni, a tutela della verità dei fatti e del corretto operato delle Forze dell’Ordine.
“Abbiamo letto con rispetto, ma anche con grande attenzione, la lettera che accusa la Polizia di un uso sproporzionato della forza durante il volantinaggio organizzato da un gruppo di adulti riconducibili a Gioventù Nazionale, dichiara Eugenio Bravo.
Tuttavia, ci preme chiarire che le Forze dell’Ordine non intervengono mai per impedire la libera espressione delle idee, ma esclusivamente per garantire la sicurezza di tutti e ristabilire l’ordine pubblico quando questo viene turbato.”
Il Segretario Bravo sottolinea come il volantinaggio in questione sia stato un’attività lecita e consentita, condotta da un’associazione legalmente riconosciuta, che stava semplicemente esercitando un diritto costituzionale: quello di manifestare liberamente il proprio pensiero.
“Si possono non condividere le idee espresse, prosegue Bravo, ma non è accettabile che si tenti di impedirne la diffusione con atteggiamenti aggressivi o violenti, tanto più davanti a una scuola. In uno Stato democratico, la libertà vale per tutti, non solo per chi la pensa in un certo modo.
Quando si verificano tensioni o scontri, come accaduto in questo caso, le Forze dell’Ordine hanno il dovere di intervenire per impedire che il confronto degeneri e per proteggere tutte le persone presenti, compresi gli stessi studenti.”
Bravo precisa inoltre che quanto avvenuto non può essere ridotto a semplici divergenze tra minori o a scaramucce, come qualcuno ha tentato di rappresentare.
“Parliamo di atti di vera e propria aggressione, sottolinea il Segretario Provinciale, giacché un paio di colleghi della Digos sono finiti in ospedale a seguito delle tensioni. È stato inoltre necessario procedere all’accompagnamento di uno studente particolarmente esagitato, che aveva assunto un comportamento violento e provocatorio. Tutto ciò dimostra che non si trattava affatto di una banale contestazione, ma di un episodio grave, che richiedeva un intervento deciso per placare gli animi e ripristinare la calma.
Non si è trattato, dunque, di un’azione repressiva, ma di un intervento mirato a contenere la violenza e a garantire la sicurezza dei ragazzi stessi e del personale presente.”
Il Segretario Bravo aggiunge che le conseguenze di quell’aggressione non si sono esaurite nella mattinata, ma si sono purtroppo riverberate nel pomeriggio, quando un gruppo di studenti ha messo in atto un vero e proprio attacco simbolico alle Forze dell’Ordine, con lanci di uova, insulti e disegni offensivi sugli automezzi della Polizia.
“Non proprio il comportamento di giovani democratici e rispettosi delle istituzioni, commenta Bravo, ma piuttosto di delinquenti che avrebbero meritato ben altra risposta.
Le Forze dell’Ordine non sono burattini né bersagli di gruppi violenti, ma servitori dello Stato che garantiscono sicurezza e libertà per tutti. È paradossale che qualcuno tenti di capovolgere la realtà, accusando chi difende l’ordine pubblico e assolvendo chi lo ha messo in pericolo.”
Il SIULP di Torino respinge pertanto ogni tentativo di strumentalizzazione politica o ideologica degli accadimenti, ribadendo che la Polizia di Stato agisce sempre nel rispetto delle leggi, delle procedure e della Costituzione, sotto la direzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
“Trovo sinceramente contraddittorio, aggiunge Bravo, che chi oggi chiede tutela dei diritti e denuncia la violenza, lo faccia per difendere solo una parte, negando quei diritti a chi legittimamente li esercita in modo pacifico.
Se qualcuno ha aggredito o ostacolato chi stava volantinando, è lì che si deve cercare la responsabilità del turbamento dell’ordine pubblico, non in chi ha cercato di garantirne il rispetto.”
Infine, il Segretario del SIULP di Torino invita le istituzioni, la scuola e anche i collettivi dei genitori a un confronto più maturo e consapevole sul valore della legalità e della democrazia:
“Essere studenti e minorenni non significa essere esenti dal rispetto delle regole. La scuola dovrebbe essere il luogo dove si impara che la libertà di espressione è un principio reciproco e che il dialogo, non la contrapposizione, è la vera forma di partecipazione democratica.
Ma questa educazione alla legalità e al rispetto del pensiero diverso deve essere compresa e promossa non solo dalle istituzioni scolastiche, ma anche e soprattutto dai genitori e dai collettivi che li rappresentano, perché la formazione civica comincia dall’esempio e dal senso di responsabilità degli adulti.
Le Forze dell’Ordine non sono nemiche dei giovani, ma garanti della loro sicurezza e della libertà di tutti.”
Bravo conclude con una riflessione severa e sincera:
“Finché continueranno a esistere “coperture” politiche e, purtroppo, in alcuni casi anche istituzionali, che giustificano o minimizzano comportamenti violenti verso le Forze dell’Ordine, la Polizia resterà la vittima sacrificale di un sistema che preferisce il consenso all’equità.
Il SIULP non può e non potrà mai condividere questa logica: noi saremo sempre dalla parte della legge, della verità e del rispetto per le divise che rappresentano lo Stato e la democrazia.”
Il SIULP di Torino, come sempre, esprime massimo sostegno e fiducia negli operatori della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nella difesa dei valori democratici e nella tutela dei cittadini, senza distinzione di appartenenza o pensiero politico.