Torna il pericolo valanghe fino a grado 4 forte sui monti della provincia di Cuneo e sulle Alpi Lepontine e Pen
nine per gli accumuli di neve
E’ allerta gialla per neve sul Piemonte per una perturbazione di queste ore sulla nostra regione. Presenti masse d’aria di origine polare marittima, caratterizzate da intensi fluissi umidi. Si prevedono precipitazioni locali intense. La quota neve si registra tra i 400 e i 700 metri, ma scende a 200-300 metri a sud del Po. Nevicate nella parte meridionale e sui rilievi di Alpi Pennine e Lepontine, informa Arpa Piemonte, fino a 50-70 centimetri sulle zone montane meridionali con accumuli tra i 10 e i 20 centimetri anche in pianura nel Cuneese. Spolverata di neve anche su Torino. Torna il pericolo valanghe fino a grado 4 forte sui monti della provincia di Cuneo e sulle Alpi Lepontine e Pennine per gli accumuli di neve e le intense raffiche di vento. Queste, in montagna, si abbineranno alle precipitazioni. Nel pomeriggio di sabato un miglioramento, grazie ai venti di foehn nelle valli alpine occidentali.
(foto: il Torinese)
Serve una dichiarazione che attesti l’iscrizione all’Albo degli Scrutatori e al Centro per l’Impiego della Provincia di Torino
Durante le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno salvato dalle fiamme un operaio, che è rimasto leggermente intossicato
Recuperate 20 auto rubate

Una rapida perturbazione è passata ed è tornato il sereno in pianura, invece in montagna con il vento forte c’è stata anche qualche nevicata


STORIE
Seconda notizia. Mi sono sempre chiesto perché il suk è stato spostato da Porta Palazzo. Ieri sera ne ho avuto una parziale risposta. Chi organizzava tutto, anzi chi avrebbe dovuto organizzare tutto, era una cooperativa che, pur ricevendo contributi comunali non ha potuto o voluto svolgere il lavoro. La motivazione risiede nelle minacce ricevute dalla malavita dei locali. Dovevamo controllare loro chiedendo un ” contributo” a chi vendeva. Racket. Spostando il suk si spostano i delinquenti. Ora il suk dista non più di duecento metri da dove la nostra donna vive da mesi. Troppa pressione per i residenti. Vero, nessuno ha la bacchetta magica. La logica avrebbe voluto il non concentramento di tanti problemi sociali in un km quadrato. Ora qualcosa, caro Sindaco o Sindachessa che verrà eletto, dovrà essere fatto. Magari cominciando dai vigili che passano in auto vicino alla donna, ed invece di girarsi dall’altra parte facciano intervenire i servizi sociali.