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Esperti per il Piemonte, la Regione a fianco degli Enti locali

Le amministrazioni pubbliche piemontesi, che ne hanno fatto richiesta, hanno ricevuto un supporto tecnico-specialistico nella gestione delle procedure complesse legate ai progetti del Pnrr, in particolare in materia ambientale. Grazie all’assistenza di una task force di 53 esperti, professionisti con competenze tecniche, giuridiche e ambientali – tra cui ingegneri, agronomi, architetti, geologi, biologi, esperti giuridici, esperti amministrativi, di governance strategica e comunicazione, dal 2022 ad oggi sono stati attivati 360 interventi e 4 mila pratiche.

Sono i numeri del progetto “Esperti per il Piemonte”, promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e semplificare le procedure complesse nei settori ambientali.

L’iniziativa, attiva dal 2022 e realizzata senza costi per le amministrazioni, ha consentito a Comuni, Province e Unioni di Comuni di superare ostacoli tecnici, giuridici e procedurali, riducendo i tempi di attuazione di interventi su bonifiche, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizio idrico integrato.

Le richieste sono pervenute in particolare dalle Province (55%) e dai Comuni (32%) e hanno avuto come oggetto per il 47% rinnovabili, il 17% bonifiche, il 12% valutazioni e autorizzazioni ambientali.

I risultati sono stati presentati il 28 ottobre al Centro Congressi della Regione Piemonte a Torino, in occasione del convegno “Insieme per il Piemonte: collaborazione interistituzionale per il rafforzamento della capacità amministrativa a favore delle procedure ambientali”, evento inter-istituzionale al quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti locali coinvolti, gli esperti per il Piemonte, i funzionari regionali e al quale sono intervenuti il Direttore regionale per l’Ambiente, Energia e Territorio Angelo Robotto e la Dirigente del Settore “Attività giuridica e amministrativa e PNRR 1000 Esperti” della Regione Piemonte, Paola Ferrario.

Ad aprire il convegno l’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino“I risultati confermano la rilevanza strategica della rete di professionisti nel supportare gli enti locali e nel semplificare le procedure amministrative complesse, e per questo la Regione Piemonte, in condivisione con Upi, ha deciso di prorogare l’attività di una parte degli esperti fino al 30 giugno 2026, nel rispetto delle regole Pnrr. Inoltre, per dare continuità al progetto anche post-Pnrr. sono già in corso i confronti con il Dipartimento della Funzione Pubblica, che si è confermato un partner importante, e con le Regioni che, come noi, hanno l’interesse a proseguire l’attività e perfezionare gli strumenti creati con questa misura del Pnrr”.

L’assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale ha sottolineato: “Questa attività ha dato riscontri molto positivi. In un tessuto particolare come quello piemontese costituito da centinaia di enti di piccole e piccolissime dimensioni, poter offrire a costo zero un supporto tecnico per l’espletamento di pratiche complesse fa un enorme differenza, creando opportunità alle quali, probabilmente, gli stessi enti avrebbero faticato ad accedere o a gestirli. Abbiamo dimostrato, nei fatti, come la Regione sia sempre al fianco degli enti locali per migliorare e snellire la burocrazia, agevolando occasioni di sviluppo e investimento. Il beneficio derivante dalle 4mila pratiche supportate si è esteso a cittadini e imprese con un enorme risparmio nei tempi di lavorazione. L’attività dei mille esperti che si espletato principalmente per temi urbanistica e ambiente è un modello esportabile in altri settori regionali per garantire riduzione dei tempi, maggiore facilitazione nella presentazione delle pratiche e omogeneità nella modulistica”.

Pesanti sanzioni per cibo in cattivo stato a San Salvario

In un esercizio commerciale in via Nizza a Torino c’erano apparecchi da gioco senza autorizzazioni, il titolare ha preso 33.000 euro di sanzioni e altri 1.500 per violazioni amministrative, nell’ambito dei controlli straordinari del territorio effettuati dalla polizia con guardia di finanza, polizia municipale, Asl-Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) e ispettorato del lavoro. In un esercizio sono stati anche trovati alimenti in cattivo stato di conservazione e privi di etichettatura: sono stati sequestrati 350 chilogrammi di carne, pesce, salse, riso, ortaggi e piatti già preparati, con la conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria. L’attività è stata sospesa per carenze igienico sanitarie e strutturali. A  San Salvario la polizia ha anche denunciato in stato di libertà un giovane di 19 anni, tunisino, che aveva nascosto sotto un cassonetto dell’immondizia due grossi coltelli da cucina e che aveva con sé pastiglie di farmaci dagli effetti psicotropi e non vendibili senza prescrizione medica. La polizia ferroviaria infine ha denunciato in stato di libertà due persone: la prima per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, la seconda perché  in possesso di una barra di ferro all’interno della stazione di Porta Nuova.

L’Aeroporto di Torino solo 13° in Italia contribuisce all’economia meno degli altri

Capisco bene le esigenze di comunicazione delle aziende, ciò che non capisco e’ la analisi che se ne fa. Nella economia o PIL delle Città e dei Paesi gli aeroporti occupano un ruolo molto importante perché attraggono turisti e soprattutto uomini di affari, manager,  così come sono importanti perché favoriscono le esportazioni attraverso il cargo aereo un settore in crescita a causa dei conflitti geopolitici che limitano alcune tratte navali.  Torino è la quarta Città per abitanti ma il suo aeroporto è solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani. L’aeroporto di Bari ha quasi il doppio dei nostri passeggeri. Non parliamo di Catania che addirittura ha un volo diretto per N.York.  Aver venduto, da parte del Comune e della Regione, alla stessa società che gestisce gli aeroporti di  Malpensa e Bologna forse non è stato un grande affare. Anche se il Comune e la Regione non hanno più quote azionarie potrebbero però convocare gli azionisti , tra cui il Sanpaolo, che ora gestiscono Caselle perché se il nostro aeroporto si sviluppasse maggiormente la economia torinese, dal commercio agli alberghi, dai ristoranti ai tassisti lavorerebbero molto di più. Ma in Comune da oltre vent’anni la competenza in trasporti e logistica latita.
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Mino GIACHINO
Responsabile economico DC piemontese

Nel podcast “Gemme” le storie degli agricoltori piemontesi

Si chiama “Gemme” il podcast in cui gli agricoltori piemontesi raccontano sé stessi, il loro mondo e gli straordinari frutti del loro lavoro. Dieci episodi per altrettante aziende che in quindici minuti narrano la propria storia parlando di viticoltura, latte, agrigelaterie, risicoltura e allevamento, ma anche di multifunzionalità, agricoltura sinergica e sociale, in un mondo in evoluzione e sempre più attento all’ambiente e alle comunità rurali.

Il podcast, prodotto nell’ambito della strategia di comunicazione digitale della Direzione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, è stato presentato il 30 ottobre al workshop europeo “Comunicare il futuro. Dai social media alla IA: per una comunicazione responsabile fatta da e per le persone”, tenutosi alla Fondazione Forte Marghera di Mestre (Venezia) nell’ambito di un ciclo ideato dall’Autorità di Gestione della Regione Veneto sul tema della “comunicazione collaborativa” nel contesto dello sviluppo rurale.

«Portare al grande pubblico e ai giovani attraverso un podcast le storie ed esperienze di aziende che hanno colto l’opportunità dei fondi europei e regionali per realizzare progetti innovativi, di sostenibilità ambientale e di gestione del territorio – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni – è uno strumento per far conoscere ancora di più il lavoro, la programmazione e l’innovazione che stanno dietro tante produzioni che rendono unico l’agroalimentare piemontese».

“Gemme” è disponibile su Spotify e su Quaderni di Agricoltura

Torino Capitale del Diritto dell’Arte tra collezionismo e tutela legale

Art & Law Conversation, un ‘occasione di dialogo multidisciplinare tra diritto, creatività, compliance e mercato in trasformazione. Questo il tema trattato dalla dodicimila edizione di un evento che consolida il ruolo della città come punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea e la sua dimensione giuridica.

Torino si conferma non solo capitale dell’arte contemporanea, ma anche epicentro del dialogo tra collezionismo e diritto. L’incontro organizzato presso la prestigiosa sede della Sant’Agostino Casa d’Aste ha rappresentato un momento di riflessione di alto profilo, capace di attrarre professionisti, collezionisti e operatori del settore da tutta Italia.

L’evento, promosso dalla Commissione Diritto dell’arte dell’associazione scientifica BusinessJus www.businessjus.com con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Torino, ha offerto uno spazio di confronto inedito su tematiche cruciali: dalla tutela delle collezioni private alla fiscalità delle opere d’arte, dalle questioni successorie ai contratti con gallerie e artisti. Un programma che ha saputo coniugare rigore giuridico e concretezza operativa, rispondendo alle esigenze reali di chi vive quotidianamente il mondo dell’arte.
La partecipazione numerosa e qualificata non solo di collezionisti di alto livello, ma anche di avvocati, dottori commercialisti, economisti e operatori del mondo dell’arte, testimonia come Torino stia costruendo un ecosistema culturale e professionale di eccellenza. La città, da sempre custode di un patrimonio artistico straordinario, sta evolvendo il proprio ruolo: non più soltanto luogo di fruizione dell’arte, ma anche centro propulsivo di competenze specialistiche indispensabili per chi opera nel settore.
La scelta di Sant’Agostino come sede dell’evento non è casuale. Il complesso, simbolo della capacità torinese di rigenerare spazi storici trasformandoli in poli culturali contemporanei, ha offerto la cornice ideale per un dibattito che guarda al futuro del collezionismo con gli strumenti del diritto.

Degno di nota è il lavoro che da dodici anni è svolto dalla Commissione Diritto dell’Arte dell’Ordine dell’associazione BusinessJus che, prima in Europa, sta catalizzando su Torino. Presieduta dall’avvocato Simone Morabito, la Commissione sta svolgendo un lavoro prezioso di diffusione della cultura giuridica nel settore artistico. Eventi come questo dimostrano come la formazione specialistica e il confronto multidisciplinare siano essenziali per elevare il livello qualitativo dei servizi offerti a collezionisti, gallerie, fondazioni e istituzioni.
Il merito è anche di professionisti che hanno saputo portare competenze di livello internazionale nel tessuto torinese. Figure come l’avvocato Simone Morabito rappresentano un patrimonio per la comunità professionale cittadina: la sua specializzazione nel diritto dell’arte, maturata attraverso esperienze nazionali e internazionali, contribuisce a posizionare Torino tra le città di riferimento per questo settore in costante espansione.

In un momento storico in cui le città competono per attrarre talenti e investimenti culturali, Torino dimostra di possedere le credenziali giuste. La presenza di professionisti altamente specializzati, l’attivismo delle istituzioni ordinistiche e la capacità di creare momenti di confronto qualificati sono elementi che rafforzano l’attrattività del territorio.
L’arte contemporanea ha bisogno di città capaci di offrire non solo gallerie e musei, ma anche infrastrutture professionali adeguate. Collezionisti, artisti e operatori cercano ecosistemi dove competenza legale, fiscale e consulenziale si integrino con la vivacità culturale. Torino sta costruendo esattamente questo modello.
Il successo di questo evento apre prospettive interessanti. La Commissione Diritto dell’Arte ha dimostrato di saper intercettare i bisogni concreti del mercato e di tradurli in iniziative di valore. L’auspicio è che questa sia solo la prima di molte occasioni in cui Torino possa consolidare il proprio ruolo di capitale non solo dell’arte, ma anche della sua tutela giuridica.
In un settore complesso come quello del diritto dell’arte, dove competenze giuridiche, fiscali, assicurative e culturali devono dialogare costantemente, avere sul territorio professionisti preparati e istituzioni attive rappresenta un vantaggio competitivo che la città deve valorizzare e proteggere.
Torino può guardare con orgoglio a questi risultati: quando eccellenza professionale, iniziativa istituzionale e passione culturale si incontrano, la città dimostra di essere all’altezza delle migliori realtà europee. Avanti così Torino !

Mara Martellotta

Grave ragazzino 14enne caduto dalla moto

A Gravere un ragazzo di 14 anni è caduto dalla moto da cross. I soccorritori con un’ambulanza lo hanno portato all’ospedale di Susa. Poi l’elisoccorso ha trasferito il ragazzino all’ospedale Cto, in condizioni gravi.

Omicidio del senza fissa dimora: arrestato un uomo

Ha 63 anni l’uomo di Venaria Reale arrestato dai carabinieri, gravemente indiziato dell’omicidio di Marcin Wojciechowski, 43enne polacco, senza fissa dimora. Lo straniero fu trovato morto il 19 gennaio 2024 in un bosco lungo la ferrovia Torino-Ceres. Il presunto omicida, in possesso di una pistola regolarmente denunciata, avrebbe incrociato la vittima, mentre portava a passeggio il proprio cane e ne sarebbe scaturito un litigio.

Manutenzione straordinaria per quattro ponti cittadini

Quattro importanti infrastrutture cittadine saranno interessate da interventi di manutenzione straordinaria per un importo complessivo di 1 milione e 230 mila euro. Il programma, dedicato al risanamento e al miglioramento della sicurezza di ponti e viadotti cittadini, riguarda il Ponte delle Benne, il Cavalcavia Acciaierie Ferrero, il Viadotto di corso Marche e il Ponte Rossini.

I progetti esecutivi dei lavori sono stati approvati  dalla Giunta comunale con due diverse delibere, su proposta dell’assessore alla Cura della Città Francesco Tresso. Gli interventi previsti mirano a garantire la stabilità delle strutture e la sicurezza della circolazione.

«Seguiamo costantemente lo stato delle infrastrutture cittadine – spiega l’assessore Tresso –: in città insistono circa 250 tra ponti, sottopassi e viadotti, spesso opere realizzate molti anni fa, per le quali è fondamentale mantenere un monitoraggio costante. Individuiamo le priorità di intervento per garantire sicurezza e durata nel tempo. Questi interventi fanno parte di un programma mirato proprio a proteggere le strutture e a tutelare chi le utilizza ogni giorno.»

Sul Ponte delle Benne (corso Regio Parco tra Lungo Dora Siena e Lungo Dora Firenze) e sul Cavalcavia Acciaierie Ferrero (strada dell’ Aeroporto) procederà al risanamento delle strutture in cemento armato e alla sostituzione dei giunti deteriorati.
Sul Viadotto di corso Marche gli interventi saranno localizzati nelle aree più ammalorate, per rimuovere il calcestruzzo danneggiato, proteggere le armature e ricostruire le sezioni compromesse, prevenendo possibili cadute di materiali e garantendo la sicurezza delle zone sottostanti.
Infine, il Ponte Rossini  (tra via Rossini e via Reggio) vedrà un completo rifacimento della pavimentazione in masselli di pietra, con materiali e tecniche più performanti, in grado di resistere al traffico intenso e ai mezzi del trasporto pubblico.

L’importo complessivo dei lavori di manutenzione straordinaria è di 1 milione e 230mila euro, così ripartito: 336mila euro per il Ponte delle Benne, 352mila euro per il Cavalcavia Acciaierie Ferrero, 112mila euro per il Viadotto di corso Marche e 430mila euro per il Ponte Rossini. La spesa sarà finanziata con mutui.

TORINO CLICK

Base running dona assegno a Paideia

 Base Running ha consegnato alla Fondazione Paideia un assegno da 3.000 euro, frutto della generosa partecipazione alla manifestazione La Corsa del Principino & Family, che si è svolta sabato 11 ottobre presso i Giardini della Reggia di Venaria Reale. L’importo rappresenta la metà del ricavato dell’evento che ha visto famiglie, gruppi di amici, bambini, passeggini e amici a quattro zampe correre (o camminare) insieme in un percorso di inclusione, sport e comunità.

 

Sabato 11 ottobre il prato e i viali della Reggia si sono animati di un’energia collettiva: piccoli corridori, genitori al fianco, amici e cani hanno affrontato con gioia il percorso predisposto, trasformando un semplice atto sportivo in un gesto di solidarietà. Il tracciato di 1,2 km accessibile anche a passeggini e persone con difficoltà motorie, ha attraversato gli incantevoli viali dei Giardini della Reggia, offrendo un’esperienza aperta a tutti, dai più piccoli ai più grandi. I bambini sopra gli 11 anni hanno potuto correre in autonomia, mentre i più piccoli hanno partecipato accompagnati da uno o due adulti, trasformando la corsa in un’autentica avventura familiare.

 

Grazie alla partecipazione di tutti, La Corsa del Principino & Family ha potuto concretizzare un contributo tangibile a favore di Fondazione Paideia, che da oltre 30 anni sostiene bambini con disabilità e le loro famiglie, promuovendo ascolto, riabilitazione e inclusione. I 3.000 euro consegnati oggi sono il simbolo di un percorso collettivo: non soltanto chilometri percorsi, ma storie condivise, sorrisi, corse e passi al fianco degli affetti più cari grazie ai quali lo sport diventa veicolo di cura, attenzione e comunità. Ogni partecipante, pur con la leggerezza del gioco e della festa, ha contribuito al sostegno concreto di famiglie che affrontano quotidianamente sfide importanti.

 

 

Un sentito ringraziamento – dichiara Carlo Banchioresponsabile comunicazione di Paideia – va innanzitutto a Base Running, per aver ideato e realizzato un evento che coniuga sport, natura e solidarietà, e ai partecipanti: bambini, adulti, gruppi di amici e famiglie… tutti insieme in un giorno che resterà nel segno della gentilezza attiva.”

 

L’assegno consegnato oggi – dichiara Alessandro Giannone Presidente di Base Running – è un inizio, non un arrivo. È l’avvio di un cammino in cui correre insieme significa fare spazio all’inclusione, all’amicizia, alla comunità. Nei prossimi eventi ci auguriamo di ritrovarci ancora così: pronti a mettere un piede davanti all’altro, non solo per arrivare al traguardo, ma per generare un valore che si misura nel sorriso di un bambino, nel sollievo di una famiglia, nella forza di un gesto condiviso.”